Connect with us
Pubblicità

Io la penso così…

Orrori Bibbiano: «Fare piazza pulita del sistema amministrativo e giudiziario di tutela minorile» – di Gabriella Maffioletti

Pubblicato

-

Spett.Le Direttore,

Leggo con profondo senso di compiacimento la notizia che le attiviste politiche della Lega prendono posizione a seguito dei gravissimi fatti di Bibbiano.

Lo vogliono fare aprendo una commissione di inchiesta anche in Trentino di rimando alle accuse di strumentalizzazione provenienti dall’altra componente politica femminile del PATT che nulla dice e oppone pubblicamente in merito a ciò.

Pubblicità
Pubblicità

Condivido la “stizza” politica che sale vedendo la faziosità e la miopia con cui spesso prendono posizione le componenti politiche avversarie.

Rimango al contempo perplessa dinanzi alla constatazione che spesso sia demandato il lavoro politico alle inchieste della magistratura quando evidentemente trattandosi in gran parte il lavoro svolto dai servizi sociali che sono pubblici la politica ha la sua grande parte e carichi responsoriali.

Si perché stiamo parlando di un sistema di tutela minorile che affida spesso le prime cure ad un servizio sociale territoriale di ambito, le cui relazioni finiscono poi ad essere “pagelle” per gli utenti che incappano in tali procedure per il magistrato di riferimento. Esattamente quello che attraverso un grande lavoro di studio, ricerca e proposta insieme a pochi altri volonterosi attivisti del sociale, ho condotto come consigliere comunale di Trento ancora nel 2011/ 2012 .

Per tutto il periodo della legislatura fino a fine mandato ho deposito e trattato in aula tutta una serie di documenti e di atti ispettivi che andavano a chiedere una riforma dei servizi sociali e una osservazione critica sul sistema in primis sul conflitto di interessi che spesso esiste tra giudici onorari e responsabili apicali dei centri di accoglienza minori (case famiglia, centri affidi, etc.) .

Atti consigliari che non hanno mai trovato adesione e condivisione da parte né della maggioranza (ma questo era plausibile dato che era lo stesso partito di Bibbiano PD al governo) ma nemmeno delle minoranze.

Ero vista come una pericolosa minaccia per gli organismi istituzionali e alle loro propaggini! Nel corso di una seduta che trattava uno di questi argomenti sono stata etichettata in consiglio comunale come “paranoica” ma non si è sollevato il muro dell’indignazione degli astanti al tempo! Tutti i documenti presentati richiamavano alla applicazione della Carta di Noto , per la tutela dei diritti dei minori ed al diritto di famiglia e alle migliori prassi dei trattati internazionali per il rispetto della Convenzione di New York.

Le persone che mi arrivavano con i loro vissuti e le loro cartellette piene di documenti parevano uscite da un altro mondo, un mondo in cui tutto gira all’incontrario, dove questi enunciati legislativi rimanevano solo nelle buone intenzioni di chi le aveva scritte! Ho ascoltato per anni ed ascolto ancora, storie strazianti di genitori fantasma e di figli orfani di genitori vivi!

Lo ho fatto nella consapevolezza crescente di essere entrata in un sistema di rete di connessione fitta tra servizi sociali, professionisti di settore, avvocati di parte , tutti attori che avevano ruoli e potere i primi incontrastati ed inappellabili e gli ultimi spesso impossibilitati contro un potere unilaterale.

Un ingranaggio bestiale in cui spesso chi entra in maniera ignara ne esce distrutto e svuotato sia economicamente che fisicamente! Un senso civico, morale ed etico mi imponevano di andare avanti!

E la politica? Chi oggi si indigna era a conoscenza di prassi e di situazioni anche in Trentino, secondo solo dopo la Liguria per minori sottratti (al tempo in cui io agivo) equivoche e non rispettose delle procedure in materia di diritto di famiglia. Scrivo questo perché la “crociata” che ho condotto in solitaria come consigliere comunale mi è molto costata sia in termini di energie, che in termini economici e sarebbe stato davvero balsamico sentire un appoggio politico nei momenti in cui in aula mi tremavano i polsi e la voce tanto era delicato il tema che dovevo esporre per il bene della comunità!

Persino nel momento della mia lunga vicenda giudiziaria conclusasi dopo per lunghi anni con l’assoluzione completa non ho trovato solidarietà politica se non da parte dell’ex consigliere provinciale Claudio Taverna e di un giornale on line locale che sempre ha dato spazio a queste tristissime vicende.

Ora vedere che i fatti di Bibbiano hanno mosso la componente femminile della Lega mi conforta e mi rincuora. Giustifico questa tardività consapevole che i tempi di reazione di ognuno di noi sono diversi , come diverse sono le prospettive che spingono ognuno di noi ad esporsi! Per questo dico che qualora si voglia fare sul serio “piazza pulita” nel sistema su cui gravita a livello amministrativo e giudiziario la tutela minorile mi metto a completa disposizione.

Gabriella Maffioletti – Delegata nazionale di Adiantum

Pubblicità
Pubblicità

Io la penso così…

«Il potere occulto dei neuroni specchio dello sciacallo» – di Adriano Bertolasi

Pubblicato

-

Egregio Direttore,

lo scenario politico italiano che si aprirà nei prossimi giorni, dopo il prevedibile accordo truffa tra grillini e Pd, che sta “volteggiando concretamente nell’aria” e tanto caro presumo a Mattarella, che dovrà in tal caso, solo “togliere le castagne meno bollenti dal fuoco” , segnerà una nuova ripartizione di poltrone.

I grillini di fatto non vogliono andare al voto ad ottobre (al di là dei proclami di Di Maio) e nemmeno l’”anima renziana” del Pd, entrambi si attaccano alla formula di “Governo istituzionale” nell’interesse della Nazione, “tanto caro” a Matteo Renzi ed Elena Boschi con codazzo al seguito, orchestrati a bacchetta dai più potenti finanzieri e banchieri europei e mondiali!

Pubblicità
Pubblicità

Il motivo è molto semplice: in questo momento Matteo Salvini è secondo le indagini Istat al massimo dei consensi e per le opposizioni sarebbe una sconfitta senza precedenti.

Appare evidente a chiunque che esiste una “coalizione internazionale” per “ tentare quindi di decapitare politicamente definitivamente Salvini”.

I 5 stelle ex nemici giurati del Pd, di cui molti di loro sono dei “fuoriusciti”, perché non riuscivano a prendere le poltrone che interessavano a livello individuale all’ interno del “vecchio Pd”, hanno pensato bene di “inciuciarsi” con diversi loro “degni colleghi dell’ ex destra”, che non trovavano luce alla corte di Berlusconi.

Renzi e Boschi (legata geneticamente al mondo bancario e ai poteri forti della politica (Bruxelles-Parigi- Berlino), dopo il clamoroso tonfo del 4 Marzo, e prima ancora quando Renzi quando “aveva promesso che in tal caso si sarebbe dimesso da parlamentare”, (ottima sarebbe stata la sua carriera come marinaio n.d.r),  stanno ora  cercando di approfittare a “piene mani” di questo “difficile momento” cercando di risorgere dalle proprie ceneri politiche (Vedi costante tentativo di sbarco delle Ong orchestrato dai “poteri forti” del mondo della finanza “pulita”,  come elemento più che evidente di “spaccatura organizzata” del languente  Governo giallo verde).

“Momento” tessuto ad hoc da questi signori, che si sentono particolarmente in fibrillazione, a causa alla politica “del vero fare”,voluta da Salvini.

Tutto ciò con il tacito placet e un vivo tifo della malavita organizzata, che potrà riallacciare indisturbata i propri intrallazzi internazionali.

Questi “signori e signore” vassalli dei poteri forti della finanza internazionale, con Soros in testa, ovvero Renzi e Boschi, con seguito di paggetti e damigelle delle più svariate categorie “prendendo esempio dai neuroni specchio”, degli sciacalli, quando vedono un Leone in difficoltà…cosa stanno in cuor loro pensando di fare?

Pur di rosicchiare qualche “boccone”, aspettano che “qualcuno” al posto loro, possa fare la prima mossa “per vedere se il Leone è veramente moribondo o solo ferito di striscio”! 

Per fare questo si appellano al redivivo Prodi, uomo che politicamente ha condotto per oltre trent’anni sistematicamente l’Italia nelle condizioni di crisi economica in cui si trova oggi. (Svendendo la nostra vera ricchezza nazionale per regalare alle fauci dell’Europa la nostra economia, per sistemare gli amici degli amici!)

A tal riguardo per spiegare meglio il concetto invito a leggere i link che seguono: forse si capirà meglio cosa si sta rischiando e chi sta muovendo certe fila per tornare alla ribalta per finire  politicamente ed economicamente il lavoro di svendite e regalie iniziato e poi interrotto (a danni fatti) oltre trent’anni fa.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/18/privatizzazione-quando-e-come-e-iniziata-la-svendita-del-patrimonio-pubblico/4567350/

https://www.byoblu.com/2016/01/14/privatizzazioni-cosi-ci-siamo-fatti-rubare-tutto/

https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Geronzi (tanto per inciso in tutta la vicenda)

https://it.wikipedia.org/wiki/George_Soros

In tale lucrosa circostanza, vengono “sfruttati” dei “poveri cristi”, per commuovere a facili lacrime il “sentimento cattolico” degli Italiani che hanno votato Lega, dove una certa frangia dei quali, ora in conflitto politico- religioso, “senza conoscenza di fondo dei fatti internazionali”, vengono  influenzati ad ogni omelia, dalle “parole calibrate” del Pontefice al senso “dell’accoglienza cristiana”….

In tutto questo bailamme di “intrighi internazionali” si pretenderebbe o almeno ci tentano i grillini, di far passare Salvini come “traditore” della politica italiana!

Vorrei far ricadere su tale paventata ipotesi, (inciucio grillini e renziani) in particolar modo l’attenzione dei pensionati, su un link molto significativo, che invito a leggere completamente, ricordando loro che l’unica arma che tale categoria ha è la scheda elettorale.

https://www.fanpage.it/politica/cosa-cambia-con-i-tagli-alla-sanita-del-governo-renzi-e-chi-ci-rimette/

A cura di Adriano Bertolasi 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Io la penso così…

Morti Brento: un’ordinanza inattuabile per Fravezzi, ci spieghi i motivi – di Adriano Bertolasi

Pubblicato

-

Egregio direttore,

desidero esprimere la mia personale perplessità in merito alle affermazioni del sindaco di Dro Vittorio Fravezzi, riportando testualmente quanto risulterebbe da lui dichiarato in un’intervista e riportato anche in internet-notizie.

Mi riferisco alle decine di morti che si sono susseguiti negli ultimi venti anni sul Becco dell’Aquila la tristemente famosa montagna, dove diversi giovani e meno giovani hanno lasciato tragicamente la vita, facendo base jamping nelle più “svariate e sconsiderate” maniere.

Pubblicità
Pubblicità

Ecco cosa riferirebbe il sindaco di Dro: (fonte internet)

Il sindaco di Dro Vittorio Fravezzi proprio ad aprile scorso aveva parlato di «Una follia, un modo davvero singolare di scherzare con la propria vita. Del resto non vedo cosa posso fare per fermare questa lunga lista di morti». E ancora aveva aggiunto: «Ho commissionato diversi studi giuridici per capire come si può regolamentare. Mi hanno spiegato che si può fare poco. Non posso impedire l’accesso alla montagna. Potrei vietarlo, è vero. Ma poi la regola andrebbe fatta osservare e dovrei piazzare due vigili urbani fissi sulla vetta. Irrealizzabile».

Comprendo che piazzare due vigili in vetta potrebbe risultare dispendioso e poco pratico, ma non penso che tutti coloro che praticano tale “sport” arrivino direttamente con l’elicottero in vetta.

Ci sarà presumo una o forse due strade di accesso per arrivarvi e penso che transennare tali strade sia una competenza con un costo accettabile per le casse comunali.

Se quella montagna rappresenta un reale pericolo per chi la frequenta con tale scopo, gradirei sapere quali sono i cavilli giuridici per i quali tale ipotesi non può essere presa in considerazione, senza dovere ipotizzare e contemporaneamente scartare la presenza di due vigili in vetta per impedire la discesa “suicida”.

Oppure le cause di tale “impossibile ed inopportuna scelta” sono legate ad altri motivi? Magari di ordine economico e turistico per la zona?

Adriano Bertolasi – Trento

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Io la penso così…

Bambina di 4 anni salvata dal pediatra di Cavalese. Il padre ringrazia l’ospedale e chi ha voluto la riapertura del punto nascite

Pubblicato

-

Buongiorno Direttore,

mi è già capitato di scrivere a sostegno del punto nascite dell’ospedale di Cavalese, dov’era nata la mia prima figlia, mentre per la seconda ci toccò un pellegrinaggio in Val d’Adige.

Lo faccio nuovamente a seguito di una nuova esperienza che ritengo significativa.

Pubblicità
Pubblicità

Questa notte (13 agosto, ore 23) mia figlia di quattro anni ha avuto una crisi asmatica: probabilmente nulla di veramente pericoloso, però respirava a fatica, non riusciva a parlare, rantolava paurosamente e ovviamente si è agitata molto.

Non era la prima volta e noi genitori eravamo preparati; tuttavia ci siamo spaventati perché è stata più severa e lunga delle altre e non migliorava nonostante l’inalatore prescritto dal pneumologo.

Quindi ci siamo recati al pronto soccorso di Cavalese, dove in pochi minuti è arrivato il pediatra di turno in reparto e ha risolto la situazione: abbiamo presto potuto tornare a riposare e tranquillizzare la mamma.

Se ciò fosse accaduto l’anno scorso, quando il punto nascite era chiuso, mi chiedo come si sarebbe evoluta la vicenda. Mi sarei ritrovato su un’ambulanza, con una bambina ansimante, incapace di parlare e terrorizzata fra le braccia, fino a Trento?

Forse l’Azienda Sanitaria avrebbe impegnato un elicottero con la relativa equipe d’emergenza per fare un aerosol a una bimba asmatica?

E se qualcuno avesse avuto nel frattempo un infarto a Storo, chi avrebbe avuto quel morto sulla coscienza?

Se fosse accaduto a gennaio, sotto una fitta nevicata, quando l’elicottero non vola e le strade sono poco praticabili? Dove e dopo quanto tempo avrei trovato un medico disposto a prendersi cura di mia figlia?

Non è la prima volta che io e mia moglie portiamo al pronto soccorso di Cavalese una delle nostre figlie: in Val di Fiemme ci sono appena due pediatri di base, oberati di lavoro; sicché per un bambino che sta male (fosse anche solo febbre alta) questa è spesso l’unica alternativa a una lunga attesa in ambulatorio. Anzi, durante i fine settimana o nelle ore notturne, è proprio l’unica assistenza disponibile in loco.

Com’è ovvio, questa presenza può rivelarsi molto più preziosa per chi si trovi ad affrontare una vera emergenza pediatrica; ma anche per molti pazienti critici adulti, poiché soltanto l’operatività del punto nascite garantisce che nel nostro piccolo ospedale sia sempre in servizio un medico rianimatore.

Vorrei quindi ringraziare ancora una volta tutto il personale medico e sanitario dell’Ospedale di Fiemme: sempre disponibili, professionali, rapidi, estremamente efficaci, splendidamente gentili e accoglienti.

Ugualmente vorrei ringraziare chi in questi anni si è adoperato per la riapertura del punto nascite di Cavalese, confidando che nessuno dimentichi più quanto questo presidio sia essenziale per la sicurezza e la serenità di chi abita o visita le nostre montagne.

Andrea Rizzi 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza