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Trento

Approvata in via definitiva la nuova Valutazione di Impatto Ambientale

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“Vogliamo favorire un nuovo ciclo di sviluppo per il Trentino, semplificando la vita alle nostre imprese”.

Il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina sintetizza in questo modo il dl di modifica della disciplina sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), approvato oggi definitivamente dalla Giunta provinciale.

La nuova VIA introduce il provvedimento autorizzatorio unico provinciale (PAUP): “Si tratta del primo procedimento unico provinciale e fungerà da banco di prova per la futura estensione del meccanismo di semplificazione ad altri settori – prosegue il vicepresidente Tonina -. Gli imprenditori che intendono realizzare un progetto sottoposto a VIA potranno acquisire contestualmente tutti i titoli abilitativi necessari per la realizzazione dei lavori, non solo di competenza provinciale”.

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La procedura di VIA assume un carattere preminente rispetto agli altri provvedimenti compresi nel PAUP (Provvedimento autorizzatorio unico regionale); il proponente presenterà la domanda trasmettendo in formato elettronico il progetto definitivo e tutta la documentazione necessaria per il rilascio dei titoli abilitativi che sono necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto. Il presupposto applicativo del PAUP è che il progetto sia sottoposto a VIA provinciale e che la decisione di concedere il PAUP è assunta sulla base del provvedimento di VIA.

Si avvia dunque una fase di raccolta delle osservazioni degli interessati; tutte le amministrazioni fanno contemporaneamente l’istruttoria di propria competenza e domandano (una sola volta) al proponente le integrazioni eventualmente necessarie. Infine, viene avviata una conferenza dei servizi (della durata non superiore a 120 giorni) durante la quale tutte le strutture provinciali e le amministrazioni interessate rendono le proprie determinazioni in modo univoco e vincolante.

Come già spiegato in occasione dell’adozione preliminare del provvedimento, il ddl modifica la legge provinciale 19/2013 sulla valutazione d’impatto ambientale per adeguarla alla riforma della Via che è stata approvata con il decreto legislativo 16 giugno 2017.

La riforma, nello specifico, prevede un diverso riparto delle competenze tra Stato e Regioni in merito allo svolgimento della Via e introduce – solo per le Via di competenza regionale – il Paup che comprende appunto la Via e tutti i titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto.

Per quanto riguarda il riparto di competenza in ordine allo svolgimento della Via, il ddl prevede il rinvio alla normativa statale affermando contestualmente in modo chiaro la competenza provinciale in merito alle Via relative ai progetti di viabilità stradale.

Le altre modifiche della normativa, pur essendo conseguenti ad un obbligo di adeguamento, si inseriscono appieno nel solco tracciato dall’Amministrazione provinciale con la legge provinciale n. 2 del 2019 recentemente approvata.

Il Consiglio delle Autonomie Locali ha già espresso il proprio parere favorevole, suggerendo alcune modifiche che saranno proposte durante i lavori in commissione e dunque il ddl sarà esaminato a fine mese in Commissione consiliare competente, per poi approdare sui banchi del Consiglio provinciale in settembre.

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Trento

Tonina: nessun ritorno alla politica delle seconde case. Sì al riuso del patrimonio edilizio esistente.

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No all’ulteriore consumo del territorio e nessun ritorno alla politica delle seconde case.

Sì alla continuità con le scelte compiute dalle Giunte nel decennio 2005-2015 attraverso le leggi provinciali che hanno frenato la proliferazione degli alloggi destinati a fini turistico-ricreativi.

Questa in sintesi la risposta dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente Mario Tonina (nella foto) a un’interrogazione del consigliere del Pd Luca Zeni.

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Nel chiedere lumi sulla posizione dell’esecutivo, Zeni sosteneva che il “Trentino a trazione leghista apre all’edificazione delle seconde case, incentivando in tal modo un ulteriore consumo del territorio a scapito dell’economia alberghiera e della qualità ricettiva“. Così – proseguiva – si contribuisce “a scalmierare il mercato immobiliare, mantenendo alto il costo delle abitazioni per le giovani coppie”.

Con la sua risposta Tonina respinge anche l’accusa rivolta da Zeni alla Giunta di proporre un modello afflitto da “strabismo”.

Secondo il consigliere, infatti, l’esecutivo è in “palese confusione “, con un presidente “che riafferma l’ormai trito ritornello possibilista” sulla cancellazione di quel che di positivo si era pur fatto fin qui nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica per la difesa dei nostri territori di montagna, e un “Vice Presidente che sostiene l’esatto contrario, nell’assordante silenzio dell’albergatore assessore al turismo”.

L’assessore smentisce:è noto e condiviso – scrive – che la legge provinciale 16 del 2005 ha contribuito alla tutela del territorio e del paesaggio e insieme alle esigenze abitative primarie e alla qualificazione del settore turistico”.

E per fugare ulteriormente i dubbi rassicura: “le recenti modifiche introdotte in materia urbanistica con la legge 2 del 2019 hanno confermato tale disciplina”.

Il provvedimento, precisa Tonina, si è limitato ad elencare nella legge i casi, prima demandati a regolamento, di possibile autorizzazione per l’utilizzo temporaneo di un alloggio destinato a residenza ordinaria come alloggio per tempo libero e vacanze.

Quanto al futuro, conclude, “eventuali interventi normativi sulla disciplina urbanistica provinciale verranno condotti solo sulla base di un adeguato approfondimento delle dinamiche di trasformazione del patrimonio esistente e dopo aver ponderato i possibili effetti sull’assetto del territorio”.

L’obiettivo dell’amministrazione provinciale, insomma, è favorire il riuso del patrimonio edilizio esistente servendosi di più strumenti, come dimostrano anche gli incentivi per il recupero dei centri storici.  

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Trento

Nella notte tenta il furto in un B&B al quartiere le Albere. Arrestato nigeriano per rapina, ricettazione e resistenza

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento hanno arrestato in flagranza di reato il 19enne D. I., nigeriano, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Nelle prime ore di oggi, lunedì 19 agosto 2019, intorno alle ore 01,50, il nigeriano si è introdotto all’interno di un “B&B” di piazza Donne Lavoratrici presso il quartiere delle Albere dove, per impossessarsi di un telefono cellulare di proprietà di un ospite, non ha esitato ad aggredire un altro cliente per garantirsi una via di fuga.

Tale condotta veniva bloccata da ulteriori ospiti presenti nel “B&B” che trattenevano l’extracomunitario fino all’arrivo de dei militari operanti, nel frattempo allertati a seguito della richiesta di intervento pervenuta sul numero unico di emergenza.

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Anche contro quest’ultimi, il fermato assumeva un atteggiamento di violenta resistenza che, comunque, non provocava nessuna conseguenza.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato trattenuto presso il Comando di via Barbacovi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo in direttissima.

Nella mattina di Domenica u.s. (18.08.2019), in una via del centro è stato fermato un pregiudicato già destinatario di una misura cautelare restrittiva emessa dall’A.G. trentina. S.F. minorenne tunisino, oltre ad essere stato sottoposto alla misura cautelare e conseguentemente tradotto presso il Carcere Minorile di Treviso per scontare giorni trenta di reclusione è stato segnalato per violenza e resistenza nei confronti dei militari intervenuti.

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Trento

Case Itea via Caproni: situazione ormai insostenibile

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Continuano le segnalazioni di degrado e abbandono dei rifiuti nel capoluogo di Trento.

Le ultime segnalazioni riguardano Trento Nord, periferia che negli ultimi anni ha subito maggiormente il fenomeno.

Il fenomeno del degrado dipende spesso dalla mancanza di razionalità e cultura del bene comune.

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Le colpe delle situazioni legate al degrado sono da sempre empiriche e non vanno per nulla trascurate.

Dipendono dalla la fragilità delle aree interne, dai danni provocati da eventi estremi, dai costi crescenti di manutenzione delle infrastrutture, dalla perdita di valore di aree urbane, dalla mancanza di ordine pubblico, dalle migrazioni di culture e tradizioni diverse fra loro, dalla formazione di sacche di povertà e la crescita delle diseguaglianze e di comportamenti devianti.

Ma in tal senso la lista può essere assai più lunga.

Ma il punto come detto è la cultura del bene comune. Ci sono due aspetti da migliorare, uno riguarda l’educazione e la civiltà, l’altro le forze dell’ordine e le istituzioni che devono far rispettare le regole. 

Se non si prendono in considerazione questi due aspetti come sempre a pagare saranno sempre i soliti: i cittadini onesti che prima o poi si stancheranno di esserlo.

La situazione di via Caproni è un’altra delle tante storie che ogni giorno vengono denunciate a Trento.

Nelle due palazzine ITEA di Roncafort interessate vengono abbandonati qualsiasi tipo di rifiuti nell’area dei contatori del gas.

A denunciare il nuovo episodio di degrado è Daniele Demattè intervenuto sul posto su richiesta di alcuni inquilini.

Ci sono addirittura delle macchine che si fermano e scaricano i propri rifiuti naturalmente indifferenziati come fosse una discarica pubblica. 

Come dal report fotografico nel bidone della carta vengono buttati cuscini e pannolini.

Venerdì ignoti alla ricerca di qualche emozione hanno forzato e scassinato l’impianto del portone sezionale del garage della palazzina numero 34, tentando di aprire anche il portone di ingresso.

Qualcuno dopo aver forzato le griglie continua a buttare dei rifiuti nelle bocche di pupo delle palazzine. (foto)

Una situazione davvero al limite della decenza.

Non per ultimo nei bidoni sono stati ritrovati degli alimenti con il marchio della comunità europea (foto) che vengono distribuiti dalle associazioni alle numerose famiglie straniere (origine africana) residenti nella due palazzine.

Una periferia insomma che avrebbe bisogno di essere rilanciata partendo dal rispetto delle regole per evitare che perda di valore sociale ed economico.

Per segnalazioni scrivere al numero whatsApp 3922640625

 

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