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Arte e Cultura

«Quando i compiti…vanno in vacanza!»: la mostra per non dimenticare

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Dopo “ Italiani al mare” di Fano, c’è un’altra mostra che racconta di un’Italia ormai scomparsa, ma che è un’interessante occasione per ricordare o conoscere.

Questa volta siano alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dove fino al 10 settembre con ingresso libero, sarà possibile visitare la mostra “ Quando i compiti…vanno in vacanza!

Cent’anni di esercizi per “ non dimenticare, 1870 – 1970”.

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Lo scopo dei compiti delle vacanze era proprio quello: non dimenticare quanto fatto durante l’anno scolastico e alla ripresa della scuola che allora era il primo ottobre, essere pronti e reattivi.

Non erano solo compiti, ma anche libri da leggere, riassunti per i quali c’erano degli specifici sussidiari che indicavano i percorsi didattici per migliorare la calligrafia o le capacità aritmetiche.

Una realtà che alla luce delle moderne tecnologie, non è nemmeno immaginabile e che è andata scomparendo prima di tutto perché gli insegnanti hanno smesso di correggere i compiti, poi i genitori hanno cominciato a contestarli ed alla fine senza più gli indispensabili controlli, i ragazzi hanno quasi smesso di farli.

Emblematico il titolo del sussidiario delle vacanze del 1912Per non disimparare”.

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Nel 1938 era “ Compiti per le vacanze per li scolaretti” a cura di Olga Lorenza Pia che era una specialista del genere che riportava una nota di Mussolini: “Cari Figli della Lupa, lasciate ogni giorno per un’oretta i vostri giochi. Ma prima di cominciare: Saluto al Duce, rispondete con me “A noi”.

Nel dopoguerra c’è stato anche il periodo nel quale i compiti erano cadenzati sui giorni di vacanza.

Ad esempio quello per il quarto giorno era: “ Leggi e fatti dettare dalla mamma; quando sei tentato di fare una cosa che non ti sembra bella, chiediti se la faresti davanti alla mamma”.

I compiti erano anche un momento di interazione con i genitori che è venuta progressivamente a mancare.

Per i compiti delle vacanze nulla è cambiato col boom economico, a parte la grafica che provava ad essere più accattivante.

Siamo nel 1965 quando una pagina del sussidiario s’intitolava “ I compagni” e chiedeva di indicare quali erano i compagni di scuola, quali i migliori e quali erano i più studiosi.

Ma anche “ Tu con quali giochi”: oggi di fronte a queste domande si chiederebbe un’inchiesta ministeriale.

Poi arriva il ‘68 ed in seguito i Decreti Delegati del 1974 che introducono alcuni temi “ sessantottini” e nel volume “ Esercitazioni estive di preparazione alla scuola media “ c’è una pagina con un bambino africano denutrito e delle domande: stamattina hai mangiato. Cosa dici? Non tutti mangiano a questo mondo?”

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Mostra APT: il «Guercino» della collezione Cavallini Sgarbi è arrivato in val di sole

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Da oggi, venerdì 20 settembre, la mostra di Castel Caldes dedicata alla collezione Cavallini Sgarbi si arricchisce di uno straordinario dipinto del Guercino.

Dopo il prestito al Forte di Bard in Valle d’ Aosta, dove il dipinto di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino era esposto nella mostra monografica dedicata al pittore emiliano, la tela sarà infatti visibile fino al 3 novembre a Castel Caldes assieme alla settantina di opere tra dipinti e sculture che vanno dal Quattrocento a metà Ottocento con capolavori di Lotto, Artemisia Gentileschi, Cagnacci.

Il quadro, raffigurante il legale Francesco Righetti, è approdato nella collezione Cavallini Sgarbi nel 2004, è stato dipinto dal pittore di Cento tra il 1626 ed il 1628 e raffigura un noto avvocato della città natale del Barbieri.

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Lo stesso Righetti aveva in collezione due  dipinti del Guercino una Maddalena e un San Giuseppe.

Pochi i ritratti conosciuti eseguiti dal  Barbieri,  questo  raro esempio ne mette in luce le doti di buon ritrattista.

La mostra, fortemente voluta dall’Apt Val di Sole, dal Comune di Caldes e dalla Pat, sta raccogliendo consensi  di pubblico e critica raccontando  attraverso questa collezione d’arte la passione  e l’ amore per l’ arte della nota famiglia ferrarese.

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Arte e Cultura

Arrivano le giornate del Patrimonio nei castelli trentini

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Arrivano le Giornate del Patrimonio: nei castelli del Trentino sono in programma mostre, attività per famiglia e visite guidate, inoltre domenica 22 settembre c’è l’ingresso gratuito al Castello del Buonconsiglio, a Castel Thun, a Castel Beseno e Castel Stenico, ridotto a Castel Caldes.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio domenica 22 settembre 2019 l’ingresso al Castello del Buonconsiglio, a Castel Thun, Castel Stenico e Castel Beseno sarà gratuito mentre a Castel Caldes l’ingresso sarà a tariffa speciale di 5,00 euro.

Un’occasione davvero imperdibile per visitare gratuitamente non solo i castelli provinciali ma anche le mostre allestite nelle sedi museali: al Buonconsiglio si potranno ammirare preziosi tessuti e ricami oltre a importanti dipinti esposti nella mostra “Fili d’oro e dipinti di seta” con viste guidate  a pagamento sabato alle 15.30 e domenica alle 11.00 ;  a Castel Thun i visitatori potranno vedere, la mostra “À la mode française. Stile, modelli e modiste per le contesse Thun” dedicata alle riviste di moda illustrate del XIX secolo: strumenti di grande successo per la diffusione e divulgazione del gusto, offrivano un dettagliato e articolato panorama dell’eleganza femminile, che guardava a Parigi come centro dell’haute couture; nella Sala dei Fiori del Castello di Stenico, ancora per pochi giorni, è allestita la mostra “Colori fluttuanti” dedicata alla carta marmorizzata che chiuderà il 29 settembre.

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A Castel Caldes l’ingresso sarà per tutti a tariffa speciale (5,00 euro) e si potrà ammirare la mostra “Cavallini Sgarbi”: un emozionante percorso lungo quattro secoli che, dalla seconda metà del Quattrocento, ha radunato 80 opere della celebre collezione in una inedita selezione “Da Niccolò dell’Arca a Francesco Hayez”.

In tutte le sedi sono previste attività autogestite per famiglie (Piccolo ma prezioso).

Quale bambino non ha mai creato la sua piccola collezione di tesori?

Grazie al kit operativo proposto dal museo, grandi e piccini potranno arricchire il proprio cofanetto andando alla ricerca di oggetti preziosi tra le sale del castello.

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Risolvendo giochi e indovinelli, potranno scoprire alcune curiosità sulle raccolte museali collocate nelle diverse sedi, ragionando su cosa renda davvero “prezioso” ogni singolo oggetto custodito al museo.

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Arte e Cultura

Museo Diocesano Tridentino: fino al 4 novembre espone Sidival Fila

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Il Museo Diocesano Tridentino propone tra settembre e ottobre quattro visite guidate all’esposizione «Sidival Fila Opere», aperta fino al 4 novembre 2019.

Frate francescano e artista contemporaneo, Sidival Fila pone al centro delle sue opere i materiali tessili e le stoffe, anche umili o di scarto, a cui dona nuova vita grazie ad un importante lavoro di tessitura, ricucitura e colorazione.

Le visite guidate sono in programma domenica 22 settembre, domenica 6, 13 e 20 ottobre alle ore 16.

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Il ritrovo è presso la biglietteria del Museo Diocesano Tridentino in piazza Duomo a Trento.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (domenica 22 settembre) e della prima domenica del mese (domenica 6 ottobre) la partecipazione alle visite guidate è libera e gratuita.

Nelle restanti giornate compresa nel biglietto d’ingresso alla mostra.

In occasione della Settimana Mozartiana, sabato 21 settembre alle ore 12 il Museo Diocesano Tridentino ospiterà in Sala Arazzi il concerto del “Quartetto di Venezia” «Effetto Mozart. La piazza che suona.»

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In programma musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (quartetto kv 464 e kv 428) e Franz Joseph Haydn (quartetto op. 33 n. 6). Il “Quartetto di Venezia” è composto da: Andrea Vio, Alberto Battiston (violini), Mario Paladin (viola) e Angelo Zanin (violoncello).Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

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