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Valsugana e Primiero

Era volato nella scarpata per 30 metri, positivo agli esami tossicologici. Rischia fino a 12 mila euro di multa e l’arresto per 2 anni.

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Nel primo pomeriggio del 18 maggio 2019 il settantanovenne Dario Orsingher era rimasto coinvolto in un incidente stradale lungo la strada che da Caoria scende verso Canal San Bovo.

Pochi minuti dopo le 13, a meno di cinque chilometri dall’abitato di Caoria, Dario Orsingher aveva improvvisamente perso il controllo della sua Fiat Panda nell’affrontare una semicurva.

L’auto era uscita fuori strada finendo lungo la scarpata che scende verso il torrente Vanoi.

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La vettura aveva fatto un volo di circa trenta metri per poi finire sul prato che costeggia il torrente. (qui articolo)

I Carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza, intervenuti per i rilievi non rilevavano tracce che potessero far pensare al coinvolgimento di altri veicoli, suffragando la tesi di una fuoriuscita di strada “autonoma”.

La spiegazione a quanto successo, gli inquirenti, l’hanno avuta pochi giorni fa, quando il conducente originario del Vanoi, è stato in grado di firmare il consenso all’utilizzo dei dati relativi al test sull’alcol che i carabinieri avevano immediatamente richiesto all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove l’anziano era stato trasportato in elicottero.

Dal successivo esame, emergeva come il conducente finito in ospedale aveva una concentrazione di alcol etilico nel sangue pari a 1,77 g/l.

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I Carabinieri, impegnati in specifiche attività di prevenzione disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Trento al fine di arginare la recrudescenza degli incidenti stradali, informano come anche il rifiuto all’accertamento avrebbe comportato comunque la sanzione prevista per l’ipotesi più grave, fanno sapere che ora l’uomo rischia la revoca della patente, una ammenda che va da euro 3000 ad euro 12000 e l’arresto da un anno a 2 anni.

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Valsugana e Primiero

«Rivivere Borgo», Sunil Pellanda: «Il progetto prosegue spedito»

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A distanza di circa sei mesi dalle ultime elezioni Comunali di Borgo Valsugana, «Rivivere Borgo» fa un’analisi obiettiva e aggiorna la comunità sulle novità che la riguardano.

La lista Rivivere Borgo con Sunil Pellanda candidato sindaco non ha ottenuto alcuna rappresentanza in consiglio comunale.

Il risultato ottenuto non ha infatti consentito l’attribuzione di seggi.

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La lista di Pellanda nel ballottaggio aveva comunque appoggiato Enrico Galvan seppur senza apparentamento ufficiale.

«L’indicazione di voto era stata data infatti dopo che ci era pervenuta la manifestazione di apprezzamento a molte idee presenti nel nostro programma da parte di Galvan con la promessa di prendersene carico e l’ opportunità di un coinvolgimento attivo nella vita pubblica di Borgo» – Spiega lo stesso Pellanda.

E ancora: «Ora possiamo raccogliere i primi frutti del nostro percorso e siamo ben contenti di come ci siamo mossi fino ad oggi, infatti abbiamo un confronto periodico con l’amministrazione comunale ed in particolare con il primo cittadino, il quale ci tiene aggiornati sui progetti e sulle problematiche del nostro Comune. In seguito a questi incontri è nata l’idea di proporre la nomina del nostro capolista Zeus Fiorese nel consiglio della Biblioteca comunale, dandoci così modo di partecipare in modo attivo all’organizzazione della vita culturale di Borgo. La lista Rivivere Borgo è viva più che mai, continua a lavorare, è presente nella comunità e la forza delle sue idee non si esaurisce con la conclusione della campagna elettorale».

Zeus Fiorese ha 26 anni è diplomato al liceo scientifico di Borgo Valsugana, ex studente di Filosofia all’Università degli Studi di Trento e ha svolto un tirocinio al Polo Scolastico Alcide Degasperi di Borgo Valsugana.
Al momento gestisce la storica edicola di famiglia ed è vicepresidente della neonata associazione Agorà, che si occupa di promozione di eventi culturali e conferenze.
Da sempre interessato allo studio della politica e alle sue ricadute a livello locale, ha candidato in appoggio di Sunil Pellanda Sindaco alle recenti elezioni comunali risultando il più eletto di tutta la lista con il ruolo di capolista.

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Valsugana e Primiero

A Pergine atletica abbandonata, il cross sarà spostato a Levico Terme

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È polemica con il comune di Pergine Valsugana e nel ciclone finisce l’assessore allo sport Franco Demozzi.

La settimana scorsa è stato approvato in bozza il calendario invernale regionale  2020.

Al GS Valsugana è stata confermata – in attesa di ufficializzazione –  l’organizzazione di 2 eventi di corsa campestre, ai quali verranno assegnati i campionati di società giovanili in abbinata con i campionati regionali individuali e la seconda prova dei campionati di società assoluti (validi per le qualifiche ai campionati italiani di corsa campestre) in abbinata con campionati regionali assoluti individuali.

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Mentre la location del Cross di Caldonazzo è stata confermata dalla società, così non lo è stato per il cross di Pergine che invece verrà spostato a Levico.

“L’atletica al Comune di Pergine sembra non interessare ed è qualche anno che ci sentiamo abbandonati a noi stessi nell’organizzazione degli eventi. Il Cross di Levico organizzato a novembre ci ha fatto sentire a casa nostra e quindi abbiamo ritenuto di riproporre questa location anche a febbraio andando a spostare il Cross di Pergine.Questo riporta il verbale del consiglio direttivo del GS Valsugana.

 

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Valsugana e Primiero

L’assessore Spinelli in visita alla Dr. Schär di Borgo Valsugana

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“Un’azienda innovativa che investendo in un mercato di nicchia e con soluzioni altamente tecnologiche ha saputo posizionarsi a livello mondiale. In Trentino sta mantenendo i programmi di crescita che si era data, creando occupazione ed indotto sul territorio”.

Questo il primo commento di Achille Spinelli, assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro, in visita ieri allo stabilimento valsuganotto di Dr. Schär, gruppo industriale leader in Europa nella produzione di alimenti senza glutine.

La visita ha riguardato in particolare le tre parti nelle quali si articola il complesso produttivo di Borgo Valsugana: la più recente, inaugurata nel 2018, ovvero lo stabilimento per la produzione di pane gluten free, il Pizza Centre che ha acceso le proprie linee produttive nel 2015 e la parte più “tradizionale”, ovvero le produzioni di piatti pronti surgelati di Gourmet Italia.

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Il complesso industriale di Borgo, salvato da Dr. Schär nel 2013 quando Gourmet era a un passo dalla chiusura, occupa ad oggi 184 dipendenti e rappresenta il primo polo produttivo del Gruppo. Nata a Postal, vicino a Merano, nel 1981 Dr. Schär è ad oggi presente in 11 Paesi nel mondo, occupa 1.400 dipendenti ed ha un volume d’affari pari a 353 milioni di euro.

Prodotti speciali, sì, ma gustosi, innovativi e di alta qualità, che possano andare incontro alle esigenze di chi soffre di celiachia e sensibilità al glutine, ma anche di insufficienza renale cronica e disturbi del metabolismo di varia natura.

La filosofia di Dr. Schär, ormai affermata a livello internazionale e leader del mercato per quanto riguarda l’Europa, è penetrata in breve tempo con grande soddisfazione in Trentino, fino a rappresentare oggi un’importante forza imprenditoriale del territorio. In poco più di un anno lo stabilimento di Borgo Valsugana è infatti divenuto un polo produttivo molto importante per il Gruppo per quanto riguarda il pane gluten free.

Proprio alla sede valsuganotta Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, ha dedicato oggi una approfondita visita, accompagnato da Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo, e da Roberto Busato, direttore generale di Confindustria Trento. Ad accoglierlo Walter Ausserhofer, contitolare di Dr. Schär, Richard Stampfl, CFO del Gruppo ed Alberto Contessotto, direttore di stabilimento Gourmet Italia Dr. Schär.

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Il gruppo Dr. Schär nasce nel 1981 a Postal, un piccolo paese vicino a Merano, in Alto Adige, dove ancora oggi ha sede l’headquarter. Un secondo stabilimento si trova a Laives, terzo, infine, in arco temporale quello di Borgo.

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Oggi il Gruppo può contare su 1.392 dipendenti che ne rafforzano il proprio carattere internazionale, con strutture produttive in 11 paesi del mondo: oltre all’Italia anche Regno Unito, Germania, Austria, Spagna, Turchia, Russia, Stati Uniti, Brasile e Argentina.

Il complesso Dr. Schär di Borgo Valsugana può contare su Gourmet Italia, impresa specializzata nella produzione di piatti pronti surgelati, rinata dopo l’acquisizione nel 2013 da parte del Gruppo altoatesino, sul Dr. Schär – Pizza Center, inaugurato nel settembre 2015 e frutto di un investimento di 11 milioni di euro, che ogni ora produce 4 mila pizze surgelate esportate in tutto il mondo ed infine su un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di pane senza glutine, inaugurato nel 2018, realizzato su una superficie di 3100 metri quadrati negli spazi messi a disposizione da Trentino Sviluppo nel proprio Business Innovation Centre.

Attualmente nel complesso di Borgo Valsugana sono impiegati 184 collaboratori – 37 dei quali in amministrazione, 147 in produzione – che si aggiungono ai 388 dipendenti della sede centrale di Postal e ai 65 collaboratori di Laives.

 

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