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Trento

Manutenzione del verde, 229 cittadini hanno trovato lavoro

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Il più giovane ha vent’anni, il più anziano 65, e sono due dei 229 cittadini disoccupati che hanno trovato un lavoro grazie al Progetto di sostegno all’occupazione attivato per il terzo anno consecutivo dal BIM dell’Adige in collaborazione con il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale (SOVA) della Provincia autonoma di Trento.

Gli interventi nei quali sono stati utilizzati riguardano tutti la manutenzione del verde pubblico in vari comuni delle vallate dell’Avisio, dell’Adige e del Noce.

Oggi la visita-sopralluogo ai cantieri da parte dei responsabili del BIM dell’Adige e del SOVA con l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli che ha voluto vedere, in particolare, il piccolo ma significativo intervento realizzato nel centro storico di Stedro, una delle tante frazioni che compongono il comune di Segonzano.

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L’intervento realizzato a Stedro – illustrato dal sindaco Pierangelo Villaci (“Il vostro lavoro ha valorizzato la nostra identità” ha detto rivolto agli operai, ringraziandoli) esprime bene la “filosofia” del progetto del BIM: restituire alle comunità di riferimento parte delle risorse incamerate con i canoni idroelettrici per realizzare progetti e interventi per il ripristino delle qualità ecologiche, ambientali e paesaggistiche dei luoghi, nonché per l’attivazione di alcuni servizi.

L’iniziativa prende le mosse dal protocollo d’intesa sottoscritto il 20 maggio scorso dall’assessore Spinelli e dal presidente del BIM Donato Preti finalizzato appunto alla realizzazione di tali interventi.

Il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale (SOVA) della Provincia Autonoma di Trento è la struttura referente per tutti gli aspetti organizzativi e di gestione del progetto.

Per realizzare il quale il Consorzio BIM Valle dell’Adige ha messo a disposizione circa 3 milioni di euro, risorse che hanno consentito ad oltre 200 persone senza lavoro di trovare un’occupazione per un periodo di tempo mostrando ciò che sanno fare.

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“Si tratta di progetti – ha commentato l’assessore Spinelli intervenendo a Stedro, nella piccola ma affascinante Piazzetta dei Porteghi ora pavimentata a nuovo, un angolo del paese prediletto da sempre per i canti e le esibizioni dei cori locali per la sua particolare acustica – che hanno dato vivacità a tanti piccoli cantieri nei comuni ma che sono importanti per le persone coinvolte perché hanno consentito a loro di mettersi alla prova e di far valere, facendosi conoscere, le proprie capacità”.

Nel progetto occupazionale del BIM sono coinvolti cittadini disoccupati, residenti in Trentino da almeno 3 anni, senza alcun vincolo d’età, che hanno presentato domanda di lavoro presso i Centri per l’impiego locali dell’Agenzia del lavoro e che sono stati scelti e segnalati direttamente dai Comuni al Servizio Sostegno occupazionale e Valorizzazione ambientale.

Al progetto hanno aderito 113 comuni delle 3 vallate del Consorzio BIM Adige (vallata dell’Avisio, dell’Adige e del Noce); i lavori sono stati affidati al Consorzio Lavoro Ambiente di Trento e alla coop. Il Lavoro di Revò, appartenente al Consorzio Con.Solida.

I lavoratori sono stati assunti quindi direttamente dalle cooperative su base territoriale applicando il contratto di lavoro di comparto del Progettone.

Sono state identificate due tipologie occupazionali: la manutenzione del verde e le attività di supporto ai servizi.

I lavoratori impegnati nelle attività di servizio si occupano soprattutto di supporto alle attività di custodia, alle attività degli uffici comunali, inventariazione, servizi di biglietteria, archiviazioni, catalogazioni, rilievi di impianti e scarichi fognari, promozione del territorio, digitalizzazione archivi, ecc.

Le attività di manutenzione del verde riguardano sia progetti di ambito territoriale sovra comunale sia di singolo comune: ripristino della sentieristica, cura e mantenimento di strade forestali, rifacimento di staccionate e/o passerelle, sfalci d’erba in parchi e giardini, pulizia delle canalette, conservazione dei muretti a secco, sistemazione di aree ecologiche e/o ricreative.

Sono stati attivati 229 posti di lavoro (55 le donne, 174 i maschi impiegati) e assunti anche 5 giovani neolaureati/neodiplomati con mansioni di coordinamento delle squadre e gestione del personale nei servizi.

Nelle attività di servizi sono stati coinvolti 84 lavoratori (48 donne e 36 maschi), e nelle attività nel verde 145 lavoratori (7 donne e 138 uomini) suddivisi in 45 squadre e in 32 ambiti.

Complessivamente il 20% dei lavoratori ha meno di 35 anni.

Per il comparto della manutenzione del verde – ha spiegato il responsabile del SOVA Innocenzo Coppola – la durata media dell’impiego è stata di 4 mesi e una settimana; nel comparto dei servizi le durate dei contratti sono diverse, sulla base delle specifiche esigenze espresse dai Comuni: il contratto più breve è stato di soli 2 mesi, quello più duraturo di 6 mesi.

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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