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Alto Garda e Ledro

Miralago, la nuova piazza Dante a Riva del Garda?

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La Miralago sale nuovamente alla ribalta delle cronache e cominciano le polemiche.

L’ennesimo controllo da parte delle forze dell’ordine ha confermato la presenza di adolescenti nemmeno quattordicenni in compagnia di soggetti noti per il consumo di sostanze stupefacenti (tra l’altro anche di eroina..).

Il fenomeno degli adolescenti che si avvicinano al mondo delle droghe pesanti è in forte aumento.

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Proprio oggi è stata diffusa la  “Relazione annuale 2019 con i numeri sulla lotta al narcotraffico ed analisi sul trend dell’andamento del fenomeno.

Di preoccupante rilievo è l’aumento del 26,15% dei minorenni responsabili del reato di cessione di hashish.

Sulla questione «Miralago» è intervenuta oggi pomeriggio anche la costituente di Fratelli d’Italia Riva attraverso il suo coordinatore Silvio Salizzoni.

«Si chiede come ancor oggi possa essere possibile che gli edifici fatiscenti e pericolosi della Miralago siano accessibili con tale facilità, non solo da consumatori di droga, ma anche da ragazzi o bambini incorrendo nel pericolo di venire a contatto con escrementi umani o ancor peggio con siringhe utilizzate per bucarsi, con il reale pericolo di contagio di malattie se accidentalmente punti» – esordisce Salizzoni

E ancora: «Il Sindaco Mosaner ammette che è al corrente della situazione date le numerose segnalazioni a lui pervenute, l’amministrazione comunale nonostante ciò non ha mai pensato di bloccare in modo efficace l’accesso alle strutture visto che “il nocciolo della questione” a loro dire, è che fin tanto che tutta l’area non verrà riqualificata,cosa di cui si discute da decenni, la situazione difficilmente potrà migliorare» .

Fratelli d’Italia Riva chiede l’immediata chiusura di ogni accesso ad ogni livello della struttura, non con semplici pannelli in legno o reti metalliche, che possono venire rimossi con estrema facilità, ma murando definitivamente le porte e le finestre.

Secondo Salizzoni è fatto ancora più grave che pur essendo a conoscenza di questa situazione il comune non si sia attivato subito, nonostante a poche decine di metri vi sia una struttura scolastica (Scuola Montessori ) frequentata da bambini dai 3 ai 7 anni, costantemente in pericolo per via della frequentazione di persone anche pericolose.

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Alto Garda e Ledro

Stefania Segnana: «Da martedì sera anestesista di notte ad Arco»

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“L’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi all’ospedale di Arco è costantemente garantita. Siamo in stretto contatto con l’azienda provinciale per i servizi sanitari, fiduciosi che le misure organizzative messe in campo dalla stessa per centrare questo obiettivo sono state attentamente calibrate.” Lo afferma l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, in merito alla riconfigurazione dei turni del medico anestesista all’ospedale di Arco. “Confidiamo – aggiunge l’assessore – che già da martedì prossimo questa presenza sia assicurata”

“L’azienda – conclude l’assessore Segnana- si sta, infatti, già adoperando per coprire i turni di notte con personale qualificato di cui la rete ospedaliera dispone. Sappiamo inoltre che sono a buon punto le procedure relative al concorso bandito per coprire il posto di primario, segnale anche questo che testimonia la nostra massima attenzione alle esigenze di un ospedale al servizio della popolazione locale e dei numerosi turisti che frequentano l’Alto Garda.”

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Alto Garda e Ledro

Nuova caduta sul monte Brento: rimane appeso a 150 metri da terra. Miracolato

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nella foto la base jumper svedese morto ieri sul monte Brento

Nuova caduta di un base jumper stamane alle 7.50 sul Monte Brento dopo il volo mortale della giovane 29 enne svedese ieri.

La ragazza svedese (foto) subito dopo il lancio ha sbattuto la vela contro le rocce a metà parete, per poi precipitare per almeno cento metri.

I soccorsi l’hanno trovata priva di vita davanti al marito che si era lanciato qualche minuto prima.

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Negli ultimi 20 anni è la venticinquesima vittima del monte Brento.

Questa volta un base jumper americano di 35 anni è stato recuperato dal Soccorso alpino dopo essere rimasto appeso in parete, dopo che la sua vela si era avvitata nella discesca.

il 35 enne ha perso così il controllo della vela sbattendo contro le rocce, rimanendo appeso circa 150 metri sopra lo zoccolo del monte. 

Dopo aver individuato il ferito i soccorsi son intervenuti con l’elicottero e hanno calato con il verricello da un’altezza di circa 60 metri.

Poi il ferito è stato stabilizzato e con la barella imbarcato sull’elicottero. Le condizioni del base jumper sono gravi

 

 

 

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Alto Garda e Ledro

Volo mortale sul Brento, perde la vita jumper 29 enne

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L’allerta ai soccorsi è arrivata alle 07.17 di stamane.

Una jumper svedese di 29 anni è stata notata sbattere contro le rocce poco dopo aver iniziato il volo dal monte Brento.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Dro, i carabinieri e  due elicotteri. I soccorsi dopo una breve ricerca hanno individuato il corpo della donna purtroppo privo di vita.

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