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Giudicarie e Rendena

Miss Italia torna a Storo

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Prosegue il tour del Concorso Nazionale Miss Italia in Trentino Alto Adige con la tredicesima tappa che sarà ospitata, per il secondo anno, dal Comune di Storo  martedì 30  luglio alle ore 21.15.

In piazza Europa sarà allestito, come lo scorso anni, il palco con passerella per ospitare le circa 20 concorrenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che arrivano da tutto il Trentino Alto Adige e che si contenderanno la possibilità di accedere alle Finali Regionali che si svolgeranno nel mese di agosto in tutta la Regione e che termineranno il 18 agosto a Bressanone per l’elezione di Miss Trentino Alto Adige.

Il pomeriggio sarà dedicato alle prove in passerella delle concorrenti in Piazza Europa e a seguire alcuni shooting fotografici che vedranno protagoniste le Miss e che saranno realizzati per valorizzare i prodotti a chilometro zero del territorio.

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Alle ore 21.15 la serata si aprirà con il benvenuto del sindaco e poi i riflettori si accenderanno sulle bellissime ragazze in passerella.

Sonia Leonardi, organizzatrice e presentatrice della kermesse, ci introdurrà nel cuore della bellezza, presentando le candidate in gara prima nell’uscita con eleganti abiti da sera, poi con la classica uscita istituzionale body e pareo.

Non mancheranno i momenti di esibizione, che sapranno sicuramente conquistare il pubblico presente.

Alla serata presenzierà in veste di madrina Asja Longo, eletta Miss Storo 2018.

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L’assessore Stefania Giacometti: “abbiamo deciso di riproporre l’evento visto il successo dello scorso anno.

Si tratta di un evento che coniuga e raggiunge più obiettivi: un importante veicolo promozionale per il nostro territorio, ma anche un momento di intrattenimento locale per i turisti e per i nostri concittadini, che speriamo possano partecipare numerosi a questo evento“.

In caso di maltempo la serata si svolgerà presso il teatro dell’oratorio di Storo.

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Giudicarie e Rendena

Scoperto attico abusivo a Madonna di Campiglio

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Durante le festività natalizie, nel corso di un servizio congiunto tra la Stazione Carabinieri di Madonna di Campiglio e la Polizia Locale delle Giudicarie (competente sull’ex Comune di Ragoli ora Tre Ville), è stato controllato un cantiere per la sopraelevazione di uno storico albergo nella frazione di Palù di Madonna di Campiglio trasformato recentemente in Residenza Turistico Alberghiera.

Gli operatori, con non poche difficoltà, dopo essere entrati nella struttura, sono riusciti ad accedere ad una mansarda, che ufficialmente doveva essere un sottotetto, scoprendo un attico completamente rifinito e già in uso al proprietario.

In effetti, la società proprietaria della struttura aveva chiesto ed ottenuto dal Comune di Tre Ville una variante in deroga al piano regolatore, che, per questo tipo di strutture, ai sensi della L.P. 7/2002, poteva essere concessa solamente per gli interventi riguardanti le parti ad uso comune dell’esercizio turistico.

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La società aveva presentato un progetto di ampliamento che prevedeva la realizzazione nel sottotetto di spazi destinati alla clientela sotto forma di sale lettura e biblioteca.

Il sopralluogo da parte dei militari e degli agenti ha permesso dunque di verificare che, quella che doveva essere una sala lettura, era in realtà un lussuoso attico con vista sulle Dolomiti di Brenta.

Oltre alle conseguenze previste per la violazione delle normative in materia di edilizia ed urbanistica, sono al vaglio dell’autorità giudiziaria anche le condotte poste in essere dai gestori tese ad impedire il regolare svolgimento del controllo da parte degli operanti, nonché le posizioni del direttore dei lavori, del responsabile per la sicurezza e delle imprese esecutrici.

Nella generale ottica della sicurezza dei cittadini, tali controlli assumono rilievo anche in considerazione di eventi del recente passato.

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Lo scorso anno, in una zona limitrofa, si sviluppò un incendio in una struttura alberghiera, in cui venne poi verificato che, alcuni locali per cui era stato concesso un permesso a costruire in deroga per realizzare servizi, erano stati trasformati in spazi alloggiativi.

I controlli dei Carabinieri, fatti in collaborazione con la Polizia Locale, sono finalizzati dunque a intervenire anche su tali forme di illegalità, che vanno a danneggiare gli albergatori onesti, oltre che i turisti che affollano, soprattutto in questo periodo, le località turistiche delle dolomiti.

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Giudicarie e Rendena

Degrado lungo il lago di Toblino. La Polizia delle Giudicarie «pizzica» 8 furbetti dei rifiuti

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Anche il Lago di Toblino entra nel mirino dei vandali dei rifiuti.

Le foto inviate da Alex Giardini al numero whatsApp della redazione (3922640625) testimoniano l’abbandono di rifiuti di ogni tipo.

Fra i rifiuti sono visibili plastica, lattine, nylon, pezzi di ferro e materiali da cantiere.

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I rifiuti sono stati trovati subito dopo il castello, di fronte alla fermata dell’autobus, sul prato adiacente alla spiaggetta dove esce la roggia

Nel frattempo continuano le sanzioni per i furbetti dei rifiuti da parte della Polizia Locale Giudicarie che solo negli ultimi giorni ha sanzionato 8 persone per abbandono di rifiuti non differenziati.

I furbetti sono stati scoperti a  Comano Terme, a Fiavè, nel comune di Tre Ville ed a Madonna di Campiglio. In un caso la persona sanzionata era recidiva per ben 3 volte. (sotto le foto)

 

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Giudicarie e Rendena

Incidente Ape Tione, morto in tarda serata l’86 enne Luigi Viviani

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Non ce l’ha fatta Luigi Viviani l’anziano 86 enne che ieri è stato centrato mentre era a bordo della sua Ape da un 24 enne sulla strada provinciale 239 poco dopo Tione.

L’anziano residente a Villa Rendena  era stato ricoverato ieri mattina al santa Chiara in condizioni gravi ma pareva non essere in pericolo di vita.

Poi nelle ore successive le sue condizioni sono peggiorate finché nella tarda serata di ieri il suo cuore si è fermato.

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Il 24 enne a bordo di una 500 abarth al termine di un breve rettilineo, all’altezza dell’incrocio con la strada che, per chi scende da Verdesina, permette di raggiungere da nord l’ospedale aveva invaso la corsia da dove proveniva l’Ape di Viviani.

Gli agenti della Polizia Giudicarie hanno appurato che stava rientrando da un sorpasso.

Lo scontro è stato violentissimo e l’anziano è stato sbalzato sull’asfalto a metri di distanza.

Il mezzo di Luigi Viviani si è disintegrato rovesciandosi sul fianco sinistro, il cassone si è staccato e parti dell’abitacolo sono finiti nel prato sottostante.

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Sul posto erano arrivati subito i soccorsi e da Trento si era levato in volo l’elicottero della protezione civile vista la gravità delle ferite dell’anziano.  

Viviani era sposato con 3 figli e prima di andarsene in pensione aveva lavorato per molti anni presso la fonderia Marchesi a Tione. Era un grande appassionato di pesce e caccia.

 

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