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Società

Vacanze rosa: 1,4 milioni di donne sono andate in vacanza senza il partner

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Dopo le indicazioni per una vacanza low cost divertendosi spendendo il meno possibile, vediamo adesso le regole per una tipologia di vacanza che sta andando per la maggiore: ferie rosa cioè tra sole donne, senza uomini al seguito.

Una scelta fatta da 1,4 milioni di donne italiane che hanno programmato una vacanza solo con le amiche.

Alla base di tutto ci dev’essere un gruppo ben amalgamato, fatto di donne che non si faranno condizionare dalla nostalgia per il proprio uomo lasciato a casa.

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Opportuno programmare prima di partire i momenti da passare insieme sulla base ad esempio dei gusti differenti.

Partire coscienti del fatto che per riuscire, la vacanza avrà bisogno di conciliazione e flessibilità anche di fronte agli imprevisti.

La chiarezza è alla base della possibilità di poter trovare con le compagne un punto d’incontro evitando discussioni e tensioni.

Se la vacanza sarà trascorsa in un appartamento, meglio evitare di monopolizzare gli spazi comuni specialmente bagno e cucina.

E nello stessa situazione è meglio programmare tempestivamente i turni di cucina e di pulizia.

La vacanza di coppia è una cosa del tutto diversa, per farla con le amiche ci vuole molta più tolleranza e considerare la possibilità che nel gruppo ci possano essere gusti diversi.

Si è in ferie, quindi i problemi personali devono essere lasciati a casa, evitando di farli diventare cosa comune.

Quindi ci vuole equilibrio in tutte le mosse che si faranno.

Di fronte alle incomprensioni da evitare assolutamente la reazione istintiva.

In un gruppo al femminile è molto facile la contrapposizione tra amiche e sarebbe il via per il fallimento della vacanza.

Meglio piuttosto ironizzare, sdrammatizzare e se c’è la possibilità, ricorrere anche all’umorismo.

Evitare assolutamente la competizione, del resto molto facile tra le donne: a livello fisico, di possibilità economiche o a maggior ragione, se dovesse comparire un uomo all’orizzonte.

A prevalere dev’essere sempre e comunque la spensieratezza.

E come le vacanze rosa stiano sempre più diventando un business, ne è conferma la scelta di un hotel a Copenaghen, il Bella Sky, di riservare un piano alle donne.

Una scelta che rispecchia anche una realtà della nostra società: quella dei padri separati che passano le vacanze con i figli avuti da una relazione precedente. Ed ecco come la vacanza parallela della nuova compagna con le amiche, può evitare tensioni e nervosismi.

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Bici grill Trento sud cerca personale

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Il Bici Grill di Trento Sud in Via Lidorno 2 è alla ricerca di personale con esperienza da inserire nel proprio staff.

L’offerta è riservata a baristi e/o camerieri di provata capacità.

Gli interessati possono inviare il loro curriculum al seguente indirizzo email: amministrazione@orsoiniziative.it

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Io la penso così…

Morti Brento: un’ordinanza inattuabile per Fravezzi, ci spieghi i motivi – di Adriano Bertolasi

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Egregio direttore,

desidero esprimere la mia personale perplessità in merito alle affermazioni del sindaco di Dro Vittorio Fravezzi, riportando testualmente quanto risulterebbe da lui dichiarato in un’intervista e riportato anche in internet-notizie.

Mi riferisco alle decine di morti che si sono susseguiti negli ultimi venti anni sul Becco dell’Aquila la tristemente famosa montagna, dove diversi giovani e meno giovani hanno lasciato tragicamente la vita, facendo base jamping nelle più “svariate e sconsiderate” maniere.

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Ecco cosa riferirebbe il sindaco di Dro: (fonte internet)

Il sindaco di Dro Vittorio Fravezzi proprio ad aprile scorso aveva parlato di «Una follia, un modo davvero singolare di scherzare con la propria vita. Del resto non vedo cosa posso fare per fermare questa lunga lista di morti». E ancora aveva aggiunto: «Ho commissionato diversi studi giuridici per capire come si può regolamentare. Mi hanno spiegato che si può fare poco. Non posso impedire l’accesso alla montagna. Potrei vietarlo, è vero. Ma poi la regola andrebbe fatta osservare e dovrei piazzare due vigili urbani fissi sulla vetta. Irrealizzabile».

Comprendo che piazzare due vigili in vetta potrebbe risultare dispendioso e poco pratico, ma non penso che tutti coloro che praticano tale “sport” arrivino direttamente con l’elicottero in vetta.

Ci sarà presumo una o forse due strade di accesso per arrivarvi e penso che transennare tali strade sia una competenza con un costo accettabile per le casse comunali.

Se quella montagna rappresenta un reale pericolo per chi la frequenta con tale scopo, gradirei sapere quali sono i cavilli giuridici per i quali tale ipotesi non può essere presa in considerazione, senza dovere ipotizzare e contemporaneamente scartare la presenza di due vigili in vetta per impedire la discesa “suicida”.

Oppure le cause di tale “impossibile ed inopportuna scelta” sono legate ad altri motivi? Magari di ordine economico e turistico per la zona?

Adriano Bertolasi – Trento

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Società

Riva del Garda celebra l’Assunzione con la tradizionale processione cittadina

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Il 15 agosto il mondo cattolico festeggia la Pasqua mariana, cioè l’assunzione in cielo di Maria Santissima, dogma proclamato da Pio XII nel 1950.

Questa ricorrenza viene celebrata a Riva del Garda in modo solenne con una processione cittadina che parte dalla chiesa parrocchiale dell’Assunta, arriva in piazza 3 Novembre attraverso le viuzze del centro e ritorna nella chiesa parrocchiale dell’Assunta.

Una consuetudine che discende dallo storico voto di mille cittadini rivani e del podestà Lodovico Donati fatto proprio il giorno di Ferragosto del 1944: c’era la guerra e i rivani chiedevano alla Madonna di preservare la cittadina dalle atrocità della guerra, impegnandosi a rendere testimonianza di questa speciale protezione con una processione solenne ogni 15 agosto negli anni a venire.

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Stamani, alle 10.30, è stata celebrata la messa solenne presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Luigi Bressan, concelebrata dal parroco don Dario Silvello, giunto al suo trentesimo anno di sacerdozio.

Presenti alla celebrazione e alla processione le autorità cittadine, il sindaco Adalberto Mosaner e diverse rappresentanze di ufficiali delle forze armate.

Alla fine della celebrazione liturgica è partita la processione, composta dai fedeli e dalle Autorità in testa, che ha accompagnato la statua simulacro della Santissima Vergine con preghiere e musiche della banda cittadina, attraverso le viuzze del centro a piazza 3 novembre, davanti al lago.

La giornata non era soleggiata, ma “prodigiosamente” la processione è stata poi accompagnata dal bel tempo, dalla fede, dalle preghiere, dalla commozione dei fedeli e dalla curiosità dei turisti.

Il contributo per La Voce del Trentino è di Gilberto Tessaro.

 

 

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