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Food & Wine

Lorenzo Cesconi è il nuovo Vice presidente nazionale della FIVI

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Lorenzo Cesconi che con la famiglia gestisce l’omonima azienda agricola – cantina di Pressano è stato nominato vicepresidente della Fivi ( Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).

Una nomina che costituisce una soddisfazione anche per il Consorzio trentino che da anni è impegnato nel promuovere la qualità della produzione vinicola locale.

Insieme a Lorenzo Cesconi sono stati nominati anche un altro vicepresidente, Gaetano Morella – vignaiolo in Puglia e un segretario, Rita Babini, vignaiola in Emilia-Romagna.

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L’azienda Agricola Cesconi si estende su circa 20 ettari divisi tra la collina di Pressano e la Valle Sarca.

La produzione annua è di circa 125 mila bottiglie suddivise tra le varie tipologie di vini e si accompagnano quella – limitatissima – di Olio Extra Vergine di Oliva e la coltivazione, nel fondovalle, di mele in parte trasformate in succo.

A Pressano, ad un’altezza di circa 300 metri il clima continentale offre escursioni termiche marcate fra giorno e notte.

I terreni derivano dalla disgregazione di una roccia la cui genesi risale a centinaia di milioni di anni fa: questi suoli sono profondi e fertili, e caratterizzati da una notevole dotazione minerale.

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E’ qui che vengono coltivate principalmente le varietà di uve bianche come Nosiola, Traminer Aromatico, Pinot Bianco e grigio, lo Chardonnay, il Sauvignon e il Lagrein, l’unica a bacca rossa.

Caratteristiche comuni ai vini che nascono da questo territorio sono la struttura, marcata e definita, l’evidente sapidità e lunghezza, e la grande longevità.

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Food & Wine

A palazzo Roccabruna la cucina popolare con i vignaioli del Trentino

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Formaggio e vino: un abbinamento tra i più antichi della cucina popolare italiana che i Vignaioli del Trentino, riproporranno a Palazzo Roccabruna sabato prossimo 9 novembre 2019

Il formaggio scelto è quello di malga cioè l’espressione della pastorizia locale e della lavorazione del latte.

L’occasione è data dalla seconda edizione de “ Siamo Vignaioli”, evento che inizierà alle 17,30 di sabato con la proiezione del documentario” Latte nostro”, testimonianza dell’attività dei caseifici turnari.

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Parteciperà Daniele Caserotti, (foto) casaro del caseificio turnario di Pejo che ha ricevuto il premio internazionale di “resistenza casearia “.

Dalle 20.00 via al laboratorio del gusto con 5 formaggi di malga, stagionati dai 2 ai 5 anni, accompagnati da altrettante qualità di vino Santo, invecchiati dai 13 ai 24 anni.

16 vignaioli del Collio italiano e sloveno che saranno gli ospiti d’onore.

L’iscrizione al laboratorio del gusto, avrà un costo di 25 euro fino all’esaurimento posti.

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Food & Wine

Sapori d’autunno: ecco l’abbinata castagne e vino Groppello

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Pochi anni fa l’abbinata classica era quella di castagne e vino Novello.

Produzione consistente e ricercata che oggi è passata di moda ed allora perché non abbinare un frutto che è tipico di alcune zone del Trentino con un vino locale di antiche origini, com’è il Groppello?

Il Groppello è un vino tipico della Val di Non.

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Si tratta di un’antica varietà locale che ha ricevuto il marchio IGP ( indicazione Geografica Protetta) e come tale la sua produzione e lavorazione deve avvenire in una determinata area geografica. 

E’ prodotto dai vitigni coltivati sulle sponde del Lago di Santa Giustina e nei paesi di Vervò, Cagnò, Cloz, Romallo e Revò.

E’ un vino dal colore rosso rubino e da un forte aroma.

Si diceva di antiche tradizioni ed infatti le prime tracce risalgono al 500, in epoche più recenti ha rischiato l’estinzione a causa della trasformazione dei vigneti in frutteti.

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Recuperato, oggi è tornato ad essere apprezzato e valorizzato.

Per le castagne, prodotto tipico dell’agricoltura di montagna, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Ci sono i maroni di Drena e di Pranzo, quelli di Castione a Brentonico ed anche le castagne di Selva e Barco di Levico, solo per citare le più conosciute.

Tra i sapori dell’Autunno Trentino c’è spazio anche per l’inedita abbinata, castagne e groppello

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Food & Wine

Mele, zucche e castagne protagoniste dei sapori autunnali sulla tavola di Ottobre

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Con questo mese, e queste temperature, entriamo senza mezzi termini nel cuore dell’autunno.

Che tristezza penserete voi… no, che meraviglia dico io.

Perchè dal punto di vista culinario è finalmente ora di tornare ad accendere il caro vecchio forno che abbiamo lasciato spento per tutti i mesi estivi, è ora di vellutate e zuppe, di torte per la merenda.

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E’ ora di sapori caldi, decisi, di pranzi domenicali sostanziosi, di quelli che ti fanno appisolare beato sul divano per il resto del pomeriggio.

Vediamo allora quali sono i prodotti del mese; per quello che riguarda gli ortaggi troviamo, broccoli, broccolo romanesco, carciofi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, funghi, indivia,  patate, porri, rape, sedano, sedano rapa, spinaci, topinambur, valerianella, zucche, zucchine.

Per quanto  riguarda la frutta  invece troviamo arance, cachi, fichi, castagne, fichi d’india, melograno mele, pere e uva.

Mi piacessero i cachi e i fichi non avrei avuto problemi a scrivere l’articolo del mese… ma ahimè non li posso vedere.

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Basta buttarsi sulle castagne direte voi, un classico autunnale…. quando ne ho mangiate una ne ho abbastanza per tutto l’inverno.

Quindi ho ripiegato sulla buona vecchia mela, che mi piace tutto l’anno ma adesso è il top del top.

Nonostante non siano i miei ingredienti preferiti, ritengo di aver fatto comunque onore in questo articolo alle due signore di questo periodo, zucca e castagna, impiegandole in ricette originali e gustose.

Vellutate di sedano rapa e porro
Ingredienti per 2 persone
400 gr sedano rapa
1 porro
0,50 acqua
75 nl latte
1 cucchiaio di nocciole
20 gr burro
sale grosso

Pulire il sedano rapa, eliminare la calotta con le radici e tutta la buccia, quindi tagliarlo a fette spesse e successivamente a cubetti; fare lo stesso con le patate e tagliarle più o meno della stessa dimensione del sedano. Mondare i porri, eliminare la parete verde e tagliare a rondelle molto sottili; conservare qualche anellino ricavato dalla parte centrale più tenera per la decorazione.

In un tegame a bordi altri far fondere a fiamma dolce il burro e unire i porri affettati, salare e far stufare dolcemente. Mescolare di tanto in tanto e quando sarà leggermente appassito e morbido, unire i cubetti di sedano rata e di patate. Far insaporire mescolando qualche minuto quindi aggiungere una presa di sale, coprire con l’acqua e portare a bollore. Cuocere 20-25 minuti (o finchè le verdure non risultano cotte e molto morbide) senza coperchio.

A fuoco spento aggiungere il latte, frullare con un mixer ad immersione fino a rendere la vellutata cremosa e omogenea; se si desidera più liquida aggiungere un pò di latte, ma non troppo da renderla eccessivamente liquida (deve reggere la decorazione finale).

Carbonara di zucca
300 fusilli integrali
2 tuorli
400 gr zucca a dadini
2 cucchiaio di parmigianosale
pepe
olio evo
erba cipollina per guarnire

Pelare la zucca e tagliatela a dadini piccoli quindi rosolarla in una pentola con un cucchiaio di olio. Unire un mestolo di acqua e lasciar cuocere a fiamma vivace per circa 6-7 minuti.

Continuate la cottura finchè la zucca ammorbidisce ma rimane a dadini; prendere da parte 1/3 del composto e, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura della pasta, frullarla fino ad ottenere una crema. Nel frattempo preparare la salsa all’uovo sbattendo energicamente con la forchetta i tuorli con un pizzico di sale, una manciata di pepe e il parmigiano.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e, prima di scolarla, tenere da parte un pò di acqua di cottura.

Scolare la pasta e condirla con il sugo di zucca, versare quindi la salsa all’uovo amalgamando bene; completare i piatti con una spolverata di erba cipollina

Spirale di pan brioches alle mele
200 gr di farina 00
150 gr farina manitoba
35 gr zucchero di canna
20 gr olio di semi
185 gr latte
100 gr lievito madre (o mezzo cubetto lievito di birra)
buccia grattugiata di limone
mezzo cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere
un pizzico di sale
due mele
cannella

Scaldare leggermente il latte e sciogliere il lievito; in una ciotola unire le due farine, lo zucchero, la vaniglia e la buccia grattugiata di limone. Formare una fontana e versare l’olio di seme, impastare con una forchetta quindi unire il latte con il lievito e per ultimo il sale.

Continuare ad impastare su un piano di lavoro infarinato fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, poi riporlo in una ciotola coperta da pellicola trasparente e lasciarlo lievitare per due ore nel forno spento con la luce accesa.

Lavare e sbucciare le mele, tagliarle a fettine spesse mezzo centimetro circa e metterle in una ciotola con un cucchiaio di zucchero e del succo di limone per evitare che anneriscano.

Trascorso il tempo di lievitazione riprendere l’impasto e dividerlo in due panetti, stenderli con il mattarello ad uno spessore di 5 mm circa dandogli una forma rettangolare, e tagliando dal lato più corto, ricavare delle strisce della lunghezza di 2cm circa.

Riverstire una tortiera da con carta forno e partendo dal centro iniziare a comporre la spirale avvolgendo le fette di mela con le strisce di impasto, facendo attenzione a farle aderire una all’altra.

Rimettere la spirale a lievitare per un’ora circa quindi spennellare con un cucchiaio di latte, cospargere di zucchero e cannella quindi cuocere in forno a 200 gradi per 20-25 minuti.
Prima di servire lasciare che sia tiepida.

 

Biscotti con farina di castagne
300 gr farina bianca
200 gr burro a pezzetti
100 gr zucchero
100 gr farina di castagne
100 gr cioccolato fondente

Per prima cosa lasciare il burro a temperatura ambiente finchè non diventa morbido. Mettere in un robot da cucina tutti gli ingredienti ed azionare, mescolare per 15 secondi circa. L’impasto sarà abbastanza friabile, come la frolla, ma con le mani si riuscirà a compattarlo. Formare delle palline, sistemarle sulla leccarda del forno abbastanza distanziate una dall’altra, informare 15 minuti circa a 180 gradi.

Quando sono completamente freddi fondere il cioccolato a bagnomaria e unire  i biscotti a due a due (come i baci di dama).

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