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Fiemme, Fassa e Cembra

Ruba la borsetta al parco di Cavalese. Arrestato giovane del posto

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Ieri mattina verso le dieci bruttissimo episodio a Cavalese presso il campetto di calcio del parco.

Un giovane ragazzo italiano residente a Cavalese ha rubato la borsetta ad una signorina per poi darsi alla fuga verso il nuovo cimitero.

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La donna stava giocando insieme al nipotino ed aveva lasciato per un attimo incustodita la sua borsa.

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Il ragazzo, approfittando della disattenzione, è piombato come un falco sulla borsetta della ragazza portandosela via.

Il giovane dopo aver trascorso qualche ora sul prato dell’oratorio a prendere sole ed aver studiato le possibili “vittime”, individuava la borsetta della possibile vittima che stava tenendo compagnia al nipotino e, avvicinatosi alla stessa, riusciva a sfilare il portafoglio prelevando del denaro.

L’azione però non sfuggiva all’occhio della giovane vittima che intimava al ragazzo di interrompere la sua condotta e restituirgli il denaro, di contro lo stesso minacciava la minorenne a non avvicinarsi a lui impaurendola.

A seguito degli urli, il rapinatore si dava alla fuga di corsa con una modesta somma di denaro.

La derubata nonostante, lo choc riusciva, ad avvertire immediatamente una sua parente che allertava direttamente un Ispettore della Compagnia Carabinieri di Cavalese che, avuta la descrizione del reo, ne associava senza difficoltà la sua identità a quella di un giovane locale, ben noto al Comando per fatti analoghi.

Di qui partiva una serrata ricerca del rapinatore in tutta la Val di Fiemme che veniva anche estesa nelle Stazioni Ferroviarie di Ora e Trento, grazie alla collaborazione delle rispettive Compagnie Carabinieri.

Il giovane, che nel frattempo si era nascosto nei boschi tra Cavalese e Varena, veniva informato da conoscenti delle ricerche condotte nei suoi confronti dai Carabinieri.

Successivamente il ragazzo locale sentitosi braccato rispondeva alla chiamata telefonica di un Maresciallo della locale Compagnia che ben conosceva il rapinatore per ragioni d’ufficio.

L’improvvisato rapinatore veniva quindi convinto dal sottufficiale a consegnarsi e, dopo pochi minuti seguendo le indicazioni impartite, scendeva dai boschi sino a raggiungere una strada dove vi erano ad attenderlo i Carabinieri di Cavalese che lo trasferivano in Caserma.

Lo stesso veniva pertanto sottoposto a fermo di indiziato di delitto e su disposizione del Magistrato di turno dr. Davide Ognibene, poi trasferito presso la casa circondariale di Trento .

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Fiemme, Fassa e Cembra

Svelati date e programma della 62esima edizione della Festa dell’Uva

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Anche quest'anno la sfilata dei carri allegorici sarà il momento clou della Festa dell'Uva

A un mese dal taglio del nastro la Pro Loco di Giovo ha svelato il programma della 62esima edizione della Festa dell’Uva, storica kermesse che rende omaggio all’uva e alla cultura del vino della Val di Cembra e che quest’anno si terrà dal 20 al 22 settembre. (altro…)

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ospedale di Cavalese: ieri sopralluogo dell’assessore Segnana

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Sopralluogo oggi dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, all’ospedale di Cavalese.

L’assessore, affiancata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Paolo Bordon, è stata accolta dal sindaco Silvano Welponer e dal presidente della Comunità della Val di Fiemme, Giovanni Zanon, nonché dal direttore medico del presidio ospedaliero, Pierantonio Scappini.

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“Come è già stato annunciato – sono state le parole dell’assessore Segnana – con lunedì 2 settembre sarà disponibile una sala operatoria dedicata alle emergenze ostetriche, uno dei requisiti previsti dal Comitato Percorso Nascita Nazionale per la riapertura del punto nascita in Val di Fiemme.”

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“I lavori si sono conclusi in anticipo rispetto alle previsioni e la sala, così come le attrezzature e le tecnologie sanitarie rispondono in pieno ai requisiti di conformità e sicurezza indispensabili per le mamme e i nascituri.”

“Volevamo quindi rivolgere un grazie di persona a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo importante, come anche ai medici e a tutti i professionisti di ortopedia e di chirurgia“.

Quello di Cavalese è davvero un presidio fondamentale per un territorio di montagna, quale è il Trentino:

“La deroga concessa all’ospedale di Cavalese è del tutto indipendente dal numero di parti – ha commentato l’assessore Segnana – La riapertura del punto nascita è legata all’appartenenza ad un’area ortograficamente difficile, quale è appunto un territorio di montagna dove è fondamentale garantire ai nostri cittadini i servizi essenziali.”

“La riapertura poi è stata anche una risposta alla forte richiesta che è venuta dal basso, dal territorio, e la presenza qui oggi sia del sindaco Welponer che del presidente Zanon lo sta a dimostrare: lo sappiamo bene che nascere a Cavalese costa di più, ma davvero non possiamo farci dettare l’agenda delle priorità politiche solo da puri calcoli economici”, conclude l’assessore anche in risposta alle recenti polemiche.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Escrementi sul portone della chiesa di Verla Di Giovo, Michael Moser (Agire): «Codardi, siamo vicini a Don Giuseppe»

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Questa mattina la comunità di Giovo si è risvegliata con una inquietante scoperta: la maniglia ed il portone della Chiesa di S. Maria Assunta di Verla di Giovo, nella notte, sono stati imbrattato con escrementi. Il primo ad intervenire sulla questione è Michael Moser, Coordinatore di AGIRE per il Trentino in Valle di Cembra, residente proprio a Giovo: “Siamo vicini ai fedeli e a don Giuseppe. Confidiamo che le Forze dell’Ordine sapranno dare un volto quanto prima ai responsabili di un simile gesto”.

Conclude poi: “E’ evidente come chiunque abbia compiuto un simile atto non conosca i nostri valori. Un tale disprezzo verso questo luogo, simbolo religioso di ieri e di oggi che racchiude in sé la sensibilità del nostro popolo squalifica prima di tutto chi ha compiuto questo fatto agendo nell’ombra, nell’illusione che il buio possa nascondere anche a sé stesso la propria codardia”.

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