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Politica

Assestamento di bilancio: Lorenzo Ossanna ritira 500 emendamenti

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La mattina del Consiglio provinciale, impegnato da oltre otto giorni sulla discussione della manovra di assestamento di bilancio, è cominciata con un appello alla distensione e il ritiro di 500 emendamenti da parte del consigliere Ossanna del Patt.

Il presidente Fugatti ha ribadito la disponibilità a trattare sulle modifiche “tecniche” e a sostenere i documenti già concordati con Pd, Patt e Upt, nonostante il permanere dell’ostruzionismo.

Ha inoltre espresso l’auspicio che si proseguano i lavori oggi fino a tarda serata e che la seduta del Consiglio regionale di domani non interferisca con l’approvazione delle norme economiche in discussione.

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Al momento della pausa delle 13.00 si era appena conclusa la votazione dell’articolo 36 (su 45 norme che compongono il disegno di legge).

Segnaliamo che fino a mezzogiorno i consiglieri di minoranza avevano rinunciato alla richiesta di modalità di voto segreta sugli emendamenti, scattata a partire dalla votazione numero 6000, su input del consigliere Ugo Rossi (Patt) e proseguita quindi fino alla pausa da Alessio Manica (PD).

La velocità della discussione di circa 200 emendamenti all’ora fino a quel momento, è quindi rallentata.

I documenti che pesano sul disegno di legge sono ancora circa 1500.

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Il presidente della Giunta Maurizio Fugatti è intervenuto in apertura di lavori per chiarire “da dove siamo partiti e dove siamo arrivati oggi”.

Fin dal principio ho chiesto alle minoranze di segnalarmi gli emendamenti tecnici, ha premesso, non quelli politici, perché è evidente che su questi ultimi non si può trattare. Fugatti ha spiegato che ieri, nel corso della riunione di fine giornata con le minoranze, c’è stata un’apertura su alcune tematiche sulle quali già era stata manifestata disponibilità al dialogo.

Gli argomenti sono quelli cari al PD, del welfare e del lavoro femminile (con la possibilità di intervenire sull’Icef con maggiori deduzioni oltre che nell’omogenizzazione del trattamento della maternità tra lavoro privato e pubblico). Non siamo riusciti, ha ammesso, a raggiungere un accordo sul ritiro degli emendamenti, nonostante ieri sia stato approvato un documento di Degodenz sul tema del Condhotel e l’assessore Bisesti stia lavorando con Rossi ad un emendamento sulla scuola (che pare condiviso da tutte le opposizioni e impegna la Provincia ad un monitoraggio sul trilinguismo).

Abbiamo inoltre concordato un emendamento in materia di agricoltura con Ossanna (1.000.000 sul finanziamento degli impianti antibrina), ha aggiunto il presidente, uno con Demagri sulla sanità (che impegna la Apss, nel far fronte alle carenze di medici per la continuità assistenziale, a promuovere la conciliazione tra le esigenze lavorative e quelle di studio) e abbiamo dichiarato che accoglieremo una modifica sulla cooperazione internazionale che impegna a fare le scelte in collaborazione con il mondo delle associazioni.

Ecco, ha affermato, questi erano i classici emendamenti sblocca-ostruzionismo quando noi eravamo all’opposizione.

Oggi su questo disegno di legge, dopo otto giorni di dibattito di cui sei di “sano ostruzionismo”, siamo ancora qui ad esaminare ogni singola proposta di modifica.

La nostra volontà, ha proseguito Fugatti, è di procedere più speditamente possibile e proseguire con i lavori oggi anche in tarda serata.

Claudio Cia (Agire) è intervenuto invitando il presidente Kaswalder a prendere posizione in merito ai contenuti di un articolo apparso oggi sulla stampa che riporta affermazioni distorte e lesive della dignità dell’istituzione.

Giorgio Leonardi (Forza Italia) ha invitato tutti a fare un esame di coscienza, ad abbassare i toni e a parlarsi di più all’interno dell’aula, piuttosto che sui giornali.

Lorenzo Ossanna (Patt), cogliendo l’appello del presidente e dei colleghi al clima di distensione, anche a nome del Patt, ha ritirato 475 dei suoi 480 emendamenti all’articolo in discussione, il 35, dimezzando di fatto il numero di emendamenti su quell’articolo e riducendo a circa 1500 le proposte di modifica che ancora pesano sulla manovra.

Da segnalare, all’altezza dell’articolo 36, che Alessandro Olivi (PD) ha preannunciato il voto di astensione su un emendamento del presidente Fugatti che introduce, nell’ambito della misura del bonus bebè, il principio definito “giusto” di prestare attenzione alla condizione economica generale della famiglia. Ci attendiamo, ha aggiunto Olivi, attenzione anche ad un nostro prossimo emendamento che interpreta la gradualità con cui vorremmo che questo bonus venisse introdotto.

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Politica

CasaPound, al via il 25 gennaio in tutta Italia le “feste del tesseramento”

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Da Napoli a Bolzano, da Lecce ad Aosta, si svolgerà sabato 25 gennaio in oltre 100 città italiane la “festa del tesseramento” di CasaPound Italia, appuntamento col quale tradizionalmente il movimento della tartaruga frecciata apre la propria campagna di iscrizione.

“Gli appuntamenti – spiega CasaPound – avranno luogo nelle nostre sedi dislocate lungo tutta la penisola e in locali delle città, e costituiranno un’occasione aperta a tutti i cittadini non solo per iscriversi contribuendo così fattivamente a sostenere il movimento, ma anche per conoscere i nostri militanti e le nostre iniziative“.

“È proprio la nostra presenza radicata sul territorio – prosegue CPI – fatta di attività a fianco del popolo italiano che spaziano dalla politica, alla cultura, allo sport, al sostegno delle fasce più deboli della popolazione con raccolte alimentari e altre attività solidali, a far sì che i tentativi di censura nei nostri confronti, nei social o sul territorio, siano destinati a non avere successo.

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Noi ci saremo comunque, sempre più attivi a fianco degli italiani e per la riconquista della nostra sovranità nazionale, e invitiamo tutti a venire a trovarci fin da sabato“.

Di seguito l’elenco delle iniziative programmate per sabato 25 con i relativi orari per il TRENTINO ALTO-ADIGE:

Trento

Dalle 17 alle 20 a il Baluardo in via Marighetto, 56

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Riva del Garda 

Dalle 21 al Faro in via San Nazzaro 83c

Bolzano 

Dalle 10.30 a mezzanotte alla Rockaforte in via Cesare Battisti VIII

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Politica

Elezioni Trento 2020: La volata è tra Marcello Carli e Mirko Bisesti. Deciderà il risultato dell’Emilia Romagna

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La coalizione di centro destra ha un suo candidato sindaco.

Marcello Carli ha dato la sua definitiva disponibilità dopo alcuni giorni di riflessioni.

La sua candidatura unirebbe una buona parte moderata della comunità del capoluogo alla coalizione di centro destra e la gran parte del mondo cattolico Trentino dentro il quale Carli è molto conosciuto.

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Carli non è nuovo alla politica perché è stato consigliere provinciale dell’Udc.

51 anni, imprenditore, cresciuto nella Democrazia cristiana, laureato in economia politica nel 1994, anche se da tempo lontano dal mondo della politica risulterebbe essere il profilo giusto per l’eventuale poltrona di Sindaco di Trento.

La sua investitura doveva essere confermata questo sabato ma è stata rinviata per il sopraggiungere di una clamorosa indiscrezione

Matteo Salvini impegnato nella campagna elettorale in Emilia Romagna avrebbe avuto un incontro segreto con Mirko Bisesti sabato a Maranello.

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Lo stesso leader della Lega avrebbe consigliato il segretario della Lega Trentina di attendere i risultati delle elezioni di domenica in Emilia Romagna prima di dare l’annuncio del candidato.

In caso di vittoria della Lega in terra emiliano romagnola infatti Salvini spingerà verso la candidatura a Sindaco di Mirko Bisesti che dovrà quindi accettare.

La vittoria della lega in Emilia, terra che negli ultimi 70 anni è sempre stata governata dalla sinistra, darebbe infatti ampie garanzie a Salvini sulla possibilità di vincere con un candidato leghista anche a Trento.

Comunque vada ora la coalizione di centrodestra ha il suo candidato Sindaco.

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Politica

Gianfranco Merlin espulso dalla Lega

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La decisione è stata presa dopo l’invio di un comunicato da parte dello stesso Merlin a tutte le redazioni dei giornali dove si firmava “Coordinatore per la campagna elettorale Divina Sindaco”.

Non si sa bene se i contenuti del comunicato fossero condivisi dall’ex senatore oppure riportati a sua insaputa.

Sta di fatto che Gianfranco Merlin da mesi sta conducendo una campagna sui social in favore di Divina Sindaco, quindi pare difficile pensare che l’ex senatore non fosse a conoscenza di quello che stava succedendo.

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Peraltro una campagna pubblicitaria dove vengono diffusi dei video con delle interviste anche di sindaci di sinistra. Quindi non è ben chiaro l’obiettivo che Merlin voleva raggiungere.

Come tesserato della Lega pare avesse già ricevuto un richiamo dalla segreteria per studiare nel merito un’operazione condivisa ma lui ha continuato a tirare diritto.

La campagna pubblicitaria sostenuta da Merlin a favore di Divina non è mai stata coordinata con la segreteria della Lega creando così confusione fin dall’inizio.

Sono infatti stati molti i militanti che sono rimasti disorientati da quanto succedeva.

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Ieri la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nel comunicato a sua firma Merlin si è inventato delle cose inesistenti tirando anche in ballo nomi e partiti che erano all’oscuro di tutto.

Merlin ha scritto che era nata una lista delle civiche con tanto di logo con candidato sindaco Divina. Tutti hanno subito smentito affermando di non sapere nulla a riguardo.

Dopo poche ore dall’uscita del comunicato il segretario della lega Mirko Bisesti, correttamente, ha telefonato a Merlin comunicandogli che era stato espulso dal partito. 

 

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