Connect with us
Pubblicità

Fiemme, Fassa e Cembra

Trentaquattro anni fa la tragedia di Stava – Per non dimenticare!

Pubblicato

-

Oggi venerdì 19 luglio ricorre il 34° anniversario della tragedia di Stava.

Anche la Giunta provinciale di Trento vuole ricordare la catastrofe di Stava e nel giorno dell’anniversario terrà la propria riunione settimanale proprio a Tesero.

L’esecutivo è atteso infatti al municipio di via IV novembre nel primissimo pomeriggio di oggi venerdì 19 luglio.

Pubblicità
Pubblicità

Nel primo pomeriggio di 34 anni fa i primi lanci delle agenzie parlarono di tragedia di grandi proporzioni in val di Fiemme, anche se nessuno ancora si rendeva conto di quanto successo.

Poi, quando il dramma ha cominciato a prendere i suoi contorni più cupi, arrivarono notizie certe.

La colata di fango, iniziata alle 12.22, provocò la perdita di 268 vite umane, la distruzione di 3 alberghi, 53 case d’abitazione, 6 capannoni, 8 ponti furono demoliti e 9 edifici gravemente danneggiati. (qui puoi vedere il drammatico servizio/video di «la storia siamo noi» dove vengono ripresi i primi interventi dei soccorritori e vengono date le prime notizie al Tg della catastrofe con testimonianze dei sopravvissuti.)

Pubblicità
Pubblicità

Venne cancellata quasi completamente la frazione di Stava, località di villeggiatura gremita di turisti; il paese di Tesero venne gravemente danneggiato. La più grande tragedia di sempre che il Trentino ricordi.

PERCHÈ SI ARRIVÒ ALLA TRAGEDIA – La causa del crollo è imputabile sostanzialmente all’’instabilità delle discariche, soprattutto del bacino superiore. Entrambe le discariche, infatti, non possedevano coefficienti di sicurezza minimi per evitare il franamento. La Commissione ministeriale d’inchiesta ed i periti nominati dal Tribunale di Trento hanno accertato che tutto l’impianto di decantazione costituiva una continua minaccia incombente sulla vallata

Pubblicità
Pubblicità

L’impianto è crollato essenzialmente perché progettato, costruito, gestito in modo da non offrire quei margini di sicurezza che la società civile si attende da opere che possono mettere a repentaglio l’esistenza di intere comunità umane.

L’argine superiore in particolare era mal fondato, mal drenato, staticamente al limite. Non poteva che crollare alla minima modifica delle sue precarie condizioni di equilibrio.

Le cause dell’instabilità sono state individuate in particolare nel fatto che i limi depositati non erano consolidati a causa della natura acquitrinosa del terreno su cui sorgevano le discariche che non consentiva la decantazione dei fanghi, dell’errata costruzione dell’argine del bacino superiore che non consentiva un adeguato drenaggio al piede, della costruzione del bacino superiore a ridosso del bacino inferiore: crescendo, l’argine venne a poggiare in parte sui limi non consolidati del bacino inferiore, peggiorando così ulteriormente il drenaggio e la stabilità; nell’altezza e nella pendenza eccessive del rilevato:l’argine del bacino superiore aveva un’altezza di 34 metri, la pendenza raggiungeva l’80 per cento, pari ad un angolo di 40 gradi, le discariche erano costruite su un declivio con pendenza media del 25 per cento circa; nella decisione di accrescere l’argine con il sistema “a monte”, il più rapido e il più economico ma anche il più insicuro;nell’errata collocazione delle tubazioni di sfioro delle acque di decantazione:sul fondo dei bacini e attraverso gli argini.

CHI HA PAGATO PER TUTTI I MORTI – Il processo di primo grado si svolse a Trento e si concluse l’8 luglio 1988 con la condanna di 10 imputati giudicati colpevoli dei reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo e cioè: dei responsabili della costruzione e gestione del bacino superiore che crollò per primo: i direttori della miniera e alcuni responsabili delle società che intervennero nelle scelte circa la costruzione e la crescita del bacino superiore dal 1969 al 1985 e dei responsabili del Distretto minerario della Provincia Autonoma di Trento che omisero del tutto i controlli sulle discariche.

Durante tutto il processo campeggiò in fondo al sala del tribunale una tabella con scritti tutti i nomi dei 268 morti e con la frase: «Chiedono giustizia»

Il procedimento penale si è concluso dopo altri 4 gradi di giudizio con la seconda sentenza della Corte di Cassazione, emessa il 22 giugno 1992, che ha confermato le condanne pronunciate in primo grado. Le pene di reclusione sono state ridotte e condonate nel corso dei vari gradi di giudizio. Nessuno dei condannati ha scontato la pena detentiva.

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • NASA, progetta il sistema per prevedere alluvioni e siccità fino a 60 giorni prima
    Vista dallo spazio la Terra appare come un Pianeta Blu grazie alle grandi distese di acqua in continuo movimento che ricoprono il 70% dell’intera superficie. Da quando evapora, fino a quando cade pioggia alimentando le falde acquifere, l’intero ciclo dell’acqua dolce è così importante da essere al centro di alcuni programmi di ricerca internazionali volti […]
  • Borghi italiani dimenticati: incentivi, bonus e aste a partire da 1 euro per ripopolarli
    Da nord a sud l’Italia intera è costellata di Borghi che conservano, identità, mestieri e saperi di un patrimonio immateriale e materiale di una storia unica al mondo certificata dall’Unesco. Alcuni di questi, vengono chiamati “comuni a rischio scomparsa” a causa delle loro ridottissime dimensioni, eppure fanno parte del patrimonio storico e artistico italiano, rappresentando […]
  • Covid, oltre 60.000 perdono il lavoro: lo Stato li assume per un importante progetto
    L’emergenza sanitaria da Coronavirus con le misure preventive, indubbiamente necessarie al fine di contrastare la pandemia, hanno gravemente frenato i consumi mondiali, con pensanti ripercussioni sull’intero tessuto imprenditoriale. Tutto questo, ha portato inevitabili e devastanti conseguenze non solo per le abitudini sociali, ma anche e sopratutto per il settore produttivo ed economico. Nel mondo infatti, […]
  • Coronavirus: da nord a sud l’Italia ringrazia con vacanze gratis ai sanitari impegnati nella battaglia
    Nonostante l’emergenza sanitaria, lo abbia pesantemente logorato, esiste un pezzo del settore turistico italiano che vuole ringraziare tutti i medici, operatori sanitari e ausiliari che, durante questi mesi sono stati impegnati, spesso senza tregua per salvare le vite di moltissime persone affette da Coronavirus dedicando loro una splendida ed esclusiva vacanza gratuita. Infatti, in vista […]
  • Civita Bagnoregio: l’incredibile borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi
    Tra il lago Bolsena e la Valle del Tevere, nel Comune di Bagnoregio in provincia di Viterbo, si estende un’ immensa area lunare che regala un paesaggio davvero particolare caratterizzato da una successione di rocce argillose in erosione per effetto degli agenti atmosferici detti “calanchi”. Quello dei calanchi è un ambiente decisamente unico che offre […]
  • La Vespa Samurai usata in agricoltura contro il “nemico”, la cimice asiatica
    Arrivata in Italia nel 2012, la cimice marmorata (Halyomorpha halys) detta anche cimice asiatica, è una specie invasiva aliena proveniente dalla Cina che, nel corso del 2015 dopo una rapida e capillare diffusione in quasi tutte le Regioni italiane, ha causato ingenti danni sopratutto alle produzioni ortofrutticole concentrandosi su meli, peri, peschi e ciliegi. A seguito […]
  • Australia in lockdown e senza turisti: i sub decidono di ripopolare la Grande Barriera Corallina
    Quando, a causa di un’emergenza sanitaria mondiale i turisti non ci sono, la natura risorge e ne approfitta per riappropriarsi degli spazi o, più incredibilmente concedere alla mano umana di rallentare il declino di alcune delle zone più belle del mondo. Si tratta della Grande barriera Corallina al largo delle coste australiane che, a causa […]
  • Arriva il caldo: è tempo di bevande e cibi detox in vista dell’estate
    Dopo due mesi di pizze, focacce e torte, è tempo di rimettersi in forma in vista dell’estate. Questo, non solo perché è “bello” essere in forma ed avere un bel fisico da sfoggiare, ma anche perché seguire un’alimentazione corretta ed uno stile di vita sano sono fondamentali per mantenere al meglio il nostro corpo e […]
  • Bonus vacanze 2020: i dettagli del bonus fino a 500 euro da spendere per le ferie italiane
    Mentre si iniziano a intravedere le prime aperture di stabilimenti balneari e spiagge, l’incognita vacanza è ancora viva su tutto il territorio italiano, insieme alle riaperture delle strutture ricettive, le limitazioni agli spostamenti tra Regioni e l’ormai noto bonus vacanze per le famiglie. Non è fatto nuovo che tra le ultimissime novità varate dal Governo […]

Categorie

di tendenza