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Sport Trentino

Aquila Basket Trento: è ufficiale, Beto Gomes torna in Portogallo

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Anche se la notizia era stata data per certa (senza conferme o smentite da parte dello stesso Beto) ancora un mese faBeto Gomes saluta oggi il trentino ed i propri fan tramite un video pubblicato sul suo profilo Instagram e poi condiviso sul profilo ufficiale della squadra trentina.

Dopo tre anni meravigliosi, quindi, si separano le strade si Beto Gomes e della Dolomiti Energia Trentino.

Nativo di Capoverde e arrivato a Trento nell’estate del 2016, il giocatore portoghese è rapidamente diventato uno degli uomini simbolo delle imprese del team bianconero: 145 partite giocate fra Serie A, EuroCup e coppe nazionali, 4.106 minuti in campo a tutta intensità, 1.439 punti segnati e 801 rimbalzi catturati a quote irreali.

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Il tutto condito da due Finali Scudetto, una Top 16 di EuroCup ed una infinità di indelebili ricordi lasciati nel cuore dei tifosi del team trentino. Gomes lascia da migliore di sempre con la maglia dell’Aquila per triple segnate (264) e per punti realizzati in una singola partita di EuroCup (28 nell’indimenticabile rimonta a San Pietroburgo contro lo Zenit).


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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino opaca al PalaDozza: vince la Fortitudo Bologna 93-68

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I bianconeri partono male e non riescono a contenere lo scatenato attacco dei padroni di casa, che volano sulle ali dell’entusiasmo completando l’opera nel secondo tempo. Mercoledì trasferta chiave in Polonia per centrare le Top 16 di coppa, sabato alle 20.30 arriva alla BLM Group Arena la Virtus Roma

BOLOGNA – Troppa Fortitudo Bologna per la Dolomiti Energia Trentino, che cede 93-68 sul campo dei biancoblù nel dodicesimo turno di campionato in Serie A. Prestazione incolore dei bianconeri, che in apertura di match subiscono l’avvio coi fuochi d’artificio dell’attacco dei padroni di casa (pronti-via e 25 a 7 per la Pompea) e non riescono più a riprendere le redini del match crollando sotto i colpi di un ispiratissimo attacco che tira con il 57% dal campo e con uno stellare 14-25 dall’arco dei 6.75.

Fra le note liete di una serata negativa, le prestazioni offensive di George King (19 punti con 7-11 dal campo e cinque rimbalzi in 29’) e Rashard Kelly (16 punti tirando 7-14 e aggiungendo sette rimbalzi e quattro assist). Buone sensazioni anche dal rientrante Aaron Craft, che ha ritrovato confidenza con il parquet dopo le quattro settimane out (11’ di gioco con cinque punti e quattro assist).

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Dopo essere arrivata a meno sette nel cuore del secondo quarto, la Dolomiti Energia subisce l’ondata biancoblù che la fa ripiombare sotto di 18 all’intervallo lungo: nel secondo tempo i biancoblù amministrano il vantaggio con esperienza e ritmo.

«Non si può pensare di vincere al PalaDozza prendendo un break così pesante nel giro dei primi tre minuti, perché poi diventa impossibile giocare una partita di un certo tipo: abbiamo sbagliato l’approccio, non so se perché fossimo troppo carichi o troppo scarichi, ma quel primo quarto poi ha indirizzato tutta la partita. Ci abbiamo messo 12-13 minuti a prendere le misure in difesa, ma poi siamo subito ricascati in troppi errori stupidi, non accettabili a questo tipo di livello. Spero che sia una sconfitta che ci aiuti a crescere e a farci rendere conto che per competere occorre fare un altro deciso step in avanti». –  Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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Sport Trentino

Pallamano serie A: Sampaolo tiene a galla il Pressano che espugna Trieste

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Pressano, Appiano e Bolzano conquistano punti importanti ai fini della classifica, nel turno in cui si ferma la corsa del Bressanone.

Quella di ieri era l’ultima giornata del 2019: sabato prossimo sarà spareggio di qualificazione per la Final Eight di Coppa Italia tra Pressano e Sassari; il 22 dicembre sarà invece la finale della Supercoppa.

Pressano è andato a vincere sul non facile campo di Trieste.

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Ad un ottimo primo tempo ha fatto seguire una ripresa nella quale l’attacco è andato in tilt: 16 le reti del primo tempo e solo 5 nel secondo.

A tenere in piedi la squadra è stato il portiere Sampaolo protagonista di una partita esemplare.

Appiano conquista una vittoria che gli permette di raggiungere Fasano a quota 10 e di portare a 4 i punti di vantaggio sulle terzultime.

Doppio passo in avanti per Bolzano che battendo Cologne, supera in classifica Cassano e Sassari e si porta a soli 2 punti dalla seconda piazza.

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Stop casalingo per Merano che ospitava la capolista Conversano con gli altoatesini che al di la della sconfitta, hanno retto il confronto.

Perde il Bressanone sul campo del Cassano con una sola rete di scarto al termine di una partita che ha visto frequentemente le squadre in parità.

La capolista Siena vince un’altra partita con una sola rete di scarto e si conferma al primo posto insieme a Conversano.

RISULTATI: Fondi – Siena 27 – 28. Sassari – Fasano 37 – 32. Trieste – Pressano 18 – 21. Appiano – Gaeta 29 – 26. Merano – Conversano 24 – 30. Cassano – Bressanone 34 – 33. Cologne – Bolzano 23 – 38.

CLASSIFICA: Conversano e Siena 24. Bressanone 20. Bolzano 18. Cassano e Sassari 17. Pressano 15. Merano 12. Appiano e Fasano 10. Fondi e Gaeta 6. Trieste 5. Cologne 4.

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Sport Trentino

Il Trento è incontenibile. 6-1 al Mori e Coppa Italia Trentina conquistata

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Il primo obiettivo stagionale è stato raggiunto. Il Trento si porta a casa la Coppa Italia Trentina strappazzando senza pietà il Mori Santo Stefano.

Il trofeo era già stato vinto nel 2014, nel 2015 e nel 2016. La gara appare fin da subito a senso unico: dopo mezz’ora il Trento era già avanti 3 a 0.

Questo pomeriggio l’allenatore Trainotti decide di lanciare dal primo minuto Panizza al posto dell’indisponibile Badjan e concede l’esordio al neoacquisto Fortunato.

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Il centrocampista classe ’90, cresciuto nella primavera dell’Inter, ha nel suo curriculum parecchie apparizioni fra Serie C e Serie D vestendo le maglie di Spal, Mantova, Treviso, Pordenone e Chieri. In attacco si ricompone il trio Baido-Pietribiasi-Sottovia.

Il Mori pare particolarmente organizzato dal punto di vista tattico, ma nonostante ciò è la squadra di casa che fa la partita. Al decimo un’azione dalla destra finisce sui piedi di Sottovia, che dal limite dell’area calcia in porta. Il diagonale è perfetto e angolato. 1-0.

Il gol è solo l’inizio. La squadra di casa continua a premere sull’acceleratore e dopo soli cinque minuti Fortunato spedisce Pietribiasi verso la porta. L’attaccante lanciato a rete non indirizza a sufficienza il pallone, che viene allungato da Prezzi in calcio d’angolo.

C’è solo il Trento in campo. Passano altri cinque minuti e si ripete l’azione di poco fa. Fortunato lancia nuovamente Pietribiasi che scatta sul filo del fuorigioco ed elude l’uscita di Prezzi. La punta appoggia per Sottovia, che a porta vuota non può fare altro che mettere in rete. 2-0.

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La squadra ospite si vede solo alla mezz’ora con una velleitaria conclusione dalla distanza di Dossi. Conci non ha problemi a bloccare. Dopo questo piccolo sussulto, il Trento continua ad attaccare con insistenza.

Come accaduto a Mezzolombardo con la Rotaliana e in casa con il Comano, il Trento segna almeno un gol per uno sbaglio della difesa avversaria. Questa volta un errato disimpegno consegna la sfera a Pietribiasi, che preso possesso del pallone fa subito gol. 3-0.

Allo scadere del primo tempo per il Mori arriva il gol della bandiera. Da un calcio d’angolo la palla cade in mezzo all’area e dalla mischia scatenatasi si fa largo Cescatti, che insacca. 3-1.

Con l’inizio della ripresa la musica non cambia. Il Trento riprende ad attaccare e dopo un quarto d’ora trova anche il poker. Sottovia, scatenato, raccoglie il pallone e salta un paio di difensori. Trovatosi di fronte a Prezzi, salta anche il portiere e insacca in porta. 4-1.

La squadra di casa pare non avere pietà. Dopo soli tre minuti Caporali scappa sulla fascia destra e mette in mezzo per Sottovia. Il tiro è forte e preciso, ma Prezzi riesce a respingere, spedendo però il pallone sui piedi di Pietribiasi. A porta vuota arriva il quinto gol. 5-1.

La partita inizia ad assumere un punteggio tennistico.  Nel frattempo Toccoli fa entrare i giovani: Santuari (2001) al posto di Baido, Comper (2003) al posto di Pietribiasi e Pederzolli (2002) al posto di Paoli.

A cinque minuti dal termine c’è gloria anche per Caporali. La mezz’ala fa tutto da sola: prima salta il terzino Cascone e poi il portiere Bordignon, entrato al posto di Prezzi, e fa 6 a 1.

Troppo Trento per un Mori che non è riuscito ad adottare le adeguate contromisure. La partita è risultata quasi un allenamento, con la squadra di casa che nell’attaccare incorreva in davvero poche difficoltà.

Dopo aver alzato la Coppa Italia Trentina davanti a quasi 500 spettatori, sabato prossimo alle 14:30 a San Giorgio è la volta della finale regionale con il Laives.

TRENTO (4-3-1-2): Conci; Paoli (41’st Pederzolli), Carella, Trainotti, Panizza (11’st Pellicanò); Caporali, Pettarin (17’st Ferraglia), Fortunato; Baido (11’st Santuari); Pietribiasi (27’st Comper), Sottovia.
Allenatore: Flavio Toccoli.
MORI SANTO STEFANO (4-3-1-2): Prezzi (21’st Bordignon); Moscatelli, Pozza, S. Dal Fiume (19’st Cascone), Cescatti; Comai (4’st Rizzello), Libera, Pedrotti (11’st Simonini); Dossi; Cerda (7’st Marchione), Pezzato.
Allenatore: Davide Zoller.
ARBITRO: Ugolini di Trento (Giannone di Arco Riva e Parisi di Rovereto).
RETI: 9’pt e 21’pt Sottovia (T), 32’pt Pietribiasi (T), 46’pt Cescatti (M), 13’st Sottovia (T), 16’st
Pietribiasi (T), 41’st Caporali (T).
NOTE: spettatori 500 circa.

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