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Psicologia & Crescita personale

Il primo momento dell’intimità: l’importanza del bacio in una relazione

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Ultimamente colpisce un dato,  che nei rapporti di coppia e in genere nelle relazioni amicali i contatti fisici sono in forte calo.

Dare colpa all’invasione del virtuale nella vita reale è forse troppo scontato; altre motivazioni che spiegano questa tendenza possono  partire dall’ansia di voler fare sempre tante cose e dalla fretta che questo comporta. E la prima forma di affettività condivisa in una relazione di solito è il bacio.

Il bacio è il primo momento di intimità fisica tra due persone che si amano. E’ un gesto naturale che si manifesta in tutta la sua spontaneità tra due persone innamorate.

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Per le donne il bacio rappresenta un momento di tenerezza e magia, un abbandono all’amore, che va oltre l’aspetto fisico del contatto di due labbra, per l’uomo, è più un momento di conferma verso chi ti piace, e che ti fa capire che c’è un interesse reciproco.

Quasi come placare un’ansia di conquista che l’attrazione ti provoca dentro. Perché nel bacio, anche se non se ne è consapevoli,  si manifesta all’altro il sentimento che si sta provando. E se questa tensione intima del partner non viene colta subito, rischia di rovinare un percorso d’amore che la coppia sta iniziando.

Non conoscerne bene le potenzialità che baciare ha come atto d’amore e di passione, è una mancanza  evidente, e fa perdere la possibilità alle persone di riuscire a vivere emozioni che non hanno prezzo, non si comprano e non si vendono, non sono disponibili in saldo, ma sono gratuite a chi sa coglierne la bellezza e la gioia che portano.

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Ricordate le sensazioni di baciare per la prima volta una persona? C’è sempre un prima, e un dopo. L’attesa e la sensazione del dopo, visto che non c’è sicurezza nella risposta al nostro invito al bacio. Tutto quello che succede può confermare o meno le aspettative che nutrivano il nostro mondo interiore.

C’è un aspetto erotico del bacio, che si esprime nella volontà di fusione, soprattutto per il french kiss, in cui l’intimità va oltre lo sfioramento delle labbra. C’è un richiamo al voler prendersi, possedersi, darsi secondo un rituale d’amore che allude all’entrare uno nell’altro per volersi appartenere. 

Nel bacio c’è l’amore che si prova e non si può negare, un’affettività vera che non può prescindere dal guardarsi negli occhi. Con i baci è difficile mentire, la vicinanza degli sguardi è tale che si avverte quando c’è qualcosa di non autentico.

In particolare, la sensibilità femminile, molto più spiccata, è in grado di cogliere bene il livello di coinvolgimento del partner nella relazione. Per la donna è quasi un test, che molti uomini sottovalutano, focalizzando il pensiero molto più sul rapporto sessuale, e dimenticando che la fusione nella coppia ha inizio baciandosi bene, come anteprima del piacere sessuale.

Esiste perfino una scienza del bacio, la “filematologia”, che si occupa di analizzare ogni aspetto di questa modalità di espressione dell’amore.

Nel tentativo di spiegare l’intero rituale del bacio, a partire dai pensieri originari per proseguire negli aspetti tecnici delle diverse tipologie, l’obiettivo che si pone è quello di vedere come nel bacio si rifletta il clima d’amore e passione che sta vivendo la coppia.

La forma del bacio, costituisce un linguaggio vero e proprio che ha una sua etimologia e una sintassi.

Una coppia trova la complicità nell’esprimere l’amore reciproco in forme che possono essere scelte dalla coppia stessa.  Una  mancanza di questo dialogo, è un segnale, che blocca la crescita dell’unione del “Noi” nella coppia. 

Gli uomini spesso sono frenati da un senso egoistico e tendono a rimandare  l’abbandono del proprio ego verso l’amore di coppia. E questo la donna lo percepisce immediatamente. quando nello scambio delle labbra, non sente quel trasporto e quel desiderio che si aspetta dalla persona che ha difronte e in cui ha investito il suo trasporto emotivo  e il suo cuore.

La passione non può scattare senza un forte legame duale che parte da una buona sinfonia del bacio. Sognarsi, cercarsi, prendersi, sentirsi, annusarsi in tutti i sensi, il bacio va vissuto e moltiplicato, a testimonianza delle sensazioni che si stanno vivendo e che trovano vita solo se comunicate.

Il bacio seleziona gli amanti, perché colpisce la nostra forma percettiva attraverso i sensi. Se prima può esservi un’attrazione mentale e distaccata, con il bacio si completa e si definisce la fisicità del rapporto.

E’ un passaggio, che apre o chiude un’ipotesi di relazione. Proprio per questo deve essere considerato per quello che rappresenta, qualcosa di veramente intenso. 

C’è un aspetto perfino di compatibilità biologica, che emerge dallo scambio di sguardi, odori e sensazioni che la vicinanza implica, e da cui non si prescinde, in quanto legato a meccanismi di sensazioni “a pelle”, senza un senso logico. Molto legate alla condizione “animale” che viviamo, e alla necessità riproduttiva, secondo gli standard di una massimizzazione genetica a vantaggio del miglioramento della specie.

Baciare male, o meglio non abbandonarsi all’altro nel momento in cui ti cerca, può diventare davvero un problema, specialmente per chi sente il bisogno di un pieno coinvolgimento fin da subito.

Non lasciando spazio al tempo di maturazione, l’attrazione ha le sue regole, che vivono di immediatezza. Proprio nel bacio la coppia ha la possibilità di trovare quelle risorse che gli permettono di continuare bene il viaggio.

Quando tra gli amanti il desiderio viene lentamente meno, la manifestazione di questo fatto è proprio nel bacio, che ritualmente fa parte del quotidiano incontro al mattino e ogni volta che non si è più insieme durante la giornata.

Il romanticismo del bacio si completa con l’aspetto psicologico che è insito in qualsiasi tipologia di manifestazione d’amore. La sensazione delle labbra che si toccano, è anche un vivere un ritorno alla nostra infanzia, alla ricerca del rapporto con la madre, e il seno materno.

C’è chi dice che un bacio dato bene è meglio di un amplesso andato male.

Assolutamente si, visto che quando si accende il desiderio con il bacio, poi i limiti sono davvero pochi per la coppia, che si infiamma di passione. La tempesta ormonale che si innesca è potente e coinvolge a tutti i livelli. Difficile fermare una coppia innamorata che trova l’intesa una volta accesa la miccia del piacere con dei baci dati bene.

Nel secondo caso invece, tutto si raffredda, ed è un segnale diretto di delusione, da cui la psiche amorosa stenta a prescindere. Nell’insoddisfazione di un rapporto sessuale si vive allo stesso tempo l’insoddisfazione verso il partner.   

Concludendo questa breve “viaggio” sull’importanza manifesta del bacio nella relazione, la funzione di baciare è quella di essere un termometro della relazione; è fondamentale per identificare la compatibilità del partner adatto al nostro tipo di personalità e tratto caratteriale, e dei buoni baci sono indispensabili per avviare il rituale amoroso e far scattare l’eccitazione.

Baciarsi rende felici, i meccanismi ormonali che coinvolge sono tali che stiamo bene quando baciamo. Il bacio è il metodo migliore per far pace e risolvere un incomprensione, avvicinando mente e cuore e solleticando il desiderio.

Allora, mi chiedo, perché non cominciamo a baciarci tanto e bene? 

E se non si riesce a farlo immediatamente…..impegnamoci  a capire che il bacio non è solo l’incontro di due labbra, ma la condivisione di un mondo d’amore che porte alla felicità.

E’ un peccato rinunciare a tutto questo…………..

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