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Trento

Icef, per il reddito femminile la detrazione passa da 3 mila 4 mila euro

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Con la recente manovra di Assestamento di bilancio e una decisione conseguente assunta dalla Giunta provinciale nella sua seduta di giovedì a Giustino, è stato fra le altre cose incrementato di 1.000 euro – si passa così da 3.000 a 4.000 euro – l’importo della detrazione ICEF per reddito femminile per i nuclei familiari con almeno due componenti.

L’Indicatore della Condizione Economica Familiare, che misura la situazione di un mediante meccanismi di calcolo di specifici parametri, viene utilizzato dalla Provincia autonoma di Trento in una vasta gamma di strumenti e politiche equitative rivolte ai cittadini: assegno unico, tariffe di mense scolastiche, trasporto studenti, servizi per la prima infanzia, accesso alle case ITEA e così via.

Agire sull’ICEF ha dunque conseguenze importanti su un ampio ventaglio di politiche sociali, che vengono rese ancora più inclusive ed eque.

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Oltre ad utilizzare la leva dell’ICEF, naturalmente, la Provincia può inoltre intervenire su singole “voci”, come ad esempio le tariffe dei trasporti pubblici (gratuità dell’accesso per gli ultrasettantenni, dimezzamento delle tariffe del trasporto scolastico e così via).

Abbiamo riassunto di seguito i principali ambiti nei quali viene utilizzato l’indicatore ICEF.

ICEF: cos’è e come si misura? – L’Indicatore della Condizione Economica Familiare (ICEF) misura la condizione economica delle famiglie mediante meccanismi di calcolo che tengono conto della composizione del nucleo familiare, del relativo reddito e patrimonio, nonché di specifiche deduzioni e franchigie previste dalla disciplina vigente.

Le deduzioni attengono a specifiche spese effettivamente sostenute dal nucleo familiare – quali ad esempio spese mediche, spese per istruzione, interessi su mutui, canoni di locazione – ovvero a quote forfettarie/franchigie – quali ad esempio quelle per lavoro dipendente, per lavoro femminile, per componenti non autosufficienti, per patrimonio immobiliare e finanziario – e così via.

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L’Indicatore è dunque uno strumento che consente di adottare politiche equitative a favore dei cittadini.

Oggi l’ICEF è adottato in particolare per: 

Assegno Unico Provinciale – L’assegno unico è uno strumento messo a punto dalla Provincia autonoma di Trento – in anticipo rispetto al resto dell’Italia – per il contrasto della povertà e per il sostegno delle famiglie in generale.

Si tratta di una misura “universalistica”, che consente a tutti i nuclei familiari di raggiungere una condizione economica sufficiente a soddisfare l’insieme dei propri bisogni.

Due le “voci” o quote che lo compongono, e che si possono ritrovare insieme o anche separatamente: una quota finalizzata a garantire il raggiungimento di un livello di condizione economica sufficiente al soddisfacimento di bisogni generali della vita; una quota diretta a sostenere la spesa necessaria al soddisfacimento di bisogni particolari della vita, quali, tra l’altro, la cura, l’educazione e l’istruzione dei figli, l’accesso ai servizi per la prima infanzia e l’assistenza di soggetti deboli (invalidi o non autosufficienti).

-Tariffa Mensa Scolastica, Servizi prima infanzia e Trasporto Studenti (Domanda Unica)

La Domanda Unica è un’unica domanda che permette di richiedere numerosi interventi ed agevolazioni riguardanti il nucleo familiare.

Presentandola è possibile sottoscrivere contemporaneamente (o anche singolarmente):

-Tariffa per i trasporti studenti: viene determinata la tariffa per i figli in età scolare in base all’ICEF del nucleo

-Tariffe mensa: calcolo della riduzione tariffaria per il servizio mensa scolastico

-Servizi alla prima infanzia: è possibile calcolare la tariffa dell’asilo nido o il contributo tagesmutter del comune (in base ai servizi offerti) dove s’intende fruire del servizio

Tariffa MuoverSI – MuoverSi è il servizio di trasporto ed accompagnamento individualizzato a favore dei portatori di minorazione che consente di viaggiare nella provincia di Trento.

Il servizio viene erogato tutti i giorni dell’anno dalle sette del mattino alle undici di sera e comprende l’accompagnamento dal veicolo all’edificio di arrivo o di partenza.

Solo una quota del costo chilometrico è calcolata in base all’ICEF. Anche su questo versante però la Provincia ha deciso di intervenire, garantendo una quota gratuita di chilometri pari al 50% dell’assegnazione annuale.

Compartecipazione servizi socioassistenziali – Nel corso del 2015 la normativa provinciale ha previsto l’introduzione dell’ICEF per la determinazione delle quote di compartecipazione a carico degli utenti dei servizi socioassistenziali.

La norma prevede quote differenziate in base alla prestazione e l’applicazione di un tetto massimo di compartecipazione alla spesa in base all’ICEF del nucleo familiare. La concessione del beneficio è effettuata dagli uffici servizi sociali delle comunità di valle e da APSS.

Assegno di cura – L’assegno di cura è un sussidio economico a favore delle persone che assistono e curano a domicilio persone non autosufficienti ovvero persone che non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita abbisognano di assistenza continua.

Con tale politica si vogliono valorizzare le risorse familiari prima di quelle istituzionali e l’erogazione di tale sussidio prevede un accertamento sia della condizione di bisogno sia un accertamento della quantità e qualità dell’assistenza assicurata.

L’accertamento sanitario è effettuato da APSS mentre l’erogazione degli assegni viene gestita da APAPI.

Accesso assistenza odontoiatrica – Le prestazioni di assistenza odontoiatrica secondaria nella provincia di Trento sono gratuite per i minori da 0 a 14 anni, soggetti appartenenti a ‘categorie vulnerabili’.

Accedono a prestazioni gratuite anche i minori tra 15 e 18 anni, oppure gli anziani oltre i 65 anni con un ICEF inferiore a 0.20, così come le persone appartenenti a nucleo familiare con ICEF inferiore a 0,095.

Se l’indicatore ICEF del nucleo è compreso tra 0,095 e 0,20 l’assistito compartecipa alla spesa in maniera crescente e continua in proporzione fino ad un massimo del 70% del valore delle prestazioni secondo il tariffario stabilito. Domanda e relativa autorizzazione all’accesso hanno validità per un anno dal rilascio

Edilizia pubblica – verifica requisiti per l’accesso alle case ITEA – La normativa prevede la concessione di un contributo sul canone di locazione di alloggi di proprietà o in disponibilità di ITEA SpA o di imprese convenzionate.

È previsto un contributo anche per l’abbattimento del canone degli alloggi locati sul libero mercato. Entrambi gli interventi sono concessi dai Comprensori e i Comuni di Trento e Rovereto.

Il contributo per alloggi ITEA SpA corrisponde alla differenza fra il ‘canone oggettivo’ ed il ‘canone sostenibile’, cioè la somma che il nucleo familiare è in grado di pagare; quello per gli alloggi su libero mercato è dato dalla differenza tra un ‘canone oggettivo medio’ e il ‘canone sostenibile’.

Per quanto riguarda gli alloggi ITEA, dev’essere presentato l’ICEF per entrare in graduatoria per l’assegnazione. Ogni volta ottenuto l’alloggio ogni anno gli inquilini devono presentare l’ICEF.

Contributo per la realizzazione di interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati – L’articolo 16 della Legge Provinciale n. 1 del 7 gennaio 1991 disciplina la concessione delle agevolazioni per la realizzazione di interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

I destinatari degli interventi realizzati con le agevolazioni sono soggetti portatori di minorazione che, in ragione di difficoltà motorie, sensoriali o psichiche, di natura permanente, dipendente da qualsiasi causa, incontrino ostacoli, impedimenti o limitazioni ad usufruire, in condizioni di adeguata sicurezza o autonomia, delle strutture edilizie abitative, comprese le parti comuni.

Buoni di Servizio – I Buoni di servizio consistono in titoli di spesa rilasciati al genitore, la madre o il padre in nuclei monoparentali, lavoratore e/o coinvolto in percorsi di formazione/riqualificazione finalizzati alla ricerca di occupazione in seguito a licenziamento a causa della serie.

Sono richiesti per servizi di educazione e cura di minori fino all’età di 14 anni, o fino a 18 nel caso di minori riconosciuti in stato di handicap, a fronte di un contributo finanziario personale pari al 15 o 20 per cento del valore nominale del Buono stesso.

I buoni sono erogati in base a una graduatoria dall’Ufficio Fondo Sociale Europeo

Interventi per il diritto allo studio universitario – Gli interventi previsti sono borse di studio e posti alloggio rivolti agli studenti universitari dell’Ateneo di Trento, del Conservatorio di Musica, dell’Istituto Universitario per interpreti e traduttori e dei corsi di Alta Formazione, che prevede interventi secondo criteri di condizione economica e merito.

La compilazione della domanda avviene on-line (www.operauni.tn.it – Sportello on-line) dopo aver presentato le dichiarazioni sostitutive ISEE o ICEF relative al proprio nucleo familiare presso uno dei CAF abilitati.

Piani di accumulo universitari – Il Piano di accumulo ha la finalità di incentivare il risparmio delle famiglie, ovvero la promozione di un accumulo finanziario negli anni precedenti l’iscrizione del giovane all’università o agli studi post-diploma (tecnici superiori, Conservatorio e Accademia delle Belle Arti).

La Provincia eroga un sostegno integrativo a quanto messo da parte dalla famiglia.

Assegno di studio – L’assegno di studio è una politica sociale che prevede interventi in materia di assistenza scolastica per favorire il diritto allo studio, con la concessione di assegni di studio e buoni libro in base a criteri che tengano quindi conto della condizione economica famigliare dell’alunno.

Tariffa prolungamento di orario della scuola d’infanzia – La norma in materia prevede che la tariffa per il prolungamento di orario delle scuole materne non sia più uguale per tutti ma che sia differenziata in base alla condizione economica del nucleo familiare. Sono previste tariffe differenziate per 1, 2 o 3 ore di prolungamento d’orario.

Anticipazione dell’assegno di mantenimento dei minori – L’intervento consiste nell’anticipazione di somme destinate al mantenimento dei minori, ma non pagate dal genitore obbligato.

Dopo l’erogazione, la Provincia autonoma di Trento riscuote dal genitore obbligato al mantenimento le somme concesse in via anticipata e gli interessi legali maturati. Il genitore, o altro affidatario, residente in Provincia di Trento e non convivente con il genitore obbligato presenta domanda per il nucleo di cui deve far parte il minore.

L’anticipazione dell’assegno di mantenimento è erogata mensilmente e ha durata massima di dodici mesi e può essere rinnovata fino alla maggiore età del minore.

Voucher cultura – È una misura erogata dalla Provincia di Trento per garantire pari opportunità di fruizione dei servizi culturali ai figli minorenni delle famiglie numerose e delle famiglie beneficiarie del reddito di garanzia.

Il voucher consiste in una serie di sconti e tariffe agevolate per accedere ai corsi delle scuole musicali o per assistere a spettacoli di teatro e cinema.

Trentino Trilingue – Il Piano Trentino Trilingue è il Piano Straordinario per l’apprendimento delle lingue comunitarie, che accompagna progressivamente i ragazzi trentini dalla prima infanzia, scuola dopo scuola, fino all’università.

È un approccio che supporta i giovani verso l’età adulta e il mondo del lavoro, favorendo anche, assieme all’apprendimento delle lingue straniere, lo sviluppo di un’attitudine all’apertura e al confronto interculturale. La Provincia eroga dei contributi su base ICEF per sostenere programmi di mobilità all’estero.

Lavoratori stagionali (Progettone) – La Giunta provinciale ha disciplinato la procedura per l’accesso e la selezione dei lavoratori da inserire con contratto di lavoro stagionale nelle attività di ripristino e valorizzazione ambientale ed attività di servizi. Gli aspiranti debbono possedere i seguenti requisiti:

1.Essere in stato di disoccupazione.

2. Essere residente e domiciliato in provincia di Trento da almeno 5 anni continuativi al momento della domanda o da 10 anni nel corso della vita purché residente e domiciliato da almeno un anno in provincia di Trento al momento della domanda;

3. Avere un’età anagrafica, al momento della domanda, di almeno 49 anni per le donne e 53 per gli uomini; per chi è iscritto alla legge 68/99, il requisito è di almeno 44 anni per le donne e 48 per gli uomini.

Le graduatorie si basano sul punteggio relativo all’esperienza lavorativa svolta negli ultimi tre anni e sul punteggio relativo al coefficiente ICEF.

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Incivili in azione a Gardolo di Mezzo. Ma questa volta potrebbero non farla franca

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È questo il desolante spettacolo che si sono trovati di fronte alcuni residenti di Gardolo di Mezzo stamane. 

Siamo nei pressi di via del Malgar per salire a Meano(vedi sotto) dove c’è una piccola stradina che porta ad un prato dove appunto è stato scaricato il materiale nella foto.

Tra i rifiuti la batteria di un automobile, un pneumatico, plastica varia, cuscini e materiale da rifinitura per muri.

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Il materiale probabilmente non è altro che lo sgombero di qualche appartamento.

Però questa volta gli «incivili» di turno potrebbero non passarla liscia.

Infatti un residente ha individuato i presunti colpevoli che sono arrivati con un pick Up bianco cassonato con targa straniera. L’intraprendente residente è riuscito anche a prendere il numero di targa per così allertare gli operatori del NOE.

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Trento

Dal 15 dicembre arriva il diretto Trento-Milano: sarà un Frecciarossa

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Una conquista a lungo attesa quella di un treno che da Trento porta direttamente a Milano.

Dopo un lungo tira e molla fatto di battaglie e petizioni dal 15 dicembre sarà infatti possibile viaggiare fino al capoluogo lombardo in circa 2 ore e mezza.

La notizia diventerà ufficiale con la presentazione degli orari invernali da parte di Trenitalia, che ha garantito una corsa di andata e una di ritorno sette giorni su sette, ma news è ormai di dominio pubblico.

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La prima corsa parte da Bolzano alle 8.45 e arriva a Milano Centrale alle 11.45 con 5 fermate intermedie, tra cui Trento (9.19) e Rovereto (9.34) proseguendo verso Verona, Peschiera e Brescia.

La corsa di ritorno parte invece alle 15.45 da Milano e ferma a Trento alle 18.17, con le cinque fermate intermedie di Brescia, Desenzano, Verona, Rovereto (18.03) e il capolinea a Bolzano (18.48).

I biglietti saranno disponibili online già dal prossimo fine settimana.

Un’iniziativa per la mobilità che a detta degli esperti porterà anche ad un significativo alleggerimento del traffico in A22.

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Trento

Dal 2 al 7 dicembre a Trento il Festival della Famiglia

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“Denatalità: emergenza demografica, culturale ed economica. Quali gli impatti e quali le politiche di contrasto efficaci?” è questo il tema della ottava edizione del Festival della Famiglia che si terrà a Trento dal 2 al 7 dicembre 2019.

I numeri del Festival anticipano la ricca proposta: 51 appuntamenti, 24 incontri, 16 convegni/seminari, 21 workshop: al centro il tema della natalità e della denatalità, discusse da esperti, studiosi, accademici, amministratori, politici, con il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale della nostra società, famiglie, giovani, anziani, studenti, operatori economici e sociali, amministratori.

“Il tema di questa edizione ci offre l’occasione per parlare di un argomento di stringente attualità – è il commento del presidente Maurizio Fugatti che è stato più volte al centro della nostra azione amministrativa: sono numerose infatti le azioni che abbiamo messo in campo per favorire la ripresa della natalità, come il contributo straordinario per i nuovi nati, o l’azzeramento delle tariffe degli asili nido per le famiglie con Icef fino a 0,40, il voucher culturale e quello sportivo, accanto a progetti sperimentali, come il coliving“.

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“Se cresce e si rafforza la famiglia, crescono il welfare, la coesione sociale, la società stessa e in definitiva cresce tutto il territorio – spiega l’assessore alla famiglia Stefania Segnana. Oggi in Trentino oltre il 90% dei cittadini trentini vive in un Comune amico della famiglia e questo perché in provincia esiste un tessuto amministrativo che crede nelle politiche family friendly. Questo per noi amministratori è un segnale fondamentale: il nostro compito è quello di far crescere le famiglie, farle restare sul territorio. In questo Festival non solo verranno illustrate le iniziative messe in campo dal punto di vista delle politiche per il benessere familiare, ma rappresenterà un’occasione importante per fare il punto sulle strategie per il futuro“.

“Viviamo in un Paese che fa sempre meno figli – si legge nella presentazione del Festival – in soli dieci anni infatti, dal 2008 al 2018, le nascite si sono ridotte del 22 per cento e i modelli statistici previsionali prospettano per gli anni a venire scenari drammatici da “vuoto demografico“. Si tratta di una vera e propria emergenza demografica che inevitabilmente trascina con sé un’emergenza sociale e un’emergenza economica. Il fenomeno non caratterizza solo i Paesi con un’economia rallentata, ma interessa tutti i paesi europei, anche quelli con tassi di crescita elevati, quasi prospettando una sorta di incompatibilità intrinseca tra “crescita economica” e “crescita demo-grafica””.

L’evento inaugurale quest’anno sarà nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, lunedì 2 dicembre a partire dalle 14.

Nei vari seminari e workshop  saranno quindi discusse le cause e gli impatti che tale declino demografico produrrà sui territori sia nel contesto nazionale che internazionale.

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Per quanto riguarda le cause è oramai riconosciuto scientificamente che il calo delle nascite non si riconduce a un’unica motivazione, ma a una pluralità di ragioni di natura economica, sociale, culturale, etica… Lo shock demografico avrà un impatto diretto non solo sulla società, ma anche e soprattutto sull’economia, sia a livello di macro-sistema (sostenibilità del welfare e dei conti pubblici) che a livello di micro-sistema, ripercuotendosi sulle famiglie (di dimensioni sempre più piccole, sempre più anziane e con reti parentali/amicali sempre più ridotte) e sulle imprese (con lavoratori sempre più anziani e con ricadute sulla produttività aziendale e sul trasferimento delle competenze)”.

Durante il Festival saranno confrontate e discusse anche le politiche di contrasto alla denatalità adottate in diversi contesti europei, dal sostegno al reddito per le famiglie con figli al potenziamento della filiera dei servizi di conciliazione vita-lavoro, dalle politiche per i giovani di supporto alla transizione all’età adulta alle politiche del lavoro e della casa.

Fra le iniziative anche un evento pre-festival con una mostra d’arte che sarà inaugurata sabato 30 novembre nell’Atrio Dogana del Palazzo della Provincia di piazza Dante, l’apertura di una “Baby Little Home” nel parco pubblico di Piazza Venezia a Trento e poi mostre, spettacoli e laboratori per bambini.

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