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economia e finanza

FaceApp:l’App che ti invecchia derubandoti per sempre

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FaceApp è l’App che sta spopolando in tutto il mondo.

Questa App consente di modificare il nostro volto adattandolo ai diversi step biologici della vita, da giovane ad anziano, per poi condividerlo con i nostri amici.

Ma la maggior parte di chi usa  questa App e condivide le foto è consapevole di cosa sta concedendo?

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Se si legge la nota informativa ci si accorge che si dà il consenso all’azienda fornitrice del servizio di immagazzinare nei suoi server le foto dei nostri volti.

Dati biometrici sui quali non avremo più nessun controllo. Dati che l’azienda potrà sfruttare per addestrare le reti neurali e i sistemi di intelligenza artificiale sui quali la società produttrice di FaceApp sta lavorando.

L’azienda opera nella madre Russia, più precisamente a San Pietroburgo, quindi fuori dalla giurisdizione Europea.

Ancora una volta concediamo gratis e solo per strappare una risata ad un amico che manco reputiamo tale su Facebook o Instagram, i nostri dati.

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Queste App sfruttano l’ignoranza delle persone, le quali non percepiscono il furto al quale sono soggette.

Accettando i termini concedi a FaceApp una licenza perpetua, irrevocabile, non esclusiva, esente da diritti a livello mondiale, trasferibile per utilizzare, riprodurre, modificare, adattare, pubblicare, tradurre, creare opere derivate da, distribuire, eseguire pubblicamente e mostrare sul contenuto dell’utente,  la nostra immagine.

Lo sosteniamo da tempo, nel futuro la linfa vitale dell’economia, l’asse digitale più redditizio, il fattore produttivo più remunerativo sarà il dato.

Non siamo ancora pronti per capire di cosa siamo depredati ogni qualvolta accediamo ad un servizio somministratoci dalle aziende tecnologiche.

Ancora di più se queste aziende non hanno sede in Stati che adottano una regolamentazione sulla privacy restrittiva.

Ad essere schedato e sfruttato non sei solo tu ma anche la foto che carichi della tua compagna, del tuo amico e tutto quello che in essa è contenuto.

Un semplice e divertente gioco che ci espropria della nostra privacy e del nostro controllo su di essa.

FaceApp ci fa sorride ora, ma un domani potrebbe risultare un brutto scherzo.

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Aziende

Scuola di lingua inglese Helen Doron, Open day sabato 12 ottobre con presentazione e laboratori a tema per bambini

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Dall’età di tre mesi il neonato possiede un perimetro neuronale completamente dedicato all’apprendimento, in particolare alla comprensione del linguaggio.

Infatti, fin dalle prime ore di vita i neonati hanno la capacità di assorbire un’infinità di informazioni fino a renderle proprie per sempre.

L’incredibile qualità dei bambini, se associata all’apprendimento di una lingua straniera come l’inglese diventa un processo completamente naturale e senza nessuno sforzo.

Infatti, molti studi hanno dimostrato che capire e comprendere una lingua straniera fin dai primi anni di vita darebbe l’opportunità di essere predisposti facilmente a più apprendimenti nell’età adulta, oltre a dare maggiori opportunità una crescita professionale.

Questa, è l’idea su cui si fonda da 30 anni la Scuola di lingua inglese di Helen Doron, presente ormai in 37 paesi.

Una tecnica di studio che si avvicina quanto più possibile alla modalità di apprendimento della lingua madre.

Infatti, l’innovativa tecnica di apprendimento di Helen Doron crea un sistema unico per bambini dai 3 mesi ai 19 anni di età.

La scuola di Helen Doron è seguita da un corpo docenti altamente professionale che segue i quattro principi su cui si basa la scuola di inglese.

Le classi sono formate da piccoli gruppi di 4/8 studenti, consentendo una maggiore attenzione al singolo bambino.

Per assecondare il più possibile l’apprendimento naturale del bambino, gli studenti ricevono molti incoraggiamenti e rinforzi positivi da parte dell’insegnate, incoraggiandoli a parlare spontaneamente e senza alcuna pressione.

Radio, Apps e materiali didattici con realtà aumentata accompagnano tutte le lezioni per stimolare quanto più possibile diverse modalità di apprendimento.

Per aiutare l’assimilazione della lingua, alla lezione vengono associati anche giochi, musica e divertimento in inglese.

Nella giornata di sabato 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 la Helen Doron English School apre le porte della sua scuola con una presentazione dettagliata ai genitori e laboratori per i più piccoli:

  • 15.00 – 15.30: lezione demo per bambini da 9 a 12 anni.
  • 15.30 – 16.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Poul Ward Exlores”
  • 16.00 – 16.30: Lezione demo per bambini da 2,5 a 5 anni
  • 16.30 – 17.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Fun With Flupe”
  • 17.00 – 17.30: Lezione demo per bambini dai 3 mesi ai 2 anni
  • 17.30 – 18.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Baby’s Best Start”
  • 18.00 – 18.30: Lezione demo per bambini da 6 a 8 anni
  • 18.30 – 19.00: Presentazione del metodo e del corso “Jump with Joey”

Per la partecipazione all’ open day è richiesta la prenotazione al sito internet  o chiamando il numero: 345/8313277

La Helen Doron English School, in via Grazioli, 16 a Trento è generalmente aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

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economia e finanza

Dazi USA: In Trentino il vino è salvo ma non la grappa

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I viticoltori trentini possono, almeno per il momento, stare tranquilli: i dazi sui prodotti d’importazione negli Stati Uniti non interesseranno il vino.

Tra i prodotti nazionali di esportazione non ne saranno esenti invece Parmigiano Reggiano, Grana Padano, mortadella, salami e liquori.

Per il settore agroalimentare si configura un danno di 117 milioni di euro che andranno a colpire 500 milioni di euro che corrispondono alla stima dell’importo complessivo delle esportazioni soggette all’aumento dei dazi Usa.

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Se a questo danno aggiungiamo quello derivante dalle sanzioni in atto nei confronti della Russia, il futuro del comparto agroalimentare non è per nulla roseo.

In prospettiva si chiederà un aiuto all’Europa che potrà eventualmente intervenire con degli sgravi, non certo restituendo quella quota di mercato che si andrà a perdere.

Consideriamo che all’aumento del 25% causato di dazi, corrisponderà un contrazione dell’export italiano sul mercato Usa pari al 15%.

Per quanto riguarda il Trentino, ad essere interessati dall’aggravio dei dazi saranno le aziende produttrici di marmellate di frutti di bosco, succhi di pera e ciliegia, yogurt, grappe e distillati oltre i 14 gradi.

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Se a tutto questo aggiungiamo la quasi certa rimodulazione dell’Iva si prospetta un quadro fatto da un aumento dei prezzi che alla fine sarà generalizzato che comporterà una contrazione dei consumi anche in Italia.

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economia e finanza

Cooperazione: Le aziende Trentine interessate all’export in Cile

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Fornire un quadro informativo approfondito alle imprese e agli operatori economici rispetto alle possibilità di cooperazione con il Cile.

Questo lo scopo del seminario, organizzato dal Servizio attività internazionali della Provincia, che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a Trento, alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica del Cile in Italia, Sergio Romero Pizzarro.

“La presenza economica e commerciale del Trentino in Cile è ancora molto limitata – ha detto aprendo i lavori l’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli. “Ma si tratta di un Paese che può riservare importanti spazi di opportunità in ragione della solidità del suo contesto macroeconomico e finanziario, del livello di affidabilità delle sue istituzioni e delle sue imprese e di una sua forte apertura al commercio e agli investimenti internazionali. Nel 2018 – ha ricordato l’assessore – il Pil ha avuto un aumento del 4% e nell’anno in corso si stima una ulteriore crescita pari ad almeno il 2,5% trainata sia dalla dinamica del commercio che degli investimenti”.

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“Il Cile è inoltre un paese molto vicino agli italiani in generale e, ai trentini in particolare. All’interno della folta comunità di oriundi trentini in Cile – ha aggiunto – ve ne sono molti che hanno avuto fortuna in campo economico-imprenditoriale fondando aziende agricole e produttive note e molto attive nel contesto del paese. Anche per queste ragioni le relazioni istituzionali e sociali tra il nostro piccolo territorio ed il Cile sono numerose e costanti. In una prospettiva di diversificazione delle esportazioni trentine nel mondo, ad oggi molto polarizzate verso alcune aree e paesi – in primis Germania e Stati Uniti – riteniamo che il Cile possa rappresentare nel contesto dell’America Latina un nuovo importante sbocco commerciale e industriale e possa fungere da piattaforma per i nostri prodotti verso il continente e come punto di riferimento per il nostro export e i nostri investimenti. Crediamo infatti fortemente nella crescita e nello sviluppo del Cile e siamo certi – ha concluso Spinelli – che il suo forte contributo al cammino di stabilizzazione e sviluppo dell’intero continente latino americano continuerà e crescerà ulteriormente. Siamo quindi pronti a sostenere, pur rispetto alle nostre piccole dimensioni e con un approccio dal basso ma concreto, ogni progetto e iniziativa volta a concretizzare tali auspici”.

Il Cile è un Paese che si caratterizza per la stabilità del suo quadro politico, istituzionale ed economico e per la grande apertura ai mercati internazionali.

Il Cile – è stato detto nel corso del seminario – con 8.271.000 milioni di euro esportati nel 2018 rappresenta per il Trentino un mercato residuale rivestendo soltanto il 55° paese per valore delle esportazioni con un aumento rispetto al 2017 (7.236.000 euro) ed una diminuzione rispetto al 2016 (8.443.000 euro).

Per quanto riguarda le esportazioni del 2018 al primo posto vi sono le altre macchine di impiego generale, seguite da pasta carta e cartone, articoli in materie plastiche e parti ed accessori per autoveicoli.

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Cocarta e cartone, prodotti di colture permanenti, pesce e crostacei e frutta e ortaggi.

Nel marzo 2018 vi è stata una missione di PAT e Trentino Sviluppo in Cile, in collaborazione con ICE Santiago e l’Ambasciata italiana in Cile.

Le aziende partecipanti erano Adige Spa, Cipriani Profilati srl, E-Pharma Spa, Girardini Srl, Salvadori Srl, Sartori Ambiente. Diverse delle aziende partecipanti hanno in corso trattative per la chiusura di accordi commerciali.

Il Cile ospita la quinta comunità italiana più numerosa dell’America Latina.

Nella capitale Santiago e nelle città di La Serena e Copiapò è particolarmente significativa la presenza di emigrati-oriundi trentini e sono inoltre presenti tre circoli trentini, che hanno come obiettivo quello di conservare le tradizioni che gli emigranti delle valli trentine portarono con sé più di un secolo fa.

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