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Italia ed estero

Omicidio del Brigadiere a Roma: Che vi piaccia o no secondo i buonisti è colpa del Carabiniere

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In questi giorni si legge molto dell’omicidio del brigadiere Mario Cercella Rega a Roma.

Ed ecco che sui social e non solo, attraverso una precisa parte politica e dai buonisti cominciano a passare quei brutti messaggi che tanti conoscono e che molte volte abbiamo letto in questi anni: «diciamo la verità se l’è cercata lui, questa è la verità che nessuno vuole dire. Nessuno gli aveva dato il permesso di essere la, in quel luogo, per difendere un suo informatore. Se è morto è colpa sua», e via dicendo.

Immaginate per un istante vostro figlio nella situazione del povero studente americano, non vi sareste augurati che il vostro piccolo e insicuro uomo di 19 anni legittimamente sotto effetto di droga e impaurito da una situazione nella quale lui non immaginava di trovarsi riuscisse a uscirne indenne? E lo diciamo ironicamente anche se con amarezza.

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Certo che si perché ammazzare è sempre più normale.

Bendare ad ammanettare una persona che spaccia, si droga, estorce denaro, minaccia, e ammazza, oggi è diventato uno scandalo.

Essere Carabiniere, in questo Paese, è una colpa. Perché la verità è che queste persone che rischiano la vita per difenderci  – secondo qualcuno – in realtà sono dei farabutti.

Del resto lo dice anche Mentana, nel suo tg, sui social ovunque si sente in diritto di difendere un ragazzo che ha ucciso un rappresentante dello Stato ma che poverino lo Stato stesso ha bendato e umiliato.

Alla fine tutto finirà come con Amanda Knox. Lo Stato perderà è il giovane rampollo americano rimedierà una pacca sulla spalla e un biglietto a nostre spese per gli Stati Uniti.

Poi scriverà un libro, farà una fiction e si sposerà ma avrà sempre il tempo per rammentare  come la nostra polizia sia barbara.

Alla fine finirà come tutte quelle volte che di mezzo c’è stato lo Zio Sam, perché la politica e il potere economico muovono le file e creano le verità che più gli fan comodo.

Come sempre finirà con una famiglia distrutta, un tutore della legge dimenticato e un’Italia sconfitta e umiliata.

Noi pensiamo che un omicidio sia sempre qualcosa di grave. Chiunque lo commetta deve marcire in prigione. Non accettiamo che una vita valga solamente 18 anni che poi diventano nove.

Se si permette ad un ragazzo che ha ucciso un rappresentante dello Stato di passarla liscia sarà l’ennesima legittimazione data dallo Stato all’omicidio, e la magistratura stessa ne sarà responsabile.

Intanto la macchina mediatica d’oltre oceano si sta già muovendo. Le tv americane mettono in dubbio l’operato dei nostri carabinieri. Per loro il presunto omicida è sicuramente innocente in quanto Americano.

Se tutti i fatti appureranno le responsabilità del presunto omicida lo Stato dovrà dare un segnale forte e di svolta nella coscienza della magistratura. Un segnale che metta in riga chi pensa che qui si possa fare quel che si vuole.

Un messaggio che dica che lo Stato ha deciso di tutelare chi ogni giorno rischia la vita per noi.

Ci aspettiamo, più di altra cosa, che la coscienza di alcuni, come Mentana per esempio, un giorno mostrando la foto di un omicida bendato esclamino:“Questo è quello che si merita chi uccide.”

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Italia ed estero

Tassa sulle merendine e biglietti aerei, Conte: «Mi pare possibile»

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«Mi pare possibile», ha dichiarato (in)cautamente – il premier Conte –  all’ipotesi del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti per una nuova imposta fiscale su voli, bibite gassate e merendine

Apriti cielo: sulla pagina social  di Matteo Salvini arriva subito la replica attraverso un post che ritrae il premier con una merendina gigante tra le mani: «Nascondete subito crostate, flauti, cornetti e bonbon: arriva la tassa sulle merendine!».

L’accusa è quella di inseguire o di essere (segretamente) di sinistra (da notare il marchio del Pd che spunta sotto quello del Movimento 5 Stelle, posizionato in alto a sinistra nel post) e per questo di non saper resistere alla tentazione di introdurre nuove tasse, come se fossero delle caramelle o delle merendine appunto.

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L’idea era stata lanciata dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti  che attraverso uno strano sillogismo voleva invogliare al poco consumo di zuccheri che fanno male alla salute, a beneficio sia dei cittadini, sia delle casse dello Stato.

Procurando un danno però all’industria che le produce.

Fioramonti aveva poi lanciato anche l’idea di tassare (ulteriormente) i voli aerei.

A far pensare che la tassa sarà applicata è quanto dice Luigi Di Maio che sulla sua pagina social ha bocciato l’idea. Visti i precedenti in fatto di credibilità del capo della Farnesina che negli ultimi anni ha trasformato i no assoluti in sì poco argomentati non c’è da stare allegri per bambini e famiglie.

Ma alla fine a dare una mano a Di Maio arriverà il quesito sulla piattaforma Rousseau.

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Italia ed estero

Le proposte del nuovo ministro, disinnesco degli aumenti iva e rinnovo degli incentivi sulla ristrutturazione.

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Mancano ormai poche settimane ad uno degli scogli economici più importanti per l’Italia, l’approvazione della legge di bilancio.

Legge di bilancio, che creerà ancora più tensione non solo la paura dell’ormai noto aumento iva, ma anche perché sarà responsabilità del nuovo governo giallo – rosso, che, già oggi lancia possibili punti delle legge.

Obiettivi programmatici espressi durante un meeting di Confedilizia dal Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli.

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Bloccare l’aumento dell’iva selezionando con cura quali investimenti e incentivi da rinnovare come per esempio le detrazioni fiscali per l’energia.

Il primo e il più importante, è l’impegno per il disinnesco degli aumenti iva previsti dalle clausole di salvaguardia per oltre 50 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021.

Patuanelli  infatti, conferma l’impegno per evitare l’aumento che rischia di essere letale sia per l’economia che per i consumi.

Il neo ministro puntando su un settore strategico per la ripresa economica, afferma che sarà necessario rinnovare gli incentivi sia per la ristrutturazione che per l’efficienza energetica.

Inoltre, si allarga sostenendo che gli incentivi dovrebbero diventare una misura strutturale.

In particolare, Patuannelli parla di detrazioni fiscali per chi decide di intervenire sul proprio immobile e per chi opera delle migliorie significative dal punto di vista energetico.

Un tema questo, che si lega a un altro dei punti programmatici del nuovo governo: quello dell’economia green e dell’ambiente.

Sull’argomento il Ministro elenca cifre piuttosto rappresentative.

Negli edifici esistenti dal 2007 ad oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi solo nel 2018 per interventi di riqualificazione energetica.

Interventi, che hanno portato ad un risparmio di 100 milioni di megawatt, un dato che significa non solo riduzione dei consumi e delle spese, ma anche maggiore sensibilizzazione.

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Italia ed estero

Si agitano venti di scisma nella Chiesa di Papa Francesco

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Lo ha dichiarato esplicitamente papa Francesco di ritorno dall’Africa. E dalla Germania sembrano arrivare conferme…

Troppi, infatti, gli scossoni dati da Bergoglio alla dottrina e alla prassi cattolica, e troppe le differenze tra lui e i suoi predecessori.

Infatti se Giovanni Paolo II è stato il nemico del comunismo, l’uomo che lottò perchè fossero riconosciute le radici cristiane dell’Europa, il promotore del Pontificio Consiglio per la Famiglia, l’autore di Evangelium vitae e Familiaris consortio, il difensore dell’idea di patria, Bergoglio è esattamente all’opposto: elogia il comunismo di Evo Morales e il progressismo del Pd; considera l’Ue anticristiana un bene a prescindere; ha archiviato, con Amoris laetitia, le due encicliche citate, e cerca di sradicare ulteriormente l’eredità del papa polacco nel campo della famiglia epurando monsignor Livio Melina e gli altri esimi professori dell’Istituto Giovanni Paolo II, voluti dal papa polacco stesso.

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Se Benedetto XVI è stato il papa dell’adorazione eucaristica, della divina liturgia, della prudenza e della mitezza, dei “principi non negoziabili”, delle fede e non della politica, Bergoglio è l’uomo che non si inginocchia davanti al Santissimo, che trascura del tutto la trasmissione del catechismo e i Family day, ma riceve ogni giorno politici, preti sospesi a divionis per essersi candidati alle elezioni, premier “amici”…

Senza procedere oltre in questo lungo elenco, è evidente che il modo di comunicare e di agire di Francesco, rivoluzionario ed autoritario nell medesimo tempo, mette in angoscia tanti fedeli.

Gli ultimi in ordine di tempo a esprimere il loro forte disagio sono stati, dopo i vaticanisti Marco Tosatti, Aldo Maria Valli e Sandro Magister, gli scrittori Rino Cammilleri e Vittorio Messori, il giornalista cattolico più letto al mondo, amico e consulente di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI

Ma la Chiesa non è un partito politico: per questo, al di là di correnti ideali diverse, molti cattolici ritengono sia necessario soprattutto chiedere l’aiuto di Dio e della Vergine perchè la “barca di Pietro” torni a navigare in acque tranquille; perchè cessi la confusione dottrinale e torni l’armonia tra vescovi, cardinali, fedeli.

Proprio il 5 ottobre, giorno del Concistoro, cattolici provenienti da varie parti dell’Italia e del mondo si troveranno vicino a san Pietro, in largo Giovanni XXIII, alle 14.30, per chiedere al Cielo alcune grazie, elencate in un aposito “manifesto”.

Ne citiamo solamente tre, rimandando al testo integrale (vedi qui) le persone interessate:

1) “perchè la priorità di chi guida la Chiesa sia annunciare la fede in Gesù Cristo Salvatore, lasciando a “Cesare ciò che è di Cesare”, ed evitando di improvvisarsi sociologi, politologi, climatologi… tuttologi;

2) perchè gli uomini di Chiesa non cessino di proclamare i “principi non negoziabili”, in particolare la difesa della vita e della famiglia, venendo a patti con la cultura di morte e l’ideologia gender;

3) perchè non si confondano più l’amore per il Creato con l’ecologismo pagano e panteista, nè la misericordia di Dio con il relativismo morale e l’indifferentismo religioso”.

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