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Val di Non – Sole – Paganella

TrentinoInJazz Valli del Noce: un viaggio nelle radici, nelle tradizioni, nei vissuti della musica jazz

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L'assessore Vito Apuzzo (a sinistra), la presidente Chiara Biondani (al centro) e il direttore artistico Massimo Faes (a destra) illustrano i dettagli della nuova edizione di "TrentinoInJazz Valli del Noce" (foto Nicola Bortolamedi)

Che cos’è il jazz? Difficile, quasi impossibile, darne una definizione. Una cosa però è certa: il jazz è emozione. È viaggio nelle radici e nel vissuto del musicista. È istinto, improvvisazione, creatività. È casa.

Se hai bisogno di chiedere cos’è il jazz, non lo saprai mai”. L’assessore alla cultura di Cles Vito Apuzzo ha citato Louis Armstrong nell’introdurre l’edizione 2019 di “TrentinoInJazz Valli del Noce”, rassegna musicale dedicata a un genere affascinante e misterioso che andrà in scena nelle prossime settimane in diverse località della Val di Non e della Val di Sole.

“Ripensando a casa” è il titolo della nuova edizione di questo festival storico, nato nel 2001 e trasformatosi negli anni. Fino a raggiungere un format capace di catturare e coinvolgere un pubblico sempre più numeroso.

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Una proposta che rientra nella più ampia iniziativa “TrentinoInJazz”, che raccoglie sei festival su tutto il territorio provinciale. “L’obiettivo è quello di  coordinare le varie rassegne tra loro – ha spiegato la presidente dell’associazione TrentinoJazz Chiara Biondaniproponendo sul territorio provinciale più di 100 concerti da aprile-maggio fino a novembre”.

Quest’anno nelle Valli del Noce il carnet di musicisti sarà di livello assoluto. A cominciare da Big Daddy Wilson, che martedì prossimo, 16 luglio alle 21, incanterà la piazza Regina Elena di Malé con la sua voce incredibile e i brani di “Deep in my Soul”.

Sarà un concerto che parlerà di radici – ha dichiarato il direttore artistico del festival Massimo Faes –. Nel jazz tutto accade estemporaneamente, ogni artista si porta dietro tutte le esperienze che ha vissuto e le riversa nella musica che compone, che è più veloce del pensiero razionale. Abbiamo voluto creare un percorso in cui il compositore racconti qualcosa di sé, della propria terra, del proprio vissuto”.

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Per questo nel corso dei vari appuntamenti verranno proposti stili diversi, in un incontro tra paesi, culture e vite differenti. Un vero e proprio omaggio a tutti i linguaggi del jazz.

Queste proposte eterogenee – ha aggiunto Chiara Biondani – vogliono infatti offrire al pubblico l’opportunità di gustare vari tipi di espressione musicale jazz”.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, tenutasi a Palazzo Assessorile ieri mattina, sono intervenuti anche il sindaco di Malé Bruno Paganini, il primo cittadino di Ville d’Anaunia Francesco Facinelli e l’assessore alla cultura di Predaia Elisa Chini, territori che hanno voluto sostenere la proposta e che ospiteranno almeno una serata musicale.

Tutti gli amministratori hanno sottolineato la valenza di “TrentinoInJazz Valli del Noce” e l’importanza di proporre una serie di appuntamenti di questo calibro per elevare il livello culturale dei cittadini.

DA MALÉ A SEGNO: 8 TAPPE ALLA SCOPERTA DELLE RADICI DEL JAZZ – Dopo l’esordio in terra solandra, “TrentinoInJazz Valli del Noce” farà tappa a Cles mercoledì prossimo, 17 luglio alle 21, con “Hive” di Jemm Music Project, un’esaltazione della continua ricerca e della curiosità del percussionista Max Castlunger.

Si tratta di una commistione tra sonorità da tribalismo ancestrale e la contemporaneità  dell’improvvisazione e della musica dance.

Giovedì 18 luglio sempre alle 21 sarà invece il cortile di Palazzo Parisi a Denno a ospitare il concerto del Rita Botto Jazz Quartet, un omaggio appassionato che la cantante rende alla sua Sicilia.

La cantante è diventata infatti un punto di riferimento nel panorama musicale siciliano, riscoprendo in chiave moderna la canzone popolare della propria terra d’origine.

Il giorno dopo, venerdì 19 luglio, a Nanno andrà in scena il Trio Ammentos, che unisce tre musicisti sardi dal curriculum ricco di esperienze musicali raffinate e collaborazioni importanti nel panorama jazz italiano e internazionale.

Lunedì 22 luglio la piazzetta Cesare Battisti di Cles farà poi da cornice a “Third Stream”, una sintesi tra la musica classica e il jazz.

Martedì 23 luglio si tornerà quindi a Malé per il concerto del gruppo brasiliano Trio Corrente, vincitore nel 2014 di un Grammy Award – il premio più ambito nel mondo della musica – per il miglior album Latin Jazz.

Appuntamento suggestivo a San Romedio mercoledì 24 luglio con Elina Duni & Rob Luft, un intrigante “incontro d’incontri” in cui si confronteranno due artisti d’eccezione che hanno già a loro volta basato la propria poetica sulla mescolanza di culture diverse.

Dulcis in fundo, la rassegna si chiuderà nella piazza di Segno giovedì 25 luglio con il Claudio Jr De Rosa Quartet, guidato da una delle voci di spicco della nuova scena europea. Claudio Jr De Rosa è riconosciuto infatti tra i più promettenti musicisti, arrangiatori e compositori del momento.

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