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Piana Rotaliana

Mercatone Uno, situazione drammatica per gli ex dipendenti

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Si fa sempre più complesso il futuro degli ex lavoratori di Mercatone Uno.

Se da una parte è stata avviata la procedura per la mobilità volontaria, ovvero la possibilità di licenziarsi quindi di potersi cercare un nuovo lavoro, oppure accedere alla Naspi; dall’altra parte nulla si muove per i 55 negozi del bando di vendita.

Non solo, ma è decisamente critico il fronte economico.

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Gli ex lavoratori di Mercatone Uno stanno pagando l’insensato avallo dei sindacati ad una politica del lavoro che ha finito per penalizzare gli stessi dipendenti.

Perché se con una paga bassa, frutto di contratti privi di diritti e tutele che hanno avuto l’approvazione dei sindacati, in qualche modo si poteva anche vivere; il discorso è del tutto diverso quando vengono applicati gli ammortizzatori sociali in percentuale su paghe già minime.

Per salvare il posto di lavoro i dipendenti di San Michele all’Adige alla pari degli altri 1650 del resto d’Italia, sono stati costretti ad accettare una riduzione dell’orario di lavoro, spesso col monte ore minimo del contratto part time.

Se in attività lo stipendio arrivava a 800 euro mensili, oggi si riduce a 400 euro e non si riesce nemmeno più a pagare l’affitto di un monolocale.

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La situazione è drammatica e solo localmente sono arrivati dei provvedimenti di sostegno da parte delle Regioni e di alcuni istituti bancari che hanno sospeso alcuni pagamenti con un provvedimento che di fatto, ha solo posticipato il problema.

In questa situazione la vendita dei negozi è un percorso che sembra impossibile.

Il marchio è ormai screditato da fornitori non pagati e da clienti che non sono riusciti nemmeno a portare a casa la merce pagata.

Nell’incontro al Mise di mercoledì, sindacati e amministratori straordinari non hanno trovato l’accordo per una riduzione del personale e quindi le uscite restano volontarie.

Una possibilità prospettata, ma non discussa, sarebbe quella di una vendita o per lotti, oppure per singolo negozio che porterebbe ad un minore impegno economico.

Il rischio di questa operazione che potrebbe favorire San Michele, comporta il rischio di una guerra tra poveri che sarebbe meglio evitare.

Il tavolo di crisi si è aggiornato al 16 settembre e i sindacati lo verrebbero più allargato possibile.

La data fatidica è invece quella del 31 ottobre quando si dovranno valutare le offerte eventualmente pervenute e attraverso questa analisi, si potranno tracciare le ipotesi future.

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Piana Rotaliana

Porte Aperte 145° FEM: grande successo e affluenza oltre le aspettative. La Gallery

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Grande affluenza di persone ieri, alla Fondazione Edmund Mach, per la manifestazione “porte aperte” inserita nei festeggiamenti per i 145 anni di fondazione dell’ente.

Complice il bel tempo, alcune migliaia di visitatori, soprattutto famiglie, hanno preso d’assalto il campus già dalle prime ore del mattino.

Ricco e articolato il programma messo a punto: visite guidate, aperitivi scientifici, punto agricoltura di precisione con i voli dei droni, area animali, laboratori e attività dimostrative, spazio bambini.

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Presa letteralmente d’assalto la ristorazione che proponeva piatti della tradizione trentina.

Anche il tendone riscaldato con dolci e bevande ha fatto il pieno di presenze tra strudel, frittelle e vino della Fondazione Mach. Cifre alla mano, ecco i quantitativi consumati: 1300 pasti, 200 Kg di polenta, 180 Kg di spezzatino, 1200 tortei di patate, 350 taglieri di formaggi e affettati, 1800 frittelle di mela, 40 strudel, 150 Kg di castagne.

E poi ancora, 230 degustazioni proposte dagli studenti con i prodotti agroalimentari da loro preparati, 1000 palloncini nell’area bambini, 1100 partecipanti alle visite guidate (200 all’ora), 700 iscritti alle attività su prenotazione, 150 visitatori ad assaggiare i formaggi d’alpeggio nella proposta del laboratorio sensoriale, 90 partecipanti agli aperitivi scientifici.

Grande soddisfazione alla Fondazione dove il tavolo organizzatore, composto da circa 25 persone, è stato alle prese da diversi mesi con i preparativi. Ed ieri, cinquecento persone, tra studenti, docenti, ricercatori, tecnici, hanno accolto i visitatori per spiegare le tante attività svolte in questa cittadella dell’agricoltura. Gli allestimenti del verde sono stati curati dal Dipartimento istruzione post secondaria.

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In aula magna per tutto il giorno i nuovi filmati, istituzionale, tappe storiche e Video Visione 2019-2028. Premiati ieri mattina i 9 vincitori del concorso fotografico “Coltivare è innovare”, che ha visto partecipare 70 foto e sponsorizzato dai principali attori della filiera agroalimentare trentina: APOT, Melinda, La Trentina, Trentingrana, Associazione Agritur del Trentino, Gruppo Mezzacorona, Astro, Sant’Orsola, Cavit, Fondazione De Bellat.

I vincitori sono: Francesca Donati, Gabriel Giuriato, Sebastiano Cristofolini, Giuseppe Cossu, Miriam Lancerin, Luigi Sandri, Isabella Trovanelli, Filippo Repele, Alberto Sossi.

Hanno arricchito l’evento un’esposizione pomologica delle vecchie e nuove varietà della FEM, l’esposizione dei trattori storici a cura dell’associazione Teste Calde, le composizioni floreali, la dimostrazione dei mestieri di un tempo, con la presenza, tra gli altri, della Charta della Regola di Cavareno e gli Artigiani di Bresimo, la proiezione del nuovo filmato sulla FEM e quello delle tappe storiche, inclusa la Visione FEM, in aula magna. Oltre alle foto vincitrici del concorso, saranno visibili la mostra sul Pane delle Alpi, quelle curate dalla biblioteca Documentazione storica dedicata a Osvaldo Orsi, Giulio Catoni, Rebo Rigotti, Emma Schwarz (biblioteca) e sugli erbari degli studenti e una sulla cooperazione internazionale.

Area animali allestita con la collaborazione della Federazione provinciale allevatori e castagne proposte dalla Cooperativa Castanicoltori del Trentino Alto Adige.

Aperto per l’occasione anche il Museo degli Usi e Costumi della Gente trentina per “La giornata del fondatore. Buon centenario Šebesta”con laboratori didattici, mestieri della tradizione, visite tematiche interattive, spettacoli, concerti, presentazioni di libri e molto altro.

 

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Piana Rotaliana

Giovedì 14 al Teatro di Zambana i pericoli del Web spiegati da Mauro Berti e Serena Valorzi

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Nella foto Mauro Berti in uno dei tanti incontri organizzati per sensibilizzare ad un uso del web meno pericoloso

La prima iniziativa di utilità pubblica della neonata Associazione “Nessuno Escluso OdV” si terrà il 14 novembre prossimo presso il teatro di Zambana alle ore 20.30 dove saranno ospiti gli autori del libro “Cercami su Instagram, tra Big Data, Solitudine e Iperconnessione” (Reverdito Editore settembre 2019).

Si tratta di Serena Valorzi, psicoterapeuta cognitivo – comportamentale ed esperta in dipendenze da comportamento e Mauro Berti scrittore, formatore e poliziotto, responsabile dell’Ufficio Indagini Pedofilia della Polizia Postale di Trento.

Il poliziotto scrittore ha già pubblicato nel gennaio 2017 “Cyberbullismo, guida completa per genitori, ragazzi ed insegnanti”, redatto insieme a Serena Valorzi e Michele Facci.

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L’opera del vice ispettore è orientata a ridurre il rischio ed il pericolo in cui incorrono le generazione iGen. “Il web ed i social – dice – non sono da demonizzare, ma bisogna farne un uso consapevole, conoscere i pericoli nascosti prevenendoli favorendo l’educazione civica digitale“.

L’autore, insieme al personale della sua squadra, spesso è protagonista di incontri nelle scuole del Trentino per diffondere tra gli adolescenti la cultura del rispetto e della correttezza sul web.

I due relatori parleranno di come le moderne tecnologie della comunicazione hanno impattato sulle ultime generazioni (Millennial e Generazione Z), sul singolo, sulla famiglia e sulla coppia.

Di come i ragazzi, ma non solo, davanti agli schermi si sono chiusi in una impercettibile solitudine, gestiscono la noia e alimentano il narcisismo.

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Di come i Big Data nutrono algoritmi che poi influenzano le nostre relazioni, il nostro conoscere, i nostri acquisti, e perché no, le idee politiche.

Gli autori sono soliti dire che l’unica difesa che il cittadino di Internet ha è la conoscenza di queste dinamiche proprio per poter gestire culturalmente questi raffinati meccanismi, che regolano la nostra vita dopo l’avvento della tecnologia di Internet.

Cercami su Instagram è un accorato invito a guardare oltre le immagini sorridenti, seducenti e apparentemente spensierate che i nostri ragazzi (e non solo) pubblicano e guardano di continuo sui social network.

In quest’epoca di Big Data e narcisismo, controllo, selfie erotici, coppie online, profilazione e algoritmi complessi, Internet viene a cercarci e ci trova più soli, iperconnessi, influenzabili, a volte aggressivi e con emozioni e pensieri mutati, ma sempre tanto desiderosi di essere visti.

Con un linguaggio semplice e colorato di tanti esempi, facilmente condivisibile anche con i più giovani, gli autori ci accompagnano in un viaggio alla ricerca di nuove chiavi interpretative e nuove possibilità, per essere davvero le persone che vorremmo essere e gli adulti di cui hanno davvero bisogno.

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Piana Rotaliana

A22: centra un camion e si ribalta

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Credits foto © vigili del fuoco Egna

Sabato sera poco prima delle 23 sulla corsia nord dell’autostrada del Brennero dopo il casello di San Michele all’Adige un’auto si è scontrata con un mezzo pesante.

Dopo l’impatto la vettura si è ribaltata.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di San Michele all’Adige e di Egna oltre all’ambulanza di Trentino Emergenza.

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L’uomo, ancora all’interno dell’abitacolo all’arrivo dei soccorsi, ha riportato piccoli traumi e qualche contusione.

Sul luogo dell’incidente sono giunti anche gli agenti della sottosezione autostradale della Stradale per i rilievi del caso.

Da una prima ricostruzione pare che l’auto e il mezzo pesante si siano scontrati a bassa velocità, ma nonostante ciò lo scontro ha provocato il ribaltamento della vettura.

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