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Politica

Assestamento di bilancio, continua la farsa della sinistra. Bisesti: «Noi non ci fermeremo mai»

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nella foto i banchi del consiglio provinciale delle minoranze desolatamente vuoti

Come nel giugno 2011, quando l’assemblea legislativa ingaggiò un duro confronto attorno alla riforma della protezione civile presentata dall’allora presidente Lorenzo Dellai, domani il Consiglio provinciale è convocato in seduta festiva.

Continua infatti senza cenni di remissione il blocco ostruzionistico che in Consiglio provinciale non consente di arrivare al voto finale sul disegno di legge di assestamento del bilancio preventivo Pat per il 2019-2021. 

A partire da stamane le minoranze su ogni emendamento chiedono la votazione segreta solo per perdere tempo.

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Richiesta che poi dalle minoranze non viene nemmeno votata. 

Per la cronaca fino ad ora tutti gli emendamenti delle minoranze sono stati tutti bocciati.

Cosa ancora più grave, come testimoniano le immagini nella foto ed i numerosi video che stanno girando sul web, è che fra le minoranze i banchi sono desolatamente vuoti.

Molti consiglieri di minoranza quindi non votano nemmeno gli emendamenti che hanno proposto apportando un notevole danno economico alla comunità trentina.

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Solo la presenza in massa dei consiglieri della maggioranza permette di raggiungere il numero legale per poter andare avanti con i lavori.

Il muro contro muro nasce per i tagli apportati dal governatore Fugatti alla cooperazione internazionale.

I numeri di questa tornata consiliare estiva stanno diventando davvero record: domani settima giornata consecutiva, già 62 sono le ore di esame della manovra di bilancio in corso, quasi 2 mila le votazioni effettuate dall’aula (con il sistema elettronico), circa 2.400 gli emendamenti fin qui “liquidati” (in totale erano 7.869, di cui 377 sono stati dichiarati inammissibili, mentre altri decadranno in corso di esame, perché assorbiti da altri).

I tempi di intervento delle opposizioni sono esauriti, rimane quindi soltanto il tempo tecnico per la votazione del grande numero di emendamenti agli articoli. Siamo giunti all’articolo 20 sui 45 da votare prima dell’ultima, definitiva votazione sull’intero testo di legge promosso dal presidente Maurizio Fugatti. 

Il presidente Walter Kaswalder è chiamato in particolare a un superlavoro, dovendo ad ogni votazione fare fronte alla richiesta di  voto con modalità segreta da parte dell’opposizione: si tratta di un altro espediente dilatorio e ostruzionistico consentito dal regolamento, perché occorre verificare se la richiesta arriva da almeno 8 consiglieri.

E’ il capogruppo Alessio Manica del Pd a farsi carico in particolare di ripetere e scandire questa richiesta ad ogni emendamento, mentre sul fronte di maggioranza è Alessia Ambrosi di Lega Salvini Trentino a occuparsi di dare un cenno ai colleghi per rammentare ad ogni chiamata come la coalizione intende votare in modo compatto.

Alle 20 di stasera i capigruppo – in assenza di riaperture del confronto sul merito della legge – hanno concordato di riprendere i lavori domani con orario 9-13, 14.30-19, 20-00.30.

La prospettiva è di  proseguire poi la settimana prossima, con eventuali sospensioni per altri impegni consiliari (lunedì pomeriggio è convocata in sala Aurora a palazzo Trentini la conferenza tecnica che chiude i lavori della Commissione consiliare sulla tempesta Vaia, mentre il 31 luglio si riunisce il Consiglio regionale).

Da segnalare il commento del segretario della lega e assessore all’istruzione Mirko Bisesti: «È il voto n°2018 dei circa 7000 di questo assestamento di bilancio! Ho voluto fare una fotografia proprio a questo numero perché per noi il 2018 rappresenta la vittoria del cambiamento in Trentino mentre per il centro-sinistra e il M5s rappresenta una sonora sconfitta che continua anche oggi con questo loro miope e sterile ostruzionismo al nostro assestamento di bilancio! Un assestamento che guarda al futuro e al Trentino! Siamo da giorni bloccati in consiglio ma noi non ci fermiamo mai»

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Politica

Sondaggio Mentana: Lega e Fratelli d’Italia volano, crollano PD e cinque stelle

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Da un lato, come sottolinea Enrico Mentana, il caos di governo su una manovra pasticciata che non piace a nessuno che porta in dote una tempesta di tasse.

Dall’altro, la manifestazione del centrodestra unito in piazza San Giovanni a Roma con le sue 200 mila persone.

Il risultato? Presto detto: crollano Pd e M5s, volano Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia.

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Impressionante, come accennato, il balzo del Carroccio: sale dello 0,8% e si assesta al 34% tondo tondo; Matteo Salvini insomma torna a flirtare con i massimi storici.

Poi i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che parimenti volano di 0,8 punti percentuali a un 8,4% che per Swg è il massimo storico del partito.

Bene anche Forza Italia, con le truppe di Silvio Berlusconi che salgono dello 0,4% al 5,5 per cento.

Sono queste le cifre che emergono dall’ultimo sondaggio Swg realizzato per il TgLa7, proposto lunedì 21 ottobre.

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Dunque la Caporetto delle due principali forze del governicchio giallorosso.

Si parte dal Pd, che crolla dello 0,6% in sette giorni e scende al 18,8 per cento.

I democratici si confermano comunque seconda forza in assoluto, davanti al M5s, in picchiata di 0,8 punti percentuali al 17,8 per cento.

Infine, tra i partiti di governo, segni di vita per Matteo Renzi e Italia Viva, non a caso i più critici contro la manovra: godendo anche dell’effetto-Leopolda, IV sale dello 0,3% e si porta al 5,6 per cento.

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Politica

No alla censura, CasaPound imbavaglia le statue in oltre cento città. Azione anche a Trento

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Un bavaglio apposto dai militanti di CasaPound sulle statue di tutta Italia, questa la simbolica protesta con la quale il movimento ha inteso continuare a tenere alta l’attenzione  sulla censura in Rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre.

Anche a Trento gli esponenti della tartaruga frecciata hanno messo in atto la protesta con azioni in città.

Non me ne voglia Giuseppe Verdi ma il problema della censura è grave e preoccupante – afferma il coordinatore trentino Filippo Castaldini – . Per questo, questa notte in tutta Italia abbiamo imbavagliato statue e monumenti perché le idee non possono essere zittite da organismi privati che in nome del globalismo decidono chi può parlare e chi no.

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Facciamo paura a questi signori perché non ci pieghiamo al politicamente corretto, perché difendiamo gli italiani anziché gli immigrati, perché non sopportiamo vedere la nostra Italia alla mercé di questo governo di traditori. Manteniamo alta l’attenzione, nessuno può metterci a tacere”.

Non si è trattato di un episodio isolato – sottolinea CasaPound in una nota – anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano ad essere poste in essere contro innumerevoli profili e pagine, ma anche ad esempio dal processore di pagamento PayPal contro imprenditori colpevoli solamente di essere lontani da posizioni globaliste“.

Per fortuna – prosegue il movimento – inizia ad allargarsi il fronte di coloro che hanno compreso la gravità delle censure in atto, come dimostrato dalla partecipazione al  convegno sulla libertà di espressione ‘Riprendere la parola’, organizzato da Il Primato Nazionale e che avrà luogo oggi pomeriggio alle 17, insieme al nostro Simone Di Stefano, di personalità del mondo dell’informazione e della cultura quali il membro del Cda Rai Giampaolo Rossi, il docente universitario Marco Gervasoni, l’attore Edoardo Sylos Labini, la giornalista Francesca Totolo, il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, e il direttore del Fatto Quotidiano online Peter Gomez“.

E’ anche in considerazione del momento cruciale per il fronte sovranista e dell’attacco senza precedenti in corso – conclude CasaPound – che domani pomeriggio saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell’opposizione al governo da incubo giallofucsia, che non può limitarsi ai pur fondamentali temi dell’immigrazione e della pressione fiscale, ma deve iniziare a occuparsi con forza anche di casa, lavoro, famiglia,, salari e Stato sociale“.

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Politica

Michele Beozzo nuovo responsabile comunicazione regionale di Forza Italia 

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Martedì sera, si è svolta a Mezzocorona la riunione del coordinamento regionale di Forza Italia, alla presenza anche dell’assessore regionale Giorgio Leonardi

La riunione aveva all’ordine del giorno l’organizzazione della manifestazione a Roma di sabato 19 e il progressivo completamento dell’organigramma regionale.

La coordinatrice del movimento del Trentino Alto Adige Michaela Biancofiore dopo un breve discorso ha nominato nuovo capo dell’ufficio stampa di Forza Italia Michele Beozzo.

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«Per premiare passione, esperienza e militanza – ha spiegato Biancofiore –  ho deciso di nominare innanzi col benestare del coordinamento  Michele Beozzo, nuovo responsabile regionale comunicazione e media»

Beozzo sarà coadiuvato nel suo lavoro dai responsabili provinciali e dai responsabili web e social.

L’occasione è stata opportuna anche per ratificare le nomine dei responsabili comunali individuati dalla Vice Coordinatrice Elena Testor e dal commissario Perego , in vista delle prossime elezioni amministrative.

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