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Giudicarie e Rendena

Vallesinella: riaprono il Sentiero dell’Orso, il Sentiero Paoli e il Sentiero delle Cascate Alte

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Ieri, sabato 13 luglio, il Parco Naturale Adamello Brenta ha riaperto tre sentieri in Vallesinella, nel comune di Tre Ville sul territorio delle Regole di Spinale e Manez, dopo importanti lavori di ripristino.

Si tratta del Sentiero dell’Orso (C52) e del Sentiero Paoli (C53), che avevano subito forti danni dal passaggio di Vaia ed erano stati quindi chiusi a ottobre, e del Sentiero delle Cascate Alte (C54) che è stato oggetto di manutenzione straordinaria programmata per circa due mesi.

Questi tre sentieri sono dei punti di riferimento per il turismo dell’alta Rendena e la loro chiusura aveva destato qualche preoccupazione tra gli operatori turistici, ma i lavori sono stati accelerati al massimo proprio per scongiurare disagi durante il boom della stagione.

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“Gli interventi erano necessari adesso – specifica Matteo Motter, assessore del Parco con competenza alla sentieristica – e non procrastinabili. Il Sentiero dell’Orso e il Paoli dovevano essere sgombrati dagli schianti e le passerelle del Sentiero delle Cascate andavano sostituite prima dei passaggi più intensi. Le conseguenze di Vaia ci hanno portati questa primavera a potenziare l’impegno delle squadre operai sull’intero territorio, appena il meteo e lo scioglimento della neve lo hanno consentito.”

“Per questo abbiamo anche rinforzato il comparto con l’assunzione di sei nuovi operai. Seguendo le priorità indicate dalla Provincia, abbiamo già raggiunto un’alta percentuale di sentieri recuperati dando maggiore importanza a quelli di collegamento con i rifugi alpini, a quelli turistici di fondovalle e a quelli di servizio per gli alpeggi.”

Il Sentiero dell’Orso parte dalla località Palù di Campiglio e porta in un’ora abbondante a Malga Vallesinella Alta, rimanendo nel bosco a monte della strada. Il Sentiero Paoli parte dal Rifugio Vallesinella e si ricongiunge al Sentiero Orso.

“In quest’area – spiega Massimo Corradi, responsabile dell’Ufficio Tecnico-Ambientale del Parco – si sono verificati grandi schianti. Abbiamo quindi atteso i tempi necessari alla lavorazione del lotto di legname che stava effettuando la ditta Forestal 4 di Borgo Chiese, incaricata dalle Regole e poi, appoggiandoci sempre a loro, che ci hanno messo a disposizione la teleferica installata sul posto, siamo riusciti in soli due giorni a portare in quota i mezzi meccanici e a liberare entrambi i sentieri.”

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“Dopodiché gli operai del Parco sono intervenuti per i lavori di dettaglio. Il primo tratto del Sentiero Orso, che presentava una situazione meno critica, è stato sistemato dagli operai del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia.”

Il Sentiero delle Cascate Alte, invece, attraversa le sorgenti carsiche della Sarca che si raggiungono in circa 20 minuti dal rifugio e porta anch’esso a Malga Vallesinella Alta. Il Sentiero era stato completamente rifatto nel 1996 e, attraverso una serie di passerelle, risale le cascate da cui è possibile osservare da vicino il percorso dell’acqua.

“Le passerelle – prosegue Corradi – presentavano diversi punti di marcescenza, inoltre, il fondo del sentiero era in diversi passaggi malagevole e invaso dalle radici degli alberi. In questo caso, il lavoro è stato eseguito dalla ditta Povinelli Vincenzo di Carisolo che ha vinto la gara. Sono state rifatte sette passerelle integralmente in larice al naturale, dalle travi portanti a ogni componente.”

“Cinque sono posizionate sulle sorgenti e altre due più piccole lungo il percorso, dove il sentiero si interrompe. Sono poi stati rifatti i parapetti nei punti più pericolosi. Sono stati realizzati dei gradini in legno e in pietra, per superare tratti impervi, mentre alcune scale e gradini in cattivo stato sono stati sostituiti. Questo intervento è stato possibile grazie al finanziamento di 95.000 euro del Servizio Turismo della Provincia autonoma di Trento.”

Per l’apertura del Sentiero dell’Arciduca, che da Palù giunge al parcheggio, a valle della strada, sarà necessario ancora qualche giorno.

Il Parco era intervenuto mesi fa per liberarlo dagli schianti di Vaia e ora sono in corso sistemazioni all’acquedotto da parte delle Regole.

Dalla prossima settimana, la sentieristica di Vallesinella dovrebbe essere completamente aperta e i rifugi saranno raggiungibili da tutti i percorsi.

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Giudicarie e Rendena

Madonna di Campiglio, spaccio di 3000 dosi. Arrestato 36 enne albanese

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, congiuntamente ai commilitoni del paritetico Comando di Erba (CO) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, a carico di un 36enne albanese, R.X., residente nella Provincia di Como.

L’indagine è stata avviata durante la trascorsa stagione estiva, nel quadro delle operazioni per il contrasto allo spaccio, nel comprensorio della Perla delle Dolomiti.

L’arrestato, infatti, aveva affittato un appartamento in una posizione strategica della cittadina, adibendolo a vera propria centrale per lo spaccio, in favore di giovani turisti, per lo più frequentatori dei locali notturni.

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Lo scorso 23 agosto, i militari avevano già proceduto al sequestro di 130 grammi di Marijuana e 100 di hashish, oltre al materiale per il confezionamento e la vendita, che nel complesso all’esito delle analisi presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Bolzano, è risultato idoneo a ricavare circa tremila dosi, quindi connotato da ottima qualità psicotropa della merce e indirettamente da alta pericolosità per gli assuntori.

Sulla base del quadro investigativo ricostruito dai Carabinieri, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Trento, ha richiesto l’emissione di una misura cautelare, successivamente determinata dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo che ha disposto l’applicazione gli arresti domiciliari per l’indagato.

Il cittadino albanese, arrestato ad Erba, è stato posto agli arresti domiciliari e sarà interrogato nei prossimi giorni dall’autorità giudiziaria Lombarda.

I controlli della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda finalizzati a contrastare la diffusione e il consumo degli stupefacenti, soprattutto nel mondo giovanile, proseguono con l’usuale impegno, anche in vista della prossima stagione invernale, che vedrà come sempre, soprattutto sulle piste sciistiche di Madonna di Campiglio, l’afflusso di numerosi turisti.

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Giudicarie e Rendena

I 55 anni dell’Avis comunale di Storo e Bondone

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Grande festa ieri a Storo per i 55 anni dell’Avis comunale di Storo e Bondone.

Una manifestazione iniziata fin dal mattino con il ritrovo presso il parco Avis e la sfilata per le vie del paese fino alla chiesa di San Floriano, quindi la messa e i discorsi delle autorità.

Fra i presenti, accanto al sindaco di Storo Luca Turinelli e al presidente del locale gruppo Avis Daniele Scaglia, vi era anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina.

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“Il volontariato – sono state le parole del vicepresidente Tonina – rappresenta una grande risorsa nella nostra provincia, legato allo spirito di solidarietà e al senso di comunità fortemente radicati nella popolazione. E, in questo senso, i donatori di sangue svolgono, in più, un servizio indispensabile e fondamentale perché, con il loro gesto generoso, rendono possibile l’attuazione di processi di cura essenziali, che salvano la vita di tante persone”.

“L’Avis – ha proseguito Tonina – ha un forte legame con le comunità di cui è diretta espressione, proprio per questo è in grado di svolgere l’attività essenziale di diffusione del valore della donazione del sangue, ma anche di sensibilizzazione sui temi della salute collettiva e della solidarietà, ed è quindi un fattore di stimolo alla crescita e alla partecipazione sociale. E’ una realtà che ha la sua forza nello spirito di appartenenza, nella comunicazione, nella forte motivazione. Tutti valori che Avis, nelle sue diramazioni locali, contribuisce a tenere vivi nella comunità trentina. Grazie davvero a tutti voi”.
 

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Giudicarie e Rendena

Beccato senza assicurazione e con la patente sospesa. Maxi multa di 2.500 euro e sequestro del mezzo

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Viaggiava tranquillamente a bordo della sua automobile senza assicurazione e con patente sospesa.

Un giovane Giudicariese è però incappato in un controllo della Polizia Locale di Pinzolo e allora sono cominciati i problemi.

Al giovane gli agenti hanno combinato una maxi sanzione di oltre 2.500 euro oltre al sequestro del veicolo e la revoca della patente.

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Nella rete dei controllo pochi minuti dopo è caduto anche il conducente di un altro veicolo che è stato sanzionato per la mancanza di assicurazione.

Purtroppo il fenomeno della mancata coperture assicurativa è in continuo aumento e questo rischia di danneggiare ancora di più le possibili vittime che oltre al danno rischiano anche di incorrere in una beffa e non essere nemmeno risarciti.

Il fenomeno è andato via via aumentato da quando il governo (nel 2014) ha depenalizzato il reato che da penale è stato trasformato in civile. 

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