Connect with us
Pubblicità

Politica

Civica Trentina attacca Masè e Gottardi: «Episodio di trasformismo senza precedenti, noi ci presenteremo alle elezioni con il nostro simbolo»»

Pubblicato

-

nella foto Rodolfo Borga il fondatore di Civica Trentina scomparso a Gennaio del 2019

Il Direttivo di Civica Trentina attraverso una nota smentisce quanto detto dall‘assessore Gottardi nella conferenza stampa di presentazione del nuovo partito «La Civica».

Gottardi ha riferito che «La Civica Trentina non esiste più e che non potrà presentarsi a nessuna tornata elettorale»

Il direttivo di Civica Trentina –  si legge nella nota –  «Apprende dai mezzi di comunicazione che i consiglieri provinciali Mattia Gottardi e Vanessa Masè hanno presentato la loro nuova formazione politica denominata “La Civica”; prende atto della fuoriuscita dei predetti consiglieri dal movimento politico con i voti del quale i medesimi erano entrati nel Consiglio provinciale di Trento e ritiene si tratti di un episodio di trasformismo politico senza precedenti».

Pubblicità
Pubblicità

Nella nota a firma del Presidente Coradello si legge che Civica Trentina continuerà la propria azione politica e si presenterà alle elezioni come sempre, con il proprio nome, con il proprio simbolo e soprattutto nella continuità dei valori e delle idee portate avanti dal fondatore Rodolfo Borga.

«Civica Trentina si riconosce nei suoi militanti e nei suoi rappresentanti nelle istituzioni a partire dai Comuni di Trento e di Rovereto, – aggiunge Coradello –  sino ai vari consiglieri ed assessori nelle valli che non hanno seguito i transfughi. Il simbolo è stato ceduto dal consigliere provinciale Claudio Cia a Ludovica Borga, figlia del fondatore, la quale lo ha poi consegnato ad Antonio Coradello,  Presidente di Civica Trentina. (qui articolo che lo certifica

«Nella certezza che i militanti e gli elettori di Civica Trentina sapranno ben distinguere tra chi è rimasto fedele all’esempio politico di Rodolfo Borga di una militanza sincera e disinteressata, rispetto a coloro che, nei fatti, interpretano l’attività politica come carrierismo per raggiungere cariche ben retribuite» conclude il presidente di Civica Trentina Antonio Coradello

Ieri attraverso la sua pagina Facebook la figlia del compianto fondatore di Civica Trentina Rodolfo Borga, proprietaria del marchio del partito prende una posizione netta contro gli assessori Masè e Gottardi rivendicando i valori dei militanti di Civica Trentina come propri del padre e confermando che la verità è dalla parte di una sola Civica Trentina che non è quella degli assessori «traditori» dei valori del padre.

Pubblicità
Pubblicità

Ispira ironia anche una dichiarazione della consigliera Vanessa Masè che parla della storia di Civica Trentina come ne fosse una delle fondatrici. Ricordiamo però che la consigliera è salita sul carro dei vincitori due settimana prima del deposito delle liste per le provinciali del 21 ottobre 2018.

Sotto il documento sottoscritto da Mattia Gottardi il 30 gennaio del 2019. L’ultima clausola parla dei versamenti che doveva fare a Civica Trentina. Ad oggi – secondo i vertici di Civica Trentina –  non è stato ancora versato un euro.

Nel punto 1 Gottardi si era impegnato a far parte di Civica Trentina fino alla fine della consigliatura. Nel punto 2 invece a seguire le decisioni politiche di intesa con il consiglio di Civica Trentina.

Il documento parla da solo.

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Politica

La figuraccia di FB con CasaPound, Castaldini: “Oggi chiude il tribunale politico della multinazionale”

Pubblicato

-

Sulla storica vittoria della battaglia legale che dall’inizio di settembre vede CasaPound schierata contro Facebook per la riacquisizione dei propri diritti e della propria dignità sul social network, interviene anche il coordinatore provinciale del movimento Filippo Castaldini.

In seguito al ricorso presentato dall’associazione, oggi il tribunale Civile di Roma, attraverso la sentenza del giudice Stefania Garrisi, ha infatti ordinato al social di Zuckerberg la riattivazione della pagina ufficiale.

A questo proposito Castaldini scrive in una nota:

PubblicitàPubblicità

Finalmente giustizia è fatta. Con questa storica sentenza viene ribadito che Facebook non può decidere arbitrariamente chi può parlare e chi no, non può ergersi a tribunale politico che censura e silenzia chi non è allineato.

È una grande vittoria che crea un precedente importante: nemmeno le multinazionali straniere possono ergersi al di sopra della libertà di espressione colpendo un movimento legalmente riconosciuto con rappresentanti politici eletti e condizionando, di fatto, la vita politica e sociale degli italiani.

Ora ci aspettiamo che i profili privati e soprattutto le pagine locali e dei nostri volti pubblici che sono un punto di riferimento per molti trentini vengano immediatamente riattivati per poter continuare condividere le nostre attività e le nostre battaglie“.

E a chi gli chiede cosa pensa dell’arroganza di questa multinazionale i cui abusi sugli utenti sgraditi sono stati giustificati dalla sinistra nostrana, Castaldini non ha dubbi:

Pubblicità
Pubblicità

Scribacchini, antifascisti, politologi, centri sociali, sinistra varia: tutti a gioire per una multinazionale che si erge a tribunale del pensiero (unico) per zittire chi non si allinea, chi è libero, chi non ha padroni né padrini.

Ma vi è andata male: è la maledizione di Tortuga. Contro questa ciurma non si può vincere“, conclude.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Politica

Cervelli in aceto: spuntano in tutta Trento gli striscioni di “benvenuto” alle Sardine in piazza

Pubblicato

-

In vista della manifestazione dalle Sardine antisalviniane prevista in piazza Duomo a Trento per il tardo pomeriggio di oggi alle 18, la scorsa notte sono spuntati a sorpresa diversi striscioni in molte zone della città tra cui la stessa piazza Duomo, piazza Dante e il cavalcavia di San Lorenzo.

Si tratta di striscioni di benvenuto ai simpatizzanti del movimento ittico della sinistra che riportano l’ironica scritta “Sardine: cervelli sott’aceto“.

Un’azione organizzata e messa in atto dai militanti di CasaPound e della quale dà notizia il coordinatore provinciale Filippo Castaldini anche attraverso la neonata pagina facebook “Difendere il Trentino” (https://www.facebook.com/difendereiltrentino/), definita “una nuova piattaforma per tutti i trentini che non si arrendono“.

PubblicitàPubblicità

Oggi Trento si riempirà di sardine e quindi ci sembrava doveroso dare il nostro benvenuto in tutto il centro. Cervelli sott’aceto (in asé)… sempre che lo abbiano“, commenta Castaldini in una nota.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Politica

Giacomo Bezzi nominato coordinatore regionale di «Cambiamo», il partito di Giovanni Toti

Pubblicato

-

Ieri a Roma è stata ufficializzata la nomina a coordinatore Regionale per il Trentino Alto Adige dell’ex onorevole Giacomo Bezzi, da parte del Presidente Giovanni Toti.

A Bezzi anche la delega speciale per Estero ed Italiani nel mondo.

«Riparto con la passione di sempre – afferma Bezzi dopo la nomina – l’umiltà e lo spirito di servizio della quale la politica ha estremo bisogno, nel solco dei valori del partito popolare europeo nel quale mi sono sempre riconosciuto».

Pubblicità
Pubblicità

La lista «Cambiamo», questo il nome scelto, nasce per sostenere la candidata presidente del centro destra in Emilia Romagna Lucia Borgonzoni e va a sommarsi a quelle di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Popolo della Famiglia.

I cinque deputati che hanno deciso di seguire Giovanni Toti formeranno la componente più ampia del gruppo Misto.

Sono la spezzina Manuela Gagliardi e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini.

Gli obiettivi del nuovo soggetto politico sono ambiziosi: “Oggi approdiamo alla Camera, presto arriveremo al Senato. Siamo anche pronti per un’ espansione sul territorio: avremo gruppi consiliari in Lazio, in Lombardia, in calabria e in Veneto, nelle grandi e nelle piccola città. Puntiamo ad avere 1500 circoli entro Natale“. A unire i deputati “totiani” è la voglia di replicare il successo del modello ligure su scala nazionale. “Uno dei punti cardine del nostro progetto sarà una sanità di livello eccellente“, ha dichiarato il deputato ex-azzurro Stefano Benigni.

Pubblicità
Pubblicità

Dentro al partito Forza Italia non si muove più nulla: c’è smarrimento. Penso ai dirigenti meridionali, che non vogliono più stare là“.

Per “Cambiamo!“, Toti vede un futuro come rappresentante del centrodestra moderato, quello che “stando ai numeri, oggi perde un punto percentuale a settimana“.

Parlando della squadra, il Presidente della Regione Liguria definisce i suoi deputati come “giovani, professionisti e attenti interlocutori“.

Si professano “distinti dalla Lega“, ma fanno sapere che non hanno intenzione di collaborare in nessun modo con il governo giallorosso. “Eravamo pronti ad andare alle elezioni già da ottobre, ma avere più tempo non può che essere un vantaggio”, ha detto Claudio Pezzadrini.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza