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Alto Garda e Ledro

Torbole: incidente motociclistico in località tempesta, due feriti

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Incidente nel pomeriggio alle 17.30 sulla strada per Torbole in località tempesta.

Ad avere la peggio sono stati due centauri tedeschi, una donna di 27 anni ed un uomo di 30 anni che erano a bordo di uno scooter.

Entrambi sono stati ricoverati all’ospedale santa Chiara di Trento.

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Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118, i carabinieri che hanno bloccato il traffico, i vigili del fuoco e l’elisoccorso che ha verricellato il medico sulla carreggiata per prestare i primi soccorsi ai centauri.(foto)

Secondo una prima ricostruzione pare che la moto abbia colpito il cordolo e sia finita fiori strada contro le rocce.

Entrambi i feriti sono stati ricoverati in codice rosso.

Le loro condizioni sono definite gravi.

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Alto Garda e Ledro

Ferrata Rio Sallagoni (Drena): i soccorsi salvano un 41 enne olandese

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Si è concluso verso le 19.45 un intervento in soccorso di un escursionista olandese di 41 anni, infortunatosi mentre stava percorrendo la parte finale della via ferrata Rio Sallagoni (Drena).

L’uomo stava procedendo in gruppo lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria – un percorso che si sviluppa sul fondo della forra e che consente di arrivare al Castello di Drena superando un tratto attrezzato con scalini di ferro –  quando è scivolato e, con un volo di 4/5 metri, è finito nel greto del torrente.

La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.30.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire una squadra di terra della Stazione Riva del Garda e una squadra della Stazione Trento – Monte Bondone per un totale di 14 operatori.

Sul posto anche l’elicottero con l’equipe medica.

I tecnici del Soccorso Alpino e l’equipe medica hanno raggiunto l’infortunato a piedi, vista l’impossibilità di verricellare.

Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri.

Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena ed elitrasportato all’ospedale di Trento con un trauma all’arto inferiore e contusioni. Il soccorso è quindi terminato alle 20.15.

Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco di Drena.

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Alto Garda e Ledro

Arco, maxi controllo per il Mandrea festival: segnalati 16 giovani per droga, e uno per porto d’armi

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La Stazione Carabinieri di Arco, dipendente dalla Compagnia di Riva del Garda, nell’attuazione di un mirato servizio per il controllo straordinario del territorio attuato dalle 15 alle 24 del sabato unitamente ad un’unità dei Carabinieri cinofili di Laives (BZ) ed una della Polizia Locale dell’Alto Garda e Ledro hanno segnalato al Commissariato del Governo di Trento 16 giovani – quasi tutti provenienti da fuori Provincia (3 trentini di cui 1 di Riva del Garda) – per detenzione di stupefacenti per uso personale.

L’Arma arcense, con la preziosa collaborazione della Polizia Locale, come già attuato lo scorso anno ha organizzato un servizio di controllo specifico (antidroga e alcoltest) nei confronti dei partecipanti all’8° Mandrea Music Festival giudicato uno degli eventi imperdibili per il The Guardian.

Quindi sabato pomeriggio è stato istituito un posto di blocco nella frazione di Padaro al fine di effettuare mirati controlli di Polizia al fine di garantire la sicurezza stradale degli utenti.

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Sono state controllate 42 autovetture, 53 persone, eseguite 36 perquisizioni personali/veicolari di cui 16 con esito positivo rinvenendo sostanze stupefacenti del tipo Marijuana e Hashish (complessivamente 72 grammi) e materiali connessi al loro consumo procedendo al sequestro amministrativo nei confronti di 15 giovani (3 ragazze) tutti residenti in Veneto, Alto Adige, Austria e 3 trentini (di cui 1 rivano).

4 ragazzi custodivano la sostanza in confezioni della cd Cannabis Light con CBD (Marijuana legale con principio attivo THC < a 0,6) ma le confezioni erano aperte e l’odore particolarmente forte e la resina presente sulle infiorescenze hanno fatto sorgere dubbi che si trattasse di tutt’altro seppur celato in una busta apparentemente legale (modo orami consueto dei consumatori di celare la cannabis convenzionale con quella legale anche se la Suprema Corte pochi giorni fa ha vietato la vendita di infiorescenze appartenenti alla cannabis light con principio attivo di CBD e THC inferiore allo 0,6%).

Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto ad un ragazzo roveretano 1 coltello a serramanico con lama lunga 6 cm, procedendo al sequestro poiché il porto non era giustificato anche se il giovane ha riferito ai militari di voler andare a funghi, ma al polso aveva il braccialetto arancione monouso del festival quindi veniva deferito in stato di libertà alla Procura di Rovereto per violazione art.4 della legge 110/1975 per porto abusivo di armi evidenziando la pericolosità del gesto in un contesto di assembramento di persone (500 partecipanti).

Nel corso del servizio sono state impiegati 7 Carabinieri e 4 agenti della Polizia Locale con la Stazione Mobile per la redazione degli atti di Polizia Giudiziaria. Nel contempo sono stati utilizzati gli alcoltest controllando 20 conducenti e non riscontrando violazioni.

Ora le sostanze stupefacenti saranno inviate al LASS (laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) di Laives per le analisi e constatarne il principio attivo.

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Alto Garda e Ledro

Il lago di Garda non curva: Leonardo da Vinci e terrapiattisti a confronto

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Se la Terra è tonda, allora anche il lago di Garda curva assecondando la curvatura terrestre: ricordiamo che, secondo la formula, ogni 8 chilometri la terra curva all’ingiù di 5 metri.

A non esserne convinto è però il nutrito gruppo di terrapiattisti italiani, capitanato da Dino Tinelli il quale, cresciuto a Bardolino, ne conosce molto bene la geografia fisica.

Ecco allora nascere un singolare esperimento che si basa sul seguente assunto: se il lago di Garda si trova disteso sul globo terrestre, allora non dovrebbe essere possibile vederne le rive da certe distanze, calcolabili con la formula che abbiamo scritto a inizio articolo, ovvero che ogni 8 chilometri la superficie terrestre scende di 5 metri.

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Ma ecco l’esperimento: muniti di una macchina fotografica i terrapiattisti hanno effettuato una osservazione da Bardolino.

Da qui hanno puntato l’obiettivo verso Gardone Riviera, paese nella riva bresciana del Garda.

La distanza fra i due luoghi è stata calcolata in 14, 40 chilometri e secondo la formula suddetta la curvatura terrestre dovrebbe nascondere la spiaggia di Gardone sotto 8 metri di curvatura appunto!

Ciononostante i terrapiattisti hanno affermato di essere riusciti a osservare perfettamente la spiaggia di Gardone da Bardolino, anche calcolando il metro di altezza del piedistallo su cui hanno posto la macchina fotografica.

Analogo esperimento è stato compiuto quest’anno dalla zona di Desenzano sul Garda, sempre sulla costa bresciana del lago, puntando l’obiettivo della macchina fotografica verso Garda, il paese che dà il nome al lago.

La distanza qui è di 17 chilometri e la curvatura dovrebbe essere quindi di 9 metri circa, ma anche in questo caso è possibile vedere il porto di Garda da Desenzano.

Lo stesso avviene puntando l’obiettivo verso l’ancor più distante paese di Torri del Benaco.

L’osservazione senza dubbio più ardita da parte dei terrapiattisti è stata quella di cercare di fotografare anche la costa di Gargnano, a una distanza di ben 26 chilometri dalla zona di Desenzano.

In questo caso sarebbero addirittura 30 i metri che dovrebbero essere nascosti dalla nostra vista, ciononostante è possibile riconoscere il profilo di Gargnano anche da Desenzano.

Il buon senso ci suggerisce alcune osservazioni: intanto la scienza ci informa che la nostra Terra non è una sfera perfetta, bensì un ellissoide oblato, inoltre come è facilmente verificabile da chiunque sale su una aspra montagna, la curvatura terrestre non può essere uniforme in ogni punto della sua superficie: per questo motivo, con buona pace dei terrapiattisti, possiamo ragionevolmente supporre che l’esperimento fatto sul Garda sia vero (cioè che il lago di Garda sia tendenzialmente un piano) ma questo non toglie che la Terra sia un globo, come dimostrano inconfutabilmente le eclissi di luna e le migliaia di foto che i nostri astronauti hanno scattato dallo spazio.

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