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Giudicarie e Rendena

Si ribalta con l’auto a Porte Rendena, 4 feriti uno gravissimo

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Brutto incidente sulla strada del comune di Porte Rendena sulla statale 239 di Campiglio poco dopo le 18.00 di oggi.

Un’autovettura dopo aver sbandato si è completamente ribaltata con a bordo 4 persone di nazionalità etiope.

I feriti sono quattro, uno dei quali, un uomo di 43 anni sarebbe in condizioni gravissime.

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Sul posto sono intervenute due ambulanze di Trentino emergenza insieme ai Vigili del Fuoco locali, che hanno lavorato per estrarre gli occupanti dall’auto.

Nell’incidente non sono stati coinvolti altri mezzi.

Da Trento si è alzato l’elisoccorso che ha trasportato il ferito più grave all’ospedale del santa Chiara.

Due dei feriti sono stati medicati sul posto e per loro non c’è stato bisogno di nessun ricovero.

Il quarto ferito è stato trasportato all’ospedale di Tione con ferite lievi. 

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Giudicarie e Rendena

A tribus testudinibus: musica per tre liuti tra Rinascimento e Barocco a Stenico il 22 agosto

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L’appuntamento è per giovedì 22 agosto alle 21 all’interno della splendida cornice del castello di Stenico con un concerto che farà rivivere le atmosfere musicali tra Rinascimento e Barocco.

Protagonisti i musicisti di ArciTrio, ovvero Pietro Prosser (liuto in La, Liuto in Sol, arciliuto), Eddy Serafini (liuto in Re, arciliuto) e Alessandro Baldessarini (liuto in Sol, ‘testudo nova’, tiorba).

A tribus testudinibus, per tre liuti dunque: così lo stampatore francese Jean-Baptiste Bésard (1567-1625) apre il suo Novus partus, sive Concertationes musicae (“Nuovo parto, ovvero Concertazioni in musica”, Augsburg 1617).

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Famosi hits scelti dallo smisurato repertorio rinascimentale vengono da lui arrangiati e fioriti per un ensemble liuti rinascimentali di taglie diverse, innovati alla barocca: accordature rientranti (come nella nova testudo, “nuovo liuto” di sua invenzione), estensione nel registro grave, bordoni.

Apre il programma la Canzona detta la Alessandrina attribuita a Stefano Landi (1587-1639), contenuta in un prezioso manoscritto (Biblioteca Nazionale di Roma), che contiene gli schizzi di molte composizioni con liuti: in questo caso l’intervento diventa una sorta di restauro conservativo-ricostruttivo, stimolante palestra per testa e cuore degli esecutori.

A seguire, il programma di ArciTrio alterna trascrizioni di brani vocali e brani strumentali, originali o adattati per trio di liuto. Oltre al florido arrangiamento besardiano a tre liuti di Lachrimae (brano conosciuto anche come Flow my tears, composto dal liutista elisabettiano John Dowland (1563-1626) e presentato in versione originale a liuto solo), vengono proposti due madrigali a 4 voci, Madonna mia pietà di Orlando di Lasso (1532-1594) e Io vo’ gridando di Girolamo Conversi (date sconosciute) in un arrangiamento del 1584 a tre liuti di taglie diverse del fiammingo Emmanuel Adriaenssen (1587-1661).

Analogamente, viene proposto il celeberrimo madrigale a 4 voci Ancor che co’l partire di Cipriano de Rore (1515-1565), che ArciTrio interpreta in un proprio adattamento dalla versione ornata per organo (1570) dello spagnolo Antonio de Cabeçon (1510-1566), preceduta da una versione a liuto solo (1560) di Giovanni Paladino (1540-1560).

Frutto invece della ricerca e fantasia di ArciTrio sono i liberi adattamenti per tre liuti di accordatura pari di due celebri duetti, il Canone del divino Francesco da Milano (1497-1543) e il Contrappunto secondo, attribuito a Bernardo Monzino e pubblicato nel 1584 dal liutista Vincenzo Gallilei, padre di Galileo.

Altro libero adattamento è il Balletto detto l’Ardito Amante (1616) del reggiano Pietro Paolo Meli (1579-?), qui spogliato di altri strumenti che servivano ad amplificare il volume sonoro (ma non il tessuto compositivo) in una esecuzione danzata.

Chiude il programma una suite strumentale, altro libero adattamento di ArciTrio, tratta da brani dell‘eccellente suonatore di liuto tiorba e chitarra Andrea Falconiero (1585-1656), pubblicati nel 1650 a Napoli ne Il Primo Libro di Canzone, Sinfonie, Fantasie, Capricci, Brandi, Correnti, Gagliarde, Alemane, Volte, per Violini e Viole, overo altro Stromento a uno, due e tre con il Basso Continuo.

La raccolta, dedicata al governatore di Sicilia, Giovanni d’Austria, non ha una precisa destinazione strumentale e viene qui proposta da ArciTrio con gli strumenti presumibilmente più cari al Falconiero.

La suddivisione ‘a blocchi’ e in tempo unico del programma vuole conferire al programma una godibile fluidità tra modelli vocali e variazioni strumentali.

Il programma

Stefano Landi  Canzona ‘La Alessandrina’

(ricostr. per 2 arciliuti e tiorba PP)

Francesco Da Milano Canone a 2 liuti (arr. PP con basso ad lib.)
B. M. (Bernardo Monzino?) Contrappunto secondo a 2 liuti (arr. per 3 liuti PP)
Cipriano De Rore – Giovanni Paolo Paladino  Madrigale ‘Ancor che co’l partire’ a liuto solo [AB]
Cipriano De Rore – Antonio de Cabeçon  Madrigale ‘Ancor che co’l partire’ diminuito per organo

(arr. per 3 liuti PP)

Giovanni Priuli Sinfonia a due arciliuti [ES, PP]
Orlando Di Lasso – Emanuel Adriaenssen  Madrigale ‘Madonna mia pieta’ diminuito a 3 liuti
Girolamo Conversi – Emanuel Adriaenssen Madrigale ‘Io vo’ gridando’ diminuito a 3 liuti
Pietro Paolo Meli  Balletto detto L’Ardito amante versione a 3 liuti
Intrada

Balletto

Corrente

John Dowland  Lachrimae a liuto solo [PP]
John Dowland – Jean-Baptiste Besard  Lachrimae a 2 liuti e ‘testudo nova’
Andrea Falconiero Balletto da Libro primo di Canzoni (1650)

Sinfonia ‘La Borga’ a canto e due bassi

Corrente ‘La Mala Spina’ a due canti e basso

Brando ‘L’Orlando’ a due canti e basso

Canzona ‘La Diamantina’ a due canti e basso

 

ArciTrio

Pietro Prosser: liuto in La, Liuto in Sol, arciliuto [PP]

Eddy Serafini: liuto in Re, arciliuto [ES]

Alessandro Baldessarini: liuto in Sol, ‘testudo nova’, tiorba [AB]

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Giudicarie e Rendena

«Note d’estate»: la rassegna chiude con i violini di Yuki Serino e Alina Company

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Da mettere in agenda gli ultimi due concerti di “Note d’Estate”, la Rassegna musicale di Scuola Musicale Giudicarie in collaborazione con il Comune di Sella Giudicarie, per due immancabili serate estive all’insegna della musica classica : domenica 18 agosto sarà protagonista la giovanissima stella del mondo violinistico Yuki Serino (foto), martedì 20 agosto il violino di Alina Company con il piano di Stefano Fogliardi, sempre alle ore 21.00 presso la suggestiva Chiesetta di S.Andrea a Breguzzo.

Domenica 18 agosto il penultimo appuntamento con Note d’Estate vede protagonisti giovanissimi talenti nel Concerto “M&M: bambini prodigiosi”. I giovanissimi autori, Yuki Serino al violino solista, Marco Serino al violino, Johanna Wassermann al violino, Sylvia Lanz alla viola, Christian Bertoncello al violoncello, propongono le musiche di Mozart, Mendelssohn, Elgar, Monti.

Entrambi bambini prodigio, Mozart e Mendelssohn sono i due autori che aprono il programma del 18 agosto.

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Il riferimento alla precocità dei due grandi compositori non è casuale poiché la stella della serata, che interpreterà tra l’altro proprio il primo movimento del Concerto per violino di Mendelssohn è una giovanissima violinista, Yuki Serino, classe 2006.

Nata a Roma, in una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del violino a 3 anni sotto la guida dei genitori e si è già esibita come solista con l’orchestra in diverse occasioni. A riassumere le parti orchestrali sarà in questo caso il quartetto d’archi capitanato da Marco Serino, padre di Yuki, a sua volta concertista in carriera ed apprezzato membro del famoso complesso “I Musici”. Nel quartetto si intrecciano ancora legami famigliari tra la violinista bolzanina

Johanna Wassermann (una lunga carriera come componente dell’Orchestra Haydn) e la figlia violista Sylvia Lanz, mentre al violoncello sarà Christian Bertoncello.  Dopo Mozart e Mendelssohn il programma prevede pagine diversificate per periodo storico e tipologia, dal Salut d’amor di Elgar alla virtuosistica Czardas di Monti, qui proposta in versione per 2 violini ed archi.

A chiusura della Rassegna “Note d’Estate”, martedì 20 aosto, il concerto “Neobarocco italiano del Novecento” con il violino di Alina Company e il piano di Stefano Fogliardi. Un gradito ritorno per il duo, entrambi interpreti in carriera.

Alina Company, fondatrice e primo violino del Quartetto di Fiesole (premiato al concorso internazionale di Cremona nel 1990 e al Concorso Gui nel 1996) ha  suonato nella maggiori sale da concerto di tutto il mondo e per i più importanti festival, esportando così la gloriosa tradizione del camerismo italiano.

E’ attiva anche come solista e didatta, registra per le reti televisiva italiane ed europee, incide per Frame e per Musikstrasse, nonché per la rivista Suonare News. Stefano Fogliardi è invece pianista trentino diplomatosi al Conservatorio di Trento e artista attivo su numerosi fronti, compresa la ricerca e valorizzazione di repertori poco frequentati.

Particolare la locandina della sera che in luogo del più tradizionale repertorio romantico propone autori del Novecento italiano come Castelnuovo Tedesco, Dallapiccola e Petrassi, nonché brani di Alvaro Company, grande chitarrista ma anche compositore. Una occasione per conoscere lo stile di uno strumentalismo italiano della prima metà del Novecento, ispirato per lo più dall’estetica del neoclassicismo

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Giudicarie e Rendena

Frontale moto – auto a Roncone, grave centauro 35 enne

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Ennesimo incidente motociclistico ieri sulla statale 237 del Caffaro all’altezza dell‘hotel Eden a Roncone.

L’allerta ai soccorsi è scattata alle 19.11 e sul posto è intervenuta subito un’ambulanza e l’elisoccorso che si è alzato da Trento.

Lo scontro è stato violentissimo e ha coinvolto un’autovettura condotta da un 51 enne e una moto con in sella un 35 enne.

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Nello scontro ha avuto la peggio il centauro che è stato elitrasportato al canta Chiara di Trento in codice rosso e in gravi condizioni. 

Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco di Roncone che hanno messo in sicurezza la carreggiata e le forze dell’ordina che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente per capire le eventuali responsabilità dei protagonisti.

 

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