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Trento

Albo sindaci emeriti: l’Assessore regionale Cia risponde alla polemica del consigliere Ghezzi

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In un recente comunicato stampa il consigliere regionale Paolo Ghezzi critica l’istituzione dell’albo del sindaci emeriti, approvato ieri con il disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, e annuncia un’interrogazione in merito.

Parla di costi ingiustificati, per via dei funzionari che secondo il consigliere dovranno occuparsi della “ricerca di tutti i sindaci potenzialmente interessati”.

«Curioso – spiega Cia –  perché lui stesso era intervenuto in aula parlando di norma “senza impatto finanziario».

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A tal riguardo a Ghezzi era già stata data risposta in aula, confermando l’assenza di costi aggiuntivi: «con il principio del consigliere Ghezzi anche le sue interrogazioni dovrebbero essere considerate come un costo, eppure sono lieto di poter rispondere nuovamente».

Nella nota, Ghezzi parla di norma “inutile” e”bombastica”, giudizi leciti, però del tutto soggettivi.

Claudio Cia replica: «Infatti negli scorsi mesi ho incontrato a Trento il direttivo dell’Associazione ex Sindaci del Trentino, con il suo presidente Fabio Zanetti, e a Bolzano il Presidente dell’Associazione ex Sindaci dell’Alto Adige Arthur Scheidle: incontri estremamente proficui, durante il quale ci siamo confrontati positivamente anche su tale disposizione, che è stata accolta favorevolmente e sostenuta dagli stessi interessati».

Il consigliere Ghezzi poi tira poi in ballo il presidente del Consiglio delle Autonomie Locali Paride Gianmoena, citando un suo parere negativo a proposito del DDL n. 76 presentato nella scorsa legislatura: «Un parere ad una legge del 2016 e definita “fuori dal tempo” in quanto formulata come vero e proprio titolo onorifico. Una legge completamente diversa. Ghezzi dimentica invece, si spera non volutamente, il parere a questa legge, favorevole, sia da parte del Consiglio delle Autonomie Locali della Provicia di Trento, sia da parte del Consiglio dei Comuni della Provincia di Bolzano. Sorprende da parte di un ex direttore di una testata di informazione l’utilizzo distorto delle fonti ufficiali»spiega ancora l’assessore regionale.

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Per il consigliere Ghezzi agli ex sindaci “non servono riconoscimenti ex post, ma ogni forma di supporto e ascolto possibile affinché possano esercitare al meglio la loro importante funzione quando sono in carica” e su questa affermazione Claudio Cia è più che mai d’accordo: «Non si sta parlando infatti di alcun “titolo” e questo Assessorato, – aggiunge Cia –  dal primo giorno della mia nomina, è impegnato quotidianamente a garantire il massimo supporto agli amministratori ed alle strutture comunali, garantendo ascolto e assistenza per trovare soluzioni a garanzia di una maggior efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, nonché a sostegno degli amministratori locali per riconoscere l’importanza del loro ruolo, come fatto con i provvedimenti sugli Enti Locali inseriti in questo assestamento di bilancio. Spiace in tal senso che non siano stati votati anche dal consigliere Ghezzi».

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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