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Giudicarie e Rendena

Nuove frontiere per il turismo in Trentino: tutto il bello della pesca sportiva sul Sarca

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Passione per la pesca? Il Trentino è la location ideale. E la val Rendena con le fresche acque del fiume Sarca, diventa ogni estate un paradiso per chi non può vivere senza pescare.

La pesca sportiva su acque correnti fluviali, ormai evoluta quasi totalmente nella forma NO KILL, è una passione molto praticata in America Settentrionale (USA e Canada) e ce lo testimoniano i film e le serie tv, dove il weekend a pescare immersi nella natura è un classico del tempo libero degli americani.

La qualità delle acque fluviali e lacustri trentine è decisamente ottima, e questo ha permesso alle specie ittiche presenti, di trovare un ambiente ideale per poter diffondersi.

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La zona dell’Alto Sarca dalla sorgente alle terme di Comano è stata anche scelta come location per il 38° Campionato Mondiale di pesca alla mosca ed il 21° Campionato Europeo. Qui, grazie all’abbondante portata d’acqua, che proviene direttamente dalle Dolomiti di Brenta (patrimonio Unesco), e la varietà degli ambienti, inseriti in un quadro naturale davvero unico, è stato possibile creare zone specifiche ad uso degli appassionati di pesca sportiva, pesca mosca e spinning.

Le varietà presenti sono innanzitutto la trota marmorata, la trota fario, iridea, salmerini e temoli.

Ne parliamo con un operatrice del settore, la dott.ssa Gioconda Dorna, psicologa, che è nata in questa valle, e gestisce un Bed & Breakfast a Darè in Val Rendena da molti anni, e quindi ha potuto essere testimone di questo nuovo turismo legato alla passione per la pesca sportiva.

Da quanto tempo opera nel settore turistico?

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Da 18 anni. Provengo però da una famiglia che già più di 60 anni fa accoglieva i villeggianti che venivano in vacanza nella nostra bella val. Rendena. Devo dire che ho visto il cambiamento della tipologia di ospiti che vengono in estate a soggiornare qui. Il boom di pescatori è un fatto positivo, in quanto si tratta di sportivi che pescano per divertimento e piacere di vivere la natura a 360 gradi, infatti si tratta di pesca NO KILL.

Ci può raccontare la sua esperienza con gli appassionati di pesca che vengono da queste parti?

“Da diversi anni siamo convenzionati con l’associazione pescatori alto Sarca . Sono felice di aver dato il nome ad una riserva di pesca il ‘’Maroc del ghiro’’.

Il nome è dato da un grosso masso che si trova in mezzo al fiume, dove da piccola giocavo con gli amici mentre i miei familiari rastrellavano il fieno nei prati vicini. E’ un tratto del fiume Sarca dopo il ponte di Vigo Rendena verso nord.

Prima la pesca era un hobby limitato a qualche appassionato del luogo, ma con il diffondersi del turismo di massa qui in valle, abbiamo visto che c’era richiesta di accogliere gli appassionati di pesca sportiva.. Alcuni anni fa in occasioni dei Campionati europei, abbiamo ospitato la squadra finlandese di pesca alla mosca.

Un giorno i finlandesi mi hanno portato due salmerini e questo lo ho considerato un regalo raro poiché tutti i pescatori effettuano la pesca no Kill, e cioè non trattengono il pesce pescato ma lo rimettono in acqua.

La maggioranza dei pescatori sono italiani e provengono in particolare dalle province lombarde e dell’Emilia Romagna. Comunque c’è un passaparola diffuso che porta ogni anni diversi ospiti per la prima volta da altre località d’Italia, tutti in cerca di autenticità e riscoperta della natura, praticando l’hobby della pesca..

Tutti ci invidiano i nostri torrenti copiosi di acque e ricchi di pesci.

Per agevolare gli ospiti pescatori garantiamo loro la possibilità di ottenere i permessi di pesca giornalieri.

I pescatori soggiornano nel nostro B&B e possono acquistare qui il permesso di pesca. Abbiamo anche pescatori stranieri, in particolare tedeschi e austriaci..

Oltre alla pesca sportiva, cosa le chiedono gli ospiti pescatori quando vengono in Val Rendena e cosa vorrebbero trovare per migliorare il loro soggiorno e la passione per la natura ?

Gli ospiti pescatori oltre alla pesca amano anche fare escursioni sulle Dolomiti di. Brenta e sul gruppo. Adamello-Presanella. Noi indichiamo i percorsi più affascinanti dal punto di vista paesaggistico etc.

Indichiamo anche percorsi gastronomici dove possono gustare i nostri prodotti tipici.  Ma soprattutto amano assaporare le torte caratteristiche del B&B fatte con antiche ricette, in particolare la famosa torta Gioconda!!!.

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Giudicarie e Rendena

Col trattore precipita da un muretto su un’autovettura parcheggiata. Grave 72 enne

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Un 72 enne del posto è rimasto ferito nel pomeriggio a Biè, una frazione di Comano Terme nel Bleggio inferiore.

L’uomo verso le 16.30 aveva finito di raccogliere le mele nella sua campagna quando uscendo da un filare il suo trattore ha cominciato per cause ancora da precisare a roteare su se stesso.

Perso il controllo il trattore è precipitato per un paio di metri da un muretto di contenimento schiantandosi contro una vettura che si trovava nel parcheggio sottostante.

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L’uomo è rimasto schiacciato sotto il rimorchio.

Sul posto sono arrivate due ambulanze di Trentino Emergenza ma visto condizioni del 72 enne si è deciso di far intervenire l’elisoccorso che ha trasportato il ferito all’ospedale di Santa Chiara.

L’agricoltore è rimasto comunque sempre cosciente durante il trasporto. Le sue condizioni sono gravi ma non corre pericolo di vita.

Sul posto anche la Polizia locale delle Giudicarie.

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Giudicarie e Rendena

Scuola, l’assessore Failoni: «Lo sport ha una grande importanza formativa»

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Primo giorno di scuola anche all’istituto Comprensivo Val Rendena, a Pinzolo.

Gli alunni sono stati accolti all’ingresso a scuola dall’assessore provinciale allo sport Roberto Failoni, accompagnato dalla dirigente Cinzia Salomone, dal sindaco Michele Cereghini e dal presidente della Consulta dei genitori dell’Istituto Maurizio Freschi.

“L’augurio che voglio formulare agli alunni – ha detto l’assessore Failoni – è di affrontare il percorso scolastico con serenità ed entusiasmo. Al mondo della scuola rivolgo inoltre l’invito a favorire la possibilità che i ragazzi, oltre a studiare ed apprendere con profitto, possano anche trovare il tempo per praticare lo sport, che è così importante per il loro sviluppo fisico, mentale e sociale“.

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Sono oltre 700 gli alunni iscritti all’Istituto Comprensivo che conta sette plessi per la scuola primaria e tre per la secondaria. Accoglie i giovani della Valle Rendena e nel suo progetto formativo riserva grande attenzione alle lingue, ai temi ambientali e legati al territorio, alle nuove tecnologie, alla possibilità per gli alunni di fare attività sportiva.

L’assessore ha anche visitato una classe. “Ricordo – ha spiegato Failoni rivolgendosi al personale scolastico e ai genitori presenti – che abbiamo previsto, nei nuovi criteri recentemente approvati, incentivi per sostenere l’attività sportiva”.

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Giudicarie e Rendena

Il vicepresidente Tonina all’I.C. Giudicarie Esteriori: un inizio all’insegna dell’ambiente, dell’Autonomia, del diritto allo studio

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Ambiente e Autonomia al centro del saluto del vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina agli alunni e studenti dell’Istituto Comprensivo Giudicarie Esteriori, guidato dal nuovo dirigente scolastico Renato Paoli, e un “grazie” a tutto il personale docente e non docente che anche quest’anno si impegnerà al massimo per dare ai ragazzi un’educazione di qualità e ricca di valori.

La scuola deve essere una palestra di vita – ha detto il vicepresidente – , una preparazione al mondo della scuola e anche un luogo in cui si forma la futura classe dirigente. Vorrei però soprattutto richiamare un tema su cui la classe politica è fortemente sollecitata, anche sull’esempio di Greta Thunberg, la giovane attivista che è quasi coetanea di tanti voi ragazzi: l’ambiente. Abbiamo una grande responsabilità nei vostri confronti. Abbiamo visto lo scorso anno con la tempesta Vaia quali possono essere gli effetti dei cambiamenti climatici. Attraverso la scuola dobbiamo essere in grado di diffondere una cultura della tutela e valorizzazione dell’ambiente, come abbiamo ribadito recentemente anche agli Stati generali della montagna, e contribuire a diffondere comportamenti virtuosi. Dobbiamo ridurre l’uso della plastica e il consumo di energia, come ci ricorda anche il Consorzio Elettrico attivo in questo Comprensorio, che svolge un ruolo di sensibilizzazione importante sul tema. Dobbiamo prenderci cura delle Dolomiti patrimonio Unesco, cosa che sarà anche al centro di un progetto che svilupperemo con l’Iprase. I temi su cui impegnarci sono tanti, auguro quindi a tutti coloro che frequentano questa scuola, che conosco molto bene, di poterlo fare in maniera proficua e soddisfacente”.

Da Tonina infine un richiamo ai valori dell’Autonomia speciale del Trentino, che va studiata, compresa e valorizzata, e un “buon lavoro” al nuovo dirigente scolastico, che inizia il suo percorso alla guida dell’Istituto.

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L’I.C. Giudicarie esteriori, con sede a Ponte Arche, comprende la scuola primaria e la secondaria di primo grado, per un totale di quasi settecento alunni e studenti. E’ il polo scolastico di riferimento per tutte le Giudicarie Esteriori, e pertanto è naturalmente una scuola molto attenta ai temi cari anche al territorio.

“Mi auguro che possiate trovare qui tutto ciò che desiderate – ha detto il dirigente scolastico Paoli salutando a sua volta i ragazzi e  i loro insegnanti, riuniti per l’occasione nella palestra dell’istituto – . La scuola offre un enorme ventaglio di possibilità. Ma soprattutto la scuola è un diritto, perché i giovani hanno il diritto di essere istruiti ed educati. Assicuravi che possiate goderlo è compito di tutta la comunità. Questo diritto vi garantisce una cosa preziosissima: la libertà, quella  fare le vostre scelte, bene e in piena consapevolezza. Naturalmente la scuola implica anche il rispetto di alcune regole, necessarie per garantire una buona convivenza e creare una comunità serena. Soprattutto, però, spero che il vostro percorso scolastico sia ricco di soddisfazioni, di amicizie, di gioia”.

La mattinata si è conclusa con una piccola cerimonia di consegna degli Avatar che gli alunni delle prime classi avevano realizzato nelle prime ore  trascorse nelle loro aule, disegni con i quali era stato chiesto ai ragazzi di rappresentare se stessi e quindi, anche, di presentarsi agli altri.

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