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Val di Non – Sole – Paganella

Commozione a Ville d’Anaunia per la scomparsa del professor Renzo Leonardi, che riposerà nel cimitero di Tuenno. L’assessora Giuriato: «Un esempio per i nostri giovani»

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Il professor Renzo Leonardi aveva 79 anni (foto Infn)

Riposerà nel cimitero di Tuenno Renzo Leonardi, scienziato, docente e fondatore del Centro europeo di fisica nucleare teorica a Trento scomparso qualche giorno fa all’età di 79 anni.

Il professor Renzo Leonardi è stato una grande mente alla quale il paese di Tuenno è orgogliosa di aver dato i natali.

A lui si deve anche il progetto che ha condotto alla realizzazione del centro di protonterapia a Trento.

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La sua improvvisa scomparsa ha destato grande commozione nel Comune di Ville d’Anaunia, al quale Leonardi era profondamente legato, nonostante da tempo si fosse trasferito a Povo. Dopo la cremazione, come detto, verrà sepolto a Tuenno.

Il ricordo e l’esempio del professor Renzo Leonardi meritano di essere conservati e valorizzati” sono le parole del sindaco Francesco Facinelli e dell’assessora alla cultura Maria Teresa Giuriato. Quest’ultima si è detta intenzionata a trovare il modo adeguato per ricordarlo.

Oltre che un grande scienziato, il professore emerito dell’Ateneo trentino conosciuto in tutta Europa, era uno dei massimi esperti di arte fiamminga e negli ultimi tempi si stava dedicando alla scrittura di un volume su Leonardo Da Vinci.

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Membro del Laboratorio culturale noneso nato nel 2003 su iniziativa dell’allora Comune di Tuenno in collaborazione con alcune personalità del mondo accademico trentino, Renzo Leonardi era intervenuto in qualità di relatore in occasione di cinque edizioni della tradizionale settimana di studio autunnale come ricorda l’ultimo sindaco di Tuenno Piero Leonardi.

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L’ultima volta in cui tenne una conferenza nel suo paese natio risale al 2018, quando parlò dei problemi energetici del mondo d’oggi palesando le sue preoccupazioni.

Ho conosciuto Renzo Leonardi nel 2005, quando sono diventata assessore alla cultura del Comune di Tuenno, e più volte ho avuto l’onore di averlo come relatore alle settimane di studio che ho organizzato nel mio paese. Non c’era ramo del sapere che lui non conoscesse. Non solo, aveva dialettica straordinaria e sapeva spiegare i concetti più complessi in maniera comprensibile a tutti. Non faceva pesare la sua “grandezza”. Ascoltarlo e rimanere folgorata è stato un tutt’uno. Ora spetta a noi ricordare degnamente lui e le sue innumerevoli doti sono le parole dell’assessora Giuriato, che sospira: “Peccato che i nostri giovani conoscano poco le grandi personalità del nostro Comune, esempi positivi che per molti sono diventati dei modelli da imitare”.

Il professor Renzo Leonardi lascia la moglie Anna Maria e i figli Antonio e Alessandra. “Nel ricordare Renzo Leonardi non posso fare a meno di sentirmi vicina ad Anna Maria, sua moglie. Una presenza importante che ho visto sempre al suo fianco – aggiunge l’assessora alla cultura –. Essere moglie di un “grande” deve essere difficile, ma io penso che lei fosse consapevole del fatto che il marito era destinato a grandi sfide. Ora che l’attende un periodo della sua vita in salita, vorrei esprimerle la mia vicinanza e dirle che anch’io sarò tra coloro che sentiranno profondamente la mancanza del professor Renzo Leonardi”.

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Referendum Val di Non. Assessore regionale Claudio Cia: «Soddisfazione per un percorso che ha messo al centro la volontà popolare. Come Regione è passato un messaggio di rispetto per le scelte dei territori».

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Sono ormai terminate le operazioni relative ai due referendum consultivi che si sono svolti nei comuni di Fondo, Castelfondo e Malosco e nei comuni di Ronzone, Cavareno e Romeno. (qui i risultati ufficiali definitivi).

Con il primo si è votato per scegliere una diversa denominazione del nuovo comune che nascerà il 1° gennaio 2020 (a maggioranza dei votanti è stato scelto “Borgo d’Anaunia”), mentre nel secondo i cittadini sono stati chiamati per esprimersi sull’eventuale fusione dal 1° gennaio 2020 in un unico comune denominato “Belvedere d’Anaunia” (scelta bocciata a causa del “no” alla fusione da parte della maggioranza dei votanti nel Comune di Romeno).

Al di là dei singoli risultati, l’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia, esprime soddisfazione per un percorso che ha messo al centro la volontà popolare e la partecipazione dei cittadini. “Ritengo sia passato il messaggio che come Regione volevamo trasmettere, ovvero che abbiamo il massimo rispetto per i territori, in particolare in merito al delicato argomento dei progetti di fusione – dichiara Cia -. Vorrei ricordare che in altre parti d’Italia le fusioni vengono imposte e portate avanti d’ufficio, e che di fronte ad un referendum consultivo anche la Regione avrebbe la possibilità di procedere comunque alla fusione. Sono però fermamente convinto che queste forzature siano incompatibili con il nostro concetto di Autonomia, che nasce prima di tutto a livello locale dai piccoli comuni sul nostro territorio. Pertanto, a prescindere dai risultati referendari – continua l’Assessore regionale –, sono soddisfatto per questo momento di partecipazione, che ha contribuito al dibattito sul tema dell’organizzazione dei comuni e dei servizi da garantire al cittadino.

Il prossimo referendum in vista è quello nei Comuni di Ossana e Pellizzano, dove negli scorsi mesi si era recato personalmente l’Assessore Cia per approfondire con gli amministratori locali un eventuale progetto comune di fusione, idea per le quale i due Comuni hanno manifestato il proprio interesse e hanno poi mosso i passi ufficiali con l’adozione, da parte dei Consigli comunali interessati, della delibera con la quale chiedono alla Giunta regionale l’indizione del referendum consultivo. “In questi casi la struttura tecnica e di segreteria del mio Assessorato – ribadisce Claudio Cia- garantisce il necessario supporto e assistenza, senza interferire nelle valutazioni o decisioni che spettano poi ai cittadini. Pertanto nella prossima Giunta regionale proporrò la data anche per questo referendum, che indicativamente potrà svolgersi verso la metà di novembre».

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“Prima la Terra: istantanee sulla via del ritorno”: a Palazzo Aliprandini Laifenthurn di Livo quasi 80 scatti di Marco Simonini

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Sabato prossimo, 28 settembre, sarà inaugurata a Livo la mostra fotografica dal titolo “Prima la Terra: istantanee sulla via del ritorno”, che raccoglie quasi 80 scatti del fotografo trentino Marco Simonini. (altro…)

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Piccole dame e piccoli cavalieri alla scoperta di Castel Belasi

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Tre piccole dame e un cavaliere nella corte di Castel Belasi (foto Sergio Zanotti)

Vestiti con abiti d’epoca, messi gentilmente a disposizione del Gruppo Arzberg Val di Non, alla scoperta del castello, dei suoi segreti, dei suoi aneddoti nascosti e delle opere d’arte ospitate nelle sue sale. (altro…)

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