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Alto Garda e Ledro

Ciclabile del Garda, entro fine anno previsto l’avvio degli appalti per oltre 7 milioni di euro

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“I lavori per la realizzazione della pista ciclabile del lago di Garda non son fermi, ma al contrario continuano nel rispetto degli impegni assunti dalla Provincia autonoma di Trento sia per quanto riguarda i costi preventivati che le tempistiche di realizzazione”.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti fa il punto sui cantieri aperti in Trentino e che dovrebbero portare, in accordo con Lombardia e Veneto, alla realizzazione del tracciato più bello del mondo dedicato alla bicicletta.

“Entro fine anno – continua il presidente Fugatti, rispondendo così agli interventi sul tema apparsi negli scorsi giorni sulla stampa locale – saranno impegnati oltre 7 milioni dei 9 milioni finanziati nei tre cantieri di competenza trentina”.

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La ciclovia del Garda è costituita da un’anello attorno al lago di Garda di circa 140 chilometri, attraverso tre regioni: Trentino, Lombardia e Veneto. Tecnicamente il tracciato è stato organizzato in Unità Funzionali (UF) ripartite tra i diversi territori.

In Trentino, la ciclovia si sviluppa lungo la sponda Est del lago di Garda per circa 5,5 chilometri, nel tratto che da Torbole porta al confine con il Veneto. La ciclabile segue invece la sponda opposta (ovest) per circa 5,3 chilometri da Riva del Garda fino al confine con la Lombardia.

D’intesa con i territori interessati, è stata data  priorità alla realizzazione delle Unità funzionali (lotti) della sponda Ovest.

Ad oggi questa è la situazione distinta su i tre lotti del lato Ovest.

Riva – Strada Ponale (UF1.1) – Il primo tratto ha già visto la chiusura della gara per l’aggiudicazione dei lavori e si sta procedendo alle verifiche imposte dalla legge. L’inizio effettivo dei lavori è previsto entro fine anno. L’importo finanziato è di circa un milione e 425 mila euro per un tracciato che misura 360 metri.

Strada Ponale – Galleria Orione (UF1.2) – Anche in questo caso l’iter del progetto è già avviato. Il prossimo 21 agosto è prevista la Conferenza dei servizi che si esprimerà sul progetto definitivo. Il tracciato sarà integrato con la galleria di accesso alle fortificazioni della tagliata del Ponale.

Per quanto riguarda le tempistiche, entro l’anno è prevista l’approvazione del progetto esecutivo che prevede un investimento di 6 milioni e 97 mila euro per la realizzazione di 1,2 chilometri di tracciato.

Galleria Orione – Confine Lombardia (UF1.3) – L’ultimo tratto di Ciclovia del Garda, quello che porterà in Lombardia è anche oggetto di attività In particolare, è stato redatto lo studio delle alternative progettuali e sottoposto alla Commissione per i paesaggi del Trentino. Questo breve tratto di pista ciclabile ha la funzione di consentire il passaggio in sicurezza del tracciato, già realizzato in territorio lombardo, alla strada nei due sensi di marcia.

I tecnici della Provincia autonoma di Trento stanno sviluppando il progetto definitivo che si prevede andrà in Conferenza dei servizi tra settembre ed ottobre. Una volta ottenuti i pareri è prevista la redazione del progetto esecutivo entro l’anno: l’importo finanziato sarà di 583 mila euro per un tratto che misura circa 120 metri.

“I dati e le evidenze oggettive sono queste – conclude il presidente Fugatti su- e ci dicono che entro fine anno è previsto il completamento della progettazione esecutiva o che sarà appaltato almeno il 30 per cento dello sviluppo della Ciclovia del Garda lungo la sponda Ovest in territorio trentino. Contemporaneamente è stato avviato il Progetto di fattibilità tecnica ed economica della Ciclovia sulle due sponde trentine che, sempre secondo gli accordi, dovrà essere presentato al ministero entro il 2020”.

Infine c’è anche un aggiornamento per quanto riguarda il futuro della Casa della Trota, ex struttura alberghiera affacciata sul lago e interessata dal passaggio della Ciclovia del Garda.

Gli uffici provinciali stanno concludendo le verifiche su diverse ipotesi e nelle prossime settimane, presente il presidente Fugatti, è previsto un incontro con la proprietà.

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Alto Garda e Ledro

Stefania Segnana: «Da martedì sera anestesista di notte ad Arco»

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“L’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi all’ospedale di Arco è costantemente garantita. Siamo in stretto contatto con l’azienda provinciale per i servizi sanitari, fiduciosi che le misure organizzative messe in campo dalla stessa per centrare questo obiettivo sono state attentamente calibrate.” Lo afferma l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, in merito alla riconfigurazione dei turni del medico anestesista all’ospedale di Arco. “Confidiamo – aggiunge l’assessore – che già da martedì prossimo questa presenza sia assicurata”

“L’azienda – conclude l’assessore Segnana- si sta, infatti, già adoperando per coprire i turni di notte con personale qualificato di cui la rete ospedaliera dispone. Sappiamo inoltre che sono a buon punto le procedure relative al concorso bandito per coprire il posto di primario, segnale anche questo che testimonia la nostra massima attenzione alle esigenze di un ospedale al servizio della popolazione locale e dei numerosi turisti che frequentano l’Alto Garda.”

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Alto Garda e Ledro

Nuova caduta sul monte Brento: rimane appeso a 150 metri da terra. Miracolato

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nella foto la base jumper svedese morto ieri sul monte Brento

Nuova caduta di un base jumper stamane alle 7.50 sul Monte Brento dopo il volo mortale della giovane 29 enne svedese ieri.

La ragazza svedese (foto) subito dopo il lancio ha sbattuto la vela contro le rocce a metà parete, per poi precipitare per almeno cento metri.

I soccorsi l’hanno trovata priva di vita davanti al marito che si era lanciato qualche minuto prima.

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Negli ultimi 20 anni è la venticinquesima vittima del monte Brento.

Questa volta un base jumper americano di 35 anni è stato recuperato dal Soccorso alpino dopo essere rimasto appeso in parete, dopo che la sua vela si era avvitata nella discesca.

il 35 enne ha perso così il controllo della vela sbattendo contro le rocce, rimanendo appeso circa 150 metri sopra lo zoccolo del monte. 

Dopo aver individuato il ferito i soccorsi son intervenuti con l’elicottero e hanno calato con il verricello da un’altezza di circa 60 metri.

Poi il ferito è stato stabilizzato e con la barella imbarcato sull’elicottero. Le condizioni del base jumper sono gravi

 

 

 

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Alto Garda e Ledro

Volo mortale sul Brento, perde la vita jumper 29 enne

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L’allerta ai soccorsi è arrivata alle 07.17 di stamane.

Una jumper svedese di 29 anni è stata notata sbattere contro le rocce poco dopo aver iniziato il volo dal monte Brento.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Dro, i carabinieri e  due elicotteri. I soccorsi dopo una breve ricerca hanno individuato il corpo della donna purtroppo privo di vita.

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