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Politica

Insegnanti precari: approvato l’emendamento di Claudio Cia (AGIRE) per la stabilizzazione del personale scolastico delle scuole dell’infanzia trentine.

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E’ stato approvato nel corso dell’esame della manovra di assestamento del bilancio provinciale 2019-2021 l’emendamento del consigliere provinciale Claudio Cia (AGIRE per il Trentino) che va a interessare il personale scolastico trentino.

La modifica approvata va a intervenire sull’articolo 19 della legge provinciale n. 15 del 2018, il quale disciplina le Misure per la stabilizzazione del personale insegnante delle scuole dell’infanzia.

In particolare si specifica che il concorso straordinario, indetto per l’anno 2019, per l’accesso a posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato per il personale delle scuole dell’infanzia provinciali con più di tre anni di servizio continuativo, sia un concorso “per titoli” e che venga quindi eliminata la prova di “esame-colloquio”

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Soddisfazione da parte del consigliere Cia che, nel programma del suo movimento “AGIRE per il Trentino”, aveva riservato un punto specifico riguardante la stabilizzazione del personale che da anni lavora nel sistema scolastico trentino, riconoscendo il dramma del precariato. “C’era il rischio che potesse essere oggettivamente penalizzato il personale che da anni lavora nelle nostre scuole – spiega il consigliere –, favorendo invece le nuove leve provenienti da tutta Italia. In questo modo viene garantito, finalmente, un percorso concorsuale che tiene conto del servizio prestato nelle scuole dell’infanzia trentine, consentendo di dare una risposta chiara alle centinaia di insegnanti precarie della nostra scuola dell’infanzia, che nella precedente legislatura hanno visto aggravare la propria situazione di precariato a causa di una gestione che non ha voluto restituire dignità al lavoro di questi professionisti”.

L’emendamento, fortemente voluto da Claudio Cia e approvato nel corso del Consiglio provinciale, diventa quindi legge insieme all’assestamento del bilancio provinciale, garantendo un’equiparazione delle modalità di tutti i concorsi indetti per profili equivalenti, quali quelli dei docenti della scuola a carattere statale e della formazione professionale, le cui stabilizzazioni sono state fatte per titoli, e interesserà i circa 1.200 insegnanti che hanno maturato almeno tre anni di anzianità di servizio negli ultimi sette.

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Politica

Emilia Romagna, prima proiezione: centro sinistra avanti

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Alle 23.00 è iniziato lo spoglio delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Nella prima proiezione sui dati reali il centro sinistra avanti con una forbice del 48,6 al/52%  mentre il centrodestra si ferma al 40/44%. Il campione preso in esame è del 3%. Il margine di errore non è superiore al 2%. Quindi la forbice fra i due concorrenti comincia ad essere ampia.

I due contendenti sono praticamente alla pari in una volata che probabilmente durerà fino a tarda notte. Per i risultati della Calabria  il candidato del centro destra è nettamente in vantaggio. Crollo del movimento cinque stelle che è al 2/4%

Il risultato totale dell’affluenza secondo i dati finali forniti dal Viminale in Emilia Romagna è del 65,12% riferita al totale di 328 sezioni contro il 35,90% delle elezioni del 2014

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Politica

Elezioni Emilia Romagna: primo exit pool, Bonaccini avanti

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Alla chiusura delle urne arrivano i primi risultati degli exit pool sui risultati delle elezioni provinciali dell’Emilia Romagna. 

Il primo exit pool da il centro sinistra avanti con una forbice del 47/51%  mentre il centrodestra si ferma al 44/48%.

I due contendenti sono praticamente alla pari. Da ricordare che gli exit pool sono puramente informativi e non costituiscono dati reali.

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Dalle 23.00 è in corso lo spoglio che porterà verso le 2.00 del mattina alla nomina del presidente dell’Emilia Romagna.

I primi risultati reali sullo spoglio saranno diffusi fra circa un’ora attraverso la prima proiezione. Per i risultati della Calabria  il candidato del centro destra è nettamente in vantaggio.  

Fin da stamane l’affluenza è stata in continua crescita per le elezioni regionali dell’Emilia Romagna che oggi è al centro di tutta Italia per l’importanza del suo risultato che potrebbe influire sull’andamento del governo romano.

Il risultato totale dell’affluenza secondo i dati finali forniti dal Viminale in Emilia Romagna è del 65,12% riferita al totale di 328 sezioni contro il 35,90% delle elezioni del 2014

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Politica

Matteo Salvini a Bibbiano: «Giù le mani dai bambini»

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Ultima sfida, Bibbiano. Il centro blindato per la doppia manifestazione della Lega e delle Sardine.

Matteo Salvini e la candidata leghista per la Regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni, sul palco alle 18 in piazza della Repubblica, proprio di fianco al municipio ma senza nessun simbolo.

Sul palco, lo striscione: “Giù le mani dai bambini“, simbolo dell’iniziativa e siluro contro la sinistra che è stato lo slogan cantato dalla piazza insieme a Salvini verso il finale del comizio.

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Presenti quasi 3 mila persone (Bibbiano fa 10 mila persone) che hanno applaudito. Fra di loro molta commozione nel sentire le storie delle mamme di Bibbiano a cui hanno strappato i figli ingiustamente.

Sul palco anche la mamma del piccolo Tommy, il bambino di 18 mesi rapito e assassinato a colpi di vanga nel 2006, per il quale sono stati condannati Antonella Conserva e Mario Alessi.

La donna condannata a 24 anni ha già ottenuto dei permessi premio ed è libera di girare nel luogo dove è avvenuto l’omicidio. La mamma di Tommy sul palco ha chiesto maggiore giustizia fra gli applausi della piazza.

Sul palco si sono alternati, moderati dall’ex ministra della Famiglia Alessandra Locatelli, alcuni genitori ai quali i servizi sociali della Val d’Enza hanno tolto i figli.

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Accanto a loro il leader della lega. Sotto il palco diversi cartelli contro la magistratura e a favore della famiglia “uomo-donna”.

«Voglio l’Italia unita nella lotta contro la droga, quartiere per quartiere, giardinetto per giardinetto, scuola per scuola, senza se e senza ma. Con le buone o con le cattive gli spacciatori vanno cancellati dalla faccia di questo Paese»ha detto Salvini prima di dare la parola alle mamme di Bibbiano che hanno raccontato le loro storie fatte di soprusi e allontanamenti illegittimi dell’operazione angeli e demoni

“Dobbiamo rivedere la legge sull’affido condiviso: mamma e papa’ possono litigare ma i bambini devono rimanere con le famiglie”. Cosi’ Matteo Salvini chiudendo la manifestazione in piazza a Bibbiano. “Massimo rispetto per quelle case famiglie che aiutano sul serio i bambini, massimo disprezzo per quelle strutture che sui bambini hanno fatto i soldi. Viva Bibbiano e sappiate che sono pronto a dare la vita per riportare a casa questi bambini. Giu’ le mani dai bambini”. 

“Ci sono oltre 26mila bimbi lontani, spesso per motivi giustificati. Ma se ce ne fosse solo uno lontano da mamma e papa’ senza motivo allora è dovere di un popolo civile riportarlo a casa”.

 

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