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Trento

Al via la seconda edizione del corso per manager di imprese funiviarie innovative e sicure

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Gestione economico-finanziaria, marketing, rapporti col mercato e innovazione dei servizi, sicurezza e responsabilità.

Le competenze di chi gestisce gli impianti funiviari abbracciano, accanto agli aspetti più tecnici e ingegneristici, un insieme di ambiti legati all’attività manageriale che si rivelano strategici per rendere questo settore un volano per la crescita economica del territorio.

Proprio su questi temi punta il Master “C.MA 2. Evoluzione e sfide delle società funiviarie nel nuovo contesto competitivo”, al via in settembre e rivolto alle figure coinvolte negli ambiti manageriali degli impianti funiviari.

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L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo, tsm-Trentino School of Management e l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari che, proprio questa mattina, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa dedicato. Le iscrizioni sono aperte.

“Il settore funiviario – ha commentato Roberto Failoni, assessore all’Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia autonoma di Trento – rappresenta per il Trentino un ambito cruciale dal punto di vista imprenditoriale per lo sviluppo di un’offerta turistica di alta qualità, sia invernale che estiva.”

“Vogliamo contribuire, anche attraverso questo master, a rendere maturo e altamente competente il management delle società funiviarie affinché diventino sempre più un motore del turismo e, conseguentemente, della crescita economica del Trentino”.

Sono trenta i posti a disposizione per il nuovo Corso di Management per le imprese funiviarie – C.MA 2. Dopo il successo della prima edizione del 2018, che ha dimostrato l’interesse del settore verso l’iniziativa, Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo, ANEF e tsm hanno deciso di rilanciare con una nuova edizione.

Da qui la firma dell’accordo per l’avvio della nuova edizione, che ha visto protagonisti stamane Roberto Failoni, assessore all’Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia autonoma di Trento, Fulvio Rigotti, vicepresidente di Trentino Sviluppo, Francesco Bosco, presidente di ANEF e Sabina Zullo, presidente di tsm.

Con 800 chilometri di piste da sci, 221 impianti di risalita gestiti da 56 operatori e 20 ski area, quello funiviario è senza dubbio un settore centrale per la provincia trentina.

Le performance di queste imprese hanno visto un trend positivo negli ultimi anni, grazie ad un’attenta analisi economico-finanziaria che ha portato ad una riduzione delle perdite e, di conseguenza, ad una maggiore autonomia e sostenibilità.

Una strategia che ha permesso di liberare risorse da investire nello sviluppo dell’offerta e che vede come passaggio chiave quello della formazione mirata, di cui è esempio di successo il percorso formativo C.MA.

Come si svolgerà il corso? – Gli incontri sono in programma tra settembre e novembre 2019 nelle sedi di Trentino Sviluppo, Trentino Marketing e Trentino School of Management.

Il progetto formativo prevede lo svolgimento di 6 moduli della durata di 4-8 ore ciascuno, con obbligo di frequenza del 70%.

È previsto inoltre un viaggio studio in Svizzera per conoscere da vicino alcune realtà particolarmente innovative dal punto di vista strategico e manageriale.

La proposta è rivolta alle figure gestionali del settore funiviario, quindi dirigenti, direttori, manager e middle-manager delle società del settore.

Il programma prevede l’alternarsi di contenuti teorici e approfondimenti personalizzati, laboratori ed esercitazioni pratiche guidate da tutor e docenti altamente qualificati, anche con esperienza internazionale.

I contenuti sono stati arricchiti sulla base delle impressioni e dei suggerimenti raccolti nella prima edizione del master.

Sono previsti in particolare tre filoni: economico-finanziario, marketing e processi innovativi, sicurezza e responsabilità sulle aree date in concessione, con focus sui cambiamenti legislativi. Trasversalmente saranno inoltre sviluppate riflessioni su come essere pronti per rispondere ai grandi cambiamenti in atto, dal punto di vista climatico, del mercato e della tecnologia.

È prevista la possibilità di iscrizione all’intero percorso o ai singoli moduli.

Il percorso è coordinato da un gruppo di lavoro composto da Alessandro Bazzanella, progettista di tsm, Paolo Grigolli, direttore della Scuola di Management del Turismo e della Cultura di tsm, Ernesto Rigoni, docente e coordinatore dell’Area Turismo e Sport al Master SBS di Ca’ Foscari (VE) e Gianni Baldessari, direttore dell’Area Impianti turistici di Trentino Sviluppo.

Maggiori informazioni sul corso, il programma nel dettaglio e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito di Trentino sviluppo

 

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Trento

Si tuffa dalla Torre dell’Orso, grave un sedicenne trentino in vacanza

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Un tuffo pericoloso dal costone roccioso dell’Orsetta a Torre dell’Orso potrebbe costare carissimo a un sedicenne trentino.

Il ragazzo, che da ieri è nel Salento per le vacanze assieme ai propri famigliari, si è infatti lanciato con una capriola dalla falesia in un tratto transennato per pericolo di crollo.

Una sciocchezza che potrebbe costarli la vita.

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Dopo il lancio nel frequentato tratto della baia, i bagnanti lo hanno visto riemergere privo di coscienza e hanno dato l’allarme.

Immediati i soccorsi da parte dei bagnini dello stabilimento vicino, il “Lido l’Orsetta”, e poi dagli operatori del 118 e militari della guardia costiera dell’Ufficio marittimo di San Foca, tutti accorsi a bordo delle idromoto.

All’arrivo dei soccorritori, il ragazzino era tornato cosciente ed è stato allacciato a una barella spinale, per garantirgli l’immobilità visto il serio sospetto che nell’urto con gli scogli abbia riportato un trauma alla spina dorsale.

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Trento

Tonina: nessun ritorno alla politica delle seconde case. Sì al riuso del patrimonio edilizio esistente.

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No all’ulteriore consumo del territorio e nessun ritorno alla politica delle seconde case.

Sì alla continuità con le scelte compiute dalle Giunte nel decennio 2005-2015 attraverso le leggi provinciali che hanno frenato la proliferazione degli alloggi destinati a fini turistico-ricreativi.

Questa in sintesi la risposta dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente Mario Tonina (nella foto) a un’interrogazione del consigliere del Pd Luca Zeni.

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Nel chiedere lumi sulla posizione dell’esecutivo, Zeni sosteneva che il “Trentino a trazione leghista apre all’edificazione delle seconde case, incentivando in tal modo un ulteriore consumo del territorio a scapito dell’economia alberghiera e della qualità ricettiva“. Così – proseguiva – si contribuisce “a scalmierare il mercato immobiliare, mantenendo alto il costo delle abitazioni per le giovani coppie”.

Con la sua risposta Tonina respinge anche l’accusa rivolta da Zeni alla Giunta di proporre un modello afflitto da “strabismo”.

Secondo il consigliere, infatti, l’esecutivo è in “palese confusione “, con un presidente “che riafferma l’ormai trito ritornello possibilista” sulla cancellazione di quel che di positivo si era pur fatto fin qui nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica per la difesa dei nostri territori di montagna, e un “Vice Presidente che sostiene l’esatto contrario, nell’assordante silenzio dell’albergatore assessore al turismo”.

L’assessore smentisce:è noto e condiviso – scrive – che la legge provinciale 16 del 2005 ha contribuito alla tutela del territorio e del paesaggio e insieme alle esigenze abitative primarie e alla qualificazione del settore turistico”.

E per fugare ulteriormente i dubbi rassicura: “le recenti modifiche introdotte in materia urbanistica con la legge 2 del 2019 hanno confermato tale disciplina”.

Il provvedimento, precisa Tonina, si è limitato ad elencare nella legge i casi, prima demandati a regolamento, di possibile autorizzazione per l’utilizzo temporaneo di un alloggio destinato a residenza ordinaria come alloggio per tempo libero e vacanze.

Quanto al futuro, conclude, “eventuali interventi normativi sulla disciplina urbanistica provinciale verranno condotti solo sulla base di un adeguato approfondimento delle dinamiche di trasformazione del patrimonio esistente e dopo aver ponderato i possibili effetti sull’assetto del territorio”.

L’obiettivo dell’amministrazione provinciale, insomma, è favorire il riuso del patrimonio edilizio esistente servendosi di più strumenti, come dimostrano anche gli incentivi per il recupero dei centri storici.  

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Trento

Nella notte tenta il furto in un B&B al quartiere le Albere. Arrestato nigeriano per rapina, ricettazione e resistenza

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento hanno arrestato in flagranza di reato il 19enne D. I., nigeriano, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Nelle prime ore di oggi, lunedì 19 agosto 2019, intorno alle ore 01,50, il nigeriano si è introdotto all’interno di un “B&B” di piazza Donne Lavoratrici presso il quartiere delle Albere dove, per impossessarsi di un telefono cellulare di proprietà di un ospite, non ha esitato ad aggredire un altro cliente per garantirsi una via di fuga.

Tale condotta veniva bloccata da ulteriori ospiti presenti nel “B&B” che trattenevano l’extracomunitario fino all’arrivo de dei militari operanti, nel frattempo allertati a seguito della richiesta di intervento pervenuta sul numero unico di emergenza.

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Anche contro quest’ultimi, il fermato assumeva un atteggiamento di violenta resistenza che, comunque, non provocava nessuna conseguenza.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato trattenuto presso il Comando di via Barbacovi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo in direttissima.

Nella mattina di Domenica u.s. (18.08.2019), in una via del centro è stato fermato un pregiudicato già destinatario di una misura cautelare restrittiva emessa dall’A.G. trentina. S.F. minorenne tunisino, oltre ad essere stato sottoposto alla misura cautelare e conseguentemente tradotto presso il Carcere Minorile di Treviso per scontare giorni trenta di reclusione è stato segnalato per violenza e resistenza nei confronti dei militari intervenuti.

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