Connect with us
Pubblicità

Spettacolo

Maddalena Corvaglia è innamorata: la dedica sui social emoziona tutti

Pubblicato

-

Scoprirsi innamorati dopo momenti bui e difficili è la cosa più bella del mondo.

Questo è quello che è successo a Maddalena Corvaglia, ex velina di “Striscia la Notizia“.

Da qualche tempo, la soubrette sta frequentando Alessandro Viani, agente immobiliare di Milano.

Pubblicità
Pubblicità

Ma solo ora ha deciso di fare le presentazioni ufficiali sui social con una dedica davvero dolcissima.

Alessandro è l’uomo che le ha fatto ritrovare il sorriso, dopo la separazione dal chitarrista Stef Burns.

Non amo le sviolinate, le frasi smielate, le autocelebrazioni e le ostentazioni. Un po’ avete imparato a conoscermi. Ma quando in un momento triste e buio della vita, si incontra una persona che sa capire, amare, aspettare, supportare e sopportare… si può solo ringraziare il cielo. È facile essere circondati d’ amore quando si è forti e si è in grado di dare agli altri. Ma quando l’anima si prosciuga le foglie secche cadono e rimane solo l’amore vero. Un po’ come la neve no??? (per il pugliesi….) ‘Se sape ca allu squaiare de la nive…’ @aleviani ❤️❤️❤️”.

L’ex velina poi aggiunge uno stralcio della meravigliosa canzone di Gianna NanniniSei nell’anima“, come riassunto di quello che prova per il suo fidanzato:

Pubblicità
Pubblicità

Sei nell’anima 
In questo spazio indifeso,
Inizia tutto con te
Non ci serve un perché
Siamo carne e fiato…”❤️❤️❤️”

Queste sono parole che arrivano dritte al cuore, senza compromessi. La loro forza sta nella semplicità con le quali Maddalena le esprime.

Pubblicità
Pubblicità

Spettacolo

Giovedì al Teatro Sociale «una notte sbagliata»: il tentativo di sconfiggere la solitudine

Pubblicato

-

Giovedì 5 dicembre alle 8 e 30, al teatro Sociale di Trento, giungerà in Trentino il monologo Una notte sbagliata di e con Marco Baliani, prodotto da Marche Teatro.

Un pensionato con un passato di disagio psichico (Tano) che sta portando a spasso il cane di sera si trova ad essere il capro espiatorio di una retata risoltasi in un pugno di mosche.

Baliani propone una riflessione sulla violenza e le sue cause, passando all’occorrenza dal personaggio di Tano ai poliziotti al narratore, a sé stesso.

PubblicitàPubblicità

Parimenti si sollevano punti sulla solitudine e su come può capitare di giustificare la propria funzione nel mondo cercando un esito purchessia, senza guardare per il sottile. Il caso Cucchi docet.

“Già nel precedente spettacolo, Trincea, avevo sperimentato una condizione attorale simile. Qui la ricerca è proseguita, specie nella costruzione del linguaggio, fino a uscire dal contesto narrativo centrale e aprire il flusso delle parole ad altri scenari, in un “arazzo psichico” che sposta di continuo il focus della vicenda, costringendo lo spettatore non solo a viverla emotivamente ma a farsene carico anche ragionandoci sopra.

Non è la cronaca di uno dei tanti episodi di accanimento contro la diversità, di cui sempre più spesso siamo testimoni, non è dunque un teatro “civile”, piuttosto un mettere il dito dentro le pieghe nascoste della psiche, delle pulsioni, delle indicibilità, fino a usare la mia stessa memoria biografica come parte dell’evento di cui si parla.

Pubblicità
Pubblicità

Mi sembra di vivere in un tempo in cui la sacralità del vivente, la sua inviolabilità biologica si è incrinata e compromessa. Forse quando da cittadini siamo diventati consumatori qualcosa di quella inviolabilità si è dissolta.

I corpi sono diventati merce, e devono rispondere agli stessi requisiti di efficienza e di splendore delle altre merci, altrimenti entrano nella categoria dei perdenti, degli scarti.

Corpi “stranieri”, da cui guardarsi, che con la loro sola presenza incrinano la falsa luminosità del quotidiano, corpi da cacciare via, da odiare, di cui si può dunque abusare.

Questa deriva mi spaventa molto, mi inquieta, e il teatro è l’unico modo che conosco per condividere questa mia inquietudine con la comunità degli spettatori e sentirmi così meno solo e meno impaurito”.

di e con Marco Baliani

regia Maria Maglietta

scene, luci, video Lucio Diana

paesaggi sonori Mirto Baliani

costumi Stefania Cempini

disegni Marco Baliani

produzione Marche Teatro

direttore di produzione Marta Morico

organizzazione e distribuzione Alessandro Gaggiotti

distribuzione Ilenia Carrone

assistente di produzione Claudia Meloncelli

direzione tecnica allestimento Mauro Marasà e Roberto Bivona

allestimento tecnico Jacopo Pace

direttore di scena Cosimo Maggini

fonico Federico Occhiodoro

comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo

grafica esecutiva Fabio Leone

foto di scena Marco Parollo

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Spettacolo

«Ma tu mi vuoi bene…?» Sabato a Rovereto il casting del film di Piermaria Cecchini

Pubblicato

-

Sabato 30 novembre dalle 15.00 alle 18.30 e domenica 1 dicembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30 presso la sala riunioni dell’Agenzia Sport Vallagarina in via Matteo del Ben 5/B a Rovereto si terranno i casting per un film che avrà diffusione nazionale.

La Magic Effect Production girerà infatti a gennaio 2020 un nuovo lavoro con la regia di Piermaria Cecchini (foto) dal titolo “Ma tu mi vuoi bene…?”

Si ricercano uomini e donne dai 25 anni fino ad un massimo di 50/60 anni anche senza esperienza.

PubblicitàPubblicità

Chi partecipa ai casting deve presentarsi con il curriculum vitae ed una foto. I minorenni devono essere accompagnati da un genitore.

Al film parteciperanno attori noti al grande pubblico come Piermaria Cecchini, Paolo Bernardini, Luciano Giuliano, Roberta Barbiero e Ivan Bellandi.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Spettacolo

Sabato 30 novembre al Teatro di Villazzano la prima nazionale di «Apriti il Cielo»

Pubblicato

-

Sabato 30 novembre presso il Teatro di Villazzano di Trento debutta a livello nazionale lo spettacolo «Apriti il Cielo» scritto e diretto da Silvia Marchetti con in scena Gelsomina Bassetti, Giulio Federico Janni e Michele Pirani, una produzione Compagnia del Calzino.

In un ufficio di una qualunque Stazione di provincia dei Carabinieri, lAppuntato Gaetano Lo Piro raccoglie controvoglia lennesima denuncia di Curzia Beltramello, signora eccentrica e seccatamente petulante, palesemente mal sopportata da tutti.

Forse è per questo che ormai da mesi è presa di mira dagli scherzi sgradevoli di qualche perdigiorno che la costringono a sporgere continue querele.

Pubblicità
Pubblicità

In aiuto della donna interviene anche il figlio, il seminarista Carlantonio Palmiro, costretto poi a spalleggiare il carabiniere nel tentativo esasperato di contenere la stravagante stramberia della madre.

Quella che potrebbe essere una giornata ordinariamente bizzarra prende tuttavia una piega completamente inattesa quando dai rilievi effettuati per avvalorare le segnalazioni di Curzia emergono particolari inquietanti sui folli progetti che la donna è assolutamente intenzionata a portare a termine.

Questo porrà Lo Piro di fronte a una scelta difficile, che metterà in discussione lintera scala di valori su cui fino ad allora si è fondata la sua vita.

Apriti il Cielouna commedia profonda, spietatamente ironica, amaramente spassosa, tagliente e divertentissima sulla scelta.

Pubblicità
Pubblicità

I tre protagonisti si trovano, più o meno consapevolmente, di fronte a un bivio esistenziale cruciale, che riguarda direttamente la loro vita e quella di coloro che sono loro accanto.

Unassurda ed esilarante concatenazione di eventi e diverbi, di volta in volta più o meno fortuiti, insperati, imprevisti o minuziosamente predisposti, mette bruscamente i tre di fronte a se stessi e li costringe a fare i conti con le loro scelte passate e future, con princìpi e convinzioni, con la loro stessa indole e identità e la capacità di accoglierla, o, al contrario, la volontà irrefrenabile di negarla e distruggerla.

In un momento storico in cui lideologismo (primo fra tutti quello “da tastiera”) di cui siamo vittime -nonché primi promotori- guida imprescindibilmente decisioni, giudizi, opinioni e convincimenti, la capacità critica, la sospensione del giudizio, lo sforzo di approfondire e lopportunità di cambiare idea sembrano a noi del tutto estranei, al punto di trasformarci in esseri irriconoscibili, capaci delle più atroci aberrazioni.

Apriti il Cielo ci mette di fronte a tre personaggi così meravigliosamente esasperati da renderceli incredibilmente affini.

Possiamo immedesimarci in ciascuna delle loro fragilità, e schierarci con le motivazioni che porteranno ciascuno di essi alle estreme ri-soluzioni finali. Come scriveva Calvino, Rispetto alla lacerazione, lironia è lannuncio di una armonia possibile; e rispetto allarmonia è la coscienza della lacerazione reale. Lironia avverte sempre del rovescio della medaglia.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza