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Trento

120 mila euro per la messa in sicurezza della piazzetta di Melta

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La Piazza di Melta denominata anche “stretta di Melta” presenta delle problematiche importanti dal punto di vista del traffico veicolare e pedonale.

Il presente progetto prevede quindi di migliorare la sicurezza della zona collegando il percorso pedonale a nord della “stretta” con quello posto a sud; essendo uno posto sul lato ovest della via Melta e l’altro sul lato opposto, inevitabilmente sarà necessario posizionare un attraversamento pedonale in posizione tale da permettere una visuale ottimale per chi vuole attraversare la strada in sicurezza.

La manovra di attraversamento dei pedoni e l’uscita dei veicoli da via Benedetti è attualmente molto pericolosa perchè la visibilità verso nord è decisamente compromessa dall’andamento non rettilineo della via di Melta in prossimità della piazza.

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Con il presente intervento si intende quindi rendere meno “tortuosa” la via; sul lato est si rende quindi necessario demolire un tratto di marciapiede (avente larghezza molto contenuta e insufficiente ad un transito sicuro dei pedoni) e relativo muro di recinzione; sarà necessario inoltre il taglio e la demolizione dei muri che delimitano la strada (p.f. 1944/1) che scende da est perpendicolare alla sede stradale principale.

Verrà quindi realizzato un marciapiede – avente larghezza di un metro e mezzo – che permetterà quindi di collegare quello esistente alla piazza.

In questo tratto si prevede inoltre di eliminare la fermata dell’autobus in quando attualmente si trova in una posizione tale da costituire elemento di disturbo alla visibilità generale dell’andamento della strada in quando situata in curva; spesso i veicoli che giungono da sud e si trovano l’autobus fermo in carreggiata per far salire e scendere gli utenti tendono ad accentrarsi nella loro traiettoria per poter traguardare in lontananza il sopraggiungere o meno nel verso opposto di qualche vettura per poter così superare il suddetto autobus.

Tale visibilità non c’è attualmente e quindi il comportamento non corretto di taluni automobilisti crea sicuramente situazioni di notevole pericolo. Per questo motivo si ritiene di anticipare verso sud di 40 metri circa la suddetta fermata dell’autobus posizionandola sul rettilineo (fronte p.ed. 1789).

Il lato est della piazza sarà delimitato da una cigliatura a raso per definire meglio la sede stradale: attualmente solo la segnaletica orizzontale evidenzia il limite della carreggiata rispetto alla proprietà privata.

Sul lato ovest della via di Melta verrà costruito un marciapiede (larghezza media 120 cm) avente le medesime caratteristiche costruttive di quello sul lato opposto; tale percorso collegherà la via Benedetti con la fermata dell’autobus posta a nord della stretta.

Sono previsti tre passaggi pedonali: uno posto in corrispondenza dell’incrocio via Benedetti – Via di Melta, uno in prossimità della p.ed. 283/3 e il terzo di fronte al panificio.

La sede stradale avrà larghezza di circa 6 metri e mezzo; in corrispondenza della stretta saranno garantiti il minimo di sei metri.

Oggi è previsto l’inizio dei lavori, l’obiettivo è di ultimarli per l’inizio del periodo scolastico, 120 mila euro il costo. In dettaglio si inizia dal ciglio est della via di Melta.

L’illuminazione pubblica non subirà modifiche.

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Trento

Si tuffa dalla Torre dell’Orso, grave un sedicenne trentino in vacanza

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Un tuffo pericoloso dal costone roccioso dell’Orsetta a Torre dell’Orso potrebbe costare carissimo a un sedicenne trentino.

Il ragazzo, che da ieri è nel Salento per le vacanze assieme ai propri famigliari, si è infatti lanciato con una capriola dalla falesia in un tratto transennato per pericolo di crollo.

Una sciocchezza che potrebbe costarli la vita.

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Dopo il lancio nel frequentato tratto della baia, i bagnanti lo hanno visto riemergere privo di coscienza e hanno dato l’allarme.

Immediati i soccorsi da parte dei bagnini dello stabilimento vicino, il “Lido l’Orsetta”, e poi dagli operatori del 118 e militari della guardia costiera dell’Ufficio marittimo di San Foca, tutti accorsi a bordo delle idromoto.

All’arrivo dei soccorritori, il ragazzino era tornato cosciente ed è stato allacciato a una barella spinale, per garantirgli l’immobilità visto il serio sospetto che nell’urto con gli scogli abbia riportato un trauma alla spina dorsale.

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Trento

Tonina: nessun ritorno alla politica delle seconde case. Sì al riuso del patrimonio edilizio esistente.

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No all’ulteriore consumo del territorio e nessun ritorno alla politica delle seconde case.

Sì alla continuità con le scelte compiute dalle Giunte nel decennio 2005-2015 attraverso le leggi provinciali che hanno frenato la proliferazione degli alloggi destinati a fini turistico-ricreativi.

Questa in sintesi la risposta dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente Mario Tonina (nella foto) a un’interrogazione del consigliere del Pd Luca Zeni.

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Nel chiedere lumi sulla posizione dell’esecutivo, Zeni sosteneva che il “Trentino a trazione leghista apre all’edificazione delle seconde case, incentivando in tal modo un ulteriore consumo del territorio a scapito dell’economia alberghiera e della qualità ricettiva“. Così – proseguiva – si contribuisce “a scalmierare il mercato immobiliare, mantenendo alto il costo delle abitazioni per le giovani coppie”.

Con la sua risposta Tonina respinge anche l’accusa rivolta da Zeni alla Giunta di proporre un modello afflitto da “strabismo”.

Secondo il consigliere, infatti, l’esecutivo è in “palese confusione “, con un presidente “che riafferma l’ormai trito ritornello possibilista” sulla cancellazione di quel che di positivo si era pur fatto fin qui nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica per la difesa dei nostri territori di montagna, e un “Vice Presidente che sostiene l’esatto contrario, nell’assordante silenzio dell’albergatore assessore al turismo”.

L’assessore smentisce:è noto e condiviso – scrive – che la legge provinciale 16 del 2005 ha contribuito alla tutela del territorio e del paesaggio e insieme alle esigenze abitative primarie e alla qualificazione del settore turistico”.

E per fugare ulteriormente i dubbi rassicura: “le recenti modifiche introdotte in materia urbanistica con la legge 2 del 2019 hanno confermato tale disciplina”.

Il provvedimento, precisa Tonina, si è limitato ad elencare nella legge i casi, prima demandati a regolamento, di possibile autorizzazione per l’utilizzo temporaneo di un alloggio destinato a residenza ordinaria come alloggio per tempo libero e vacanze.

Quanto al futuro, conclude, “eventuali interventi normativi sulla disciplina urbanistica provinciale verranno condotti solo sulla base di un adeguato approfondimento delle dinamiche di trasformazione del patrimonio esistente e dopo aver ponderato i possibili effetti sull’assetto del territorio”.

L’obiettivo dell’amministrazione provinciale, insomma, è favorire il riuso del patrimonio edilizio esistente servendosi di più strumenti, come dimostrano anche gli incentivi per il recupero dei centri storici.  

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Trento

Nella notte tenta il furto in un B&B al quartiere le Albere. Arrestato nigeriano per rapina, ricettazione e resistenza

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento hanno arrestato in flagranza di reato il 19enne D. I., nigeriano, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Nelle prime ore di oggi, lunedì 19 agosto 2019, intorno alle ore 01,50, il nigeriano si è introdotto all’interno di un “B&B” di piazza Donne Lavoratrici presso il quartiere delle Albere dove, per impossessarsi di un telefono cellulare di proprietà di un ospite, non ha esitato ad aggredire un altro cliente per garantirsi una via di fuga.

Tale condotta veniva bloccata da ulteriori ospiti presenti nel “B&B” che trattenevano l’extracomunitario fino all’arrivo de dei militari operanti, nel frattempo allertati a seguito della richiesta di intervento pervenuta sul numero unico di emergenza.

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Anche contro quest’ultimi, il fermato assumeva un atteggiamento di violenta resistenza che, comunque, non provocava nessuna conseguenza.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato trattenuto presso il Comando di via Barbacovi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo in direttissima.

Nella mattina di Domenica u.s. (18.08.2019), in una via del centro è stato fermato un pregiudicato già destinatario di una misura cautelare restrittiva emessa dall’A.G. trentina. S.F. minorenne tunisino, oltre ad essere stato sottoposto alla misura cautelare e conseguentemente tradotto presso il Carcere Minorile di Treviso per scontare giorni trenta di reclusione è stato segnalato per violenza e resistenza nei confronti dei militari intervenuti.

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