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Alto Garda e Ledro

Villa Angerer: approvato lo schema di accordo

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Approvato con decisione della Giunta, su proposta dell’assessore all’urbanistica Mario Tonina e del collega Roberto Failoni (turismo, artigianato commercio, sport) uno schema di accordo preliminare fra Provincia e Comune di Arco per il recupero e la riqualificazione del complesso architettonico denominato Villa Angerer, fra le frazioni di Ville e Chiarano.

Il compendio, che con l’annesso parco si estende per circa 30.000 metri quadrati, è stato riconosciuto bene di interesse culturale con una delibera della Soprintendenza per i beni architettonici del 2004.

L’accordo prevede il recupero conservativo delle principali strutture storico-architettoniche e la loro futura destinazione, anche con il coinvolgimento di privati, ad attività alberghiera di categoria elevata.

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Una struttura di questo tipo consentirebbe infatti di colmare un vuoto nell’offerta turistica del Comune, a fronte di una domanda in forte crescita.

Alla sottoscrizione dell’accordo preliminare seguirà la stipula definitiva, che terrà conto delle osservazioni eventualmente pervenute.

Villa Angerer, con l’esteso parco, cinto da mura, è stata in origine una villa padronale, ceduta negli anni 30 del secolo scorso dalla famiglia proprietaria all’Istituto Fides e successivamente trasformata in sanatorio, con l’aggiunta di nuovi edifici, destinati alla cura o di servizio.

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L’attività sanitaria era stata abbandonata negli anni ’70.

Nel 1983, il compendio è  passato alla Provincia autonoma, e nel 1994 è stato rimosso il vincolo di destinazione sanitaria. Mentre la parte del giardino storico è sempre stata sottoposta a manutenzione, nel corso degli anni, gli edifici non sono stati oggetto di periodici interventi e sono andati progressivamente in degrado.

Il Comune di Arco, pur non essendo proprietario dell’immobile, ha manifestato il suo interesse ad un riutilizzo del luogo, previo recupero del patrimonio architettonico ed artistico che racchiude.

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Alto Garda e Ledro

Salviamo il tiglio di viale dei Tigli a Riva del Garda. Al via la petizione online

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Paolo Barbagli ha lanciato la petizione per cercare di salvare il tiglio che ormai da anni è radicato in via dei Tigli a Riva del Garda.

La racconta firma è diretta al Sindaco di Riva del Garda. Dopo nemmeno un giorno sono quasi 100 le firme raccolte. (clicca qui per firmare la petizione)

«Con riferimento al previsto taglio di un tiglio davanti al n. 17 di viale dei Tigli a Riva del Garda, – si legge nelle motivazioni – dopo attento sopralluogo gli “Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro” ritengono che tale maestoso (e sanissimo) monumento arboreo possa e debba essere salvato. Essendo l’unico nel viale a non essere stato protetto, come gli altri, da una seppur minuscola aiuola di terra con cordolo in porfido, cerca solamente di liberarsi dal manto di asfalto con il quale è a suo tempo stato quasi sommerso. E la cui unica colpa sembra soltanto quella di disturbare parzialmente l’entrata al parcheggio del civico 17. Pertanto, a nostro parere, andrebbe semplicemente liberato dall’asfalto con una microaiuola, che tra l’altro risolverebbe anche i problemi di sicurezza per passanti e ciclisti. E andrebbe semmai piantato un nuovo tiglio nell’aiuola di fronte  orfana (da quanto tempo ?) del suo tiglio». 

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Alto Garda e Ledro

Arco: salvato un gatto che si era rintanato nel vano motore di un’auto

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L’altra mattina in un parcheggio non distante dal centro di Arco, un gatto, alla ricerca ti un momento di tepore, si è rintanato nel vano motore di un’auto.

E’ stato grazie all’intervento dei vigili del fuoco, dei volontari dell’Ada (Associazione Difesa Animali) e del fratello del proprietario dell’auto che il gatto è stato salvato.

Secondo una prima ricostruzione dello stesso automobilista verso le 10.00 uscendo dall’ufficio per prendere qualcosa in macchina ha notato un gatto accanto ad una delle ruote anteriori.

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Il micio  spaventato dall’avventore si è rintanato nel vano motore e da lì non c’è stato verso di farlo allontanare.

L’uomo per fortuna ha deciso di chiamare l’Ada di Arco, ma anche con il loro intervento non c’è stato nulla da fare.

A questo punto sono stati allertati i vigili del fuoco di Arco che con un paziente intervento aiutati da un meccanico, hanno fatto sì che il gatto potesse uscire sano e salvo.

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Alto Garda e Ledro

Cappotta alla «curva dei rospi» a Passo san Giovanni. Miracolosamente illeso il conducente

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L’allerta è scattata poco dopo le una di questa notte per un incidente avvenuto alla curva dei rospi».

I primi a portarsi a passo S. Giovanni sono stati i Vigili del fuoco di Riva del Garda con 4 mezzi con 11 operatori.

Sul posto si trovava una macchina rovesciata con il conducente già fuori dall’abitacolo e miracolosamente illeso.

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Il conducente nel pieno del tornante, sbatteva contro un masso sulla sua corsia e dopo la collisione perdeva il controllo dell’autovettura finendo fuoristrada e ribaltandosi.

I vigili del fuoco hanno messo subito in sicurezza l’autoveicolo, una vecchia Golf GTI con impianto a metano.

Sul posto interveniva il Radiomobile dei Carabinieri di Riva del Garda e il reperibile del Servizio Strade P.A.T. per il ripristino della sede stradale.

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L’intervento si è concluso in due ore.

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