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Trento

Condominio di Cristo Re segnalato alla Questura per degrado

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Un condominio segnalato al Questore per una verifica delle condizioni di degrado legate a spaccio e consumo nelle parti comuni.

Claudio Geat, presidente della circoscrizione Centro Storico – Piedicastello, ha raccolto la segnalazione dei residenti ed ha ritenuto opportuno segnalare la situazione al Questore.

«Del resto è una sua richiesta. Quando ci ha incontrato insieme al Comitato di San Martino, ci ha chiesto espressamente di essere informato tempestivamente delle situazioni a rischio che si fossero verificate nel quartiere» – spiegano i residenti del condominio

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«Da parte di alcuni residenti ci è arrivata una segnalazione scritta con documentazione fotografica allegata che abbiamo ritenuto opportuno trasmetterla in Questura” – Conferma invece il presidente della circoscrizione

Il condominio in questione è quello con l’entrata fra il bar dersut e il bazar cinese dal quale si accede da Corso Buonarroti, Via F.lli Fontana e Via Scopoli.

Già anni fa il nostro quotidiano ha fatto emergere la situazione degradata e a rischio dei garage, area alla pari del cortile interno di libero accesso e quindi a specialmente di notte, diventato terreno di spaccio e di consumo.

La zona purtroppo dopo l’apertura del punto Snai è andata via via degradandosi prendendo di mira anche i giardini di piazza cantore dove nullafacenti e spacciatori si fermano tutto il giorno a fare i propri comodi davanti a famiglie e bambini.

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In tal senso solo qualche giorno fa sono arrivate molte lamentele corredate da testimonianza fotografiche su come nei giardini il degrado stia prendendo il sopravvento.(qui articolo)

Ma oggi la situazione è ulteriormente peggiorata.

L’amministrazione condominiale ha dapprima svuotato tutte le fioriere per impedire che si trasformassero in nascondigli di droga; poi le ha richiuse del tutto, tagliando le siepi e l’erba per rendere il meno agevole possibile il nascondere le dosi.

Gli spacciatori e i delinquenti comuni però ora forzano le serrature delle porte d’ingresso e da qui accedono ai piani superiori, dove la droga oltre che spacciata viene anche consumata.

In talune scale non è nemmeno necessario forzare le serrature, in quanto ai primi piani si trovano ambulatori medici e durante l’orario di visita, l’apertura è automatica.

Ad aumentare la paura dei residenti sono stati alcuni recenti atti vandalici che hanno interessato le cassette delle lettere e le biciclette depositate nelle parti comuni.

L’impressione è stata quella di una ritorsione anche perché il dubbio che uno o più spacciatori, possano essere venuti ad abitare in uno dei tanti appartamenti, esiste.

La zona è già stata al centro delle cronache a novembre dello scorso anno, quando nel condominio che si trova di fronte all’ingresso su Corso Buonarroti ci furono sette arresti per spaccio e prostituzione.

A questo punto la zona sarà più che attentamente monitorata dalle forze dell’ordine, anche se l’unica soluzione possibile parrebbe essere quella di chiudere gli ingressi con delle cancellate con una spesa non insignificante a carico dei condomini.

Raccolte firme, petizioni, interrogazioni, presidi, mozioni e gazebi di protesta in sei anni non sono serviti a frenare il degrado di questa zona che un tempo, prima dell’apertura del punto snai era una delle più ambite e fiorenti del rione.

Ricordiamo che il suddetto immobile si colloca a poche centinaia di metri da servizi all’infanzia come la scuola primaria Bellesini e la scuola materna Cristo Re, nonché dalla farmacia e dalla chiesa di quartiere.

La proposta in passato era stata quella di installare delle videocamere controllate dalla questura ma per ora il Sindaco fa le orecchie da mercante.

Purtroppo l’apertura del punto Snai in via Fratelli Fontana ha portato nel rione, nullafacenti, spacciatori, clandestini, senza tetto e figure davvero inquietanti.

Nel 2016 un’indagine certosina della polizia di stato ha permesso l’arresto di 16 persone per lo più di nazionalità albanese e tunisina che detenevano il dominio del mercato della droga nel quartiere di Cristo Re. 

L’indagine iniziata diversi mesi prima era gravitata intorno alla zona dell’ormai tristemente famoso «punto scommesse Snai» e nei bar limitrofi della zona di via Fratelli Fontana covo di spacciatori, immigrati clandestini, senza tetto e disperati di ogni tipo.

L’operazione era stata possibile anche grazie alla grande collaborazione di numerosi residenti del rione che avevano più volte denunciato lo stato di degrado che lo spaccio di droga portava nel rione e hanno fattivamente aiutato le forze di polizia nelle indagini.

Gli spacciatori poi vennero condannati ad oltre 100 anni di carcere.(qui articolo)

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Trento

A Palazzo Geremia i 14 circoli degli anziani di Trento per i tradizionali auguri di Natale

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Tradizionale scambio di auguri fra il Sindaco Alessandro Andreatta ed i quattordici Circoli Anziani della città , ospitato oggi nella sala Falconetto a palazzo Geremia.

Si è trattato di un appuntamento ricco di significati anche perché l’ultimo del percorso amministrativo del Sindaco. “ Quella di ritrovarci qui è una delle tradizioni a cui più ho tenuto in questi anni “, ha affermato il Sindaco .

Ha quindi proseguito :” voi siete persone importanti per la nostra comunità, per varie ragioni: perché rappresentate le nostre radici, la nostra memoria, perché siete depositari di saperi e saggezza, perché a tutt’oggi non vi siete “ritirati”, non siete in panchina, non fate gli spettatori, ma esercitate un ruolo attivo e propositivo all’interno della nostra società.”

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Il presidente del Coordinamento circoli pensionai ed anziani Tullio Cova ha ringraziato per l’attenzione dimostrata in questi anni ed ha illustrato a Sindaco e Assessore Mariachiara Franzoia una pubblicazione che racconta la storia dei Circoli della città.

In conclusione dell’ incontro l’augurio del Sindaco a tutti i soci dei Circoli : “ continuate a vivere intensamente nell’oggi, continuate a credere nel domani, a piantare ulivi, come scrive il poeta turco Hikmet, non perché restino ai tuoi figli, ma perché non crederai alla morte, pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”

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Trento

Firmato l’accordo fra PAT e associazione artigiani per il Progetto «Reload – ricambio generazionale»

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Contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile, sostenere la nascita di impresa nel comparto dell’artigianato, investire sulla crescita delle competenze delle micro e piccole imprese, soprattutto artigiane, per promuovere la crescita economica e lo sviluppo del Trentino, evitare la perdita di esperienze e capacità a fronte della cessazione di attività e favorire il ricambio generazionale: da queste premesse muove il protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Artigiani Trentino, firmato ieri dal presidente dell’associazione Marco Segatta e dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni.

Il protocollo aggiorna i contenuti del “Progetto Reload” che era stato seguito da Agenzia del Lavoro e dal Dipartimento sviluppo economico della Provincia. “Fare l’artigiano è impegnarsi in un percorso di crescita professionale, educativa ed economica” ha commentato il presidente Fugatti.

“Come Giunta crediamo sia importante che le famiglie sappiano delle opportunità che offre una scuola professionale: formarsi per fare l’artigiano può essere una garanzia per il futuroha detto ancora il presidente.

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“Il grido di allarme della mancanza di manodopera qualificata arriva da ogni parte del Trentino” ha detto l’assessore Failoni, “Questo protocollo vuole dare delle risposte ad una sfida che riguarda il mondo della scuola e quello artigianale, facendo squadra possiamo far emergere la consapevolezza che un sistema integrato può dare risposte reali e far conoscere le tante opportunità che ci sono per i giovani”.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la campagna di comunicazione “Tu che cosa farai da grande?” curata dall’Alta formazione grafica dell’Istituto Artigianelli in collaborazione con il Servizio Artigianato e Commercio e l’Ufficio Stampa della Provincia, che vuole veicolare il messaggio della positività della scelta della formazione professionale.

Marco Segatta ha sottolineato la necessità di valorizzare i talenti e orientare i giovani, per far fronte al problema della mancanza di ricambio generazionale: “Tanti artigiani arrivati all’età della pensione si trovano costretti a chiudere l’attività, questo progetto vuole offrire maggiori possibilità di subentrare, acquisendo conoscenze, attraverso l’affiancamento del maestro artigiano con chi vuole iniziare una nuova attività, favorendo così anche l’occupazione”.

Il dirigente scolastico Federico Samaden ha invece ricordato la grande tradizione della formazione professionale trentina, “un modello apprezzato in tutta Europa”.

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Problem solving, senso di orgoglio per il proprio lavoro, qualità attraverso la cura dei particolari, non conoscere la fatica: sono le abilità che possiede un artigiano e che tutte le scuole dovrebbero trasmettere” ha detto Samaden.

“Reload”, termine da cui prende nome il progetto, significa caricare di nuovo, ricaricare: l’artigiano che giunge al termine della sua attività lavorativa non lascia che questa si esaurisca, ma permette che si rinnovi, fornendo a chi prenderà il suo posto tutte le sue competenze e le sue conoscenze. Allo stesso modo un giovane artigiano o aspirante tale viene “caricato”, come avviene per un file, di nuove competenze e conoscenze, per proseguire l’attività del suo predecessore.

A questo fine, saranno realizzati interventi di formazione in azienda, e fuori da questa, per chi è interessato ad avviare una propria attività. Si svilupperanno azioni di promozione delle professioni artigiane nell’ambito del sistema scolastico e formativo provinciale, anche per accrescere le professionalità utili all’inserimento nelle aziende che già operano sul territorio provinciale. Sono previste inoltre attività di facilitazione nell’accesso al credito e di garanzia sui finanziamenti necessari all’avvio di nuove attività imprenditoriali.

La Provincia opererà soprattutto attraverso Trentino Sviluppo e Agenzia del lavoro. Trentino Sviluppo dovrà individuare e rendere disponibili all’Associazione Artigiani le risorse economiche necessarie, integrare le azioni attuate dall’Associazione, in particolare per la parte dei servizi di consulenza e assistenza tecnica al ricambio generazionale e allo start up d’impresa, e dovrà inoltre ricercare e sviluppare, in collaborazione con il Dipartimento sviluppo economico e lavoro, possibili forme di accesso al credito da parte degli aspiranti imprenditori.

Agenzia del Lavoro avrà il compito di finanziare o attuare attività formative, di attuare il progetto di intervento sull’imprenditorialità giovanile denominato YEP, Youth Entrepreuner Path, di realizzare campagne di sensibilizzazione, di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore artigiano, sia per nuovi imprenditori che per soggetti disoccupati.

Saranno coinvolti anche l’Assessorato all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo per la promozione, in collaborazione con l’Ufficio stampa della Provincia, dell’artigianato e delle numerose e qualificate opportunità di lavoro e crescita che questo offre e l’Assessorato all’Istruzione, Università e Cultura, nell’ambito delle iniziative di orientamento previste dal sistema scolastico e formativo provinciale, per una maggiore conoscenza fra gli studenti delle professioni artigiane e di progetti di sviluppo della capacità imprenditoriale.

Si punta anche a facilitare la dislocazione sul territorio delle attività formative, per esempio attraverso l’eventuale programmazione di percorsi serali e la promozione e lo sviluppo dell’apprendistato duale. Se i ragazzi e le loro famiglie non colgono le opportunità che il mondo dell’artigianato offre, e quindi non partecipano ai percorsi formativi delle scuole professionali, non ci saranno nuove risorse da immettere nel mondo del lavoro in questo settore, a rischio di perdere capacità e potenzialità preziose.

L’Associazione Artigiani si impegna a sensibilizzare territorio e settori produttivi sulle opportunità offerte dal protocollo, valorizzare gli strumenti esistenti per la rilevazione dei fabbisogni delle imprese, ideare e realizzare specifiche azioni di orientamento al lavoro artigiano e all’imprenditorialità, mappare le aziende prossime al ricambio ed interessate ad un affiancamento nei ruoli imprenditoriali, realizzare interventi di accompagnamento degli aspiranti imprenditori.

 

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Trento

Stanziati 860 mila euro per il percorso pedonale e il parcheggio in via Ponte alto

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Il presente progetto preliminare prevede la realizzazione di un nuovo parcheggio che avrà la capienza di 33 posti auto più un posto auto per persone diversamente abili, per l’accoglienza degli utenti utilizzatori del centro sportivo del Circolo tennis Argentario e per chi si reca a visitare la sottostante attrazione naturalistica.

Il parcheggio sarà raggiungibile quindi da via Ponte Alto con un nuovo accesso dedicato e sarà collegato con un percorso pedonale al soprastante parcheggio.

Via Ponte Alto sarà allargata dall’incrocio con la strada della Valsugana sino all’ingresso del nuovo parcheggio (per uno sviluppo di circa 80 metri) con larghezze che andranno da un minimo di 5 metri ad un massimo di 6 metri e mezzo e sarà costruito sul lato ovest un nuovo marciapiede della larghezza di 2 metri, sino al nuovo parcheggio.

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Verrà pertanto demolito in muro in sassi di sostegno esistente lungo la strada con la seguente ricostruzione in posizione arretrata.

Le rampe di accesso al parcheggio avranno larghezze e raggi di curvatura idonee, mentre i posti auto avranno dimensioni pari a 2,40 x 5 m, con area di manovra della larghezza di 6 metri.

Sono previste una nuova rete di illuminazione pubblica, la rete per smaltimento delle acque meteoriche e l’arredo a verde con nuove alberature e aiuole.

Sulla strada della Valsugana si prevede un leggero restringimento della sede stradale esistente allo scopo di ricavare, sul lato est, un nuovo marciapiede della larghezza min.

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Di 1 metro e mezzo ed un posto auto disabili.

Contestualmente con questa opera, la P.A.T. provvederà ad installare, a sue spese, un nuovo impianto semaforico per l’attraversamento pedonale della strada della Valsugana, al fine di mettere in sicurezza i pedoni che transitano tra via alla Cascata e via Ponte Alto.

L’ammontare complessivo della spesa per la realizzazione delle opere risulta pari a 680 mila euro. Inizio dei lavori presunto: primavera 2021.

Tempo per esecuzione lavori: 300 giorni presunti.

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