Connect with us
Pubblicità

Trento

Non c’è la manodopera per l’agricoltura? Ma intanto 850 trentini senza lavoro si rendono disponibili

Pubblicato

-

Bisognava per forza trovare la manodopera straniera per lavorare nel settore dell’agricoltura.

Vi ricordate i titoloni dei media provinciali «Senza migranti agricoltura trentina a rischio»

«Come faremo senza i migranti che sono gli unici che lavorano la terra» dicevano i soliti benpensanti della sinistra trentina.

Pubblicità
Pubblicità

E ancora: «I trentini non fanno più questi lavori, bisogna accogliere più migranti in Trentino»

Invece ancora una volta i soliti noti sono stati smentiti e smascherati

Infatti prosegue l’impegno dell’Agenzia del lavoro per far incontrare domanda e offerta tra disoccupati e imprenditori agricoli.

L’iniziativa promossa dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli e del collega con delega allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli sta avendo un buon successo, con oltre 850 trentini senza lavoro che hanno dato la propria disponibilità all’Agenzia del Lavoro per operare in agricoltura come stagionali.

Pubblicità
Pubblicità

L’obiettivo è quello di far fronte alle difficoltà manifestate dal mondo agricolo nel reperimento di manodopera per la stagione 2019.

La proposta ha da subito riscosso il favore delle persone in cerca di un’occupazione e delle associazioni di categoria.

Le liste con i nominativi degli interessati vengono costantemente aggiornate e messe a disposizione sia dei sindacati agricoli sia dei singoli coltivatori che possono rivolgersi direttamente ai Centri per l’impiego sul territorio.

Sono state infatti create delle liste territoriali nelle quali – oltre ai disoccupati – possono rientrare anche studenti, giovani e neodiplomati.

L’Agenzia del lavoro propone peraltro agli imprenditori agricoli un supporto nella selezione dei lavoratori.

Proprio in questi giorni si sta svolgendo presso la struttura una selezione importante per la ricerca di 40 raccoglitori di frutta.

A supporto dell’iniziativa, l’Amministrazione provinciale ha avviato la revisione di regolamenti e norme, con l’obiettivo di condizionare il mantenimento del sostegno al reddito all’accettazione di offerte di lavoro.

L’agricoltura offre infatti importanti opportunità di lavoro, basti pensare che nel 2018 in Trentino erano state effettuate 26.780 assunzioni nel settore primario.

Ad oggi sono 857 le auto candidature di residenti sul territorio provinciale interessati all’iniziativa.

La maggior parte delle richieste arriva da Rotaliana e Valle dell’Adige (332), seguono Vallagarina e Alto Garda (196), Valsugana e Primiero (130), Valli di Non e Sole (100), Valli Giudicarie (20) e Valli di Fiemme e Fassa (4).

Infine, 75 sono i cittadini non domiciliati in Trentino che hanno fatto richiesta di essere inseriti nelle liste redatte dall’Agenzia del lavoro.

Per quanto riguarda le fasce di età, i giovani di età compresa tra i 16 ed i 35 anni rappresentano oltre la metà delle persone interessate, con 461 persone che hanno dato la disponibilità a lavorare nel settore agricolo come stagionali: di questi, 221 hanno meno di 25 anni e 240 hanno un’età compresa tra i 26 ed i 35 anni.

Le persone di età compresa tra i 36 e i 50 anni che hanno aderito all’iniziativa sono 196 e, infine, gli ultracinquantenni 200.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Tavolo Verde dell’Agricoltura: la nuova programmazione agricola 2021-2027

Pubblicato

-

Semplificazione dei procedimenti e delle misure, focalizzazione su progetti d’innovazione e sul mantenimento di elevati livelli di qualità e di sostenibilità, valorizzazione dei giovani, attenzione ai cambiamenti climatici: questi i temi illustrati nel corso della riunione dall’assessore provinciale Giulia Zanotelli al Tavolo verde dell’agricoltura, per garantire la competitività del sistema agricolo trentino anche in relazione alle ricadute positive sulla conservazione del territorio e degli equilibri paesaggistici.

L’assessore Zanotelli, affiancata dalle strutture tecniche e dalla Fondazione E. Mach, ha incontrato nei giorni scorsi tutte le rappresentanze del mondo agricolo provinciale per condividere le linee strategiche della prossima programmazione per lo sviluppo rurale.

Nel corso del dibattito si è posta attenzione al settore zootecnico, a partire dall’obiettivo di assicurarne la sostenibilità e la forte connessione al territorio, aprendo anche una riflessione sulla dimensione delle stalle in relazione alle caratteristiche del territorio Trentino.

PubblicitàPubblicità

Emersa anche la necessità di contenere le ricadute negative per le aziende zootecniche; l’introduzione dell’OCM (organizzazione comune dei mercati), ad esempio, può rappresentare un’importante novità per il lattiero-caseario, consentendo di sviluppare ulteriori azioni di sostegno, sviluppo e promozione del settore.

Nella programmazione fino al 2027 si intende tenere ancora conto della gestione del rischio, un ambito di fondamentale importanza specialmente riguardo ai criteri di ripartizione delle risorse tra le amministrazioni, con l’obiettivo di salvaguardare i risultati raggiunti dal sistema trentino.

Altro tema affrontato, quello della razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua a scopo agricolo, a beneficio del settore produttivo e dell’ambiente. Innovazione di metodo e tecnologia contraddistinguono la prossima fase di programmazione dello sviluppo rurale, per aiutare le imprese agricole ad affrontare le sfide di mercato.

Le parti hanno condiviso la necessità di fare sistema, anche in vista dei prossimi passaggi normativi, cercando di orientare le scelte attraverso proposte operative, nell’interesse del nostro sistema territoriale. Infine, nel corso della riunione è stato deciso di attivare un percorso di lavoro comune, con confronti frequenti, per giungere alla definizione di scelte strategiche per il territorio e per tutta l’agricoltura trentina.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Fugatti visita la guardia di Finanza di Trento. I numeri della lotta contro la droga

Pubblicato

-

Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, dopo aver pubblicamente, più volte, lodato l’efficacia dell’azione della Guardia di Finanza di Trento contro le piaghe del traffico e dello spaccio di droga, questa mattina, si è recato presso il Comando Provinciale, per ringraziare direttamente il personale che, quotidianamente, opera sul territorio in questo delicato settore.

Ricevuto dal Comandante Regionale, Gen. B. Ivano Maccani, e dal Comandante Provinciale, Col. Mario Palumbo – alla presenza del Commissario del Governo, dott. Sandro Lombardi, che ha voluto, con la propria presenza, testimoniare la grande considerazione, da sempre, riservata alle problematiche del territorio – il Presidente Fugatti ha incontrato una rappresentanza di militari del Gruppo Operativo Antidroga (GOA) del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria e della Squadra Cinofili della Compagnia di Trento, ai quali ha rivolto parole di vivo apprezzamento.

L’incontro, al quale erano presenti anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Alessandro Manzoni”, dell’Istituto Comprensivo “Trento 6” – in rappresentanza della popolazione scolastica provinciale, cui la Guardia di Finanza si rivolge, anche, con numerosi incontri presso le scuole, in funzione di un costante percorso di educazione alla legalità -, si è concluso, con una dimostrazione di abilità delle unità cinofile del Corpo, che hanno simulato un ordinario controllo, rinvenendo dello stupefacente abilmente occultato.

Pubblicità
Pubblicità

Si tratta di un evento che conferma la particolare attenzione con cui l’Autorità prefettizia, le Forze di Polizia e gli Amministratori locali guardano al “fenomeno droga” che, anche in provincia di Trento, desta un grande allarme sociale, sia per la particolare diffusione del consumo, specie nella popolazione giovanile, che per la presenza dei connessi fenomeni delittuosi.

In tale contesto, la Guardia di Finanza è fortemente impegnata, anche, nella prevenzione e repressione dei fenomeni di spaccio, sia con servizi d’iniziativa, che nell’ambito dei numerosi piani coordinati di controllo e prevenzione, disposti in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e svolti nelle aree maggiormente degradate, nelle piazze dei principali centri urbani, nelle stazioni ferroviarie e delle autolinee, nonché in prossimità dei plessi scolastici e dei luoghi di aggregazione, cui concorrono le unità cinofile.

La recente Operazione “Carthago, che ha consentito di sgominare un traffico internazionale di droga, portando alla denuncia di 73 narcotrafficanti e al sequestro di oltre 1 tonnellata di hashish e 2 kg di cocaina, per un valore sul mercato illecito di oltre 70 milioni di euro, è un chiaro esempio di come, partendo dai luoghi di minuto spaccio, le Fiamme Gialle siano in grado di ricostruire intere filiere criminali, risalendo dai pusher all’intera rete di approvvigionamento ed alle sue connessioni con la criminalità organizzata.

Complessivamente, dal 2018 ad oggi, la Guardia di Finanza del Trentino Alto Adige ha condotto 518 interventi repressivi, denunciando all’Autorità Giudiziaria 441 soggetti, 131 dei quali arrestati, segnalando all’Autorità prefettizia 301 assuntori e sequestrando circa 1,3 tonnellate di stupefacenti.

Pubblicità
Pubblicità

Le sole unità cinofile antidroga della Compagnia di Trento hanno contribuito al sequestro di oltre 26 kg di sostanze stupefacenti e 36 kg di sostanza da taglio.

I dati parlano chiaro, sottolinea il Gen. Maccani. “Nel 2019, in circa 10 mesi, operando un raffronto con l’intero 2018, si registra, nella sola provincia di Trento, un incremento dei sequestri, pari al 52% per quanto riguarda l’eroina e del 67% per la cocaina”.

“A livello regionale, nel 2019, assistiamo, inoltre, ad una significativa crescita dei giovani segnalati quali assuntori e/o detentori di modiche quantità. Secondo i dati rilevabili dalle operazioni di servizio condotte in regione dalla Guardia di Finanza, si tratta, per lo più, di soggetti di sesso maschile, compresi nella fascia di età tra i 15 ed i 19 anni”.

“Purtroppo, la droga colpisce sempre più i giovani. L’abbassamento progressivo dell’età dei consumatori, scesa pericolosamente sino a 13 anni, è un dato di fatto”.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Un anno fa la tempesta Vaia. Il 26 ottobre la cerimonia del ricordo

Pubblicato

-

All’incirca un anno fa la tempesta Vaia si abbatteva sul Trentino, portando morte e distruzione.

Il prossimo 26 ottobre, per ricordare quanto avvenne in quei tragici giorni, si terrà una cerimonia organizzata in due momenti, prima alle Gallerie di Piedicastello, alle 18.00 e poi in serata, alle 20.30, con la celebrazione di una messa da parte dell’Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, presso la Chiesa di S. Apollinare.

“Ritengo davvero importante – scrive il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti che l’intera comunità trentina, quel giorno, possa unirsi per ricordare e soprattutto per stringersi attorno a quanti hanno contributo, con impegno e senso civico, a dare pronta risposta alla popolazione, colpita così duramente da un evento atmosferico sul quale dobbiamo certamente riflettere, per indirizzare le nostre scelte future. Il sistema della protezione civile del Trentino, in tutte le sue articolazioni, a cominciare dai vigili del fuoco volontari, ma anche attraverso gli amministratori comunali sul territorio e tanti cittadini e volontari ha lavorato instancabilmente riuscendo in quei giorni e poi nelle settimane successive a dare dimostrazione di grande efficienza, ma soprattutto di spirito di sacrificio e di voglia di spendersi per la propria comunità. Per questo, credo sia assolutamente necessario che il 26 ottobre il Trentino si fermi, almeno per un momento per ricordare quanto avvenuto e per pensare al futuro”.

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza