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Viaggi in Italia

Langhe: una perla italiana da visitare assolutamente

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L’estate è arrivata e con lei anche il periodo dei viaggi fuori e dentro il nostro Bel Paese.

Tra le mete più consigliate e meno classiche, spicca sicuramente il Piemonte: incoronato dalla classifica “Best in travel” di Lonely Planet 2019 come la regione più bella del mondo, questa zona italiana raggiunge subito la prima posizione nelle località da visitare nel 2019 e nel 2020.

E non potrebbe essere diversamente, visti gli eccezionali paesaggi che passano dalla collina, alla città, alle montagne e alla pianura in poche ore di macchina.

Una delle mete da non perdere soprattutto verso la fine dell’estate e durante l’autunno, sono sicuramente le Langhe, o la “Langa” in piemontese. Si tratta di un esteso sistema collinare situato tra Cuneo e Asti, confinante con Roero e Monferrato, e definito dai fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e Bormida di Spigno.

Questo territorio, incorniciato dalle Alpi, è incluso nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità e si divide in tre aree: 

  • Bassa Langa, zona di vini e tartufi
  • Alta Langa, zona di nocciole e formaggi
  • Langa Astigiana, a sud di Asti nota soprattutto per i vini

Castelli medievali, gastronomia eccelsa, passeggiate tra i vigneti nel dorato sole del tramonto sono solo alcune delle attrazioni principali della Langa.

D’autunno, con le foglie che iniziano a tingersi d’oro, lo spettacolo che queste colline regalano lascia senza parole e senza fiato. 

L’alternarsi di lunghe file di vigneti della Bassa Langa ai paesi situati in cima alle colline nell’Alta Langa creano uno spettacolo davvero incredibile.

Tra le tantissime spa, resort e ristoranti, è possibile trovare strutture adatte ad ogni tasca: si può alloggiare in ville adibite ad hotel, in castelli o in costruzioni moderne. L’impatto ambientale è minimo e lo splendore di questa area merita sicuramente anche solo un weekend lungo all’insegna del relax e dell’incanto.

Tra i numerosi paesi e borghi che hanno alle spalle una lunga storia di contese tra piccoli feudi spiccano Alba, Barolo, la Morra, Neive, Novello e Cherasco. Nel vicino Roero, invece, è da non perdere la zona di Bra.

Tra colline, paesi, antichi borghi, enoteche e grandi tradizioni, la Langa è sicuramente il luogo adatto per tutti gli amanti della natura, della gastronomia e dell’arte.

Un luogo in cui tornare spesso e volentieri, per staccare la spina e rilassarsi davanti ad uno dei paesaggi più belli del mondo, magari sorseggiando uno degli ottimi vini della zona quali Barolo, Nebbiolo d’Alba o Alta Langa DOCG.

Viaggi in Italia

Con l’Ecomuseo Lagorai tra Sette Laghi e Sette Selle

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C’è chi lo definisce “Il Tibet delle Dolomiti” il Lagorai, sinonimo di vera montagna, rocce, silenzio, acqua, flora alpina e aria fresca, proprio un invito in queste giornate afose di agosto. (altro…)

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I “cannoni”sull’Adamello a quasi 3000 metri.

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A quasi 3000 metri sull’Adamello ecco i cannoni della grande guerra.

E per arrivarci bastano 4-5 ore di camminata partendo dalla Val Rendena.

Arrivati a Borzago, si segue la strada fino al parcheggio Val delle Seghe a 1260 m di altezza.

Da lì inizia una bellissima escursione nel Parco Adamello Brenta, in un territorio selvaggio, con bellissime cascate e ricca vegetazione alpina. Si segue il sentiero n. 213.

Il primo obiettivo è il rifugio Carè Alto, un’emozione già vederlo un’ ora prima dell’arrivo, è li, lo vedi, ma non arrivi mai, questa l’impressione di molti. Il ristoro è gratificante, pensare solo che a 2500 metri c’è il Wi-fi, toglie ogni preoccupazione agli amanti dei social e in genere di internet, che possono dare sfogo alla loro voglia di condividere panorami ed emozioni uniche del paesaggio, e degli incontri tra escursionisti.

Vicino al rifugio troviamo la Chiesetta, e un primo residuato di cannone della prima guerra mondiale.

Il rifugio è il punto d’appoggio per le salite sull’Adamello, o le traversate fino al Presena, la Val di Genova, la val di San Valentino, un approdo sicuro in cui pernottare.

Salendo ancora, si arriva alla Bocchetta dei cannoni, ai “cannoni”, due bellissimi residui bellici incastonati sulla cresta che separa il ghiacciaio del Carè Alto. Un’ora di salita tra le pietre di granito, che mettono a prova gli scarponi. Ma alla fine, la visione è da cartolina.

Ma come avranno fatto a trasportare i cannoni fino li, ci chiediamo?

Non resta che sedersi, ammirare e pensare…..

Si rientra seguendo il sentiero dell’andata n.213, oppure dal rifugio Carè Alto inizia il sentiero sat 215 verso il Passo Altar che poi si ricongiunge con il sat 213. In questo caso si c’è un giro ad anello.

Camminare in questi luoghi, fa riflettere su due cose, la bellezza della natura e l’assurdità della guerra. Costringere persone a combattere a quelle altezze per cosa? E i tragici epiloghi di vite spezzate, famiglie distrutte, ricordi indelebili per le generazioni a venire.

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Erdemolo: Il lago a forma di cuore

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A pochi km da Trento, in Val dei Mocheni, sulla catena del Lagorai, c’è un laghetto alpino che quasi tutti i trentini conoscono, ma forse non sanno che e’ conosciuto come il lago a forma di cuore.

Non è l’unico ci mancherebbe altro, ma è un esempio di come la natura si diverta a creare forme suggestive nelle superfici lacustri.

Per ammirare questa meraviglia posta a 2014 metri slm, bastano un paio di ore di facile cammino partendo da Palù del Fersina, l’ultimo paese della valle dei Mocheni, situato a 1350 m di altezza.

Il percorso selvaggio, si snoda tra boschi e vegetazione arborea ricca di fiori e piante alpine.

Quando si arriva in presenza del lago, si nota che è incavato in una conca circondato da una schiera di vette, i monti Pizzo Alto, Monte del Lago, Cima di Cave e Sopra Conella, che alimentano le sue acque con lo scioglimento dei ghiacci.

La via più bella è quella del percorso ad anello, per cui salendo dal parcheggio posto sopra Palù del Fersina, e arrivati al lago, si può tornare scendendo verso il rifugio Sette Selle, in un percorso di saliscendi molto piacevole immerso nella catena del Lagorai, con vista magnifica della valle del Mocheni.

Oppure al contrario, salendo prima al rifugio Sette Selle, e poi proseguendo verso il lago.

Vicino al Lago c’è un rifugio, che però è chiuso.

Nelle calde giornate estive, quando splende il sole in montagna, qualche ardito nuotatore si avventura in fresche nuotate a 2000 m, che tonificano il fisico, e rinfrescano la mente, grazie all’acqua cristallina e all’aria ossigenata tipica della montagna.

E’ questa un’idea per un escursione facile, adatta anche ai bambini accompagnati dai genitori, da affrontare con la dovuta prudenza e l’abbigliamento tipico di montagna.

Un’idea carina è quella di fare l’escursione da innamorati, e farsi un bel selfie con alle spalle il lago a forma di cuore, un ricordo bellissimo di un’estate d’amore in montagna che potrebbe diventare una moda dell’estate.

Non bisogna fare tanti km per godere dell’immensa bellezza che la Natura ci può offrire.

  

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