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Trento

A22: anche Verona pronta a giocare la sfida della nuova concessione

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Verona e il Basso Trentino hanno molti tratti in comune e l’autostrada del Brennero rappresenta molto più di un tracciato”

Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti al termine dell’incontro di ieri tenutosi a Verona e che ha chiuso la giornata di confronti con i soci del Sud iniziati stamani a Modena e quindi a Mantova.

“Un vero lavoro di squadra – ha commentato Fugatti – che si confronta su un tracciato lungo, che attraversa tanti territori e quindi tante sensibilità, con amministrazioni e portatori di interesse che hanno tuttavia saputo trovare un punto di sintesi nell’interesse di tutti”.

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Dopo l’introduzione del sindaco Sboarina hanno preso la parola il presidente della Regione Trentino Alto Adige Südtirol, Arno Kompatscher e il presidente di A22, Luigi Olivieri.

Il primo ha fatto presente che negli investimenti si è tenuto conto in modo equilibrato di tutti i territori, sia per quanto riguarda l’autostrada in senso stretto, sia per la viabilità di servizio. Focus particolare sugli 800 milioni di contributi per la viabilità funzionale, per progetti che saranno gestiti dai territori attraversati dell’autostrada.

A tutto ció si aggiungono le risorse, derivanti dal pedaggio ambientale e, in attesa di questo, dal fondo ferrovia, destinate all’interporto di Trento, a quello di Verona e per il porto di Mantova.

Ogni 5 anni, ha ricordato Kompatscher è prevista una revisione delle tariffe, anche in base alle performance che si otterranno e questo è un incentivo molto importante per fare velocemente gli investimenti previsti dal piano. È un accordo, ha detto, che ha un enorme potenziale, serve quindi gioco di squadra.

Il presidente di Autostrada del Brennero Spa Luigi Olivieri ha fatto il punto sull’iter del rinnovo della concessione e sul piano finanziario degli investimenti che ha una valenza trentennale. Per la terza corsia verso Campogalliano, ha ricordato Olivieri, la progettazione è molto avanzata. Sarà la prima opera cantierata dopo la firma della concessione.

La terza corsia dinamica, verso nord, prevede poi una dotazione tecnologica particolare oltre che interventi puntuali.

Si lavorerà anche sui sovrappassi, per la sicurezza e perché costituiscono ricuciture del tessuto urbanistico. Anche per le barriere anti rumore sono previsti investimenti, oltre che per le stazioni autostradali, per i centri per la sicurezza, per i parcheggi, per le aree di servizio,  per dotazioni che favoriscano il calo delle emissioni attraverso l’utilizzo di carburanti alternativi, come gpl, idrogeno, metano, e dell’ energia elettrica.

Si continuerà a spendere, ha spiegato Olivieri, anche in sicurezza e nella manutenzione straordinaria delle infrastrutture che in molti casi sono nel loro genere autentiche “opere d’arte”.

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Trento

Mercato del lavoro: massima attenzione da parte della Provincia

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“Siamo vigili e pronti ad attivare, in condivisione con le parti sociali, tutte le misure necessarie ed opportune per aumentare la capacità di assorbimento della forza lavoro da parte delle imprese, impegnandoci, nel contempo, sul settore strategico della formazione”.

Così l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli a commento dei dati, resi noti da Agenzia del lavoro e riportati ieri dai quotidiani locali sulla situazione occupazionale in Trentino nei primi 5 mesi del 2019.

“Riteniamo, inoltre, – aggiunge l’assessore – che le misure nazionali, miranti ad introdurre strumenti equitativi nel mercato del lavoro, tipo il decreto dignità, proprio nel periodo preso a riferimento, abbiano evidenziato, perlomeno per il settore dell’industria, gli effetti negativi previsti dal lato della flessibilità, con riduzione delle assunzioni a tempo determinato.”

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“Se guardiamo i dati nella loro complessità comunque – precisa Spinelli – possiamo notare alcuni importanti elementi di positività se pensiamo che il mercato del lavoro trentino, come da fonte ISPAT, evidenzi nel primo trimestre del 2019 un tasso di attività pari al 72,3% (+1,2% rispetto al medesimo periodo del 2018) e un tasso di occupazione pari al 68% (+1,0 rispetto al 2018)”.

I dati pubblicati da Agenzia del Lavoro relativi al periodo gennaio-maggio, evidenziano delle criticità sui saldi occupazionali e quindi sulla differenza nel periodo di riferimento tra assunzioni e cessazioni lavorative.

Il saldo occupazionale nei primi cinque mesi dell’anno è negativo, per circa 1.500 unità, il che non vuol dire che si sono persi altrettanti posti di lavoro, ma semplicemente che al momento le uscite lavorative prevalgono sulle entrate.

Da una più attenta lettura dei dati ci si accorge che il saldo negativo dei primi cinque mesi del 2019 si determina nel solo comparto dei pubblici esercizi e del turismo dove un maggior numero di cessazioni in questo periodo è assolutamente normale considerando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano le cessazioni di gennaio e febbraio dovute dalla chiusura della precedente stagione turistica invernale e non si contano invece le assunzioni per la stagione estiva che si realizzeranno tra il mese di giugno e quello di agosto.

Peraltro, un minor numero di assunzioni nel turismo, che anche quest’anno lamenta difficoltà di reperimento di personale, può indicare non un cattivo andamento del comparto, ma semplicemente che le imprese non trovando lavoratori siano state costrette a ridurre i fabbisogni di personale.

Va detto che, se si guarda il medesimo periodo del 2018, il saldo occupazionale complessivo della provincia di Trento era negativo di sole 76 unità.

Ed è quindi evidente che quest’anno alcuni settori, nei primi cinque mesi, pur continuando ad assumere, lo hanno fatto in misura inferiore al 2018.

Non bisogna poi sottovalutare l’incremento della qualità del lavoro sul mercato.

Il calo delle assunzioni si accompagna infatti con un’importante crescita della stabilità lavorativa: per maggior numero di assunzioni (+1.316) e di trasformazioni (+1.475) a tempo indeterminato rispetto al 2018.

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Trento

Via al concorso «Pitch your project 2019»

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La Commissione europea intende coinvolgere attivamente i giovani nel creare un futuro sostenibile per le Alpi.

Pertanto nell’ambito della strategia per la regione alpina (EUSALP) è stato avviato il concorso “PITCH YOUR PROJECT“, aperto a tutti i giovani tra i 16 e i 25 anni.

Sotto lo slogan “Le tue Alpi! Il tuo futuro! La tua idea!”, i giovani sono invitati a presentare le loro idee di progetto per uno sviluppo attraente, moderno e sostenibile della regione alpina fino al 31 ottobre 2019.

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I rappresentanti delle 20 migliori idee di progetto saranno invitati al Forum annuale EUSALP di Milano il 28 e 29 novembre. Al Forum, i candidati dei progetti TOP 5 presenteranno i loro progetti in una sessione dedicata ad un pubblico di esperti internazionali.

Il pubblico voterà quindi direttamente su quali tre progetti riceveranno il premio in denaro rispettivamente di 5.000, 3.000 e 2.000 euro per la loro attuazione.

Il concorso è aperto a giovani di tutti e 7 i paesi della regione alpina: Germania, Austria, Svizzera, Italia, Slovenia e Liechtenstein che frequentano le scuole, l’università, partecipano ad associazioni giovanili e ad altre iniziative analoghe.

Alcune ulteriori informazioni:

Le regole del concorso con gli argomenti specifici del 2019 e il modulo di domanda possono essere scaricati dal sito Web EUSALP:

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Trento

Fugatti: «Solidarietà al personale di Trentino Trasporti e alla Polizia municipale per l’aggressione di Mercoledì»

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“Esprimiamo la nostra solidarietà al personale di Trentino Trasporti e agli Agenti della Polizia municipale aggrediti mercoledì 21 agosto da un cittadino di nazionalità nigeriana trovato a bordo di un autobus urbano, a Trento, sprovvisto di biglietto, e sottoposto alle misure che abbiamo recentemente adottato per la lotta all’evasione.”

“In certe circostanze, purtroppo, attività come questa possono essere rischiose. Dobbiamo pertanto essere doppiamente grati a chi le svolge, perché fa rispettare la legge e perché lo fa esponendosi ad un potenziale pericolo”.

Queste le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, in merito ad un episodio avvenuto mercoledì su un autobus della Trentino Trasporti e poi ad una fermata urbana dove il passeggero in questione era stato fatto scendere.

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Il nigeriano arrestato (foto sotto dell’arresto) è stato processato e condannato per direttissima ieri ad un anno e quattro mesi di prigione per violenza e  resistenza alla forza pubblica.

“Sottolineiamo però – aggiunge il presidente Fugatti – che le misure che abbiamo adottato per la lotta all’evasione, ma anche per garantire la sicurezza del personale dell’azienda e dei passeggeri, come l’ingresso dalla porta anteriore, la cabina blindata e il pulsante di emergenza, stanno dando i loro frutti.”

“Le verifiche sono efficaci, i passeggeri che viaggiano senza biglietto sono drasticamente diminuiti, gli interventi di contenimento nei confronti di eventuali viaggiatori aggressivi, anche in sinergia fra personale verificatore e agenti della Polizia urbana, funzionano“.

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