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Arte e Cultura

Albere, il pensiero dei cittadini sul futuro del Palazzo

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Da palazzo principesco a luogo di incontro della comunità trentina.

L’assessorato all’istruzione, università e cultura guidato da Mirko Bisesti propone di aggiungere anche la voce dei cittadini sul futuro delle Albere.

Ci sarà quindi la possibilità di esprimersi in merito al destino della storica struttura del capoluogo.

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Un tema sul quale nelle ultime settimane si è aperto un vivace dibattito. L’operazione ascolto è rivolta a tutti i trentini e alle associazioni culturali del territorio.

L’appuntamento è per il 30 luglio alle 20.30 al piano terra di Palazzo delle Albere.

Accanto all’assessore Bisesti interverrà il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato; modererà la serata il responsabile dell’ ufficio stampa della Provincia, Giampaolo Pedrotti.

“Tutti sono invitati a partecipare a questo incontro – spiega l’assessore Bisesti – che nasce con l’obiettivo di allargare il confronto per ascoltare, discutere e approfondire le diverse idee che scaturiranno. L’obiettivo è quello di favorire la più ampia condivisione possibile attorno al progetto finale su cui l’esecutivo provinciale sarà chiamato ad esprimersi“.

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Arte e Cultura

Torre Vanga riapre i battenti con una nuova mostra

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In attesa che il nuovo Museo nazionale storico degli alpini sul Doss Trento, inaugurato lo scorso 13 ottobre e oggi in fase di allestimento, venga aperto al pubblico (in primavera), Torre Vanga riapre i battenti, tornando al centro dell’offerta culturale trentina.

Lo farà, innanzitutto, con un nuovo allestimento: venerdì 13 dicembre 2019, alle 17.00, inaugurerà al primo piano la mostra “A colpi di matita. La Grande Guerra nella caricatura”, realizzata dalla Sezione Ana di Trento e dall’Associazione Amici del Museo Nazionale Storico degli Alpini in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino.

La nuova esposizione, costruita sulla base di una ricca collezione privata composta da 15 riviste di satira politica europee, oltre mille immagini e le firme di 67 diversi artisti, è dedicata alla guerra combattuta non al fronte, ma sulle pagine delle riviste e dei giornali umoristici, attraverso l’abilità e la vena creativa dei più celebri caricaturisti e vignettisti dell’epoca. “Un’arte sottile, quella della satira, dove non sempre si ride, a volte si pensa”, si legge nel pannello introduttivo.

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Al primo piano anche una mostra fotografica dedicata al mulo, animale che ha fatto la storia al fianco degli alpini e degli artiglieri di montagna; mentre al piano terra e nei seminterrati sono esposti diversi reperti del Museo nazionale storico degli alpini, integrati da una ricca collezione di uniformi storiche – da fine Ottocento al 1970 -, da oggetti risalenti ai due conflitti mondiali e dalla ricostruzione di una trincea (gentilmente concessi dal generale ed ex direttore del museo Stefano Basset e da Luciano Rinaldi).

Gli orari di apertura di Torre Vanga sono dal martedì alla domenica, 9.00 – 12.00 e 13.00 – 17.00. – Chiuso il 24, 25 e 26 dicembre 2019 e il 1 e il 6 gennaio 2020.

“La riapertura di Torre Vanga, con l’allestimento della nuova mostra, sarà solo il primo di una serie di importanti appuntamenti che animeranno il 2020, anno del Centenario della nostra Sezione”, spiegano dalla Sezione Ana di Trento, che aveva preso “in affidamento” la prestigiosa location nel maggio 2018, in occasione dell’Adunata nazionale, come sede provvisoria del Museo nazionale storico degli alpini.

Da allora la storica torre medioevale, nel quartiere dela Portèla, ha ospitato una serie di esposizioni temporanee e di iniziative di carattere culturale sulla storia delle penne nere, accolte con grande entusiasmo da residenti e visitatori.

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Una sede temporanea che, seppur i lavori di riqualificazione del museo sul Doss Trento siano ultimati, continuerà anche il prossimo anno a raccontare una pagine di storia della città e delle nostre montagne: nel corso del 2020, anno in cui gli alpini trentini festeggeranno il secolo di vita, Torre Vanga sarà infatti al centro delle attività legate al Centenario della Sezione Ana di Trento.

Un anniversario che, senza svelare troppo, regalerà tante sorprese e un ricco calendario di appuntamenti, tra concerti, sfilate ed eventi culturali, aperti a tutti.

 

 

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Arte e Cultura

UNESCO “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”: il soprintendente Franco Marzatico nominato referente nazionale

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Il soprintendente per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, Franco Marzatico, è il nuovo referente italiano del sito UNESCO “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” del quale fanno parte anche i siti archeologici di Fiavé e Ledro in Trentino.

Il Gruppo di Lavoro Italiano, riunitosi nei giorni scorsi a Milano, ha nominato all’unanimità il soprintendente trentino, che succede a Filippo Maria Gambari direttore del Museo delle Civiltà di Roma.

“Il dott. Marzatico – si legge nella motivazione – possiede una lunga e documentata esperienza nella tutela, ricerca, conservazione e valorizzazione dei contesti palafitticoli trentini”.

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A questo si aggiunge il Parco archeologico di Fiavé in corso di realizzazione, che assieme al Museo delle Palafitte costituirà un vero e proprio polo archeologico, immerso in un contesto ambientale unico.

Sono 111 i siti archeologici, fra i quali anche Fiavé e Ledro, che insieme costituiscono i “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” dal 2011 inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

I sei Paesi interessati sono, oltre all’Italia (con le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento), Francia, Svizzera, Germania, Austria e Slovenia. La decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale, di includere Fiavé e Ledro nella prestigiosa Lista, è il riconoscimento ufficiale della validità e dell’importanza dei due siti trentini.

I motivi della candidatura sono legati a diversi aspetti, a partire dalla scarsa rappresentanza, nel patrimonio mondiale, della preistoria, rispetto alla quale le palafitte costituiscono uno dei fenomeni più appariscenti, molto conosciuti dal grande pubblico e nel contempo ricchi di testimonianze di valore storico.

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I villaggi palafitticoli sono infatti una delle più importanti fonti archeologiche per lo studio delle comunità umane europee tra il 5000 e il 500 a.C. Le condizioni di conservazione in ambiente umido hanno permesso la sopravvivenza di materiali organici che contribuiscono in modo straordinario a comprendere il Neolitico, ovvero l’avvento delle prime società agrarie, l’età del Bronzo, caratterizzata dalla diffusione di tecnologie complesse come la metallurgia e gli scambi su lunga distanza, ed infine le interazioni fra gruppi umani e territorio a fronte dell’impatto dei cambiamenti climatici.

 

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Arte e Cultura

Domani il secondo appuntamento letterario al bocciodromo di Pergine

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Domani sera a partire dalle 20, secondo appuntamento del Salotto Letterario del Bocciodromo di Pergine.

Susy Andreatta (foto) che gestisce il Circolo, è anche scrittrice di successo di libri Fantasy ( superate le otto mila copie vendute, tutte autoprodotte) ed ha deciso di organizzare incontri letterari nel proprio, per dare spazio a quegli autori trentini ancora sconosciuti o poco noti.

Dopo il perginese “Albert Pillowsky”, domani sera sarà la volta del veneziano, ma di Caldonazzo a tutti gli effetti, Massimo Bertoldini Bruber.

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Oltre che poeta è anche Maestro Vetraio, istruttore di vela e skipper professionista che si divide tra il mare adriatico e le sponde del lago.

Di certo un personaggio che avrà molto da raccontare.

Massimo Bertoldini Bruber è tra i poeti che fanno parte dell’enciclopedia dei poeti contemporanei italiani.

Le sue poesie sono raccolte nel libro “ Se i poeti perdono il mondo non vincerà” edito da Aletti ; la sua seconda opera s’intitola “Gli animi buoni non hanno paura del buio”. Le sue poesie saranno lette da Marco Consoli, mentre l’incontro con Massimo Bertoldini Bruber sarà condotto da Katia Ciurletti

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