Connect with us
Pubblicità

Giudicarie e Rendena

Pinzolo, nuovo attacco dell’orso: sbrana un asino e ne ferisce un altro

Pubblicato

-

nella foto l'asino ucciso a san Lorenzo in Banale

Si pensava che dopo l’«addio» di M49 alle Giudicarie i rischi per allevatori e agricoltori fossero finiti.

Invece pare di no, infatti un nuovo orso emulatore del precedente comincia a far preoccupare nuovamente i cittadini, questa volta in val Rendena.

I comportamenti purtroppo sono identici a quelli del più «famoso» M49, e per questo le preoccupazioni e le riflessioni sulla possibile convivenza Orsi – Esseri Umani comincia a vacillare.

Pubblicità
Pubblicità

A Pinzolo quest’altro orso è stato protagonista di un’aggressione ai danni di due asini: uno è morto mentre l’altro è stato ferito.

Potrebbe essere lo stesso che due settimane a San Lorenzo in Banale fa ha sbranato un’asina di nome Morgana e altri due asinelli, uccisi alcuni giorni prima. (qui articolo)

Nella notte fra venerdì e sabato in località Calchera, sulla strada che porta a Prà Rodont erano presenti due asini, lasciati dal proprietario ad un fidato amico che lì possiede una baita.

Dopo il forte temporale abbattutosi nella giornata di venerdì, nel pomeriggio il proprietario della baita è salito nel proprio possedimento per controllare se  fosse tutto a posto e in particolare se il recinto in cui si trovavano i due asini fosse ancora attrezzato con l’elettricità.

Pubblicità
Pubblicità

La corrente era effettivamente saltata e il padrone l’ha riaccesa,  approfittandone per sfamare i due animali.

La mattina del giorno dopo la triste scoperta: un asino era stato sbranato mentre l’altro era graffiato nella parte posteriore del corpo.

Sono stati allertati subito i forestali, che una volta giunti sul posto non hanno avuti dubbi sull’autore dell’aggressione. Le grosse impronte lasciate sul terreno si riferiscono ad un orso maschio e di taglia abbastanza grande.

E’ riuscito a violare il recinto elettrico in cui si trovavano i due asini e ne ha sbranato uno.

Non è stata però un’aggressione a senso unico: l’asino ha morso più volte l’orso per via dei numerosi peli che aveva fra i denti.

Ora a Pinzolo ritorna la paura dei grandi predatori.

Come si ricorda la questione «Orso» era iniziata proprio cinque anni fa a Pinzolo dove Daniele Maturi era stato aggredito dall’orso Daniza mentre era alla ricerca di funghi.

In quel frangente a Pinzolo dopo l’aggressione a Mauri arrivarono circa 150 animalisti per protestare contro Daniele Maturi ritenuto responsabile di aver aizzato l’orso. 
Due nuove aggressioni dell’orso da li a poco a due cittadini smentirono però gli animalisti aprendo di fatto la discussione sulla convivenza fra esseri umani e grandi carnivori.

Pubblicità
Pubblicità

Giudicarie e Rendena

Centra un furgone fermo al semaforo, cinque feriti

Pubblicato

-

Credits foto © vigili del fuoco volontari di Roncone

L’allerta è scattata alle 7. 25 di stamane per un brutto tamponamento sulla Statale 237 all’altezza di Roncone.  Un furgone fermo in colonna al semaforo dei lavori nell’abitato di Roncone è stato tamponato da un’autovettura a forte velocità

Nell’impatto sono rimaste ferite 5 persone, alcune delle quali sono state medicate sul posto dagli operatori delle due ambulanze di Trentino emergenza intervenuti prontamente sul luogo dell’incidente.  Nessuno dei feriti è grave.  Sul posto anche 118, Polizia Locale val del chiese, Carabinieri e servizio Gestione strade. 

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Giudicarie e Rendena

Inaugurata a Tione la nuova sede di CIA – Agricoltori Italiani del Trentino

Pubblicato

-

È stata inaugurata questa mattina, venerdì 8 novembre, la nuova sede di Tione di CIA – Agricoltori Italiani del Trentino, una struttura luminosa e funzionale. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Giudicarie e Rendena

Vola nella scarpata per 70 metri, 73 enne salva

Pubblicato

-

Ieri pomeriggio verso le 13.30 a Praso in Valdaone, una donna di 73 anni è finita in un dirupo con la sua macchina.

Ada Armani all’uscita da un tornante ha perso il controllo dell’auto finendo nella scarpata dopo un volo di oltre settanta metri.

A dare l’allarme è stato il nipote, che attendeva la donna poco più in alto in località Val Vera.

Pubblicità
Pubblicità

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco volontari di Daone e Praso oltre agli uomini del Soccorso Alpino.

Vista la posizione il recupero si è rilevato molto complesso.

La donna è stata estratta dall’abitacolo con le pinze idrauliche forzando il portellone del bagagliaio. Nonostante l’incidente non ha mai preso conoscenza.

La 73 enne è stata trasportata con una teleferica fino al punto in cui era presente l’ambulanza e da lì fino al campo sportivo di Praso dove nel frattempo era atterrato l’elicottero.

Pubblicità
Pubblicità

Trasportata all’ospedale Santa Chiara è stata ricoverata nel reparto di chirurgia.

L’equipe medica del santa Chiara ha riscontrato diverse ammaccature e ferite ma niente di grave.

La prognosi per ora è di trenta giorni.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza