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Trento

Buche e degrado: segnalati altri tre casi a Trento

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Continuano le segnalazioni da parte dei lettori di casi di degrado nel capoluogo.

Oggi abbiamo scelto tre segnalazioni arrivate corredate di fotografie al numero whatsApp della redazione (3922640625)

Due riguardano le ormai tradizionali buche nelle strade che  a Trento cominciano ad essere preoccupanti ed una l‘abbandono dei rifiuti, un fenomeno purtroppo in aumento anche nella nostra provincia.

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VIA TRENER – VIA CHIOCCHETTI – La situazione è così da molti anni nonostante le lamentele dei residenti.

Le due strade sono per metà private e metà pubbliche. Le enormi buche sono posizionate uniformemente su tutta la carreggiata.

I residenti capiscono che la strada privata non è competenza del comune, ma l’usura riguarda anche la parte pubblica e in quel caso vanno prese delle contromisure. (le foto in fondo all’articolo)

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MADONNA BIANCA – Siamo presso la Torre 1, la prima costruita agli inizi degli anni 70.

La struttura qui è di ITEA ed il completo abbandono va avanti ormai dal 2016. In quell’anno i residenti avevano anche redatto un documento per mettere a conoscenza dei vertici ITEA della situazione che si stava deteriorando. Ma poi nulla è successo.

Anche in questo caso negli anni si sono aperte profonde buche, alcune delle quali riconducibili al servizio del camion delle immondizie. (foto in fondo)

Il parcheggio è bombardato da enormi crateri. Nel 2018 i residenti tornano alla carica di Itea per sottolineare che il problema non solo persista ma si sta aggravando e propongono di spostare l’area rifiuti in altro posto per così evitare il passaggio di camion che peggiorano ancora di più la situazione del manto stradale ormai usurato.

Un altro grave problema della torre 1 è legato alla copertura delle mura della struttura che stanno perdendo i pezzi. (foto) Le pareti infatti si stanno scrostando e spesso scaricano dei pezzi di muratura a terra con il rischio di colpire qualcuno.

I sassi che cadono a terra dall’altezza di 35 metri diventano veri proiettili ed è un miracolo se fino ad ora non si è fatto male qualcuno.

EX AREA ZUFFO – Qui entra in ballo l’inciviltà e la maleducazione dei soliti noti. L’area interessata è la nuovissima struttura per il parcheggio delle biciclette che è diventata una vera e propria cloaca dove viene buttato di tutto.

Un vero peccato che a fronte di una spesa imponente per questo ottimo servizio l’area venga adoperata come discarica.

Le foto dell’ex area Zuffo

Le foto di via Trener e via Chiocchetti 

Le foto della torre 1 di Madonna bianca

 

 

 

 

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Trento

Vendite Cartacei, l’Adige e il Trentino sempre in discesa libera

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Continua il calo delle vendite dei giornali cartacei in tutta l’Italia.

Il dato del mese di settembre 2019, fonte Ads Notizie parla di un calo dell’8% meno dello stesso mese del 2018.

I due media della provincia di Trento vanno però in controtendenza in negativo, infatti perdono ben oltre la media nazionale dell’ 8%

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Il Trentino Alto Adige nel mese di settembre 2019 vende 7.719 copie, perdendo quasi 1.200 copie rispetto allo stesso mese del 2018.

Da ricordare che il 75% delle copie vendute dalla testata sono distribuite sul territorio alto Atesino e non nel Trentino.

Peggio ancora fa l’Adige che perde quasi 1.500 copie rispetto allo stesso mese precedente attestandosi a quota 10.078 contro 11.587 del settembre del 2018.

La tragedia del quotidiano l’Adige diventa ancora più grave se si va a vedere il dato di Agosto 2019 dove la testata dell’editore Ebner da 11.081 copie si attesta a 10.078 copie perdendo 1.000 copie in un solo mese.

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Per i due giornali cartacei della provincia una discesa libera preoccupante che continua in modo inarrestabile che li ha portati in oltre 10 anni a perdere insieme quasi il 43% delle vendite. (qui articolo)

Un vero bagno di sangue.

Precisiamo che i dati forniti da ADS (accertamenti diffusione stampa) servono principalmente per tre motivi: 

quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità sui giornali cartacei; di sottolineare che le copie vendute in digitale dovrebbero essere fatte pagare non come quelle in edicola ma almeno la metà del costo di una copia visto che non ci sono costi di stampa, grafica e distribuzione e che ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano.

Nell’articolo usiamo come parametro della crisi dei giornali solo le vendite in edicola per due ragioni: la prima perché sono conseguenza di un atto deliberato di acquisto, giorno dopo giorno, spesso in condizioni di grande difficoltà (traffico, clima) a fronte di un prezzo fra un euro e mezzo e due e anche più che in un mese fa il pieno di una media cilindrata; secondo perché  dato l’elevato costo marginale di produzione, più difficile è per gli editori taroccare, come clamorosi scandali recenti hanno evidenziato.

Sotto i dati dei due media regionali e un riepilogo nazionale 

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Trento

Stasera apertura straordinaria del mercatino di natale fino alle 23.00

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Apertura straordinaria delle piazze del Mercatino di Natale, fino alle 23.00 di questa sera.

Le 93 casette saranno a disposizione dei visitatori che potranno così provare l’emozione di un mercatino sotto le stelle.

Per i commercianti, un’occasione per provare a recuperare il bilancio negativo dello scorso week end, nel quale nulla è andato per il verso giusto.

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Affluenza minore dei turisti a causa di un ponte di Sant’ Ambrogio saltato in quanto caduto di sabato.

Nel pomeriggio ci sarà la possibilità di prendere parte a “ Canto Trento,ogni pietra un sentimento”.

Si tratta di uno spettacolo teatrale itinerante, ascoltato in cuffia wireless, che porterà i partecipanti a visitare i luoghi più caratteristici e suggestivi del centro di Trento.

Alla conclusione vin brulè o altra bevanda alcolica per tutti.

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Le partenze sono alle 15 ed alle 17 con ritrovo alla sede dell’Apt di piazza Cesare Battisti con l’iscrizione al costo di 7 euro, gratuito fino ai 15 anni.

Ad animare il pomeriggio anche il “ Coro Paganella canta il Natale“. Gli orari dei concerti sono alle 19,45 in piazza Battisti e 20,45 in piazza Fiera

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Trento

Croce bianca in lutto, è morto Silvio Maestrelli. Aveva solamente 35 anni

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Silvio Maestrelli non ce l’ha fatta.

Il volontario della Croce Bianca è morto l’altra notte dopo mesi di malattia.

Viveva a Povo e aveva solamente 35 anni.

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L’uomo era stato volontario della Croce Bianca per circa dieci anni, poi istruttore e membro del direttivo interno assumendo la figura di consigliere.

Silvio aveva lavorato per anni come tecnico in uno studio di progettazione a Trento, ma la sua grande passione è sempre stata la fotografia.

Proprio quest’anno aveva deciso di darci un taglio alla progettazione per dedicarsi a tempo pieno all’attività di  fotografo.

Nonostante a maggio avesse scoperto la malattia, aveva comunque continuato a dare il massimo per la Croce Bianca: si dedicava all’attività di volontariato, di  istruttore, di consigliere e di fotografo senza mai pretendere nulla in cambio. Spinto solamente dalle sue passioni.

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Il post sulla scomparsa di Silvio apparso sulla pagina Facebook della Croce Bianca ha già ricevuto una miriade di commenti.

Sono tantissime le persone che nel corso della sua carriera lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare la sua grande bontà e disponibilità.

I funerali si svolgeranno lunedì alle 14 e 30 nella chiesa di Povo.

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