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Psicologia & Crescita personale

Gli esami nella vita non finiscono mai: la storia della farfalla

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Le crisi e le avversità che la vita inevitabilmente ci propone sono un momento importante da sfruttare per sviluppare le nostre capacità di resilienza.

A volte non capiamo che difronte alle prove, c’è spazio per credere di più in noi stessi e far uscire fuori tutte le risorse che la natura ci ha dato, mettendole in campo per risolvere le situazioni che stiamo vivendo.

Solo così è possibile migliorare e crescere, visto che tanto più riusciamo a superare le difficoltà con le nostre forze, tanto più in futuro avremo pronti gli strumenti per rispondere ad altre situazioni precarie. Senza applicazione e volontà è difficile crescere e strutturarsi fisicamente ed emotivamente.

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La storia della farfalla e del contadino, ci viene incontro e ci dà modo di riflettere su questa convinzione.

Si narra che un uomo trovò il bozzolo di una farfalla lungo la strada in cui stava camminando. Decise di prendere quel bozzolo e portarlo al riparo a casa per evitare a quella piccola creatura eventuali problemi.

Vide che in fondo al bozzolo si era formato un piccolo foro, creato dalla piccola farfalla che stava cercando una via per uscire. Mentre lo guardava, poteva notare come il buco non si ingrandiva e il piccolo animaletto faceva un’enorme fatica per tentare di crearsi una via di uscita.

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Ce la metteva tutta, ma i progressi erano davvero limitati, e mentre la osservava, pensava al modo di poterla aiutare. Infatti notava come la fatica della farfalla la portava a fermarsi esausta, quasi rassegnata a non crearsi questo varco per poter uscire.

Preso da compassione decise di agire immediatamente, e con un paio di forbici tagliò il bozzolo permettendo alla farfalla di poter uscire.

Con grande soddisfazione per quello che aveva fatto, vide il piccolo animale uscire dal bozzolo con le ali appena accennate e tutto rivestito ancora del liquido che lo proteggeva. Fu cosi che la piccola farfalla si sistemò sul bancone dove era stato messo il bozzolo dal contadino, e rimase li trascinandosi senza avere la forza per volare.

L’uomo non capendo cosa fosse meglio fare, stette li incuriosito ad osservare, pensando che il suo amorevole gesto avrebbe portato un aiuto considerevole. Certo fu che l’animale non riuscì a spiccare il volo e lo sforzo che faceva trascinandosi lo portò alla morte.   

Il contadino non potè fare altro che assistere inerme a quel tragico epilogo. 

Cosa ci vuole dire questa storia?

Con il gesto dell’uomo si è interrotto un processo di maturazione fisica della farfalla, che la natura ha previsto per la sua trasformazione e fortificazione per diventare un essere ben strutturato pronto per volare.

Per lo sviluppo delle ali infatti era necessario dare modo alla natura di fare il suo corso e permettere che queste acquisiscano quella giusta consistenza in grado di poter essere pronte per garantire il volo alla farfalla.

Lo sforzo che l’insetto in trasformazione stava facendo per scavare un varco nel bozzolo, se pur faticoso, era il prezzo da pagare per poi ottenere un corpo forte in cui le ali, seguendo il giusto tempo, avessero la giusta consistenza per svolgere il loro compito.

Attraverso le difficoltà la natura ci dà degli strumenti per sviluppare le nostre potenzialità e diventare forti, per metterci in grado di superarle, e realizzare i nostri obiettivi. A volte è meglio fare un passo indietro e lasciare spazio all’iniziativa personale, senza essere troppo precipitosi e aiutare chi non ce lo sta chiedendo.

Aiutare chi non ce lo sta chiedendo, può essere la risposta di un bisogno che abbiamo noi di essere amorevoli a tutti i costi, in un afflato di magnanimità spesso sopra le righe. Questo succede spesso nei confronti dei bambini, o verso le persone che hanno un livello basso di tolleranza alla fatica e del dolore. 

Fare fatica per ottenere qualcosa non è la scelta dei meno preparati, oppure la soluzione di chi ha meno talento.

Lo sforzo viaggia in combinato disposto con la volontà, e dove la voglia di fare viene messa in campo, inevitabilmente si deve mettere in conto anche che ogni cosa nuova, che affrontiamo magari, per la prima volta ci porta ad imbatterci in difficoltà che tendono a scoraggiarci.

La pazienza, la perseveranza e la dedizione verso l’obiettivo, sono la chiave per essere in grado di superare tutti i problemi. Lottando e perseverando nella voglia di arrivare, riusciamo a strutturarci nella modalità giusta che ci permette di crescere a tutti i livelli.

Quando gli altri tendono a spianarti la strada in maniera anche disinteressata e gratuita, questo può diventare un boomerang, perché non sempre abbiamo assimilato tutte le competenze per affrontare nuove situazioni di vita, che solo l’esperienza diretta e personale sul campo ci permette di imparare.

Una cosa importante è proprio quella di agire subito, chiedendosi difronte ad ogni impegno, cosa sia meglio fare per trovare una soluzione. Anche nelle difficoltà ci sono tutte le possibilità di vedere qualcosa che possa arricchire il nostro bagaglio di esperienze e il panel di conoscenze utili in futuro. 

La motivazione di vincere l’invincibile è una molla potente di crescita personale e la più grande forma di automotivazione.

 

 

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