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Trento

Presentati «Latte in Festa» e «Fen Fen». Alle Viote protagonisti gli alpeggi e i loro sapori

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Per due giorni, sabato 27 e domenica 28 luglio, la piana delle Viote sarà animata da due eventi che si sono ormai radicati nel programma estivo di appuntamenti proposti dal Monte Bondone.

Stiamo parlando di «Latte in Festa» e di «Fen Fen», il cui obiettivo è celebrare e promuovere la filiera produttiva del latte e dei prodotti caseari di qualità, che possiamo gustare grazie a chi ancora oggi si dedica con passione a questo prezioso comparto produttivo e alla cura dei pascoli in quota.

Il calendario, presentato ieri mattina nella sede dell‘APT Trento, Monte Bondone Vale dei Laghi, che organizza la due giorni insieme a molti altri soggetti istituzionali e non, è come sempre molto ricco e spazia dalle escursioni guidate alle degustazioni, dai concerti alle pedalate con la mountain bike, fino alla gara sui pascoli di domenica.

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«Latte in festa» si aprirà alle prime luci della giornata di sabato con «Albe in Malga»: alle 5 si partirà dal Malgone di Candriai verso Malga Brigolina, dove si potranno osservare le fasi di mungitura, di trasformazione e lavorazione del latte, per poi vedere premiata la sveglia anticipata con una ricca colazione a base di prodotti freschi. La giornata proseguirà con l’apertura del villaggio di «Latte in Festa» alle Viote, il cui orario è compreso fra le 10 e le 18.

Per quanto riguarda le attività, sarà organizzata in tre momenti diversi (alle 11.30, alle 14.30 e alle 16.30) una visita guidata dei prati circostanti, chi invece ama pedalare alle 14 potrà unirsi al gruppo che da Vason esplorerà la zona, avvalendosi delle e-bike.

L’intensa prima giornata si concluderà alle 21 con lo spettacolo multimediale itinerante «Shinrin», che ci poterà nel bosco guidati dai racconti che udiremo in cuffia, scoprendone la dimensione magica.

Si tratta di una proposta organizzata in collaborazione con la rete di Riserve Bondone, Trento Film Festival e Miscele d’aria Factory.

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La domenica si comincerà con «Fen Fen», la gara di fienagione, che prenderà il via alle 9 e si concluderà con la premiazione alle ore 11,30. Dalle 10 alle 18 sarà nuovamente aperto il villaggio di «Latte in Festa» con fattoria didattica e la pista per i trattori gokart, insieme al Giardino Botanico.

Oltre alla tre visite guidate sui prati delle Viote saranno organizzati anche giochi campestri ispirati a quelli delle fiere rurali di qualche decennio fa. In mostra troveremo anche alcune razze selezionate di galline ornamentali. Alla Terrazza delle Stelle si potrà inoltre osservare il sole dalle 15 alle 18, il cielo stellato dalle 21 alle 23.

Chi desidera sfruttare l’occasione per imparare qualcosa di nuovo sul mondo degli alpeggi può scegliere fra diversi laboratori, tutti operativi dalle 10 alle 18 sia sabato sia domenica, come quello dedicato al Marchio Qualità Trentino, quello dedicato alle tecniche di cardatura e filatura della lana, quello allestito per insegnare a costruire oggetti con materiali naturali, quello dedicato alle erbe e persino quello che fornisce le conoscenze necessarie per creare sali aromatizzati.

Ad animare la mattinata della domenica, come accennato, sarà «Fen Fen» una sfida fra squadre di falciatori, che si daranno battaglia sui prati delle Viote in una gara di abilità che giunge così alla quarta edizione.

I team, provenienti da paesi del Trentino nelle quali il taglio dell’erba è stato per secoli una pratica essenziale per l’economia rurale, si presenteranno al solito dotati di abbigliamento e di attrezzi (falci e rastrelli) tradizionali e poi procederanno a falciare un riquadro di 10 metri per dieci. A valutarne l’opera sarà una qualificata giuria, che sceglierà i più abili. Lo scorso anno ad imporsi fu Team Fiemme.

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Trento

Ritrovato il furgone di Trentino solidale

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Dopo più di un giorno di ricerche il furgone di Trentino solidale è stato recuperato.

Il furgone, rubato giovedì sera, è stato ritrovato sabato mattina poco distante dall’orrido di Ponte Alto.

I malviventi lo avevano prelevato dalla sede dell’associazione in via Bolognini a Trento .

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Il mezzo presenta alcune ammaccature ma complessivamente è in buono stato. E’ stato ritrovato in fondo ad una stradina sterrata: i delinquenti lo hanno lasciato scivolare lungo la stradina e il furgone ha terminato la sua corsa contro un albero.

Prima di lasciarlo scivolare verso valle c’è stato anche un tentativo di incendiarlo. Sono stati infatti trovati dei fogli di giornale bruciati all’interno della vettura.

Il loro è stato un vano tentativo di cercare di far scomparire eventuali prove presenti sul furgone. Si pensa che il mezzo possa essere stato usato per compiere qualche furto in zona. Gli investigatori stanno indagando.

Le insegne magnetiche e i contenitori per la raccolta delle provviste non erano però all’interno del mezzo, ma sono stati ritrovati da tutt’altra parte: a Sant’Anna sopra Sopramonte.

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Trento

Fondazione Mach, diploma per 185 studenti. L’assessore Zanotelli: “Siete un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura trentina”

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“Oggi per questi studenti è una giornata molto importante e l’Istituto di San Michele è al centro dell’attenzione della Giunta provinciale con la valorizzazione della formazione dei nostri ragazzi che auspichiamo possano andare ad implementare l’attività agricola sul nostro territorio, all’insegna dell’imprenditorialità e dell’innovazione”.

Parole l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, intervenuta ieri pomeriggio alla presenza del presidente FEM, Andrea Segrè e del dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Ivano Artuso, alla cerimonia di consegna dei diplomi ai diplomati e qualificati dell’anno scolastico e formativo 2018/2019 contestualmente alla premiazione degli studenti meritevoli e alla presentazione del 10° Annuario del Centro Istruzione e Formazione.

L’assessore Zanotelli ha ricordato i primi interventi della Giunta provinciale come l’istituzione del Tavolo AgriYoung strumento partecipativo del mondo giovanile del comparto agricolo per la definizione della linee programmatiche e strategiche volte a sostenere l’imprenditoria giovanile agricola anche nella stesura del Psr.

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“Ogni anno questo è un bellissimo momento. Questi nostri ragazzi e ragazze hanno motivo di essere veramente fieri della scuola che hanno frequentato – ha sottolineato il presidente Andrea Segrè. “Dal 1874 ad oggi l’Istituto agrario ha “coltivato” generazioni di studenti dando un valore aggiunto al loro bagaglio formativo: poter studiare e apprendere in un ecosistema unico caratterizzato dalla sinergia tra didattica, ricerca e consulenza, un unicum a livello internazionale, dove diverse figure professionali si parlano, condividono e arricchiscono le reciproche conoscenze e competenze”.

Il presidente Segrè ha spiegato che i giovani sono “i nostri interlocutori privilegiati, perché il futuro della nostra terra è nelle loro mani. E saranno loro a portare nel mondo del lavoro i cambiamenti necessari a mantenere la competitività del nostro territorio”.

Contestualmente alla consegna dei diplomi è stato presentato dal dirigente Ivano Artuso il 10° Annuario del Centro Istruzione e Formazione, che quest’anno giunge alla sua decima edizione e raccoglie le tante attività e i principali progetti di questa realtà con i suoi mille studenti e 1100 adulti in formazione ogni anno, 100 docenti, 2828 diplomati periti agrari dal 1958 ad oggi di cui 800.

Presenti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria (periti agrari, agrotecnici, enologi ed enotecnici e Unione diplomati FEM): Mario Tonidandel, Denises Cristan, Goffredo Pasolli e Lino Lucchi. 10° Annuario. La copertina è dedicata ai 145 ° anniversario di fondazione dell’Istituto agrario. Il libro, curato e presentato nel dettaglio, dalla docente Roberta Bernardi, raccoglie progetti, attività didattiche, viaggi di istruzione, scritti da docenti e studenti. 195 pagine di attività, progetti ma anche riflessioni, racconti, emozioni raccontate da “dentro la scuola”.

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La pubblicazione inizia con la prefazione dell’ex dirigente Marco Dal Rì, in pensione dal primo novembre, che ricorda la figura di un importante direttore della scuola, Giovanni Manzoni, primo preside dell’Istituto Tecnico Agrario che arrivò nell’anno scolastico 1958/59, quando ci fu lo storico passaggio dalla vecchia scuola agraria triennale al nuovo Istituto agrario quinquennale, e poi anche sessennale con il percorso enologico.

Dalla storia antica si passa alla storia recente con i primi sessant’anni dell’Istituto tecnico agrario e alla realtà con i protagonisti della scuola impegnati in classe ma molto anche sul territorio con la partecipazione alle manifestazioni: da Pomaria a Formai dal Mont a Tassullo, dalla settimana estiva a Malga Zochi agli incontri con l’autore ai progetti di recupero ambientale.

Infine lo spazio del corso post diploma per enotecnici, lo sguardo sul mondo del lavoro con un bilancio sul secondo anno del sistema duale che consente di conseguire il diploma professionale di Tecnico imprenditore agricolo attraverso l’apprendistato in azienda. Immancabile lo spazio dedicato alle gite di istruzione, l’album di classe e l’angolo UDIAS.

Diplomi e premi. Durante l’evento è stato consegnato il diploma a 185 studenti, dei quali 13 hanno raggiunto il voto 100/100 e uno 100 e lode. Sono stati consegnati i premi ai migliori progetti didattici ed a premiare sono stati i rappresentanti di Apot, Associazione libera Custodi forestali, scuola per il territorio e il paesaggio, cantina Mezzacorona, Comune Mezzolombardo, Federazione trentina della cooperazione, azienda Sthil e gruppo Cordenons.

1 Migliori progetti didattici, tesine, percorsi – Progetti dell’Articolazione Produzioni e Trasformazioni, Premia Apot:

• Classe 5A PT – materiale plastico in agricoltura (sostituzione del materiale plastico utilizzato per le reti antigrandine con dei polimeri ottenuti dal siero del latte);
• Classe 5 B PT – uno schianto di museo (una proposta di museo vivo, un percorso didattico educativo su un territorio colpito dalla tempesta Vaia),
• Classe 5 B PT – malgapp (un’applicazione per smartphone che integra Trentino Outdoor per mettere in rete e valorizzare delle malghe
Progetti dell’Articolazione Gestione Ambiente Territorio, premia l’Associazione Libera dei Custodi e STEP (Scuola per il territorio ed il Paesaggio):
• Classe 5 B GAT: “Il territorio in Val dei Laghi”
• Classe 5B GAT “Recupero dei castagneti di Sover”
Premio miglior percorso di Internalizzazione:
• Moriz Steiner (Classe 5B GAT) “Da Ora, a San Michele a Wageningen: GAT, il percorso che apre le porte del mondo”
Migliori tesine del percorso Tecnico superiore delle bevande:
• Martina Scrinzi “Artemisia absinthium e le sue controverse vicende. Aspetti legati alla produzione dell’assenzio nel corso del tempo, elementi legislativi e normativi
• Luca Mattè “Come la struttura dell’ambiente di vendita influisce sulla percezione del prodotto, caso applicato al caffè”.
Studenti meritevoli dell’Istruzione e Formazione Professionale, Premia la Federazione Trentina delle Cooperative:
• Penasa Joele, Tecnico della trasformazione Alimentare. settore Trasformazione lattiero casearia
Migliori Tesine del percorso Enotecnico
Premio Gruppo Mezzacorona Sca :
• “L’anidride solforosa nei vini, confronto e considerazioni sui metodi analitici usualmente impiegati”, Saltori Giacomo
• “Stabilizzazione tartarica, metodi diversi a confronto” Pedegani Mirco,
Premio Gruppo Cordenons:
• “Confronto tra due vini: Chardonnay Toscano e Chardonnay altroatesino”, Romen Lukas
Premio Comune Mezzolombardo:
• “Il Teroldego nel XXI° secolo” Postal Marco

2. Meriti scolastici (100/100)

Istruzione e Formazione Professionale: Stefan Linda (Classe Ortoflorovivaismo), Debiasi Giacomo (Capes)
Istruzione Tecnica Agraria: Cristoforetti Stefano, Ianes Michele, Mazzalai Stefania, Taller Alessio, Oberosler Damiano, Tamanini Anna, Lonardi Marco, Zambonato Leonardo
Corso post diploma in viticoltura e enologia – Enotecnico: Pedegani Mirco e Saltori Giacomo (con lode)
Corso Alta Formazione Professionale – Tecnico Superiore delle bevande: Martina Scrinzi e Davide Girardi
UDIAS. Domani, sabato 25 gennaio, alle 9, in aula magna, è in programma l’assemblea annuale di UDIAS, l’unione diplomati dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige con relazione del presidente Lino Lucchi (sc)

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Trento

Ieri in piazza Dante il Capodanno cinese

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Il Capodanno è stato una festa più per i trentini che per i cinesi, presenti davvero in pochi in piazza Dante.

La comunità cinese è formata di circa 1200 residenti in Trentino, ma per lo più si tratta di gente che lavora in attività imprenditoriali e che quindi lascia ben poco al tempo libero.

Tuttavia col pensiero rivolto a quanto sta succedendo in queste ore in Cina, è stata festa lo stesso, aperta dal baritono Lui Ma e dalla soprano ZhouYue.

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Poi hanno preso vita i leoni che si sono esibiti in una spettacolare danza acrobatica su pali.

Erano gli Italy Lion and Dragon Dance di Perugia che dopo i leoni, hanno dato vita al drago: tutti simboli di prosperità e fortuna della quale la Cina oggi ha veramente bisogno.

Alla fine dello spettacolo, i leoni hanno ripreso vita e si sono messi a disposizione dei bambini per le foto.

Quella del Capodanno Cinese è una tradizione che si ripete da migliaia di anni con un cerimoniale praticamente identico che però quest’anno in Cina è stato vietato per evitare di facilitare la diffusione del “coronavirus” con gli assembramenti.

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Da oggi sarà l’anno del Topo, animaletto più furbo del leone che per mettersi in salvo, è stato capace di saltargli in testa, almeno così racconta la tradizione.

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