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Italia ed estero

Tensioni pericolose nel Governo, vicini a nuove elezioni.

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Tira un forte vento di crisi tra chi, da 13 mesi è alla guida dell’Italia.

Al centro della tempesta di queste ultime ore ci sono loro: Di Maio, Slavini e Conte.

Le prime bacchettate sono cominciate ieri mattina, quando Salvini in un intervista avverte: “ La Lega è disposta ad andare avanti ma se i Cinque Stelle dicono altri 3 no, cambia tutto.”

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Il leader leghista riserva anche una battuta a Giuseppe Conte in merito alla decisione del Premier di riferire in Parlamento riguardo alla vicenda russa.

La reazione del Premier a queste giornate di tensione si legge già di prima mattina, dove ammette di non voler far parte di operazioni ambigue qualora cadesse il Governo.

Anche Di Maio non si fa attendere e in giornata parla ai suoi come di una coltellata alle spalle da parte di Salvini e dice:“ Se la Lega non vuole più che questo Governo vada avanti e se ne prenda la responsabilità.”

Il botta e risposta tra i Vice Premier continua ad Helsinki dove Salvini rimarca il distaccamento tra i due alleati: “ La sua è quasi la diagnosi della crisi, evoca la perdita del requisito indispensabile: la fiducia”.

La tensione anche personale è talmente elevata che Salvini annuncia la non presenza al Consiglio dei Ministri programmato per la giornata di oggi.

Quanto agli scenari futuri, per il Vice Premier la finestra utile per chiudere anticipatamente la legislatura senza compromettere la prossima finanziaria, con scadenza tra 72 ore, non esiste.

La finestra per votare è sempre aperta sottolinea, ma fortunatamente esiste un Presidente della Repubblica garante del fatto che questo, rimanga un Paese democratico.

Presidente della Repubblica, da cui è salito ieri il Sottosegretario Giorgetti.

L’esponente del carroccio più accreditato per un ruolo a Bruxelles ha comunicato al Capo dello Stato la propria indisponibilità per ricoprire la carica a commissario europeo.

Ormai è evidente che la rottura personale e professionale tra i due alleati è quasi definitiva e a margine di tutto questo, incalzano anche altre notizie sul caso Russia riguardati il proseguo di quella famosa riunione all’ hotel Metropol di Mosca.

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Italia ed estero

Il futuro dell’Italia a 48 ore dalla verità: tra silenzi, tensioni e trattative

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Mentre si ipotizzano possibili scenari, di alleanze, tra silenzi e trattative la concentrazione è su quel che dirà Conte, martedì 20 agosto.

Nonostante le 48 ore dal momento della verità nel aula del Senato le carte restano ancora parzialmente coperte.

Matteo Salvini si dice pronto a tutto pur di evitare il ritorno a Palazzo Chigi di Renzi, Lotti e Boschi, parole che lascerebbero intravedere un clamoroso ripensamento: il riavvicinamento con il Movimento Cinque Stelle con modalità ancora tutte da definire.

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Al contrario i pentastellati al motto: “ indietro non si torna, frattura insanabile” continuano il fuoco di sbarramento.

Ad allargare ulteriormente il solco con il carroccio ci pensano le parole del fondatore Beppe Grillo:“ non bisogna cadere nella trappola della Lega” che considera la mano tesa di Salvini come una mossa strategica che depotenzierebbe l’opzione Governo pentastellati – PD ed accenderebbe definitivamente la crisi.

Ma anche la Lega sospetta particolari tattiche dei Cinque Stelle che, con la loro barriera starebbero lavorando ad un piano per far salire il prezzo politico della riconciliazione.

Oggi, a dire “no” ad una riedizione di un Governo giallo – verde ci pensa il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta “chi ha tradito una volta lo farà ancora e a questo punto la porta alla Lega io non la riaprirei”.

Per quanto riguarda le future alleanze, i contatti tra Salvini e il centro destra parrebbero interrotti: “Nessuna comunicazione” fanno sapere sia Forza Italia che Fratelli d’Italia, con cui a caldo dopo lo rottura, Salvini aveva ridisegnato una bozza di centro destra per tornare alle urne il prima possibile.

Sulla ipotesi del Governo con Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle gravano ancora numerose difficoltà, non ultima quelle della collocazione futura del capo politico pentastellato Luigi di Maio e del Premier Giuseppe Conte che i dem vorrebbero fuori dell’esecutivo per sottolineare discontinuità.

La nomina del Presidente del Consiglio in carica a Commissario Europeo potrebbe risolvere una parte del problema ma restano poi i nodi politici.

I contatti tra PD e Cinque Stelle procedono comunque con il massimo appoggio di Zingaretti ma la piena opposizione di Calenda.

Ma in caso non si andasse ad elezioni subito a rimetterci sarebbe Zingaretti che si troverebbe segretario di un partito che ha la netta minoranza dei suoi al parlamento. Infatti i Renziani dentro Camera e Senato spopolano con l’80% dei parlamentari.

Mentre tutti questi accordi e trattative sembrano non essere arrivate ad una fine, oggi Salvini in una sua diretta facebook ribadisce “ non darò la soddisfazione di togliere il disturbo”, facendo capire di non avere intenzione né di dimettersi nè di dimettere i suoi Ministri.

Riflettori puntati martedì 20 agosto in Senato verso Conte dove, forse, si arriverà ad una soluzione finale di un inizio definitivo e ufficiale di una crisi o una fine di Governo.

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Italia ed estero

Open Arms: tutte le balle sui migranti a bordo della nave

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Non si placa la disputa fra la Ong spagnola Open Arms e il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Dopo l’annuncio del premier spagnolo Pedro Sanchez sull’intenzione di accogliere al porto di Algeciras i 107 migranti a bordo della nave bloccata a Lampedusa, la Ong ha fatto sapere che per raggiungere l’Andalusia sarebbero necessari altri 5 giorni di navigazione.

Secondo quanto riporta l’Ansa, Open Arms ha precisato: “Non abbiamo rifiutato l’offerta della Spagna, solo fatto presente che dopo 17 giorni in mare con 107 persone stremate e la situazione di emergenza a bordo non siamo in grado di affrontare 5 giorni di mare”.

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Immediata la replica del leader del Carroccio su Twitter: “La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare? Io non mollo, l’Italia non è più il campo profughi d’Europa”.

In realtà da qualsiasi parte si voglia vedere sull’ONG spagnola sono successe delle cose piuttosto incongruenti.

La ONG pochi giorni fa dichiarava che “i migranti sono molto stanchi e provati dalla lunga permanenza sulla barca”, in realtà dopo il sopralluogo del medico di Lampedusa e dei due medici della sanità marittima non sarebbero emerse “patologie particolari importanti, dal punto di vista medico”. Questa è almeno la relazione stilata dalla Squadra mobile di Agrigento che ieri ha ispezionato per oltre tre ora la nave Ong

In precedenza il medico di Lampedusa Francesco Cascio ha rivelato che dei 13 migranti fatti sbarcare a Ferragosto per “gravi motivi sanitari” solo uno era malato, di otite, mentre gli altri erano tutti in buone condizioni.

Non solo: dei 27 minorenni fatti sbarcare sabato pomeriggio, almeno 8 hanno confessato di avere più di 18 anni.

Oggi l’ultima chicca. Una decina di migranti – secondo l’ONG  stremati e malati – si sono tuffati dal ponte della nave in mare e a nuoto a velocità supersonica hanno tentato di raggiungere la riva. Dopo circa 100 metri sono stati raggiunti e riportati sulla nave Open Arms. 

Se poi ci mettiamo anche i migranti che quando sulla nave è salito Richard Gere si sono fatti fotografare con catenine al collo e cellulari da 800 euro vien da pensare che sia davvero una presa in giro. (foto)

Ai migranti torturati nei lager libici in fuga sull’ong quindi gli aguzzini avrebbero lasciato costosi cellulari e catenine magari anche d’oro.

Presunti malati, presunti minorenni, presunti torturati e presunta pure l’emergenza? Come sempre ai posteri e ai nostri lettori l’ardua sentenza.

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Italia ed estero

Vergogna PD: «Auguro un tumore a tutti coloro che non vogliono lo sbarco della Open Arms, se poi colpisce i figli meglio ancora»

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Siamo arrivati purtroppo al paradossale, all’immoralità assoluta, alla vergogna senza ritorno.

«Auguro un tumore a tutti coloro che non vogliono lo sbarco della Open Arms, se poi colpisce i figli meglio ancora».

Sono queste le parole scritte da Fabrizio Ciuffardi militante renziano di primo pelo sulla sua pagina Facebook.

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Parole drammatiche e offensive verso chi soffre di tumore e i suoi famigliari. Un vera vergogna mai vista prima.

Ora si è superato qualsiasi limite di decenza e di rispetto della vita umana, ma naturalmente solo di quella degli italiani.

Sul suo profilo è uno scatenarsi di insulti di qualsiasi tipo da circa un’ora.

Ma a quanto pare c’è anche qualcuno che lo difende, infatti fra le centinaia di insulti spunta questo commento incredibile:

«Gentile Fabrizio, non curarti di tutti questi fascisti che ti stanno insultando. Il tuo commento era forte, magari adottava toni bruschi ma trasmetteva perfettamente la sensazione di disagio che questo governo violento e neonazista continua a suscitare.

Abbiamo bisogno di persone appassionate come te, non ti abbattere per qualche insulto, noi siamo più forti perché siamo dalla parte giusta: quella di chi accoglie e non perde l’umanità che oggi è più minacciata che mai»

Insomma, si parla di fascisti, ma si augura la morte di centinaia di persone, bambini compresi.

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