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Alto Garda e Ledro

Truffa dei 50 euro, la solita nota segnalata nell’Alto Garda. Il Video

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Il trucco è vecchio come Matusalemme ma alcuni ci cascano ancora.

A truffare albergatori e titolari dei bar è sempre la stessa donna.

Il 20 aprile aveva tentato lo stesso trucchetto a Lavis ma era stata sgamata da una commerciante di Lavis che aveva denunciato la cosa sui social postando anche la foto della «truffatrice» ripresa da una telecamera di sorveglianza e poi allertando gli agenti della Polizia Locale. (qui articolo)

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Il trucchetto era stato tentato anche in altri esercizi commerciali del paese ma nessuno per fortuna aveva abboccato.

In questo periodo sta succedendo la stessa cosa sull’Alto Garda. E qualcuno pare che si sia anche cascato.

Sono infatti molte le segnalazioni che stanno arrivando tramite i social.

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La «signora» in questione sarebbe già molto conosciuta alle forze dell’ordine e in tutta l’Italia con dietro le spalle numerose denunce.

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Secondo alcune testimonianze vicino a Firenze sarebbe stata sgamata da proprietario di un ristorante che poi si è fatto giustizia da solo in modo diciamo poco opportuno.

A dare l’allarme anche la «rete operatori turistici» che sulla propria pagina facebook ha riportato alcuni episodi successi nelle ultime settimane

La signora in questione è mora, poco più di 30 anni circa, altezza normale e piuttosto in carne e dall’accento straniero. Nel caso ripreso dal video è anche insieme ad un’amica molto magra.

Se siete commercianti quindi drizzate le antenne perché questa estate alcuni ladruncoli hanno rispolverato la truffa, probabilmente mai passata di moda, della banconota da 50 euro.

A rimanere colpiti sono tutti ed indistintamente, dai bar, ai ristoranti, alle panetterie, ai tabacchini e ai bazar.

Ma in cosa consiste l’imbroglio? – Il giochetto consta nello spendere 6 euro e pagare il conto in questione con una banconota da 50 euro e una moneta da 1 euro.

Il tutto per avere in resto 45 euro.

Bene, a questo punto il malintenzionato poggia i soldi sul bancone per poi riprenderli furtivamente, così da far credere al commesso di turno di averli già presi prima, magari distratto dal lavoro e dalla fila in cassa.

Così il truffatore non paga e il bar gli regala pura 45 euro. Ecco, fate attenzione.

Sotto la foto della stessa donna mentre tenta la truffa in un locale a Lavis 

 

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Alto Garda e Ledro

Due rifugiati africani arrestati per spaccio a Bolognano

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Tutto è partito da alcune segnalazioni da parte di cittadini del centro storico della frazione di Bolognano

Questi avevano notato dei giovani africano accedere in un condominio per poi recarsi verso il campo sportivo della Stivo.

I carabinieri della Stazione di Arco, si sono subito attivati e dopo alcune indagini nella tarda serata di sabato scorso, hanno arrestato 2 extracomunitari, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di 520 grammi di marijuana.

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I due arrestati sono un 25 enne senegalese ed un 22 enne gambiano, entrambi con permesso di soggiorno per rifugiato.

Le perquisizioni personali hanno permesso di rinvenire, nella tasca interna della felpa del primo, la somma di 600 euro in contanti e nelle suole delle scarpe del secondo 900 euro in contanti.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro, ritenendo la somma di denaro frutto dell’attività di spaccio di stupefacenti.

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Il 25 enne si trova ai domiciliari, mentre il 22enne è stato portato in carcere a Spini di Gardolo. 

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Alto Garda e Ledro

Agente di polizia travolto a Tenno: il presidente Fugatti incontrerà il sindaco Marocchi

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“Chi garantisce la sicurezza dei cittadini deve poterlo fare in sicurezza” Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, commenta l’episodio verificatosi nella giornata di ieri a Tenno, dove un agente della polizia intercomunale dell’Alto Garda è stato investito da un motociclista che non si è fermato all’alt.

“Nei prossimi giorni, annuncia il presidente, incontrerò il sindaco di Tenno, Giuliano Marocchi e gli amministratori locali per verificare quali interventi poter intraprendere per permettere agli operatori della polizia locale di poter lavorare al meglio e senza rischi per la propria incolumità”.

L’agente Marco Sartori (foto) nel tentativo di fermare un motociclista che tentava la fuga dopo essere stato fermato per un controllo era stato trascinato per 400 metri sulla Statale finchè esausto e ferito si era lasciato andare finendo in un prato adiacente alla strada.

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Il centauro, un 23 enne proveniente da Milano, incastrato dalle telecamere di sorveglianza in serata attraverso il suo avvocato aveva manifestato l’intenzione di costituirsi.

Le accuse per lui sono di lesioni gravi, resistenza alla forza pubblica e omissione di soccorso. Ma rimangono da verificare anche le condizioni della sua moto che sembra apparire palesemente truccata. A queste accuse quindi potrebbero aggiungersene altre.

Per i suoi amici potrebbe scattare l’accusa di favoreggiamento visto le menzogne rilasciate alle forze dell’ordine durante il fermo e di omissione di soccorso.

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Il gruppo di motociclisti infatti pur vedendo quanto successo si sono dati alla fuga senza aiutare l’agente ferito

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Alto Garda e Ledro

Trasformare il dolore in speranza: dal 20 settembre la mostra nel ricordo di Albachiara Baroni

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Trasformare il dolore in speranza.

Questo è quello che stanno facendo Eleonora e Massimo, i genitori di Albachiara Baroni, vittima di femminicidio a Tenno, poco più due anni fa.

Con l’aiuto di 16, tra istituzioni e associazioni, è nato il Progetto Albachiara coordinato da Emanuela Skulina, con l’obiettivo di raccogliere fondi per aiutare le donne in difficoltà e sensibilizzare l’opinione pubblica nella maniera più articolata possibile su questo argomento, purtroppo troppo attuale.

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E’ parte integrante del progetto la mostra “Albachiara, luce negli occhi, gioia nel cuore”, che realizza a posteriori uno dei più grandi sogni della giovane ventitreenne di Tenno, quello di esporre le proprie opere pittoriche.

Presso gli spazi espositivi di Palazzo Trentini, con inaugurazione il 20 settembre alle ore 18 e fino al 4 ottobre prossimo, si potranno ammirare gli oli, gli acquerelli, i vetri, i bozzetti della giovane artista, in un percorso che, tracciato con cura e grande sensibilità da Maddalena Tomasi, accompagnerà lo spettatore attraverso la vita di Albachiara provando ad immaginare anche quello che sarebbe potuto essere il suo futuro di donna e di artista.

La mostra si arricchirà anche di due convegni nei quali artisti, sportivi ed esperti di settore, si confronteranno e rifletteranno sul tema, con appuntamento il 27 settembre alle 18 presso Fondazione Caritro e il 4 ottobre alle 18 nella Sala Aurora di Palazzo Trentini.

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Tutti gli intervenuti, il Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, il Presidente del consiglio regionale Roberto Paccher, la vicesindaco di Trento Mariachiara Franzoia, la Presidente dell’Associazione Amici di Famiglia Mara Rinner, delegata alla cura delle iniziative del progetto, hanno in diversa misura ringraziato i genitori di Albachiara per l’ammirevole capacità di trasformare questo immenso dolore in testimonianza attiva, a disposizione della comunità.

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