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Rovereto e Vallagarina

Rovereto, prolifera la Zanzara tigre: però la colpa non è solo dei cittadini

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Non ci stanno i cittadini di Rovereto ad essere chiamati in causa come unici responsabili del dilagare del fenomeno della zanzara tigre nella città della quercia.

L’assessore all’Ambiente del Comune di Rovereto Carlo Plotegher nel rispondere ad un’interrogazione del consigliere comunale del Pd Fabrizio Gerola  ha addossato le colpe ai singoli cittadini: «Sappiamo – ha spiegato Plotegher – che la maggior parte dei focolai di sviluppo larvale sono situati in ambito privato e solo una piccola parte viene trattata regolarmente (tombini e pluviali). Esiste poi un gran numero di micro focolai larvali che normalmente non hanno acqua ma che si attivano a seguito delle piogge (secchi, teli plastici, contenitori di varia forma e natura)».

L’amministrazione comunale ha persino introdotto delle multe per cercare di indurre i cittadini ad acquisire dei comportamenti corretti nel combattere le zanzare.

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Dopo la pubblicazione delle dichiarazioni di Carlo Plotegher alcuni cittadini hanno inviato al numero whatApp della redazione (3922640625) delle testimonianze fotografiche che dimostrano che non solo i privati «nicchiano» sul problema della guerra alle zanzare.

Le foto raffigurano la quantità impressionante di pneumatici presenti nell’azienda Marangoni, e tutti pieni d’acqua stagnante, luogo dove appunto proliferano le larve delle uova che poi diventeranno zanzare.

Una sola zanzara può deporre centinaia di uova durante la sua vita.

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I loro habitat acquatici comprendono acqua fresca, acquitrini salati, acqua salmastra oppure acqua accumulatasi in recipienti, vecchi pneumatici, cavità degli alberi, vasi di fiori.

La femmina di zanzara depone le uova solo in condizioni favorevoli alla schiusa delle stesse, in modo che le larve divengano pupe e infine zanzare adulte; il processo avviene in un lasso di 7-14 giorni a seconda della specie e della temperatura ambientale.

Le larve vivono in acqua ma respirano aria emergendo in superficie regolarmente ogni specie con le sue modalità.

Ma torniamo all’azienda Marangoni e a gli pneumatici pieni d’acqua.

La legge dice chiaramente che bisogna svuotare completamente da eventuale contenuto d’acqua ogni pneumatico in arrivo ed in partenza e che è necessario conservare i copertoni in aree coperte o in alternativa disporre a piramide i copertoni con periodo di stoccaggio superiore ai quindici giorni, dopo averli completamente svuotati da eventuale acqua, e ricoprirli con telo impermeabile o con altro idoneo sistema in modo da impedire qualsiasi raccolta d’acqua piovana.

Dalle foto quanto dovuto non è stato fatto. 

Ma non è tutto.

Infatti di dovrebbe disinfestare entro sette giorni da ogni precipitazione atmosferica i copertoni privi di copertura dando comunicazione preventiva all’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica ed  4. eliminare i copertoni fuori uso o comunque non più utilizzabili. Questi potranno essere provvisoriamente stoccati, dopo essere stati svuotati da ogni contenuto d’acqua, in locali da tenere chiusi o ricoperti con telo impermeabile o con altro sistema idoneo da impedire qualsiasi raccolta d’acqua nel loro interno

Gli pneumatici sono una fonte inesauribile di larve di zanzara, se poi sono centinaia figuriamoci.

Sarà quindi colpa solo dei cittadini di Rovereto il proliferare della zanzara? Ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza e il parere dei cittadini della città della Quercia. 

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Rovereto e Vallagarina

Il “venditore invisibile”: a Rovereto svelati i segreti del packaging

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Gli esperti non hanno dubbi: il packaging è il primo agente commerciale di un’azienda. L’acquisto, in un mercato ricco di offerte e competitivo, è per il consumatore un’esperienza emotiva.

Scegliere il giusto packaging significa competere meglio sui mercati già affollati, distinguersi, diventare un brand.

A Trentino Sviluppo, ieri pomeriggio, si è tenuto un partecipato workshop per formare imprese e grafici sulle regole-base per la creazione di un imballaggio che sia rappresentativo dell’identità aziendale, distintivo, efficace, riconoscibile, resistente e apprezzato anche sui mercati esteri.

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Il packaging contiene e comunica, è il risultato di una scelta di materiali, forme, design, ergonomia, colori, linguaggio. Protegge il contenuto, attira l’attenzione, trasmette un messaggio, presenta il prodotto e l’azienda in modo attraente.

Le ultime tendenze vedono i consumatori molto attenti all’eco-sostenibilità degli imballaggi, alla riciclabilità dei materiali utilizzati, all’eticità dei messaggi trasmessi.

«Per i clienti il packaging è una parte del prodotto», ha chiarito l’architetto Giorgia D’Annibale, esperta di design e insegnante in accademie di grafica, agli imprenditori che hanno seguito il workshop. Le regole d’oro per un packaging di successo?

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«Deve essere semplice, esplicito, parco, leggibile, pratico» ha spiegato l’architetto D’Annibale. Tra le nuove tendenze, l’utilizzo di materiali green, plastic free, come resine, mater-b, carta riciclata. Si prediligono i packaging monomateriale, per favorire smaltimento e riciclo. Il vintage è senza tempo, soprattutto per prodotti alimentari come vino, olio. Il commercio on-line, poi, sta rendendo il packaging a volte marginale, quindi servono scelte accattivanti.

Il packaging – è stato ricordato nel seminario – è nato negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, per separare le saponette, fino ad allora vendute a peso da grossi blocchi di sapone. Poi c’è stata la grande epoca della latta stampata (chi non ricorda la scatola dei biscotti della nonna?).

«Le forme diventano il prodotto. Pensiamo al Tetrapack per il latte, alla lattina bassa e tonda del tonno, alla bottiglietta monodose del Campari, inventata da Depero». C’è anche un packaging «grado zero»: è l’illuminotecnica nei reparti macelleria e gastronomia. Non riflettendo il verde, quelle luci speciali rendono più belli e desiderabili i prodotti freschi esposti.

Al format didattico, che ha visto anche i consigli di Jasmina Kaluderovic, direttrice creativa dell’agenzia di grafica e comunicazione Dna di Trento (con sedi in Cina e Russia), sono stati portati diversi esempi: le confezioni di Idrolitina e Borotalco, la portata innovativa di lattine di olio motore a forma di bagnoschiuma, con maniglia. Tra le nuove tendenze nel settore food biologico, le scritte con font che rievocano la scrittura a mano.

«Il packaging è un creativo compromesso tra l’adeguarsi e il distinguersi», hanno spiegato le due formatrici. Il pubblico in sala si è cimentato anche in un momento creativo e cooperativo.

Per chi volesse avvicinarsi al mondo del packaging branding, infine, qualche consiglio in pillole: «Pensare a cosa si ha da dire, da trasmettere. Studiare i competitor: punti di forza e di debolezza. Analizzare i mercati (attenzione: in Cina il bianco è il colore del lutto!). Distinguersi. Valutare la funzionalità dell’imballaggio, dalla fabbrica all’utente. Pensare a come si apre, chiude e smaltisce il contenitore o l’involucro. Anticipare il futuro con creatività».

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Rovereto e Vallagarina

Scontri anarchici Torino: anche Massimo Passamani fra gli indagati

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Anche il roveretano Massimo Passamani figura fra i 37 indagati per quanto riguarda le indagini sugli episodi di violenza avvenuti a Torino il 9 febbraio scorso durante la manifestazione organizzata dai gruppi anarchici.

Il corteo era sorto come protesta per lo sgombero del centro sociale “Asilo”.

Allora insieme a Passamani vennero fermati una decina di anarchici trentini.

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Nel corso del Blitz la polizia aveva effettuati quasi una ventina di perquisizioni sequestrando dodici pesanti bocce in acciaio, 143 maschere antigas, dieci bottiglie da mezzo litro piene di benzina, 222 torce a fuoco da segnalazione e 15 fumogeni grandi.

Della dotazione facevano parte anche 86 caschi, 23 giubbotti di colore nero e 17 pantaloni neri, dieci martelli, una cesoia allungabile, un piede di porco, undici parastinchi, tre forbici da elettricista.

Inoltre gli anarchici avevano 240 uova riempite con vernice e altre 22 che, in aggiunta, erano state ricoperte di cera.

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Era stato inoltre rinvenuto un documento dal nome «Manuale nazionale dell’anarchico violento» dove veniva spiegato il comportamento che l’anarchico deve seguire durante i cortei di protesta. Uno dei paragrafi era intitolato:  «Corteo. Primo, dopo, durante»

All’interno è presente un capitolo intitolato “Consigli ed esperienze per scendere in piazza con serena determinazione, consapevole che la repressione colpisce qualsiasi modalità di espressione di dissenso e sovversione, buona o cattiva“.

Dopo le indagini la polizia di Torino ha disposto 14 misure cautelari in tutta Italia.

Per tre persone si sono aperte le porte del carcere  mentre per i restanti sarebbe stata emessa la misura di divieto di dimora a Torino.

Gli anarchici provengono da Sassari, Savona, Livorno, Ravenna, Torino, Svizzera, Slovacchia e dalla Serbia. I reati sono diversi: resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento e imbrattamento.

Le 14 misure cautelari sono il completamento dell’operazione “Scintilla” che ha avuto inizio nel febbraio scorso a seguito della manifestazione.

Nel corso dell’intera operazione la polizia ha denunciato 37 persone (fra cui alcuni cittadini francesi e svizzeri) e 11 di queste sono state arrestate subito dopo.

 

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Rovereto e Vallagarina

Ad Avio approvata la variazione di bilancio 2019 -2021

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Il consiglio comunale, nella seduta del 18 settembre, ha approvato la III variazione al bilancio di previsione 2019-2021.

Variazioni importanti, posto che, probabilmente, saranno le ultime variazioni politiche entro l’anno mediante applicazione dell’avanzo d’amministrazione e che, nei punti di maggior rilevanza, riguardano per la parte straordinaria:

  • € 48.000,00 per la progettazione del II stralcio – II lotto “messa in sicurezza Via Romana”;
  • € 44.000,00 per l’aumento dell’indennità di esproprio e di indennizzo, spese tecniche e per acquisti e lavori in diretta amministrazione nell’opera di allargamento, rettifica e completamento di via Massa. Un intervento atteso e volto a migliore la sicurezza pedonale e veicolare;
  • € 71.774,00 per l’acquisto nuovo gruppo gioco da installare presso il parco ‘Caduti di Nassirya’ ed il parco in loc. ‘Giazera’ nonché per l’acquisto ed installazione di una casetta deposito attrezzi e servizi igienici per orti e parco ‘Caduti di Nassirya’;
  •  € 12.000,00 per interventi di manutenzione straordinaria su alcune stazioni di pompaggio acque bianche e nere dislocate sul territorio comunale;
  •  € 45.000,00 per asfaltatura strada località Carbonini e asfaltatura sottopasso Vo’ Sinistro;
  •  € 34.202,28 per ulteriori lavori di realizzazione pavimentazioni in porfido e pietra, continuando in questo modo la grande opera di riqualificazione dei centri storici portata avanti in questi anni;
  •  € 38.000,00 per la realizzazione di una copertura con sistemazione dell’area antistante cella mortuaria e parapetti tombe edicole;
  • € 54.400,00 per la realizzazione di n. 3 postazioni di bike sharing (piazza Vittorio Emanuele III ad Avio, piazza Conciliazione a Sabbionara e Largo Gemma de Gresti Guerrieri Gonzaga a Vo’ Sinistro) e per l’installazione di una colonnina ricarica bici elettriche (parco Vo’ Destro);
  •  € 18.000,00 per l’acquisto dell’area necessaria alla messa in sicurezza dell’incrocio tra SS12 e la strada d’ingresso all’abitato dei Masi. Migliorando, in questo modo, l’eccesso e l’uscita veicolare alla frazione.

«Anche queste variazioni – hanno commentato il Sindaco Federico Secchi e l’Assessore al Bilancio Livia Pedrinollaproseguono principalmente nel doppio solco tracciato ad inizio legislatura e che rimane un caposaldo nel nostro operare: SICUREZZA ed ARREDO URBANO. Sono altri 400.000,00€ che, sommati a quelli già stanziati, danno la mole del grande lavoro svolto e messo in agenda.

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Siamo particolarmente soddisfatti dell’approvazione consiliare, consapevoli che le ricadute di questi interventi si vedranno già nei prossimi mesi».

Molto più snello il DUP 2019-2021, anche questo approvato nel medesimo consiglio e redatto dall’amministrazione tenendo conto che non c’è certezza sulle prossime risorse provinciali mancando ancora la firma sul futuro protocollo d’intesa e considerato, soprattutto, che a maggio del prossimo anno ci sarà la tornata elettorale amministrativa.

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