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Alto Garda e Ledro

Torbole: incidente motociclistico in località tempesta, due feriti

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Incidente nel pomeriggio alle 17.30 sulla strada per Torbole in località tempesta.

Ad avere la peggio sono stati due centauri tedeschi, una donna di 27 anni ed un uomo di 30 anni che erano a bordo di uno scooter.

Entrambi sono stati ricoverati all’ospedale santa Chiara di Trento.

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Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118, i carabinieri che hanno bloccato il traffico, i vigili del fuoco e l’elisoccorso che ha verricellato il medico sulla carreggiata per prestare i primi soccorsi ai centauri.(foto)

Secondo una prima ricostruzione pare che la moto abbia colpito il cordolo e sia finita fiori strada contro le rocce.

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Entrambi i feriti sono stati ricoverati in codice rosso.

Le loro condizioni sono definite gravi.

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Alto Garda e Ledro

Omicidio di Nago: Eleonora Perraro è stata strangolata

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Asfissia per strangolamento: questa la causa della morte di Eleonora Perraro, deceduta la notte del 5 settembre scorso nel giardino di un locale tra Nago e Torbole.

Per gli investigatori e poi per il medico legale, l’anatomopatologo Dario Raniero dell’università di Verona, i segni erano già evidenti quando il corpo senza vita della donna è stato ritrovato la mattina, su segnalazione del marito che aveva passato con lei le ultime ore.

Si parla di ecchimosi, ematomi, addirittura ferite da morso e un’altra riconducibile ad un probabile colpo ricevuto che però non ne hanno certo causato la morte. Nemmeno il consumo eccessivo di alcol che quella sera la Perraro aveva fatto assieme al marito Marco Manfrini.

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La perizia, richiesta dal procuratore Fabrizio de Angelis, è stata depositata lunedì e parla chiaramente di omicidio. La vittima è stata strozzata tra mezzanotte e le due del mattino da qualcuno che ha voluto volontariamente la sua fine.

Se questo qualcuno possa essere il marito non è purtroppo accertabile con un esame autoptico, ma a ciò penserà ora la magistratura, che a breve esaminerà l’esito delle indagini condotte in questi due mesi dai Ris di Parma.

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Dal canto suo, l’uomo afferma di essersi svegliato la mattina accanto al corpo della vittima (fu lui stesso a chiamare le forze dell’ordine) e ora si trova dietro le sbarre con l’accusa di omicidio volontario.

Del resto, sono molte le tracce che oggi potrebbero dimostrare la sua colpevolezza, a partire dal ritrovamento nel giardino della sua dentiera, fatto che potrebbe essere indice della violenta colluttazione tra i due finita con la morte di lei.

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Non si esclude a priori la partecipazione di una terza persona (cosa che forse potrebbero rivelare i campioni di dna raccolti sulla scena del delitto) ma per ora, l’ipotesi più accreditata rimane anche la più semplice: quella di un uomo che ha ucciso sua moglie dopo una lite. Come tante, troppe volte accade.

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Alto Garda e Ledro

Arco: tenta di ammazzare la sua ex. Arrestato dai Carabinieri

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Lei lo aveva già denunciato per maltrattamenti e lesioni quattro anni fa.

Per tali fatti l’uomo era stato già condannato, ma nel pomeriggio di domenica scorsa è andato a casa della donna, armato di forbici e con l’intento di ucciderla.

La signora è salva grazie all’immediata chiamata fatta al 112 e al rapido intervento dei Carabinieri di Riva del Garda.

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Nel primo pomeriggio di domenica 10 novembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Riva del Garda hanno arrestato un quarantenne del posto, che si è reso responsabile del tentato omicidio dell’ex consorte.

L’uomo ora si trova nel carcere di Trento a disposizione dell’AG e nella mattinata odierna si terrà l’udienza di convalida dell’arresto.

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Domenica verso all’ora di pranzo, la vittima, una 29 enne di Riva del Garda, mentre si trovava in con il figlio di otto anni, ha sentito suonare alla porta e al citofono una voce maschile ha risposto papà.

La giovane donna insospettita dalla risposta ha ritardato ad aprire e pochi istanti dopo, ha sentito battere violentemente contro la porta di casa.

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Immediatamente ha dato l’allarme ai Carabinieri, chiamando il 112.

I militari hanno raggiuto l’abitazione e hanno bloccato, con non poche difficoltà, l’azione violenta dell’ex marito, che stava ancora colpendo con calci e pugni l’uscio, dopo avere piegare la maniglia dell’ingresso.

Immobilizzato l’esagitato, l’attenzione dei Carabinieri si è rivolta ad una forbice, nascosta sotto un vaso del pianerottolo, che non risultava di proprietà della donna.

Dagli elementi raccolti nella circostanza, dalle testimonianze della donna e di alcuni vicini di casa, è stato possibile ricostruire minuziosamente l’accaduto e procedere all’arresto dell’ex marito, nella flagranza dei reati di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

La giovane madre, illesa, ha potuto rasserenare il figlio, che si era nascosto, per la paura di ciò che stava accadendo.

La vittima, come detto, aveva già denunciato in passato aggressioni e maltrattamenti da parte del marito, colpito da provvedimenti giudiziari, quali l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ma nel pomeriggio di domenica scorsa, la situazione è nuovamente degenerata e l’uomo fosse riuscito a raggiungere la ex moglie prima di essere bloccato dai Carabinieri, l’incolumità della donna sarebbe stata a fortissimo rischio.

Quest’ultimo avvenimento, fortunatamente conclusosi senza vittime, deve spronare tutte le vittime di violenza a denunciare immediatamente alle Forze dell’Ordine, senza titubanze, i soprusi subiti e soprattutto gli episodi violenti.

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Alto Garda e Ledro

Arco: dopo giorni di abbandono l’isola ecologica è tornata alla normalità

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A Vigne di Arco l’isola ecologica è rimasta per giorni in un totale stato di abbandono e degrado.

Intorno ai vari raccoglitori i rifiuti erano diventati sempre più numerosi tanto da occupare l’intera pedana dando una forte immagine di sporco.

L’allarme era stato lanciato sui social da parte di alcuni residenti che lamentavano una scarsa attenzione del comune nel merito.

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Fortunatamente alcuni giorni fa una squadra specializzata mandata sul posto dalla Comunità dell’Alto Garda ha provveduto a ripulire l’area dagli innumerevoli rifiuti presenti.

La noncuranza di alcuni cittadini nel gettare i rifiuti negli apposti raccoglitori e il disinteresse degli addetti alla pulizia avevano fatto sì che i rifiuti si fossero accumulati per settimane.

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Nel frattempo la cooperativa che si occupa della raccolta dei sacchi ha deciso di sollevare dall’incarico l’addetto precedente sostituendolo con un altro che sia più attento ed efficiente.

L’isola ecologica è ora tornata alla normalità, nella speranza che anche i cittadini facciano la loro parte.

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