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economia e finanza

La Privacy l’oro del futuro: la teoria dell’Operaio digitale

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La teoria dell’operaio digitale è molto semplice, tutto parte dal dato e dal concetto di privacy.

Nel futuro prossimo, quando algoritmi e robot svolgeranno tutto il lavoro degli umani in meno tempo, la linfa vitale, cioè il petrolio del futuro, che farà muovere e produrre questi algoritmi saranno i dati.

Dati che noi lasceremo in ogni istante in cui  entreremo in contatto con l’internet delle cose.

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Questi dati entreranno in un grande database che diventerà la materia prima ed il capitale delle aziende digitali.

Questo dato altro non è che la nostra privacy.

Da questa analisi prende piede la nostra teoria.

Tutti noi diventeremo quindi inconsapevolmente operai digitali e regaleremo, gratuitamente, il miglior fattore di produzione in circolazione.

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È comprensibile sentire quale obbiezione nel merito, come per esempio : «basta non accettare o usufruire di un servizio». Giusto diciamo noi, ma questo può valere solo per l’oggi! Ma domani? Domani non potrai perché tutto e il contrario di tutto capterà i tuoi dati!

Altri potranno obbiettare: «Ma in cambio abbiamo sconti e altro. Giusto anche questo!

Ma in questo caso ricordiamo, a chi conosce la storia, cosa fecero  i conquistadores spagnoli per prendere terre ed oro, offrirono beni di scarso valore e sappiamo come sia finita.

Il punto centrale della questione è come il Dato e la privacy debbano essere trattati, come un bene privato o come un bene pubblico?

Sta di fatto che tutti noi, dai dati della privacy non guadagniamo un euro mentre chi li elabora si!

Rientra nella normalità quindi proporre il diritto all’oblio della Privacy.

Questo diritto consisterebbe nel poter decidere noi, di mettere a reddito la nostra privacy o no.

Se scegliamo di no lo stato ci tutelerà dandoci la possibilità di poter usufruire di tutti i servizi senza che nessuno possa immagazzinare ed usare i nostri dati per manipolarci e venderci qualcosa. 

Se decidiamo  invece di metterla a reddito lo Stato ci riconoscerà una rendita che recupererà dagli utili stratosferici di queste aziende!

La Teoria esposta potrebbe sembrare astrusa a molti ma possiamo assicurarci che non è così.

Molti non comprendono il valore economico in loro possesso, non riescono a concepire la società del futuro.

La società del Dato cambierà il paradigma al quale siamo abituati oggi, in attesa di  un’ulteriore telefonata da parte di qualche azienda di telemarketing dall’Albania o dalla Gran Bretagna

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economia e finanza

Prevenire l’usura: lo sportello sicurezza della ConfCommercio diventa anche sportello Microcredito

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La filosofia «Il microcredito favorisce gli incassi ed è l’antidoto alla crisi» ha portato all’erogazione di un importo di 296 milioni di euro creando 24 mila posti di lavoro in più in Italia dal 2015 ad oggi.

Dal Fondo di Garanzia per le PMI sono 13.219 i finanziamenti erogati dagli intermediari finanziari di ENM, ma pochissimi in Trentino.

Un nuovo sportello, creato in seno allo Sportello Sicurezza di Confcommercio, per promuoverlo in Trentino per così prevenire il possibile fenomeno dell’usura.

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Gli esclusi dai finanziamenti bancari ordinari possono infatti accedere a piccoli prestiti imprenditoriali fra 5.000 e 35.000 euro fino a 60 mesi utilizzando il Fondo di garanzia MCC collegato ai Tutor di Ente Nazionale Microcredito di Roma, un Fondo gestito con finalità di finanziare lavoratori autonomi o micro imprese rientranti nelle cosiddette fasce deboli ovvero non in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie.

Questi finanziamenti, da erogare entro 5 anni dall’avvio di un’attività imprenditoriale professionale o di micro impresa, sono aggiuntivi e non sostitutivi di eventuali altri contributi o finanziamenti già concessi.

Lo Sportello Sicurezza e prevenzione usura presso Confcommercio del Trentino – Lo sportello microcredito governativo recentemente aperto in Confcommercio del Trentino presso lo Sportello Sicurezza, mette a disposizione ogni lunedì mattina su appuntamento un esperto Tutor di Ente Nazionale Microcredito per consentire questi finanziamenti finalizzati a superare temporanee difficoltà finanziarie eventualmente incontrate anche da imprese che abbiano fino a 5 dipendenti, società di persone, srls o cooperative fino a 10 dipendenti, anche con finalità di prevenzione rischio usura.

Finalità dei finanziamenti concessi ai sensi dell’art 111 Testo Unico Bancario.

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La tipologia dei finanziamenti ottenibili è molto ampia e può essere finalizzata, anche alternativamente:

a) all’acquisto di beni, materie prime e merci, di servizi consulenziali all’attività, al pagamento di affitti e canoni, microleasing e polizze assicurative

b) alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori c) al pagamento di corsi di formazione professionali, tecnici o gestionali per l’imprenditore o i dipendenti ed anche corsi universitari

Principali caratteristiche.

1. La Banca ha il divieto di richiedere garanzie reali in capo all’imprenditore finanziato

2. Il Fondo del Microcredito infatti sostituisce le garanzie reali e copre l’80% delle somme finanziate

3. La Banca potrà erogare il credito considerando “sicuro” il rischio del finanziamento e pertanto dovrà assorbire una quota minima di patrimonio della Banca a garanzia del finanziamento

4. La garanzia del Fondo sarà rilasciata alla Banca a titolo gratuito sulla base dell’istruttoria del Tutor, il Tutor sarà ricompensato con l’1% dell’erogato all’impresa attraverso Ente Nazionale Microcredito

5. In virtù di queste caratteristiche l’iter procedurale della garanzia sarà molto snello (circa 6/7 giorni)

6. In circa 60 giorni si concedono i micro finanziamenti fra 5.000 e 35.000 euro fino a 60 mesi a soggetti temporaneamente non bancabili, purché non protestati, con tassi concorrenziali

7. I servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio.

In collaborazione con Confcommercio del Trentino in fase istruttoria e negli incontri periodici si valuteranno soluzioni per il miglioramento dell’attività, formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività, supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita come studi di mercato locale. Questi incontri almeno annuali svolti per tutta la durata del finanziamento per quanto possibile saranno di supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato.

Nella foto Mario Garavelli responsabile dello sportello sicurezza della ConfCommercio

L’operatore del microcredito in affiancamento ai servizi e consulenti aziendali fornirà l’esperienza e know-how dei successi ottenuti dai circa 400 professionisti iscritti all’Albo dei Tutor nazionali di Ente Nazionale Microcredito.

Nel settore alberghiero si possono ad esempio finanziare con microcredito tutte le attività di servizio e complementari che si vuole fornire al cliente esternalizzandone costi e gestione, come un BAR interno con gestore esterno; un piccolo negozio o wellness o beauty nelle pertinenze dell’immobile; altri servizi accessori dati in gestione ad una attività autonoma a partita iva o società di persone o srls, migliorando i servizi e riducendo i costi di gestione con opportuni accordi di collaborazione e sinergia.

Per ogni ulteriore informazione sui singoli prodotti finanziari di Microcredito ovvero Microcredito all’impresa; Microcredito per la formazione; Microcredito alla famiglia; Microleasing; Microcredito sociale ed altri prodotti finanziari in convenzione con Banche nazionali e locali, vi invitiamo a contattare un Tutor di Ente Nazionale Microcredito di zona.

Si può fissare l’appuntamento tramite e mail di richiesta o telefonata durante la settimana direttamente al Tutor Regionale di Ente Nazionale Microcredito Dr. Giorgio Garbellini (nella foto del titolo ) anche per avere chiarimenti sulla pre fattibilità del finanziamento o per fissare una visita presso la sede dell’associato interessato.

SPORTELLO SICUREZZA E PREVENZIONE USURA CONFCOMMERCIO.

Referente Dott. Mario Garavelli (Cell.3496723897)

SPORTELLO MICROCREDITO GOVERNATIVO

Referente Ente Nazionale Microcredito:

Dr. Rag. Giorgio Garbellini (Cell.3479933491)

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economia e finanza

Cgia Mestre, piccole e medie imprede rischiano 122 controlli l’anno

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Le pmi rischiano, potenzialmente, 122 controlli all’anno da parte di 19 enti pubblici diversi.

A renderlo noto è l’Ufficio studi della Cgia che ha aggiornato la periodica elaborazione sui possibili controlli che una pmi può incorrere durante l’anno.

Il settore ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro è il più a “rischio“: è interessato da 60 possibili controlli che possono essere effettuati da undici enti ed istituti diversi.

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Nell’ambito del fisco il numero dei controlli è pari a 30 e sono sei le agenzie e gli enti coinvolti; nell’area lavoro della contrattualistica il numero dei possibili controlli si attesta a 21, mentre gli istituti e le agenzie interessate sono quattro; quanto all’amministrativo, il settore registra undici controlli che sono ad appannaggio di sette diversi enti ed istituti.

In totale gli istituti coinvolti nei controlli sono 19, perché ad alcuni di essi spettano verifiche in più settori.

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economia e finanza

Fusione vicina fra le cantine LaVis e Cavit

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I soci della Cantina LaVis hanno approvato praticamente all’unanimità il mandato dato al cda per sondare la possibilità di apparentamento con Cavit, ma anche per la valorizzazione delle consociate.

Il matrimonio che ha tutte le credenziali per essere fatto – favorevoli entrambi i cda, pareri positivi anche dalla maggior parte dei soci- avrebbe un valore pari a 40 milioni di euro.

Grazie a questo accordo LaVis abbatterebbe parte del debito, che ammonta a 48 milioni, con le banche e con Isa che è la finanziaria della Curia in modo tale da poter entrare in Cavit senza esposizioni particolari.

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Se per le consociate, Cesarini Sforza e Casa Girelli, è certo il passaggio in Cavit tramite una valutazione di mercato, è più incerto il futuro di Glv per la quale esiste la possibilità che la Cantina LaVis resti in società con una quota vicina al 20% ed anche della stessa Cantina LaVis.

Potrebbe restare un’azienda autonoma o entrare a far parte di un consorzio.

Se all’interno delle realtà che abbiamo citato c’è una sostanziale uniformità di giudizio, altrettanto non succede all’esterno.

L’accordo non piace ad esempio al comparto cooperativo della viticoltura che fa capo a Mezzacorona che di fatto verrebbe schiacciata dalla potenza del nuovo polo vinicolo che finirebbe per non avere più rivali in Trentino e quindi monopolizzerebbe il mercato.

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Sull’asse Trento – Lavis quella tra LaVis e Cavit non è l’unica operazione finanziaria della quale si sta discutendo. Infatti è già avviata la fusione tra le Casse Rurali di Trento e quella di Lavis, Mezzacorona e Val di Cembra .

Dal 21 ottobre al 14 novembre saranno organizzate 8 assemblee territoriali per spiegare il progetto di fusione tra le due casse Rurali che verrà ufficializzato in occasione dell’assemblea straordinaria della Cassa Rurale di Trento del 27 novembre.

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