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Viaggi in Italia

Vacanze low cost sulla riviera romagnola: ecco come organizzarsi

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La crisi continua a pesare, ma gli italiani hanno voglia di vacanze: si punta, anche nell’estate del 2019, su gite e soggiorni più brevi, preferibilmente non lontano da casa, su voli low cost o mete facilmente raggiungibili.

Mare e patrimonio culturale appaiono determinanti nella scelta di una meta turistica.

Se il mare resta un must delle vacanze estive per quasi i due terzi degli italiani, il patrimonio storico e l’offerta culturale rappresentano ragione di attrazione per la maggioranza assoluta di chi viaggia.

Per la scelta delle mete turistiche, Internet è ormai da tempo il canale informativo preferenziale, indicato da oltre il 78% di chi viaggia.

Incide sempre più il passaparola ed il racconto di amici e conoscenti, un ruolo significativo lo esercitano anche guide, inserti e trasmissioni televisive.

La ratio insomma cita: «Piuttosto che rinunciare ad alcuni giorni di vacanza è meglio farli con la minor spesa possibile»

E noi lo abbiamo fatto per i nostri lettori

Di seguito alcune indicazioni per una vacanza all’insegna del divertimento al minor costo.

La meta? Ovviamente la Riviera Adriatica, nello specifico Rimini e Riccione, due delle mete da anni preferite dai trentini: cioè i paradisi delle vacanze più gettonati a tutte le età.

Viaggio in pullman: Flixbus con partenza notturna propone l’andata e ritorno a 36 euro sia a Rimini che a Riccione che è anche l’unico vettore che ferma in entrambe le località.

Partiamo da Riccione che è tipicamente la meta per i più giovani, grazie alla vicinanza con discoteche come la Baia Imperiale o il leggendario Carnaby di Rivazzurra.

Per l’alloggio abbiamo scelto l’Hotel Ibiza, un’accogliente struttura dove è possibile pernottare e fare la prima colazione con 30 euro a persona.

Soddisfatto chi c’è andato sia per la gentilezza dei proprietari Claudio e Lucia, ma anche per la possibilità di fare un aperitivo serale a tempo di reggaeton e conoscere nella veranda gli altri ospiti presenti, giovani, coppie e famiglie.

Azzeriamo i costi di ombrellone e lettino, utilizzando la spiaggia libera.

Vicino all’Hotel Ibiza, la troviamo adiacente al bagno 121, dove è sufficiente arrivare con il telo e non essere troppo sensibili alla luce del sole. Anche qui è molto facile stringere nuove amicizie, l’età media è decisamente Under 25.

Mangiare senza pagare troppo non è facilissimo a Riccione.

E se una pizza a buon mercato sarà sempre disponibile nei locali di viale Dante, per cambiare genere è necessario rivolgersi al Ristorante cinese e giapponese Sekai di viale Verdi.

Appetitoso sushi a volontà per un prezzo ragionevole: 15 euro.

Ci spostiamo a Rimini, località che si sta riqualificando dopo la “crisi” vissuta fra gli anni 90 e 2000, e anche in questo caso si può trovare un hotel dove si può dormire spendendo pochissimo.

E’ il caso dell’Hotel Pigalle di viale Foscolo, dove con una cifra intorno ai 30 euro, si può dormire e avere una colazione abbondante.

Per mangiare ? Decisamente molti i locali vali per spendere una cifra equa. A mezzogiorno si può pranzare con la gustosa piada di Amerigo in piazzale Marvelli ( 10 euro) , mentre alla sera si possono provare i primi di pesce del Ristorante Pizzeria Amico di viale Vespucci ( 15 euro).

L’alternativa? La classica trattoria di pesce riminese, e la scelta non può che essere quella del Ristorante da Lele in via Lagomaggio, pesce freschissimo cucinato ottimamente e senza spendere cifre faraoniche: 20 euro.

A Rimini un neo sulla vacanza low cost però c’è: non sono infatti presenti molte spiagge libere, la più vicina è quella del porto che non è certo la sede ideale.

L’alternativa a basso costo è quella del bagno Otello 28 che mette a disposizione anche un’area cani con 8 box recintati 3×4, con tanto di fontanella e area giochi.

L’ideale per chi desidera vivere la vacanza di mare con il proprio fido amico, anche in spiaggia.

Qui il lettino ha un costo di 5 euro al giorno. Meno di così è davvero difficile spendere, ma è decisamente facile divertirsi.

 

Viaggi in Italia

Lago di Tovel: una domenica autunnale in un luogo incantevole

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Novembre è alle porte e, anche se le temperature sono più alte del solito, le foglie degli alberi iniziano finalmente a tingersi dei tipici colori dell’autunno.

Giallo, arancione, rosse, marrone, tutte sfumature pronte a illuminarsi d’oro non appena il sole poggia il suo sguardo su di loro.

Da questo punto di vista, il Trentino è una vera meraviglia.

La nostra regione ci permette di visitare posti stupendi, di fare splendide passeggiate fuori casa anche solo allontanandoci di poco dalle città.

Se in valle il trionfo di colori invade i boschi che ricoprono le montagne, i vigneti e le colture di alberi da frutto, la magia dell’autunno rende l’atmosfera ancora più irreale attorno ai laghi di montagna. 

Che sia Tenno, Resia, Braies o Carezza, questa stagione permette agli specchi d’acqua di riflettere luci e colori creando delle sfumature davvero incredibili.

Uno dei laghi più belli dove è possibile passeggiare lungo le rive è il Lago di Tovel. Situato in Val di Non ed incastonato come una gemma tra le meravigliose Dolomiti del Brenta, questo lago è noto soprattutto grazie al fenomeno cromatico che durante l’estate vedeva le sue acque tingersi di rosso grazie alla presenza di una particolare alga, fenomeno purtroppo scomparso ormai da circa 30 anni.

Tuttavia, il Lago ha conservato il suo grande fascino e tutt’ora sono numerosi i turisti che affollano le sue rive durante i periodi di vacanza.

Mentre si passeggia lungo le sue rive, in particolare modo in autunno, con le foglie che cadono in un tripudio di riflessi dorati è facile perdere il filo dei propri pensieri e ritrovarsi a pensare anche alle leggende che fanno parte della storia di questo bacino d’acqua.

La storia di Tresenga, ad esempio, figlia dell’ultimo re dei Ragoli, donna orgogliosa e tenace che rifiutò un pretendente particolarmente orgoglioso, il Re di Tuenno.

Tutto il popolo di Tresenga e lei stessa perirono nella battaglia che si dice si svolse lungo le rive del lago di Tovel. Il sangue di così tante persone innocenti colò tra le acque del lago che, da quel giorno, iniziò a colorarsi di rosso in ricordo di tutte quelle perdite.

L’atmosfera di questo lago ha la peculiarità di saper intrappolare tra i giochi di luce sull’acqua anche il più insignificante istante, dando un’aria fiabesca a tutto il paesaggio circostante. L’ideale per chi ha voglia di staccare la spina dalla città per rifugiarsi anche solo per una giornata nella natura.

Per raggiungere questo bacino dalle acque ora smeraldine bisogna passare dalla statale 73 e proseguire lungo la strada provinciale numero 14 della Val di Tovel. Il lago si può raggiungere anche a piedi risalendo la Val di Tovel, seguendo il sentiero delle Glare che risale tutta la Val di Tovel fino al Lago.

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Viaggi in Italia

Con l’Ecomuseo Lagorai tra Sette Laghi e Sette Selle

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C’è chi lo definisce “Il Tibet delle Dolomiti” il Lagorai, sinonimo di vera montagna, rocce, silenzio, acqua, flora alpina e aria fresca, proprio un invito in queste giornate afose di agosto. (altro…)

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I “cannoni”sull’Adamello a quasi 3000 metri.

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A quasi 3000 metri sull’Adamello ecco i cannoni della grande guerra.

E per arrivarci bastano 4-5 ore di camminata partendo dalla Val Rendena.

Arrivati a Borzago, si segue la strada fino al parcheggio Val delle Seghe a 1260 m di altezza.

Da lì inizia una bellissima escursione nel Parco Adamello Brenta, in un territorio selvaggio, con bellissime cascate e ricca vegetazione alpina. Si segue il sentiero n. 213.

Il primo obiettivo è il rifugio Carè Alto, un’emozione già vederlo un’ ora prima dell’arrivo, è li, lo vedi, ma non arrivi mai, questa l’impressione di molti. Il ristoro è gratificante, pensare solo che a 2500 metri c’è il Wi-fi, toglie ogni preoccupazione agli amanti dei social e in genere di internet, che possono dare sfogo alla loro voglia di condividere panorami ed emozioni uniche del paesaggio, e degli incontri tra escursionisti.

Vicino al rifugio troviamo la Chiesetta, e un primo residuato di cannone della prima guerra mondiale.

Il rifugio è il punto d’appoggio per le salite sull’Adamello, o le traversate fino al Presena, la Val di Genova, la val di San Valentino, un approdo sicuro in cui pernottare.

Salendo ancora, si arriva alla Bocchetta dei cannoni, ai “cannoni”, due bellissimi residui bellici incastonati sulla cresta che separa il ghiacciaio del Carè Alto. Un’ora di salita tra le pietre di granito, che mettono a prova gli scarponi. Ma alla fine, la visione è da cartolina.

Ma come avranno fatto a trasportare i cannoni fino li, ci chiediamo?

Non resta che sedersi, ammirare e pensare…..

Si rientra seguendo il sentiero dell’andata n.213, oppure dal rifugio Carè Alto inizia il sentiero sat 215 verso il Passo Altar che poi si ricongiunge con il sat 213. In questo caso si c’è un giro ad anello.

Camminare in questi luoghi, fa riflettere su due cose, la bellezza della natura e l’assurdità della guerra. Costringere persone a combattere a quelle altezze per cosa? E i tragici epiloghi di vite spezzate, famiglie distrutte, ricordi indelebili per le generazioni a venire.

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