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Piana Rotaliana

Mezzolombardo: al Presidio Ospedaliero San Giovanni manca una forbicina, il bimbo punto da una zecca viene dirottato su Cles

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Ha dell’incredibile il caso emerso a Mezzolombardo grazie a un’interrogazione depositata dal Gruppo consiliare “Mezzolobardo Partecipa”, nella quale viene segnalata la vicenda di un bambino che, punto da una zecca, non è stato accolto nei locali della Guardia Medica del Presidio Ospedaliero San Giovanni, ma è stato dirottato su Cles dove è rimasto fino a notte inoltrata.

Il motivo? La mancanza di una forbicina per estrarre l’insetto.

Partendo da questo, e anche dal fatto che il famigerato protocollo d’intesa firmato nel 2015 anche dal nostro sindaco prevedeva la presenza nella struttura dei medici di base che avrebbero dovuto fare questi piccoli interventi in sostituzione almeno in parte del Pronto soccorso – spiega il capogruppo Konrad Vedovelli –, chiediamo nuovamente di capire cosa ne è e cosa ne sarà di questa struttura costata decine di milioni di euro, che se riempita di contenuti certamente potrebbe essere un fiore all’occhiello per tutta la comunità provinciale”.

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L’episodio del bambino punto dalla zecca è emblematico in questo senso. “L’intervento non è stato effettuato perché mancava lo strumento per estrarre il pericoloso insetto che, come sappiamo, se non tolto in breve tempo può creare problemi. Pertanto si è consigliato il dirottamento sull’ Ospedale di Cles, il tutto in un lasso di tempo che ha visto madre e figlio rimanere in attesa dal pomeriggio fino all’una di notte” scrive il Gruppo di minoranza che si dice disposto a produrre, in caso di richiesta, copia del certificato ospedaliero di accettazione, omettendo i dati personali per una questione di tutela dei minori.

Si tratta di un’operazione piuttosto banale, ma naturalmente da compiere con strumentazione adeguata e capacità professionali, che al momento il Presidio San Giovanni non avrebbe dunque la possibilità di eseguire.

Già alla firma del protocollo d’intesa, nel 2015, il Gruppo “Mezzolombardo Partecipa” fu molto critico. Durante la legislatura, poi, è intervenuto in più occasioni segnalando anche dei ritardi nelle tempistiche di utilizzazione della nuova struttura.

La presenza dei medici di base nella struttura era uno dei punti fondamentali dell’accordo del 2015: se viene meno, è una nuova “presa in giro” per la popolazione e i sindaci della Rotaliana – aggiunge Vedovelli –. In particolare il primo cittadino di Mezzolombardo Christian Girardi dovrebbe prenderne atto e pretenderne il rispetto, cosa che sarebbe già dovuta avvenire. L’impressione è però che lo stesso sindaco agisca sempre in ritardo. Se il protocollo non viene rispettato, l’ex San Giovanni rischia di rimanere una struttura costosa semivuota di contenuti”.

Una situazione che il gruppo consiliare, e non solo, ritiene piuttosto preoccupante. Per questo ha deciso di presentare un’interrogazione, volta soprattutto a verificare se e quando saranno trasferiti gli attuali ambulatori dei medici di base al San Giovanni, cosa prevista dal protocollo d’intesa, soprattutto per garantire quelle piccole operazioni che erano state espressamente richiamate come sostitutive delle attività di Pronto Soccorso soppresse.

Non fosse così riteniamo che uno dei punti cardine del protocollo venga a mancare – scrive in conclusione il Gruppo “Mezzolombardo Partecipa” – e ci sarebbe quindi la necessità di richiedere una sostanziale revisione del documento”.

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Piana Rotaliana

Mercatone uno: crisi di governo blocca la cassa integrazione?

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Ferragosto di preoccupazione e di ansia per i quasi ex dipendenti di Mercatone Uno di San Michele.

Dopo lo spiraglio aperto dal parere favorevole alla cassa integrazione, seppur parametrata sul contratto part time sottoscritto con la fallita Shernon Holding, non è chiaro se la crisi di governo abbia o meno bloccato l’iter della concessione.

Parliamo comunque di una cifra minima con un assegno mediamente pari a 400 euro, in quanto rapportato a quella riduzione d’orario imposta dalla Shernon Holding per mantenere i precedenti livelli occupazionali.

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Nel frattempo i nuovi commissari nominati dal Mise, sono pronti per ricevere le eventuali offerte vincolanti che andranno presentate entro il 31 ottobre.

La cessione di tutti 55 punti vendita dovrebbe avvenire entro fine anno.

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Piana Rotaliana

L’ orso M49 si sposta verso nord, stamattina trovate le sue orme a Faedo

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Prosegue l’attività di monitoraggio del Corpo forestale trentino: proprio stamattina, in seguito a una segnalazione di alcuni cacciatori di Faedo, i forestali hanno rilevato orme nel fango nel territorio del Comune di Giovo, versante di Faedo, a poca distanza dal confine con la Provincia di Bolzano.

Successivi controlli hanno confermato che si tratta effettivamente di M49; l’orso si starebbe quindi spostando verso nord, dopo aver trascorso circa un mese sulla Marzola.

Il corpo forestale di Trento ha allertato i colleghi dell’Alto Adige.

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Piana Rotaliana

Apsp Rotaliana: pubblicato un bando di concorso per cinque Operatori Socio Sanitari

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L'Apsp "Cristani - De Luca" di Mezzocorona

È stato indetto un bando di concorso pubblico per esami in forma congiunta tra l’Apsp “Cristani – De Luca” di Mezzocorona, l’Apsp “Giovanni Endrizzi” di Lavis e l’Apsp “San Giovanni” di Mezzolombardo per la copertura di 5 posti a tempo pieno (36 ore settimanali) con contratto a tempo indeterminato di Operatore Socio Sanitario. (altro…)

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