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Trento

Immissioni in ruolo del personale docente: avviate le convocazioni

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Come di consueto durante le vacanze scolastiche il Dipartimento istruzione e cultura è in piena attività per l’organizzazione del prossimo anno scolastico che prenderà il via il prossimo 12 settembre.

Tra le altre attività, il giorno 8 luglio hanno infatti preso il via le immissioni in ruolo del personale docente.

Le operazioni di assegnazione delle cattedre disponibili si protrarranno fino al 15 luglio, permettendo così di iniziare le lezioni con regolarità a beneficio di studenti e docenti.

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Durante le prime due giornate dell’8 e del 9 luglio si sono  svolte e concluse regolarmente  le  immissioni in ruolo sui posti di sostegno, di strumento musicale e della scuola primaria.

Complessivamente sono stati sottoscritti 195 contratti. Grande soddisfazione è stata espressa per le immissioni ruolo  sulle scienze motorie e strumento musicale. Queste ultime, attese da lungo tempo,  hanno visto assunzioni su chitarra, clarinetto, flauto, percussioni, pianoforte e tromba.

Nella scuola primaria si è portata a definitivo esaurimento la graduatoria provinciale per titoli.

Un risultato inatteso, dovuto ad un elevato numero di rinunce che non ha consentito la copertura totale delle 140 cattedre disponibili, rispetto alle quali risulta una scopertura  di  19 posti, che saranno assegnati direttamente dalle scuole attingendo dalle graduatorie di istituto.

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“Sono dispiaciuto per le rinunce che non ci hanno consentito di completare le immissioni in ruolo – ha affermato l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti –  valuto però il dato positivo  per le prossime stabilizzazioni. Non ci sarà infatti attesa  per le future immissioni in ruolo che con l’anno venturo saranno assegnate con il concorso riservato la cui indizione è prevista per  il prossimo mese di aprile.”

“Tali assegnazioni coinvolgeranno un’altra parte importante del precariato, che potrà vedere soddisfatte, nell’immediato, le proprie esigenze di stabilità. Il concorso riservato rappresenterà infatti l’unica fonte di reclutamento per la scuola primaria” – ha concluso Bisesti.

Sempre per la scuola primaria, completa è risultata invece l’assegnazione dei posti sul sostegno.

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Trento

Beni contenenti amianto: 450 immobili sono ancora da bonificare

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Amianto: i siti dal 2012 ad oggi censiti in provincia di Trento sono 1.667, di questi 782 sono stati già bonificati e dei rimanenti 885 sono 155 quelli con una bonifica in atto non ancora conclusa.

Gli immobili con obbligo di bonifica sono ad oggi 450 e 435 quelli senza obbligo urgente di bonifica ma solo di rivalutazione e controllo. In Trentino, nell’ultimo semestre, in base alle comunicazioni dei Comuni, sono stati circa 42 i siti bonificati dall’amianto mediante rimozione.

Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha aggiornato l’elenco dei beni contenenti amianto, distinguendoli a seconda degli interventi necessari al fine di ufficializzare, nei confronti dei Comuni e dei proprietari delle coperture i nuovi sopralluoghi e le ultime bonifiche effettuate.

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“Quotidianamente i proprietari di immobili contenenti amianto, l’U.O. Igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria e il Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza della Provincia cooperano per aggiornare la mappatura dei siti non ancora censiti nonché per bonificare o controllare i siti contaminati – spiega l’assessore Segnana -; tutelare la salute dei cittadini deve essere una priorità”.

In Trentino le bonifiche nei siti sensibili sono state effettuate soprattutto negli anni ’90, in quest’ultima fase l’attenzione è rivolta alle coperture di immobili privati. Proprio con l’intento di raggiungere una maggiore semplificazione, i siti sono stati suddivisi in due tabelle, la prima con obbligo di bonifica, la seconda con il solo obbligo di rivalutazione e controllo. In entrambe sono presenti i siti bonificati temporaneamente e quelli con lavori di rimozione in essere.

Nell’ipotesi in cui ci sia una copertura sospetta non censita che determini un rischio per la salute, il Comune potrà richiedere un sopralluogo sul proprio territorio di competenza direttamente all’Azienda provinciale per i servizi sanitari – Dipartimento di prevenzione – U.O. Igiene e sanità pubblica di viale Verona a Trento (tel. 0461-904686/4633/4677 fax 0461 904697/4674, pec:igienepubblica@pec.apss.tn.it).

Il Comune, inoltre, potrà richiedere un sopralluogo motivato anche per rivalutare un sito già censito nelle casistiche in cui si tema che l’immobile comporti un grave pericolo per la salute pubblica a seguito di un improvviso peggioramento dello stato di degrado.

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Si specifica che le operazioni di bonifica devono essere effettuate solo da imprese specializzate iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali alla categoria 10a e 10b.

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Trento

Approvati 25 ordini del giorno su 30. Bocciato quello sul gender nelle scuole presentato da Ghezzi

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Esaurita la discussione generale e dopo la replica del presidente Fugatti, alla ripresa dei lavori il Consiglio provinciale ha avviato la discussione dei 72 ordini del giorno depositati alla manovra di bilancio della Provincia che sta impegnando l’aula dallo scorso mercoledì.

Per quanto riguarda gli ordini del giorno nella seduta in aula ne sono stati discussi 30, di cui 25 approvati e cinque respinti.

Tra i respinti, l’ordine del giorno Ghezzi sul potenziamento dell’educazione di genere (gender) e il contrasto all’omofobia. 

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L’odg dell’esponente di Futura, respinto, impegnava la Giunta a studiare la possibilità di prevedere strumenti formativi per l’educazione di genere e rispetto; a garantire nell’offerta formativa tematiche come la differenza di genere; l’identità di genere e orientamento sessuale e l’educazione alla parità allargando gli interventi educativi ai docenti e alle famiglie: a garantire la presenza di personale con adeguata esperienza in collaborazione con l’Università e il Centro interdisciplinare di genere; infine ad agire in sinergia con le associazioni per arricchire l’offerta formativa.

Ghezzi ha spiegato che la proposta partiva da una sensibilità dimostrata recentemente dall’assessora competente in materia e dalla constatazione della totale sottovalutazione del problema dell’omofobia.

Secondo Paolo Ghezzi la scuola rinuncia ad un pezzo della propria mission, non coerente con il richiamo al rispetto di cui spesso si fanno paladini gli esponenti di Giunta.

Il consigliere Ugo Rossi ha espresso la propria personale favorevole dichiarazione di voto, ricordando la decisione di non concedere il patrocinio al Dolomiti Pride: un patrocinio deve essere infatti a suo parere concesso quando una manifestazione ha una condivisione trasversale nella società.

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Pur non concedendo il patrocinio la Pat finanziò allora alcuni momenti comunicativi importanti con finalità simili nello spirito a quelle contenute nell’ordine del giorno proposto da Ghezzi.

Per l’esponente di Futura è stato un errore aver cancellato dalla scuola la formazione in questo contesto.

Anche il consigliere Giorgio Tonini (PD) ha preannunciato voto favorevole e ha definito un errore aver impoverito il nostro sistema scolastico della formazione su questi temi sui quali sarebbe opportuno riportare l’attenzione come chiede questa proposta.

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Trento

Vendite Cartacei, l’Adige e il Trentino sempre in discesa libera

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Continua il calo delle vendite dei giornali cartacei in tutta l’Italia.

Il dato del mese di settembre 2019, fonte Ads Notizie parla di un calo dell’8% meno dello stesso mese del 2018.

I due media della provincia di Trento vanno però in controtendenza in negativo, infatti perdono ben oltre la media nazionale dell’ 8%

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Il Trentino Alto Adige nel mese di settembre 2019 vende 7.719 copie, perdendo quasi 1.200 copie rispetto allo stesso mese del 2018.

Da ricordare che il 75% delle copie vendute dalla testata sono distribuite sul territorio alto Atesino e non nel Trentino.

Peggio ancora fa l’Adige che perde quasi 1.500 copie rispetto allo stesso mese precedente attestandosi a quota 10.078 contro 11.587 del settembre del 2018.

La tragedia del quotidiano l’Adige diventa ancora più grave se si va a vedere il dato di Agosto 2019 dove la testata dell’editore Ebner da 11.081 copie si attesta a 10.078 copie perdendo 1.000 copie in un solo mese.

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Per i due giornali cartacei della provincia una discesa libera preoccupante che continua in modo inarrestabile che li ha portati in oltre 10 anni a perdere insieme quasi il 43% delle vendite. (qui articolo)

Un vero bagno di sangue.

Precisiamo che i dati forniti da ADS (accertamenti diffusione stampa) servono principalmente per tre motivi: 

quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità sui giornali cartacei; di sottolineare che le copie vendute in digitale dovrebbero essere fatte pagare non come quelle in edicola ma almeno la metà del costo di una copia visto che non ci sono costi di stampa, grafica e distribuzione e che ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano.

Nell’articolo usiamo come parametro della crisi dei giornali solo le vendite in edicola per due ragioni: la prima perché sono conseguenza di un atto deliberato di acquisto, giorno dopo giorno, spesso in condizioni di grande difficoltà (traffico, clima) a fronte di un prezzo fra un euro e mezzo e due e anche più che in un mese fa il pieno di una media cilindrata; secondo perché  dato l’elevato costo marginale di produzione, più difficile è per gli editori taroccare, come clamorosi scandali recenti hanno evidenziato.

Sotto i dati dei due media regionali e un riepilogo nazionale 

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