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Alto Garda e Ledro

Esce di strada dopo la galleria Calchera, gravissimo centauro 22 enne

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È ricoverato in condizioni molto gravi un ragazzo moldavo di 22 anni residente a Verona che ha perso il controllo della sua moto questo pomeriggio in via Lungo Lago Conca D’oro all’uscita di una galleria Calchera poco prima della galleria Tempesta in direzione Torbole.

Il giovane centauro dopo aver perso il controllo della sua moto è andato a sbattere sulla roccia e poi  è scivolato per alcune decine di metri sull’asfalto

Le sue condizioni sono gravissime per i numerosi traumi subiti, nonostante il giovane fosse ancora vigile all’arrivo dei soccorsi. Poi però le sue condizioni sono peggiorate e si è reso necessario l’intervento dell’elicottero del 118 per portarlo d’urgenza all’ospedale S. Chiara.

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Alto Garda e Ledro

Tunnel Loppio-Busa: gli operai e i minatori festeggiando Santa Barbara

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Ieri mattina gli operai e i minatori che lavorano alla realizzazione del tunnel Loppio-Busa hanno voluto festeggiare Santa Barbara, protettrice anche di chi lavora con l’esplosivo.

La galleria, scavata settanta metri dentro la roccia, collegherà Passo San Giovanni ad Arco con la località Cretaccio e avrà una lunghezza di 2,7 chilometri.

Alla cerimonia hanno preso parte  i vari esponenti delle comunità locali e il consorzio beneventano-trentino che sta lavorando alla galleria.

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Erano presenti il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi, il sindaco di Mori Stefano Barozzi, il vicesindaco di Riva del Garda Mario Caproni e l’assessore di Arco Stefano Miori.

Essendo anche un momento religioso, non potevano mancare i rappresentanti della chiesa. Hanno partecipato il parroco di Nago Torbole don Cristian, il parroco di Oltrescarsa don Franco e il decano di Riva del Garda don Dario.

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Sulla parete della roccia finora scavata è stata scritta con una vernice rossa: «W i minatori». Per la prima volta gli amministratori locali hanno potuto osservare l’avanzamento del cantiere, criticato dai sindacati nelle scorse settimane perchè ancora fermo al 5% dello sviluppo finale.

Nei giorni scorsi il cantiere è stato inoltre soggetto alle accuse di un privato che aveva incolpato il cantiere di essersi appropriato di alcuni suoi terreni.

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Il sindaco Morandi ammette che il cantiere è in ritardo da gennaio, ma assicura che d’ora in poi i lavori verranno accelerati sensibilmente.

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Alto Garda e Ledro

Frana ad Arco: riaperta la strada

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Le verifiche sulla struttura della galleria paramassi della Statale 240 nel tratto tra il lido di Arco e porto San Nicolò, colpita martedì 19 novembre da una frana, sono state completate oggi con esito positivo e la strada poco prima delle ore 16 è stata riaperta.

Lo comunica il Servizio gestione strade della Provincia di Trento, che ha in gestione l’arteria e che si è occupato del ripristino.

Rimangono chiusi per motivi di sicurezza la ciclopedonale (che corre accanto alla galleria paramassi ma non ha alcuna protezione da eventuali altri fenomeni franosi) e il Sentiero della Pace.

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Alto Garda e Ledro

Casa di Cura Eremo, si valorizza la funzione di riabilitazione neurologica

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Dopo l’avvio di NeMO, centro di avanguardia nella cura delle malattie neuromuscolari che decollerà la prossima primavera all’interno dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, arriva un’altra importante decisione nell’ambito della rete riabilitativa provinciale.

La Giunta infatti ha approvato una deliberazione che valorizza la riabilitazione della Casa di Cura Eremo nell’area neurologica.

Nel dettaglio si consente alla struttura di attivare 2 posti letto per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, a favore dell’utenza extraprovinciale, che derivano da una conversione di posti letto già accreditati sulla riabilitazione intensiva, fermo restando l’iter di autorizzazione e accreditamento; inoltre si autorizzano 6 posti letto per la riabilitazione intensiva neurologica, per gli utenti provinciali, che derivano sempre dalla conversione di posti letto già accreditati.

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Ulteriori posti letto, fino a un massimo di 8, per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, anche questi per l’utenza extraprovinciale, potranno essere attivati ad avvenuta ultimazione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura.

La novità è stata presentata ieri alla Casa di Cura Eremo dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al presidente Maurizio Fugatti e al vicepresidente Mario Tonina.

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Presenti il sindaco di Arco, Alessandro Betta e i vertici della struttura arcense, ovvero il presidente Romano Verani affiancato dal direttore Sergio Fontana, nonché da Luis Durnwalder e dal professor Leopold Saltuari, primario della clinica di Hochzirl vicino a Innsbruck, e luminare di neurologia e della riabilitazione neurologica.

“Nella scorsa giunta abbiamo adottato due provvedimenti importanti per la rete riabilitativa provinciale, soprattutto per i pazienti che hanno esigenze di riabilitazione neurologica ad alta specializzazione – sono state le parole dell’assessore Segnana -. Da una parte ci sarà il Centro NeMO nella struttura di Villa Rosa a Pergine Valsugana, dall’altra ci siamo assunti l’impegno con la Casa di Cura Eremo non solo di attivare alcuni posti letto per l’alta specializzazione, convertendo posti letto già accreditati ma anche, al termine del progetto di riqualificazione della Casa di Cura, di mettere a disposizione ulteriori posti letto, sempre nel campo della riabilitazione intensiva neurologica”.

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“Questa struttura è un’eccellenza, grazie a un lavoro costruito nel tempo, dove pubblico e privato si coniugano”, ha aggiunto il vicepresidente Tonina, mentre il presidente Fugatti ha spiegato come nel settore sanitario sia fondamentale trovare il giusto equilibrio fra pubblico e privato:

“E’ ormai sempre più difficile trovare un’azienda che compia investimenti di questa portata, per di più in un’ottica innovativa sotto il profilo sanitario. Per questo come Giunta abbiamo deciso di sostenere questi investimenti del privato, lo abbiamo fatto con una importante delibera, che fissa alcuni posti letto dal punto di vista neurologico, una deliberazione che si affianca ad un’altra, citata dall’assessore Segnana, quella che dà avvio al Centro NeMo. Quindi da una parte abbiamo il privato, dall’altra il pubblico, entrambi componenti fondamentali che devono sempre più crescere in un’ottica di complementarietà”.

Il presidente di Eremo, Verani, insieme al direttore Fontana, ha quindi illustrato all’amministrazione provinciale il futuro della struttura. Entro primavera verrà consegnato il garage multipiano, composto di due piani a disposizione della Casa di Cura e di alcuni residenti della frazione di Chiarano, mentre la parte in superficie sarà ceduta al Comune di Arco; nell’ambito dello stesso intervento sarà realizzata una piazza e un nuovo accesso per Chiarano.

A gennaio 2020 partirà il progetto di ristrutturazione dell’attuale struttura con adeguamento sismico, per un totale di oltre 7 milioni di euro, che verrà concluso nel 2021.

L’ultimo progetto riguarderà l’ampliamento dell’edificio, con l’aumento dei posti letto, per un totale di circa 12 milioni di euro, e si dovrà concludere entro il 2023. Le risorse sono nella disponibilità della Casa di Cura Eremo.

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